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di alfio [user #7386] - pubblicato il 22 dicembre 2006 ore 12:03
Momento di bilanci.
Anzi no prima auguri laici a tutti, magari vi rompete di leggere fino in fondo. Magnate, suonate, trombate.Dicevo bilanci.
Il 2006 è stato un anno fatto di cose buone e cose meno buone. Fin qui tutto normale. Sul piano dei familiari e della salute della famiglia non è stato proprio dei migliori, grazie a qualche sorpresa non proprio gradita, comunque la cosa non ha avuto strascichi per cui ci si può stare. Parlando di salute qui su accordo poi mi viene automatico di pensare a tutti quelli che hanno avuto uno o più guai sia per se stessi, sia per le persone a loro care. A loro va il mio abbraccio e voglio pure dire che se da una parte mi rattrista sentirli, anzi leggerli, soffrire e vorrei sempre sentirli sereni e... in overdrive! dall'altra l'idea che abbiano voglia di confidarsi e sfogarsi con me e con tutti i partecipanti di questa comunità di diarianti incalliti, come la chiamo io, mi regala una sensazione particolare simile all'orgoglio.
Anche sul piano del lavoro c'è stata qualche buona novità ma il fatto di accettare certi compromessi per poter fare il lavoro che si ama nel posto che si ama lascia un persistente fondo di malessere che emerge quando nelle giornate storte si gratta via la vernice di tutto ciò che non è lavoro.
Non ho mai parlato di questo, salvo qualche intervento su diari altrui e direi che queste righe bastano e avanzano.
Donne? "Tu du du" diceva Zucchero...
Passiamo a ciò che è andato davvero bene.
Dal punto di vista musicale il 2006 è stato il mio anno migliore.
Senza nessun dubbio.
Mi ha permesso di togliermi la più grande piccola soddisfazione da quando suono (dove il "grande" è personale il "piccola" è obiettivo), il coronamento di quel sogno di bambino, suonare l'assolo di Time (con le dovute stecche!) davanti a 1500 persone. Più tutto ciò che c'è stato, l'audizione, la preparazione, le prove, la vigilia. Sensazioni impagabili, un ricordo splendido e indelebile fatto di note, di persone, di luoghi di atmosfere oltre che di musica. E non aggiungo altro perchè vi ho già fatto due palle così a tutti a suo tempo.
Contemporaneamente il più bel concerto a cui ho assistito, quello di Gilmour all'auditorium che mi ha lasciato letteralmente senza parole. Come il suo album che sposa perfettamente il mio lato pacato e riflessivo, tanto è vero che continuo ad ascoltarlo senza stancarmente mai. Per un nostalgico del rock dei 70s e al tempo stesso un non amante di ciò che viene inciso in questo periodo anche comprare un cd e ascoltarlo con piacere è una bella soddisfazione.
Poi il concerto di Waters ultima rata per ascoltare in live i pezzi che restano della mia band preferita.
Anche col tributo a Vasco non è andata affatto male: una serie di belle serate nei pub nei primi mesi dell'anno, una sortita estiva, un sacco di carne al fuoco per il prossimo anno a cominciare dall'ormai vicino primo capodanno che passerò su un palco.
E poi il lato accordiano. Con il concretizzarsi di una serie di amicizie virtuali, persone splendide, sorprese, affetti ricambiati. Amici diversi per età, carattere, provenienza ma non passione. Ovviamente, non me ne vogliate, una su tutte.Il mio primo Grappa Guitar Camp col piacere di scoprire a 31 anni che il paese dei balocchi esiste.
Il mio primo Coatto Guitar Camp.
E dire che odio organizzare le cose di solito mi snervo pure per una cena con più di tre persone tra prenotazioni, telefonate.
E invece mi sono lasciato trascinare in questa avventura da quell'altro pazzo e vi dirò che tutto sommato, nonstante alcune note dolenti (o forse dovrei dire dissonanti ma gli accordi esistono pure così) non è stata una gran fatica o almeno è stata così ripagata da non sentirla.
E tutte le jam, quella di Natale, quella del 25 luglio.
Che bellezza per me questo è stato l'anno della musica.
Auguro a tutti di provare qualcosa di simile per il 2007. Per la musica se volete, per il lavoro se preferite, per la salute o per la famiglia se ne avete bisogno.
Ciao a tutti
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Momento di bilanci.
Anzi no prima auguri laici a tutti, magari vi rompete di leggere fino in fondo. Magnate, suonate, trombate. Dicevo bilanci.
Il 2006 è stato un anno fatto di cose buone e cose meno buone. Fin qui tutto normale. Sul piano dei familiari e della salute della famiglia non è stato proprio dei migliori, grazie a qualche sorpresa non proprio gradita, comunque la cosa non ha avuto strascichi per cui ci si può stare. Parlando di salute qui su accordo poi mi viene automatico di pensare a tutti quelli che hanno avuto uno o più guai sia per se stessi, sia per le persone a loro care. A loro va il mio abbraccio e voglio pure dire che se da una parte mi rattrista sentirli, anzi leggerli, soffrire e vorrei sempre sentirli sereni e... in overdrive! dall'altra l'idea che abbiano voglia di confidarsi e sfogarsi con me e con tutti i partecipanti di questa comunità di diarianti incalliti, come la chiamo io, mi regala una sensazione particolare simile all'orgoglio.
Anche sul piano del lavoro c'è stata qualche buona novità ma il fatto di accettare certi compromessi per poter fare il lavoro che si ama nel posto che si ama lascia un persistente fondo di malessere che emerge quando nelle giornate storte si gratta via la vernice di tutto ciò che non è lavoro.
Non ho mai parlato di questo, salvo qualche intervento su diari altrui e direi che queste righe bastano e avanzano.
Donne? "Tu du du" diceva Zucchero...
Passiamo a ciò che è andato davvero bene.
Dal punto di vista musicale il 2006 è stato il mio anno migliore.
Senza nessun dubbio.
Mi ha permesso di togliermi la più grande piccola soddisfazione da quando suono (dove il "grande" è personale il "piccola" è obiettivo), il coronamento di quel sogno di bambino, suonare l'assolo di Time (con le dovute stecche!) davanti a 1500 persone. Più tutto ciò che c'è stato, l'audizione, la preparazione, le prove, la vigilia. Sensazioni impagabili, un ricordo splendido e indelebile fatto di note, di persone, di luoghi di atmosfere oltre che di musica. E non aggiungo altro perchè vi ho già fatto due palle così a tutti a suo tempo.
Contemporaneamente il più bel concerto a cui ho assistito, quello di Gilmour all'auditorium che mi ha lasciato letteralmente senza parole. Come il suo album che sposa perfettamente il mio lato pacato e riflessivo, tanto è vero che continuo ad ascoltarlo senza stancarmente mai. Per un nostalgico del rock dei 70s e al tempo stesso un non amante di ciò che viene inciso in questo periodo anche comprare un cd e ascoltarlo con piacere è una bella soddisfazione.
Poi il concerto di Waters ultima rata per ascoltare in live i pezzi che restano della mia band preferita.
Anche col tributo a Vasco non è andata affatto male: una serie di belle serate nei pub nei primi mesi dell'anno, una sortita estiva, un sacco di carne al fuoco per il prossimo anno a cominciare dall'ormai vicino primo capodanno che passerò su un palco.
E poi il lato accordiano. Con il concretizzarsi di una serie di amicizie virtuali, persone splendide, sorprese, affetti ricambiati. Amici diversi per età, carattere, provenienza ma non passione. Ovviamente, non me ne vogliate, una su tutte. Il mio primo Grappa Guitar Camp col piacere di scoprire a 31 anni che il paese dei balocchi esiste.
Il mio primo Coatto Guitar Camp.
E dire che odio organizzare le cose di solito mi snervo pure per una cena con più di tre persone tra prenotazioni, telefonate.
E invece mi sono lasciato trascinare in questa avventura da quell'altro pazzo e vi dirò che tutto sommato, nonstante alcune note dolenti (o forse dovrei dire dissonanti ma gli accordi esistono pure così) non è stata una gran fatica o almeno è stata così ripagata da non sentirla.
E tutte le jam, quella di Natale, quella del 25 luglio.
Che bellezza per me questo è stato l'anno della musica.
Auguro a tutti di provare qualcosa di simile per il 2007. Per la musica se volete, per il lavoro se preferite, per la salute o per la famiglia se ne avete bisogno.
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