La "zeppola" è in realtà una pastella fritta, una pietanza gustosa e grassa venduta tipicamente nelle rosticcerie in accoppiata ai panzarotti: non ho mai capito perchè in napoletano lo stesso nome venga usato anche per definire la "fricativa alveolare sorda".
Da bambino ho sempre avuto un difetto nella pronuncia di alcuni suoni, la "esse" e la "zeta" per me sono particolarmente ostiche da emettere in modo corretto, soprattutto quando doppie.
Da piccolo il mio palato era storto e la mia dentatura definitiva, costituita da 27 denti anzichè 32, era caratterizzata de denti storti e spazio tra gli incisivi al punto di permettermi di fischiarvi attraverso.
Tutto questo ha influito molto sulla mia personalità ed il mio modo di pormi verso gli altri: non ridevo mai mi limitavo ad un tenue sorriso per paura che si vedesse lo scempio.
Ho portato l'apparecchio per un paio di anni e grazie ad esso i denti adesso sono dritti e la forma del palato è quella giusta.
Ho alcune protesi, ponti soprattutto, che coinvolgono molti elementi ma che purtroppo mi creano ostacolo nel posizionare la lingua nel modo giusto.
Ho fatto varie sedute di logopedia, sono stato in cura per mesi facendo regolarmente esercizi con lo specchio, ma non ho avuto mirabolanti progressi: la zeppola si sente sempre.
Il mio insegnante di canto pone attenzione nella pronuncia di alcune parole, mi ha fatto studiare i brani in tedesco per migliorare l'articolazione dei suoni più duri e le finali che noi napoletani tendiamo a mangiarci, ma quando ci sono molte "esse" di fila è sempre una mezza tragedia per me.
Ho registrato un brano che impegna particolarmente la mia tessitura vocale, forse anche troppo complesso per il mio livello di preparazione, una canzone in italiano che fa parte del musical "Notre dame de Paris": più la mia concentrazione è applicata alle difficoltà nella respirazione, più i difetti di pronuncia vengono esaltati.
Come diceva Emanuele la registrazione è uno strumento magnifico per rendersi conto dei difetti e correggerli, e fortunatamente sono ancora in una fase in cui riesco a vederne tanti.
Con il tempo il mio orecchio, così come quello delle persone che mi vedono tutti i giorni, tende ad abituarsi a queste "particolarità" del mio modo di parlare e a non farci tanto caso invece una registrazione risulta implacabile.
Quando non riuscirò a sentire più attraverso questo sitema avrò tanto bisogno dell'aiuto di voi amici per migliorarmi: un orecchio esterno sarà importantissimo.