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| duemilasette-tè!
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di alfio [user #7386] - pubblicato il 02 gennaio 2007 ore 16:08
(Bubù) Eccomi qua.
Ferie regolari, tutto nella norma (ma non a Norma tanto per fare riferimento ad Alex usando una battuta del grande Frank).
Natale coi tuoi, giorni tra Natale e Capodanno che al solito volano (faccio questo, faccio quello poi niente di fatto).
Ricche dormite fino alle 12 e oltre, partitine a carte, magnate varie ma non ho poi esagerato (forse), bevute ai miei livelli.
Qualche giro per la Has, oggi qualche occhiata per la Gas che si ripropone (voi comprereste un pedale per fare una canzone solo? io ci sto pensando comunque me la dovrei cavare con 40 eurini...).
Del resto grazie a questo tempo di merda non ho potuto spendere soldi in skypass, che sfiga adesso che avevo un po' di tempo da dedicarci e visto pure che la settimana bianca quest'anno non la faccio.
Vabè parliamo di Capodanno.
Ci (vascoalmassimo) siamo esibiti nella piazza di Ceprano, paese in provinvcia di Frosinone. Mi aspettavo una piazza semivuota e invece mi sono ricreduto, una buona organizzazione e un sacco di gente.
Dopo altre due cover band (Nomadi e Queen) ci siamo esibiti noi cominciando immediatamente dopo la mezzanotte. La "popolarità" del genere, il momento topico (ahimè non molto "topico" in quell'altro senso, capisc'ammè!) e magari pure un pizzico di merito nostro nel fare il giusto casino ha fatto si che si raggiungesse il picco di presenze e partecipazione, con gente di tutte le età a ballare, a cantare e a scalmanarsi.
Due cose da ricordare:
1. l'assessore che alla fine di ogni pezzo si avvicinava al palco e diceva "non vi fermate, ripartite subito" dimostrando una attenzione per la riuscita della serata al limite dell'isteria.
Ovviamente non cagato più di tanto, è chiaro che cerchiamo di partire quanto prima ma un palco pensato per tre gruppi è pieno di problemi tra spie, volumi eccetera.
2. Un freddo meledetto. Suonare all'aperto con zero gradi è una cosa davvero particolare. Per quanto abbia tenuto i guanti fino ad un secondo prima di cominciare ho accusato tremendamente la cosa, tra l'altro molto più dei chitarristi delle altre due band. Sta di fatto che gli assoli sono stati pietosi, la velocità (già di per sè "relativa") era ridotta, i bending si congelavano a metà strada prima di raggiungere l'intonazione, insomma un'esperienza tragicomica.
Comunque la gente s'è divertita, noi pure e va bene così (Senza parole).
Buon 2007, si riparte!
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(Bubù) Eccomi qua.
Ferie regolari, tutto nella norma (ma non a Norma tanto per fare riferimento ad Alex usando una battuta del grande Frank).
Natale coi tuoi, giorni tra Natale e Capodanno che al solito volano (faccio questo, faccio quello poi niente di fatto).
Ricche dormite fino alle 12 e oltre, partitine a carte, magnate varie ma non ho poi esagerato (forse), bevute ai miei livelli.
Qualche giro per la Has, oggi qualche occhiata per la Gas che si ripropone (voi comprereste un pedale per fare una canzone solo? io ci sto pensando comunque me la dovrei cavare con 40 eurini...).
Del resto grazie a questo tempo di merda non ho potuto spendere soldi in skypass, che sfiga adesso che avevo un po' di tempo da dedicarci e visto pure che la settimana bianca quest'anno non la faccio.
Vabè parliamo di Capodanno.
Ci (vascoalmassimo) siamo esibiti nella piazza di Ceprano, paese in provinvcia di Frosinone. Mi aspettavo una piazza semivuota e invece mi sono ricreduto, una buona organizzazione e un sacco di gente.
Dopo altre due cover band (Nomadi e Queen) ci siamo esibiti noi cominciando immediatamente dopo la mezzanotte. La "popolarità" del genere, il momento topico (ahimè non molto "topico" in quell'altro senso, capisc'ammè!) e magari pure un pizzico di merito nostro nel fare il giusto casino ha fatto si che si raggiungesse il picco di presenze e partecipazione, con gente di tutte le età a ballare, a cantare e a scalmanarsi.
Due cose da ricordare:
1. l'assessore che alla fine di ogni pezzo si avvicinava al palco e diceva "non vi fermate, ripartite subito" dimostrando una attenzione per la riuscita della serata al limite dell'isteria.
Ovviamente non cagato più di tanto, è chiaro che cerchiamo di partire quanto prima ma un palco pensato per tre gruppi è pieno di problemi tra spie, volumi eccetera.
2. Un freddo meledetto. Suonare all'aperto con zero gradi è una cosa davvero particolare. Per quanto abbia tenuto i guanti fino ad un secondo prima di cominciare ho accusato tremendamente la cosa, tra l'altro molto più dei chitarristi delle altre due band. Sta di fatto che gli assoli sono stati pietosi, la velocità (già di per sè "relativa") era ridotta, i bending si congelavano a metà strada prima di raggiungere l'intonazione, insomma un'esperienza tragicomica.
Comunque la gente s'è divertita, noi pure e va bene così (Senza parole).
Buon 2007, si riparte! |
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