di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 02 gennaio 2007 ore 20:40
Di male in peggio.«Dobbiamo essere spietati», ha detto al quotidiano della capitale il direttore delle biblioteche pubbliche di Fairfax, Sam Clay, che sta meditando se cestinare le opere di Aristotele o l'Urlo e il Furore di Faulkner: «Un libro non è eterno. Se hai 30 metri di scaffalature occupate da libri sui tulipani e solo uno viene preso a prestito, devi liberarti di tutti gli altri».Peccato che qui non si parli di libri sui tulipani o di rari volumi sulla castrazione delle anguille...Leggere per credereIl tutto è deciso da un computer. Be', mi consolo: non è solo l'Italia che non ha capito assolutamente il senso e la funzione dei computer. Qui, si scrive al computer e poi si stampa, evitando accuratamente di indicizzare il lavoro o di tenere il possibile su supporto digitale per evitare tonnellate inutili e inutilizzate di carta; là, un programma fatto male decide che non è lui ad essere fatto male, ma è chi dice che forse è il caso di correggerne la rotta.Bah...
Di male in peggio.
«Dobbiamo essere spietati», ha detto al quotidiano della capitale il direttore delle biblioteche pubbliche di Fairfax, Sam Clay, che sta meditando se cestinare le opere di Aristotele o l'Urlo e il Furore di Faulkner: «Un libro non è eterno. Se hai 30 metri di scaffalature occupate da libri sui tulipani e solo uno viene preso a prestito, devi liberarti di tutti gli altri».
Peccato che qui non si parli di libri sui tulipani o di rari volumi sulla castrazione delle anguille...
Il tutto è deciso da un computer. Be', mi consolo: non è solo l'Italia che non ha capito assolutamente il senso e la funzione dei computer. Qui, si scrive al computer e poi si stampa, evitando accuratamente di indicizzare il lavoro o di tenere il possibile su supporto digitale per evitare tonnellate inutili e inutilizzate di carta; là, un programma fatto male decide che non è lui ad essere fatto male, ma è chi dice che forse è il caso di correggerne la rotta.