Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

zero seghe

di Robyz [user #66] - pubblicato il 13 gennaio 2007 ore 13:06
Quest'anno appena passato è stato per me un periodo di transizione molto particolare, ho cambiato diversi aspetti della mia vita e a quanto pare anche del mio carattere, non credo sia finita ancora questa fase ma tuttavia mi sento di sbilanciarmi nel dichiarare che ho preso alcune direzioni fino a poco tempo fa inaspettate, in particolare una riguarda il mio modo di concepire il suono ed il suonare (che adesso diventa concepire il suonare ed il suono e questo già lascia intendere dove voglio arrivare): dopo anni passati a ricercare perchè e percome del suono, della tecnica, della tecnologia ho deciso di dire definitivamente basta e ricominciare il percorso senza chiedermi più perchè suona ma semplicemente come suona. Ovviamente non posso resettare tutto quello che ho imparato in questi 20 anni ne è mio interesse farlo, però l'approccio non sarà più quello analitico ma pratico, suonerò e cercherò il modo di migliorare il suono solo in funzione del risultato finale: fare della buona musica. Non mi interessa più spiegare come mai l'ampli sovradimensionato con valvole nos conservate nell'olio per 25 anni usato successivamente per incartare i condensatori carta olio con cui costruire i filtri dei toni suoni meglio, semplicemente suonerò l'ampli perchè suona meglio e mi fa suonare meglio, se poi dentro c'è il meglio della componentistica militare piuttosto che un piccolo clapton in miniatura che suona al posto mio poco importa, quella scatola per me ritorna ad essere una black box, una scatola nera del quale ignoro il contenuto e la sua tecnologia... naturalmente i controlli rimangono e li sfrutterò per come sono capace, ma da adesso in poi non saranno più stadi di gain, filtri, retroazioni negative o quant'altro ma semplici manopole colorate, led, switch che cambiano il suono. Sarò anche pratico, se posso ottenere un buon risultato con meno peso, meno soldi, meno ingombro, meno sbattimenti sarà il benvenuto... beh, sono cose che ho sempre fatto ma adesso diventeranno i miei valori.Il brano del giorno: Manic Depression - Jeff Beck and Seal

Quest'anno appena passato è stato per me un periodo di transizione molto particolare, ho cambiato diversi aspetti della mia vita e a quanto pare anche del mio carattere, non credo sia finita ancora questa fase ma tuttavia mi sento di sbilanciarmi nel dichiarare che ho preso alcune direzioni fino a poco tempo fa inaspettate, in particolare una riguarda il mio modo di concepire il suono ed il suonare (che adesso diventa concepire il suonare ed il suono e questo già lascia intendere dove voglio arrivare): dopo anni passati a ricercare perchè e percome del suono, della tecnica, della tecnologia ho deciso di dire definitivamente basta e ricominciare il percorso senza chiedermi più perchè suona ma semplicemente come suona. Ovviamente non posso resettare tutto quello che ho imparato in questi 20 anni ne è mio interesse farlo, però l'approccio non sarà più quello analitico ma pratico, suonerò e cercherò il modo di migliorare il suono solo in funzione del risultato finale: fare della buona musica. Non mi interessa più spiegare come mai l'ampli sovradimensionato con valvole nos conservate nell'olio per 25 anni usato successivamente per incartare i condensatori carta olio con cui costruire i filtri dei toni suoni meglio, semplicemente suonerò l'ampli perchè suona meglio e mi fa suonare meglio, se poi dentro c'è il meglio della componentistica militare piuttosto che un piccolo clapton in miniatura che suona al posto mio poco importa, quella scatola per me ritorna ad essere una black box, una scatola nera del quale ignoro il contenuto e la sua tecnologia... naturalmente i controlli rimangono e li sfrutterò per come sono capace, ma da adesso in poi non saranno più stadi di gain, filtri, retroazioni negative o quant'altro ma semplici manopole colorate, led, switch che cambiano il suono. Sarò anche pratico, se posso ottenere un buon risultato con meno peso, meno soldi, meno ingombro, meno sbattimenti sarà il benvenuto... beh, sono cose che ho sempre fatto ma adesso diventeranno i miei valori.

Il brano del giorno: Manic Depression - Jeff Beck and Seal


Dello stesso autore
La mia Paul Reed Smith Custom 24
Caldo due
Gmail
Informazione
Cold Fusion
Il leone
Ci sono, anche se poco
Travellin' Band
Loggati per commentare

Quando ho letto il titolo...
di njuletto [user #7504]
commento del 13/01/2007 ore 13:4
...del tuo diario mi sono preoccupato: vuoi vedere mai che Robyz rinuncia ad un così bel piacere della vita? E invece si trattava di ben altro! ;-)Sono contento che ti lascerai un pò andare e che avrai un approccio alla musica meno analitico, dove ci saranno meno barriere tra te ed il tuo messaggio: tecnicamente sei molto preparato e sono certo che potrai riuscire ad esprimere meglio te stesso così. Sono però dell'idea che il tuo bagaglio di conoscenze ti verrà sempre in aiuto ed anche se farai conto di non sapere cosa ci sia in quella scatola nera in realtà saprai esattamente cosa stai facendo per ottenere quel dato suono o regolazione attraverso le manopoline colorate.Non ti dimenticare che per me è una grande gioia ascoltare i tuoi lavori quindi mi raccomando: tienici aggiornati sugli sviluppi di questa maturazione artistica. Ciao e buon fine settimana,      Angelo
Rispondi
Re:Quando ho letto il titolo...
di Robyz [user #66]
commento del 13/01/2007 ore 15:1
"Sono però dell'idea che il tuo bagaglio di conoscenze ti verrà sempre in aiuto ed anche se farai conto di non sapere cosa ci sia in quella scatola nera in realtà saprai esattamente cosa stai facendo per ottenere quel dato suono o regolazione attraverso le manopoline colorate"L'idea è proprio quella di fruttare ciò che è già acquisisto in modo automatico ma senza pensare al meccanismo bensì alla sua funzione ed all'effetto percepito, troppe volte mi sono trovato ad usare dei settaggi insoddisfacenti senza sperimentare ciò che sulla carta non funzionerebbe e quando per caso ho scoperto un settaggio migliore semplicemente perchè per sbaglio ho girato troppo la manopola che in teoria non doveva superare quel limite ci sono rimasto dimmerda (stavo per rimandare indietro la x100m per una trappola mentale come questa)... adesso basta, adesso le manopole le giro senza preconcetti e i settaggi smetterò di ricordarmeli cercando ogni volta di ritrovarli con l'orecchio ;-)Musicalmente non credo che otterrò grandi giovamenti, resto sempre un musicista tanto per dire e non credo che girando le manopole con uno spirito diverso comincerò a suonare in modo molto diverso ;-) cmq ho in mente di giocare un po' coi simulatori e registrare qualcosa tanto per vedere l'effetto che fa
Rispondi
Re:Quando ho letto il titolo...
di njuletto [user #7504]
commento del 13/01/2007 ore 16:1
Quando dici "musicista tanto per dire" credo che ti sminuisca troppo: non credo che sia così anzi penso che tu sia molto in gamba e sotto sotto lo sai anche tu.Suonare senza farti troppo influenzare dagli strumenti che adoperi sarà positivo perchè ti concentrerai di più sull'ascolto invece che sulle cause che portano ad un suono, un effetto: sarà un approccio più istintivo.Quando avrai giocato a sufficienza fatti vivo: sono molto curioso di sentire cosa ne verrà fuori. Ciao,      Njuletto
Rispondi
Re:Quando ho letto il titolo...
di Robyz [user #66]
commento del 13/01/2007 ore 17:0
Credo di essere consapevole di saper mettere un po' le mani sullo strumento però dai, i chitarristi in gamba sono altri, quando salgono sul palco si nota subito la loro presenza, quando scendono si svuota... non fraintendermi, sono soddisfatto di come sono e traggo grande piacere ogni volta che suono e questo mi basta, ma un chitarrista in gamba lascia lo stesso piacere anche al pubblico, ti arriva dritto al cuore anche se tu in quel momento stai bevendo una birra o sei perso dietro le curve della cameriera gnocca, questo per me è essere in gamba ;-) Robyz
Rispondi
Re:Quando ho letto il titolo...
di njuletto [user #7504]
commento del 13/01/2007 ore 23:3
>>>un chitarrista in gamba lascia lo stesso piacere anche al pubblico, ti arriva dritto al cuore anche se tu in quel momento stai bevendo una birra o sei perso dietro le curve della cameriera gnocca...e tu allora non potrai mai sapere se alle persone presenti ad una tua serata hai fatto quell'effetto: non tutti sono così schietti da dirlo apertamente. Tu continua a suonare con lo spirito con cui lo hai sempre fatto: la gioia che metti nella musica viene chiaramente percepita da chi ti ascolta. Ciao,        Njuletto
Rispondi
Re:Quando ho letto il titolo...
di Robyz [user #66]
commento del 14/01/2007 ore 01:4
Hai detto una cosa davvero molto bella e ti ringrazio, anche se so che non è così mi fa piacere lo stesso sentirmelo dire ;-) Buonanotte RobyzPS sono due giorni che ho in testa il martellante riff del brano del giorno, non mi ero mai accorto di quanto fosse una figata strafighissima, meno male che il mio bassista ci pensa ad agguingere ste perle al repertorio ;-)
Rispondi
Re:Quando ho letto il titolo...
di Robyz [user #66]
commento del 14/01/2007 ore 18:3
"Non ti dimenticare che per me è una grande gioia ascoltare i tuoi lavori quindi mi raccomando: tienici aggiornati sugli sviluppi di questa maturazione artistica."a seguito di molte richieste ho deciso di mettere on line un po' di materiale di qualche anno fa, fai un giro nel mio diario questa notte o domattina ;-) Robyz
Rispondi
Si può fare tutto, basta avere la testa ;-)
di BadMirror [user #3290]
commento del 13/01/2007 ore 14:1
*Non mi interessa più spiegare come mai l'ampli sovradimensionato con valvole nos conservate nell'olio per 25 anni usato successivamente per incartare i condensatori carta olio con cui costruire i filtri dei toni suoni meglio, semplicemente suonerò l'ampli perchè suona meglio e mi fa suonare meglio*eheh, ma certo che va bene, perchè tu hai già fatto un certo percorso, hai esperienza e cultura alle spalle e sai riconoscere certe cose all'istante. Ma non è un ragionamento che tutti si possono permettere, anche se lo pensano. Ma a ognuno il suo del resto, io sono convinto che PER TE questa scelta sarà sicuramente una buona strada a questo punto. Però non smettere di interessarti al lato tecnico, ti assicuro che si può fare e al tempo stesso vedere solo manopole davanti a se, tranquillamente ;-).
Rispondi
Loggati per commentare

Re:Si può fare tutto, basta avere la testa ;-)
di Robyz [user #66]
commento del 13/01/2007 ore 17:1
hai ragione in pieno, il mio è un percorso e volevo semplicemente condividere un nuovo passo con voi amici, non credo che si possa applicare a tutti, sia perchè ognuno matura idee e decisioni personali, sia perchè inserito in contesti diversi darebbe risultati diversi, nel mio caso era normale attraversare la fase razionale, interiorizzare e cercare di ottenere una sintesi che spostasse tutto sulla base istintiva (ma che cavolo sto dicendo???), per altri la fase istintiva è quella da abbandonare in favore di un maggiore raziocinio, per altri ancora le fasi razionali e istintive saranno costanti perchè in ciascuna si può funzionare... sto dicendo troppe minchiate, la sostanza è che ci vuole equilibrio in tutto, non ci sono più mezze stagioni, gira e rigira il cetriolo finisce sempre in culo all'ortolano e sono tutti froci col culo degli altri. Robyz
Rispondi
Re:Si può fare tutto, basta avere la testa ;-)
di BadMirror [user #3290]
commento del 13/01/2007 ore 21:2
*attraversare la fase razionale, interiorizzare e cercare di ottenere una sintesi che spostasse tutto sulla base istintiva*E invece hai scritto una gran frase, da incorniciare ;-)Occhio ai cetrioli però :-))));-).
Rispondi
Re:Si può fare tutto, basta avere la testa ;-)
di Robyz [user #66]
commento del 14/01/2007 ore 01:4
troppo buono! Ma lo sai che pian piano quelli del gruppo mi stanno traviando agli ascolti hendrixiani sempre più, ormai i pezzi suoi in repertorio sono diventati 4 e mi rimane solo il cruccio di non essere in grado di fare bold as love, per me davvero irraggiungibile... mi ci voleva un batterista per farmi apprezzare hendrix Robyz
Rispondi
Re:Si può fare tutto, basta avere la testa ;-)
di BadMirror [user #3290]
commento del 14/01/2007 ore 11:2
Eheh, in effetti avevo notato negli ultimi tempi una tua svolta decisa sul rock blues e ovviamente mi fa molto piacere.*mi ci voleva un batterista per farmi apprezzare hendrix*Decisamente! e se dici così vuol dire che veramente hai capito dove sta il bello di hendrix! Non ti crucciare per Bold as Love, ti assicuro che è meno difficile di quanto sembri una volta capite le dinamiche, cos'è che non ti viene di preciso?;-).
Rispondi
Re:Si può fare tutto, basta avere la testa ;-)
di Robyz [user #66]
commento del 14/01/2007 ore 12:2
"cos'è che non ti viene di preciso?"più o meno tutto il riff per quanto riguarda la ritmica e circa il 100% del solo che improvviso ma con suono e intenzione completamente differente :-D Seriamente, il solo mi preoccupa meno, nel senso che ho il mio modo di interpretare e in questi casi emerge molto proprio perchè l'originale è molto differente da come lo sento (ovviamente questo significa che i puristi mi tireranno pomodori congelati ma non mi interessa), la ritmica invece per me deve essere quella, nel senso che quel modo di accompagnare da senso al pezzo ma quando la suono tutti gli accenti, le pause che ci mette stanno nel posto dove io non riesco a metterle, non so se hai presente quando senti naturale accompagnare qualcosa, ecco con quel pezzo è esattamente il contrario. La mia idea è continuare ad ascoltarlo finchè quegli accenti non saranno come respiro, a quel punto credo che riprodurli sulle corde verrà in modo automatico e sarà solo questione di studiare un po' di posizioni. Nel frattempo attendo pazientemente ;-) Robyz
Rispondi
Re:Si può fare tutto, basta avere la testa ;-)
di BadMirror [user #3290]
commento del 14/01/2007 ore 12:4
Ok, ho capito. E' in effetti un problema che ho avuto anche io quando mi sono immerso nel mondo hendrixiano. Devi considerare una cosa che vale per tutti i pezzi di hendrix e il suo modo di accompagnare unico, dimenticati il battere e il levare. Devi suonare sempre prima, non posso darti una misura, perchè non c'è un attimo preciso, è una cosa che devi sentire a pelle. Devi muoverti sulla tastiera come fossi....un onda, ok sono criptico ma non so bene con che parole esprimermi. Comunque devi essere sempre in anticipo e a cavallo del cambio di battuta.Comunque se dopo ce la faccio provo a farti un videino esplicativo che è meglio ;-)))).
Rispondi
Diario.
di alecb [user #7031]
commento del 13/01/2007 ore 16:2
Un giorno scrissi sul tuo diario, approposito di un tuo acquista di wah wah:"In realtà io me ne fotto se mangia un poco il segnale...mi dà più fastidio se gracchia. Per me è il risultato finale che conta."Che è l'esasperazione del tuo diario di oggi... In realtà, in vita mia, nonostante le cose le costruisca, non ho mai pensato lontanamente di rapportarmi a fattori tecnici...Forse perchè da ragazzo cercavo di tirare fuori il meglio da robaccia che con la tecnologia aveva ben poco da spartire (salvo capire successivamente che la "robaccia" non era poi molto "robaccia").Forse il tuo rapporto con il suono e con la tecnologia sta cambiando anche per il tuo approccio nuovo con il genere che stai suonando ora...che più o meno era il mio dei miei 18 anni.Ciao. Lauro. Alecb.
Rispondi
Re:Diario.
di Robyz [user #66]
commento del 13/01/2007 ore 16:4
Questo cambio dipende dall'averti conosciuto più di quanto immagini e io mi rendessi conto... un giorno busserò alla tua porta e ti chiederò di farmi diventare un liutaio, nel frattempo continua a conservarti così bene ;-) Curiosamente hai citato una pagina di diario a cui stavo pensando proprio ieri, come ti avevo detto ho preso alla fine quel wah che mi piace tanto e notato quando segnale si mangiava, già pensavo di fare una modifica, anzi, lo pensavo prima ancora di comprarlo, invece alle ultime prove mi sono reso conto che il suono mangiato così mi piace, magari quando ricollegherò la chitarra dritta all'ampli mi piacerà molto di più però il fatto che nonostante tutto venerdì avessi un suono della madonna mi incoraggia molto, avevo la 1X12, la Steinberger che non è proprio una chitarra da blues, il wah che mangia segnale eppure ho tirato fuori una delle mie migliori interpretazioni di Woke up this morning da quando l'abbiamo agguinta al repertorio... devo lavorare ancora molto ma le soddisfazioni ci sono e in questo modo non mi pesa impegnarmi. Ciao Robyz
Rispondi
Re:Diario.
di alecb [user #7031]
commento del 13/01/2007 ore 17:1
>>>... un giorno busserò alla tua porta e ti chiederò di farmi diventare un liutaio, nel frattempo continua a conservarti così bene ;-)Sì, ma sbrigati che le membra (ed i membri) tendono a diventare fiacchi....:-) ...Magari un giorno diventerò anch'io un liutaio. Per ora va bene così.Ciao. Lauro.
Rispondi
Re:Diario.
di Robyz [user #66]
commento del 13/01/2007 ore 18:0
L'importante è che tieni in forma la testa ;-) Robyz
Rispondi
per un attimo . . .
di raw utente non più registrato
commento del 13/01/2007 ore 17:2
A me ultimamente piace molto cantare. In passato ho sempre odiato farlo perche' stupidamente mi dicevo : " sono chitarrista e devo saper fare una cosa sola, ma buona ". Mi diverte e mi allarga la mente ed anche la visuale poiche' guardo qualcos' (un) altro oltre la tastiera. Ah, quando ho letto l'ultimo tuo diario, ho creduto per un attimo di avere da qualche parte un fratello gemello ;-)
Rispondi
Re:per un attimo . . .
di Robyz [user #66]
commento del 13/01/2007 ore 18:0
Anche la discussione sul finale a cui abbiamo partecipato qualche settimana fa ha contribuito a farmi maturare quest'idea, a dirla tutta sono successe diverse cose che mi hanno spinto in questa direzione, talmente tante e tutte assieme che mi fanno dubitare che non esista un destino per tutti ;-) Sul discorso del cantare non sai quanto sono concorde, forse ho un altro fratello che non sapevo, piacerebbe anche a me cantare e non escludo che prima o poi tirerò fuori le palle e mi metterò in gioco (per ora ho solo fatto da seconda voce e cantato in un solo brano col vecchio gruppo... la cover di Fantaman!), verissimo il discroso di ampliare la visuale, l'autismo musicale è una cosa di cui soffrono molti chitarristi, me compreso. Robyz
Rispondi
Bene.
di moonlite [user #6398]
commento del 13/01/2007 ore 19:2
Sono d’accordo con te e mi fa piacere che esplori nuove strade. Succede spesso, peraltro, di battere strade complesse e piene di roba da imparare per arrivare a scoprire, alla fine del cammino, che siamo più felici e completi quando abbiamo lasciato da parte la maggior parte delle cose che abbiamo imparato. Quello che rimane, il puro gusto del suonare filtrato dall’esperienza, è secondo me l’essenza di un musicista. Ma tutta quella strada, per arrivare lì, la dovevamo fare comunque. Pensa a me, che alla mia età sono ancora in giro... chissà quando arrivo. Ciao Paolo
Rispondi
Re:Bene.
di Robyz [user #66]
commento del 14/01/2007 ore 01:4
L'unica cosa che so è che sono molto bravo... a parole! spero un giorno di metterle pure in pratica ;-) Robyz
Rispondi
Re:per un attimo . . .
di raw utente non più registrato
commento del 14/01/2007 ore 03:1
Sono sempre stato attento (forse troppo) al suono. Da un po' di tempo sono attento ad avere semplicemente "un suono" e con questo veicolo essere capace di suonare stando attento soltanto all'INTENZIONE con cui mi esprimo. Credo seriamente che questo elemento sia tutto quello di cui c'e' bisogno perche' dentro ci vedo : l'ascolto di anni di musica (tutta), tecnica, senso del tempo, teoria, mettere in pratica la teoria con un sacco (anzi dieci) di cazzate nelle jam e nelle gigs, cercando di applicare quello che avevo faticosamente studiato e che puntualmente mi veniva 'na cagata nell'ora dell'applicazione EMISENTIVOUNAMERDACCIA ! Non che adesso non lo sia, ma quanto meno ho avuto il felice skiribizio di cambiare l'unita' di misura delle note suonate e pensare non piu' nei termini di "scala" ma a "nota" e "frase" ed ANDARE AL SODO e pensare, quando accompagno con gli accordi, al pianoforte o l' Hammond. " . . . l'autismo musicale è una cosa di cui soffrono molti chitarristi . . . " Eh gia'... Aggiungo : " con manie di persecuzione e frequenti crisi di ansia " mi autoeleggo portabandiera ;-))  Buona domenica. Raw
Rispondi
parafrasando il titolo...
di mirkomgl utente non più registrato
commento del 14/01/2007 ore 23:0
... ora si tromba e basta!ho afferrato il concetto?p.s. Sei uno cazzuto, se suoni per come hai il carattere devi essere proprio bravo, complimenti!ciao. Mirko.
Rispondi
SRV Live El Mocambo...
di Minstrel T.I.P.R.B. [user #4483]
commento del 15/01/2007 ore 09:4
Giusto ieri mi riguardavo questo stupendo video e pensavo alle varie diatribe che si leggono in internet riguardo alla strumentazione. Come sanno anche i sassi il buon SRV usava addirittura due Tubescreamer in serie e se andiamo ad analizzare cosa c'è dentro uno di questi pedali, si potrebbe rabbrividire affrontando il discorso in maniera tecnica. Personalmente sono almeno 3 anni che ho abbandonato l'approcio tecnico teorico al Mondo della 6 corde e più passa il tempo e più sono convinto che ho preso la strada giusta. Avere una base tecnica è molto importante, ma non deve diventare una prigione psicologica. Il Tone non è matematica.Ciao.
Rispondi
Re:SRV Live El Mocambo...
di Robyz [user #66]
commento del 15/01/2007 ore 12:1
probabilmente il tone sarà pure matematica ma non mi interessa più vedere le equazioni scritte su un foglio quanto sentire come suonano ;-) Robyz
Rispondi
Re:SRV Live El Mocambo...
di Minstrel T.I.P.R.B. [user #4483]
commento del 15/01/2007 ore 14:0
Fra le tue nuove considerazioni, ti consiglio di riprendere in considerazione l'utilizzo di qualche pedale marcio (overdrive, booster, distorsori) e di non scartarli a priori perchè potresti avere delle belle sorprese... Ciao.
Rispondi
Re:SRV Live El Mocambo...
di Robyz [user #66]
commento del 15/01/2007 ore 15:2
la molla che deve far scattare la prova è l'insoddisfazione, ho provato diversi pedali recentemente e mi sono pure piaciuti, non escludo che non riprenda ma finchè sarò soddisfatto senza tanto meglio, meno roba da portare in giro ;-) Robyz
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964