... continuava a piangere, strillava come un matto, allora l'ho ucciso con una coltellata alla gola...
Stavo studiando Diritto Costituzionale, con la televisione in sottofondo come faccio sempre, e distrattamente ho sentito questa frase.
Ogni parola sarebbe superflua a definire l'orrore, la violenza e la stupidità di questa strage, eppure queste parole sono necessarie, sono queste le situazioni che ti fanno rifiutare di essere uomo, che ti fanno pensare che nonostante tutto l'impegno che potrai metterci, delle persone in tutto simili a te compiono atti che sarebbero difficilmente spiegabili anche in situazioni al limite della sopravvivenza.
Mi ricordo chiaramente di aver detto in un passato diario ho detto che l'uomo può e deve migliorare, sennò la sua vita è vuota... ma purtroppo per quanto chiunque si sforzi, qualcuno farà sempre in modo di farti vergognare, non perchè ha ucciso due donne e un bambino, non perchè lo ha fatto in modo orribile... ma solo per il motivo che l'ha fatto.
Sono i momenti in cui il mondo si ferma, ma sono così frequenti che pare che il mondo sia fermo da un'eternità.