di njuletto [user #7504] - pubblicato il 04 dicembre 2006 ore 09:53
La serata di ieri è stata molto bella, come tutte quelle trascorse in compagnia della musica di Gigi Cifarelli: uno spettacolo di umanità.Gigi è stato invitato a suonare a Piano di Sorrento presso il "Gran Caffè Marianiello", un locale che ospita da più di un anno personaggi di spicco del jazz.
Mi sono avvantaggiato per non incappare nel traffico cosicchè, dopo un affettuoso saluto a Gigi ed Adriana, ho avuto il tempo di gustare una pizza in compagnia di varie persone tra cui Lello Russo, il gestore del locale.
I brani eseguiti li avevo già ascoltati quasi tutti ma Gigi li suona ogni volta con la freschezza di chi ha la gioia negli occhi, una gioia che molti professionisti con il tempo smettono di possedere.
Il Cifa si è esibito da solo, condizione nella quale un musicista tira fuori maggiormente la sua parte intimista, ma non sono mancati brani piuttosto "speedy" che avrebbero necessitato della band al completo per essere resi al meglio ma sui quali se l'è cavata comunque alla grande.
Notevole spazio è stato dato alle dediche del pubblico condite con aneddoti di vita vissuta e per questo ancora più "saporite", più vere.
Generi molto diversi hanno trovato un punto di incontro nella sensibilità esecutiva di questo grande musicista: l'alternarsi di brani dei Beatles, di Battisti, Wes Montgomery, Benson, Santana fino ad arrivare a "bianco Natale" oppure classici napoletani, non ha mai scandalizzato gli astanti che apparivano invece molto coinvolti.
La serata si è conclusa verso l'1:30 del mattino: oltre tre ore di musica di grandissimo livello.Ogni volta sento di tornare a casa arriccito da questi incontri, dai consigli e dalla saggezza di questo uomo che stimo tantissimo come persona oltre che come musicista.
La serata di ieri è stata molto bella, come tutte quelle trascorse in compagnia della musica di Gigi Cifarelli: uno spettacolo di umanità.
Gigi è stato invitato a suonare a Piano di Sorrento presso il "Gran Caffè Marianiello", un locale che ospita da più di un anno personaggi di spicco del jazz.
Mi sono avvantaggiato per non incappare nel traffico cosicchè, dopo un affettuoso saluto a Gigi ed Adriana, ho avuto il tempo di gustare una pizza in compagnia di varie persone tra cui Lello Russo, il gestore del locale.
I brani eseguiti li avevo già ascoltati quasi tutti ma Gigi li suona ogni volta con la freschezza di chi ha la gioia negli occhi, una gioia che molti professionisti con il tempo smettono di possedere.
Il Cifa si è esibito da solo, condizione nella quale un musicista tira fuori maggiormente la sua parte intimista, ma non sono mancati brani piuttosto "speedy" che avrebbero necessitato della band al completo per essere resi al meglio ma sui quali se l'è cavata comunque alla grande.
Notevole spazio è stato dato alle dediche del pubblico condite con aneddoti di vita vissuta e per questo ancora più "saporite", più vere.
Generi molto diversi hanno trovato un punto di incontro nella sensibilità esecutiva di questo grande musicista: l'alternarsi di brani dei Beatles, di Battisti, Wes Montgomery, Benson, Santana fino ad arrivare a "bianco Natale" oppure classici napoletani, non ha mai scandalizzato gli astanti che apparivano invece molto coinvolti.
La serata si è conclusa verso l'1:30 del mattino: oltre tre ore di musica di grandissimo livello.
Ogni volta sento di tornare a casa arriccito da questi incontri, dai consigli e dalla saggezza di questo uomo che stimo tantissimo come persona oltre che come musicista.