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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

iTunes, una moda durata poco. La fine della musica digitale?

di Glen [user #183] - pubblicato il 13 dicembre 2006 ore 23:52
iTunes sta chiudendo i battenti (fonte The Register), difficilmente durerà ancora un anno. Partito alla grande, in concorrenza con la grande distribuzione sta chiudendo il 2006 con un bel -65% di vendite rispetto all'anno precedente. Una conseguenza abbastanza ovvia dovuta alla scarsissima qualità output di un supporto come l'iPod abbinata a files audio piuttosto scadenti. Alla fine la gente si è fatta la giusta domanda "ma perchè devo pagare per ascoltare dei file audio dimmerda?"E' la fine della musica digitale?No, è l'inizio. Finalmente si è capito che tale tipologia di musica non si può dare in mano alle majors e ad un gruppo di label indipendendenti privilegiate. Anche perchè ormai tutta la musica "ufficiale" è facilmente scaricabile dalla rete gratuitamente.E' infatti nato recentemente (è stato ufficializzato ieri) su MySpace un nuovo servizio che permette a TUTTI di vendere la propria musica e di creare quindi una propria label virtuale. Musica non ufficiale che non si trova nei vari emule e pirtupiur, musica vera. Magari registrata a culo, ma la cui vendita magari potrà permettere ad alcuni gruppi di crescere e autofinanziarsi una grande avventura musicale.Ne parlerò dettagliatamente in un articolo su Accordo appena avrò un po' di tempo..G

iTunes sta chiudendo i battenti (fonte The Register), difficilmente durerà ancora un anno. Partito alla grande, in concorrenza con la grande distribuzione sta chiudendo il 2006 con un bel -65% di vendite rispetto all'anno precedente. Una conseguenza abbastanza ovvia dovuta alla scarsissima qualità output di un supporto come l'iPod abbinata a files audio piuttosto scadenti. Alla fine la gente si è fatta la giusta domanda "ma perchè devo pagare per ascoltare dei file audio dimmerda?"

E' la fine della musica digitale?

No, è l'inizio. Finalmente si è capito che tale tipologia di musica non si può dare in mano alle majors e ad un gruppo di label indipendendenti privilegiate. Anche perchè ormai tutta la musica "ufficiale" è facilmente scaricabile dalla rete gratuitamente.

E' infatti nato recentemente (è stato ufficializzato ieri) su MySpace un nuovo servizio che permette a TUTTI di vendere la propria musica e di creare quindi una propria label virtuale. Musica non ufficiale che non si trova nei vari emule e pirtupiur, musica vera. Magari registrata a culo, ma la cui vendita magari potrà permettere ad alcuni gruppi di crescere e autofinanziarsi una grande avventura musicale.

Ne parlerò dettagliatamente in un articolo su Accordo appena avrò un po' di tempo.

.G


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Letto...
di alecb [user #7031]
commento del 14/12/2006 ore 00:0
Letto di i-tunes ed anche di myspace... Quest'ultima l'ho letto da una email ricevuta ieri da te...:-)))Ciao. Lauretto.
Rispondi
maispeis
di jackGRC [user #2564]
commento del 14/12/2006 ore 13:0
Che iTunes se la passi male francamente, a pelle, non posso dire che riesca a dispiacermi più di tanto.Mi interessa invece un sacco il discorso che fai su my space. "Maispeis" purtoppo non lo conosco molto e non l'ho mai deglutito del tutto. Non mi piace pensare che milioni di persone hanno uno spazio pressochè preconfezionato-identico-ripetitivo. E' ovvio che poi è la sostanza che conta... Però il fatto che stia mettendo a punto un sistema per autoprodursi-distribuirsi-vendersi mi esalta veramente tanto. Aspetto il tuo articolo, visto che sei un esperto e affezionato dell'argomento!
Rispondi
Ho fatto un salto sul sito SNOCAP..
di porter [user #6115]
commento del 14/12/2006 ore 15:3
..che poi sarebbe l'agenzia (non so come altro chiamarla) che dovrebbe gestire questa cosa del "MySpace Music Store". Sembra molto interessante, però almeno per adesso la cosa è limitata ai soli USA. Nella FAQ dicono che stanno lavorando all'estensione del servizio anche al resto del mondo, speriamo presto perchè è veramente un'opportunità per gli artisti indipendenti. Però secondo me rimane il problema della qualità dei brani..se il discorso vale per iTunes credo che valga ugualmente per MyStore. Comunque in sè è una gran bella cosa. ---
Rispondi
Re:Ho fatto un salto sul sito SNOCAP..
di Glen [user #183]
commento del 14/12/2006 ore 17:5
*Però secondo me rimane il problema della qualità dei brani..*Quello è insormontabile, a meno che non si uplodi a 192k o in formato wav/aiffIn ogni caso è diverso l'approccio, in teoria su maispeis è possibile vendere anche le prove colla bend del giorno prima, o una demo casalinga. In USA chi vuole supportare un artista/band lo fa indipendentemente dalla qualità dei files proposti. E' un modo, per esempio, di tirare su un po' di soldi per rifarsi delle spese o per finanziare un progetto qualitativamente migliore. In Italia è però impensabile una cosa del genere (la gente si lamenta pure quando deve pagare un biglietto di un concerto, senza contare poi che i locali pagano due lire le band, quando le pagano), saranno avvantaggiati coloro che proporranno musica "internazionale" visto chesarà a disposizione un potenziale mercato di 140.000.000 di utenti. Ma può essere anche utile a chi cerca distribuzione ufficiale e non la trova.
Rispondi
Re:Ho fatto un salto sul sito SNOCAP..
di porter [user #6115]
commento del 14/12/2006 ore 18:5
Cacchio, non avevo pensato ai 140.000.000 di utenti...a momenti svengo....anzi VENGO!!! ;)
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qualità ed esperienza personale
di aria utente non più registrato
commento del 17/12/2006 ore 12:4
I pod. non sono pagato da steve job, però... la qualità dell'audio dipende dalla qualità dei file. itunes non usa mp3 ma aac - mi sembra - ed equivale a un 320/mp3. la qualità dell'uscita audio dell'ipod è scarsina dall'uscita cuffia (legislazione europea sul max spl) ma ottima dall'uscita del dock. se si volesse per esempio usarlo per provare l'impianto voce, per esperienza diretta di un mio amico fonico, si deve rippare ad almeno 320 per non soffrire la mancanza di un cd, però si può sempre fare una playlist non compressa per demo, etc... per camminare con le cuffie in testa l'anello debole è il rumore di fondo ambientale, almeno a roma :-)a casa invece io uso l'uscita digitale del computer che entra nel decoder d/a di un marantz a/v e ho messo i cd in cantina, (con un hard disk da 500 gb + un altro di back-up. soluzione costosa ma pratica se si lavora su un grande archivio come il mio). i vantaggi di iTunes software sono evidenti per l'archiviazione e la catalogazione dei brani. il problema di iTunes store è che si paga... metà di un cd per non avere la stessa qualità, il packaging ma soprattutto la limitazione dell'uso a 5 computer. il mio cd lo metto sul computer che voglio, il brano di iTunes no.
Rispondi
Buone nuove
di Robyz [user #66]
commento del 18/12/2006 ore 21:0
Non posso che salutare questa ottima notizia, un passo in avanti, spero, verso una musica libera, consapevole e di maggior qualità (e parlo di quello che c'è dentro il supporto e non della mera registrazione). Robyz
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