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Teorie strampalate

di Robyz [user #66] - pubblicato il 18 dicembre 2006 ore 17:32
Ogni tanto mi vengono in mente trip strani come questo: da qualche tempo sono fermamente convinto che la violenza fisica non sia quell'atto abominevole e sempre deprecabile che la società senza esitazione condanna, l'uso della violenza fisica non è differente dall'uso di altri strumenti inventati dall'uomo per prevaricare gli altri esseri, se io uso la mia dialettica per mettere a tacere una persona, se lo schernisco e lo ridicolizzo per distruggerne la sua autorevolezza, se con l'inganno gli impedisco di fare o dire qualcosa e da questo ne deriva un danno per lui o per altri non sto facendo comunque un atto di violenza? A questo punto, perchè devo condannare la violenza fisica e non le altre violenze frutto di intelligenza? Il secondo passo è ancora più radicale, l'uso della froza non è altro che un modo come un altro di ottenere un vantaggio, nessun pensatore avrà interesse a legittimare chi fa uso della froza bruta solo perchè è determinato a spostare la contesa sul proprio terreno intellettuale, ma questo non è il solo ed unico possibile, la cosiddetta discussione civile non ha nulla di civile, semplicemente si decide di confrontarsi usando strumenti intellettuali (che comprendono la cultura, la logica fino ai più biechi trucchi dialettici, gli inganni, le furbizie) invece che tirare a pugni, ma qual'è la differenza? Solo il fatto che alla fine nessuno porterà nel volto i segni della "discussione" rende il tutto civile? E il bruto, colui che da madre natura è stato dotato di mano possente ma non di pensiero agile, non può forse lamentare ingiustizia nei confronti di una società che gli nega il poter sfruttare ciò che la natura gli ha messo a disposizione? Chi dice che un bue debba confrontarsi con un'aquila pretendendo che questo debba farlo in aria? Ecco perchè davanti a chi usa il proprio intelletto per prevaricare merita sonori sganassoni se chi lo subisce non ha altre armi a disposizione... e qui finisco dove volevo arrivare, se ogni tanto capitasse che i protagonisti delle tele risse, tutti quei personaggi che popolano quella rumorosa scatola spara merda, incontrassero un bruto che senza sottili maniere e tanti salamelecchi gli assesti un destro dritto in faccia annientando d'improvviso quell'espressione di chi si crede intoccabile e sempre al di sopra di tutto e tutti.Canzone del giorno: System of a down - chop suey

Ogni tanto mi vengono in mente trip strani come questo: da qualche tempo sono fermamente convinto che la violenza fisica non sia quell'atto abominevole e sempre deprecabile che la società senza esitazione condanna, l'uso della violenza fisica non è differente dall'uso di altri strumenti inventati dall'uomo per prevaricare gli altri esseri, se io uso la mia dialettica per mettere a tacere una persona, se lo schernisco e lo ridicolizzo per distruggerne la sua autorevolezza, se con l'inganno gli impedisco di fare o dire qualcosa e da questo ne deriva un danno per lui o per altri non sto facendo comunque un atto di violenza? A questo punto, perchè devo condannare la violenza fisica e non le altre violenze frutto di intelligenza? Il secondo passo è ancora più radicale, l'uso della froza non è altro che un modo come un altro di ottenere un vantaggio, nessun pensatore avrà interesse a legittimare chi fa uso della froza bruta solo perchè è determinato a spostare la contesa sul proprio terreno intellettuale, ma questo non è il solo ed unico possibile, la cosiddetta discussione civile non ha nulla di civile, semplicemente si decide di confrontarsi usando strumenti intellettuali (che comprendono la cultura, la logica fino ai più biechi trucchi dialettici, gli inganni, le furbizie) invece che tirare a pugni, ma qual'è la differenza? Solo il fatto che alla fine nessuno porterà nel volto i segni della "discussione" rende il tutto civile? E il bruto, colui che da madre natura è stato dotato di mano possente ma non di pensiero agile, non può forse lamentare ingiustizia nei confronti di una società che gli nega il poter sfruttare ciò che la natura gli ha messo a disposizione? Chi dice che un bue debba confrontarsi con un'aquila pretendendo che questo debba farlo in aria? Ecco perchè davanti a chi usa il proprio intelletto per prevaricare merita sonori sganassoni se chi lo subisce non ha altre armi a disposizione... e qui finisco dove volevo arrivare, se ogni tanto capitasse che i protagonisti delle tele risse, tutti quei personaggi che popolano quella rumorosa scatola spara merda, incontrassero un bruto che senza sottili maniere e tanti salamelecchi gli assesti un destro dritto in faccia annientando d'improvviso quell'espressione di chi si crede intoccabile e sempre al di sopra di tutto e tutti.

Canzone del giorno: System of a down - chop suey


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Prevaricazione.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/12/2006 ore 18:2
Michia Robyz, hai fatto un minestrone, un tale coacervo di problematiche che pensavo non ne saremmo usciti che fra un paio d'anni. ;~)))Poi hai usato la parola giusta: "prevaricazione".Usare la propria forza, la propria agilità, la propria intelligenza, la propria dialettica, persino la propria furbizia non ha nulla di disdicevole finché non è finalizzato alla prevaricazione dell'altro, ovvero finché si svolge nell'ambito delle regole (norme, leggi, usi, buona educazione) riconosciute. Quando si prevarica, invece, si ledono i diritti altrui e quindi si sconfina nell'illecito, nel violento (fisico o no), nel maleducato.Quanto al secondo aspetto, ossia "sanare" una prevaricazione con una di segno opposto (reazione) intanto il nostro diritto non lo prevede, salvo in alcuni casi di flagranza. Dal punto di vista morale mi sentirei di dire, comunque, che la reazione deve essere commisurata all'azione precedente; ovvero, se io con la mia parlantina ti faccio fare bruitta figura con la tua ragazza, non è che mi puoi spezzare la colonna vertebrale e lasciarmi paraplegico a vita! O no? Certo, un paio di sergozzoni nei denti...Arrivando infine a tizi della TV ti dico: quando andiamo? Mi sto già rimboccando le maniche. Ed anzi: e se passassimo anche dal parlamento? ;~)))*
Rispondi
Re:Prevaricazione.
di willofinstinct utente non più registrato
commento del 18/12/2006 ore 18:4
Hola Charlie,   ma lo sai che ti stimo sempre di piu? E' un periodo che condivido ogni tua singola parola:-)Ciao Marco
Rispondi
Re:Prevaricazione.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/12/2006 ore 18:4
*E' un periodo che condivido ogni tua singola parola:-)* Oddio che brutta china hai preso!!! ;~)))Presto Lauro (il bianco), metti quanti più bimbipuoi in salvo!!! ;~)*
Rispondi
Re:Prevaricazione.
di willofinstinct utente non più registrato
commento del 18/12/2006 ore 19:2
Io farei attenzione a utilizzare "china" si potrebbe fraintendere:-) Tanto per non smentirti:-)Ciao Marco
Rispondi
Re:Prevaricazione.
di Robyz [user #66]
commento del 18/12/2006 ore 19:5
Sinceramente non sono tanto convinto del fatto che i nostri strumenti non debbano essere usati per prevaricare gli altri... in una visione naturalistica la prevaricazione del più debole è alla base della sopravvivenza stessa, cambiano gli strumenti (e mica tanto, anche gli animali usano la strategia, la furbizia, gli espedienti, l'inganno per difendersi e attaccare), quello che cambia è che noi abbiamo creato il concetto di bene e male, di una morale che trovo giusta ma che spesso è anch'essa solo uno strumento (forse il più potente) per ingabbiarci ad un'esistenza facilmente controllabile. Pensa senza un concetto di morale se un popolo affamato avrebbe accettato di buon grado che il proprio sovrano (e quello materiale e quello spirituale) sperperasse e vivesse nel lusso o che un generale potesse mandare a morire centinaia di soldati mentre lui stava comodamente seduto dietro una poltrona (e così tutti i suoi familiari) per un ideale... per me è l'anno della grande disillusione, viviamo in un mondo in cui siamo inseriti in un flusso controllato da pochi, probabilmente a fin di bene, senza il quale ci sarebbe stato solo il caos, ma forse è ora di fare un passo ulteriore verso una autodeterminazione di ciascun individuo... niente più spauracchi, regole e punizioni, niente più manovre e manovrati ma una consapevolezza del fatto che la condivisione di certi valori sia immediatamente u nbene per tutti e non un modo per avere una ricompensa in un futuro. Questa è la mia utopia, destinata a rimanere tale temo per ancora molti, molti anni Robyz
Rispondi
Uelà!!
di Michele Ancis [user #5404]
commento del 18/12/2006 ore 18:2
Ciao Robbe!!!Ti scrivo qui, così son sicuro che leggi :) Guarda che sono a Casteddu, per tre settimane, per cui non sento ragioni dobbiamo organizzarci (almeno) una suonata. Ancora meglio, con un gruppetto, se lo si trova!Venendo alle tue tesi...A parte la conclusione che ritengo inevitabile, ossia che un aquila ed un bufalo inevitabilmente, per natura appunto, useranno ognuno le proprie peculiarità nella "lotta per la sopravvivenza", direi che la differenza tra violenza fisica e "psicologica" è tutt'altro che trascurabile. Personalmente, comprendo le ragioni di entrambe (essenzialmente: mancanza di equilibrio) ma non ne giustifico nessuna. Però la differenza nel grado è - per me - notevole. La violenza fisica è "più pesante", può lasciare traumi e disfunzioni e, per come la penso io, il livello "fisico-funzionale" viene prima di quello "psicologico-mentale". Sarà per questo che per me la tecnica chitarristica, intesa come "studio dei movimenti che producono suoni", viene a formare la base di tutto l'edificio? Deheiohihoih! Che coerenza!Oltretutto, non la vedo così grigia come te (per inciso, ho letto il tuo post una volta sola, e non riesco a visuailzzarlo mentre scrivo quindi non posso controllare se ho letto male :(( ). Non è che tutti, quando si discute, si cerchi puramente di affermare il proprio Ego e la propria "supremazia". Ogni tanto, si possono fare anche dei discorsi di crescita, di cooperazione e sano scambio di informazioni. Certo, non è la norma...Ma basta saperlo e dirigersi ed intrattenersi solo con quelle persone che dimostrino un genuino interesse a "scoprire cosa viene dopo"...Discorso lungo :)Un abbraccio a te e a tutti gli accordiani-grappisti che per motivi "famigliari" non sento da tempo immemore.M
Rispondi
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Re:Uelà!!
di doando [user #220]
commento del 18/12/2006 ore 18:5
Un saluto a Robyz e a Michele!La cosa più difficile è trovare il giusto equilibrio. In una frase basta cambiare una-due parole e il senso cambia. Se nella prima sembriamo offensivi-violenti nella seconda possiamo sembrare gentili-remissivi.Lo si può constatare anche qui su Accordo. Dipende poi in che stato d'animo uno si trova.>>.Ma basta saperlo e dirigersi ed intrattenersi solo con quelle persone che dimostrino un genuino interesse a "scoprire cosa viene dopo"...Discorso lungo :) La mia idea è che tutti abbiamo bisogno di energia. (L'avevo già scritto?) C'è chi riesce a prodursela da solo e addirittura regalarne in giro, c'è chi di tanto in tanto ne ruba un pò agli altri, e c'è invece chi vive sulle spalle degli altri non essendo in grado di produrne da solo. Quest'ultimi di solito sono i violenti e i prevaricatori.P.S.: Michè, salutami la tua famigliola!.
Rispondi
Re:Uelà!!
di Michele Ancis [user #5404]
commento del 18/12/2006 ore 19:1
Ué Andreas!!La famigliola ringrazia e risponde con un caloroso saluto alla tua!! Il ricordo della vostra gentilezza non si è per niente sbiadito :-) Spero che ci rivediamo presto, specie se con delle chitarre a portata di mano :-DPer quanto riguarda il discorso "energetico", siamo sulla stessa linea. In effetti per me "equilibrio" (già, proprio la cosa più difficile) significa "equilibrio tra entrata e uscita". Non credo si possa vivere come sistemi autonomi, senza scambi con gli altri e/o con l'Ambiente (anch'esso, per me, un Essere). Per cui, è inevitabile "rubare" un po' di energia agli altri. L'importante è esserne consapevoli e rendere "la ruberia" uno scambio.Non voglio però "demonizzare" o tacciare di negatività chi ha "poca energia" o chi "ne ruba più del dovuto"; in altri termini, i "prevaricatori". Non è per me un merito o un demerito l'avere più o meno energia...è semplicemente il frutto di quanta ne abbiamo ricevuta da chi ci ha allevato, e dagli strumenti che ci sono stati dati per conservarla/scambiarla. Proprio come il nascere con gli occhi azzurri, alti, veloci (a correre eehihoih!) e così via. Per questo sono fondamentalmente d'accordo con il paragone di Robyz dell'aquila e del bisonte..E' una questione di Natura.Contemporaneamente, però, penso che l'Uomo abbia il privilegio di poter cambiare, attraverso la Volontà, il suo stato. Ne consegue un "dovere" per chi ha più capacità ed abilità nello scambiare energia di "riservarne" un po' per chi è meno fortunato. Questo non è tanto un atto di altruismo disinteressato, quanto il constatare che dove c'è più armonia si vive tutti meglio, e si progredisce. E', come dire, un investimento secondo me saggio da parte di chi - per sua personale fortuna - si trova a gestire un "patrimonio energetico" più solido.M
Rispondi
Re:Uelà!!
di doando [user #220]
commento del 18/12/2006 ore 19:2
>>Contemporaneamente, però, penso che l'Uomo abbia il privilegio di poter cambiare, attraverso la Volontà, il suo stato. Ne consegue un "dovere" per chi ha più capacità ed abilità nello scambiare energia di "riservarne" un po' per chi è meno fortunato. Questo non è tanto un atto di altruismo disinteressato, quanto il constatare che dove c'è più armonia si vive tutti meglio, e si progredisce. E', come dire, un investimento secondo me saggio da parte di chi - per sua personale fortuna - si trova a gestire un "patrimonio energetico" più solido.Parole sante: anche di fortuna si tratta, bisogna avere la fortuna di sapere che esiste questo fenomeno e avere la possibilità di trarne, ove possibile, non dalle persone ma da se stessi e dalla natura..
Rispondi
Re:Uelà!!
di Robyz [user #66]
commento del 18/12/2006 ore 19:3
Michelone, che sorpresa sentirti, anche perchè stavo per inviarti una mail per chiederti se quest'anno saresti tornato in Patria e quindi farci la nostra consueta suonata natalizia ;-) Ti chiamo appena ho un quadro preciso di come saranno le vacanze (io termino questa settimana e torno poi dopo l'Epifania)... fine comunicato di servizio.Tornando in topic, mi piace la piega che sta prendendo questa discussione, in realtà l'ho scritta appostiaamente di getto, confusa e molto incoerente perchè volevo dare un tono paradossale a questa mia elucubrazione (in realtà, mi conosci e sai bene che la penso in modo differente da quanto non sembri ;-) Sul dare un differente peso a violenza fisica e intellettuale non sono pienamente d'accordo, se dovessi dare un ordine darei quello opposto perchè la potenza fisica non è quasi mai altrettanto devastante, è immediato pensare che un uomo lo ammazzi con un atto fisico, ma ietro un atto fisico c'è spesso un "driver" intellettuale, una sola idea ha portato, porta e porterà milioni di individui ad atroci sofferenze e ignobili delitti, ma non solo per questo ritengo che la violenza di questo tipo sia estremamente potente, senza arrivare a pilotare atti fisici "definitivi" mi viene da pensare a quanto un individuo possa rovinare la vita ad altri solo con questo tipo di violenze... una parola ti può segnare per una vita intera, noi cerchiamo di non pensarci ma tante cose che diciamo hanno effetti devastanti... penso che se andiamo a cercare nel passato, ognuno di noi avrà occasione di ricordare con vivida memoria qualche umiliazione subita anche in tenera età, io me ne ricordo un paio e me le ricordo bene, come una cicatrice che ancora oggi dopo 25 anni ed oltre mi porto appresso... per contro non ricordo un solo episodio dei tanti che mi ha visto protagonista di zuffe (e col fisico minuto che avevo, magrissimo, più giovane della media, erano più quelle che prendevo di quelle che davo) con altrettanto trasporto, tranne forse qualcosa legata sempre ad un risvolto mentale e non certo fisico. La verità è che se per qualche meccanismo spirituale avessimo la facoltà di sentire l'effetto delle nostre parole sul prossimo probabilmente pochi avrebbero ancora lo stomaco per rivolgersi anche solo un saluto... chi diceva che la penna ne ferisce più della spada in realtà stava minimizzando ;-) Robyz
Rispondi
Re:Uelà!!
di doando [user #220]
commento del 18/12/2006 ore 19:5
>>quanto un individuo possa rovinare la vita ad altri ...e io ci stavo lasciando la pelle....
Rispondi
Re:Uelà!!
di smilzo [user #428]
commento del 19/12/2006 ore 14:4
Ciao Michè!Il mio sistema antispamming ti ha tacciato come "offensivo", ma io ho chiesto il recupero del msg! ;)Riguardo alla tua risposta... che la violenza fisica è più pesante... come Robyz, ti invito a riflettere su questo: la conseguenza di un atto fisico la vedi, mentre la conseguenza di una ferita morale no. A volte può essere più profonda, anche perchè non abbiamo coscienza di come curarla... ;)Auguri a te e alla famiglia! :)
Rispondi
Re:Uelà!!
di Michele Ancis [user #5404]
commento del 19/12/2006 ore 17:5
Ciao Michè! Il mio sistema antispamming ti ha tacciato come "offensivo", ma io ho chiesto il recupero del msg! ;)Eh? Che messaggio? Quello in posta? Mi piacerebbe sapere che controllo faccia...Riguardo la seconda parte...Mi son preso un po' di tempo per pensarci ma forse non è abbastanza. Sono d'accordo sulla prima parte dell'argomento (quello che tu NON riporti), ossia che dietro ogni azione "fisica" c'è un "ragionamento", ossia qualcosa di "mentale". Mi sembra giusto porre l'accento sul fatto che "idee deviate" abbiano generato ben grossi casini. Diciamo che il mio discorso era ed è più terra terra...Chiaro che violenza psicologica può causare danni e rendere infelice la vita di chiunque, specie se lo si "violenta" quando ancora non ha difese (ossia, è un bimbo). Però secondo me - continuo a sostenere - staccare un braccio a qualcuno è "più pesante" che ripetergli continuamente "che è un brocco, un incapace". Intendiamoci, è "il male minore" tra due forme di comportamento aberrate, eh! Però secondo me il fisico viene prima del mentale :)M
Rispondi
Re:Uelà!!
di smilzo [user #428]
commento del 20/12/2006 ore 10:2
Staccare un braccio non è violenza fisica... non trovo ne voglio trovare soluzioni per questo.Io nella mia testa mi configuro la violenza fisica come lo spintone, la scazzotata, lo schiaffo... il calcio in culo e lo sputo (i preliminari alla rissa... diciamo!) ;)  Basta. Le atrocità fisiche, mi vengono in mente le torture e gli interrogatori in guerra, sono, appunto, assimilabili solamente alle atrocità morali degli interrogatori in guerra.   Pensa se fa più male uno schiaffo o una minaccia di morte ai tuoi cari. :/   Uscendo dal loop in cui ci ha messo Robyz... sai che ho preso una chitarra nuova? :)
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