Per quel poco di vita accademica che ho visto, mi sa che le cose stanno così. Ditemi se sbaglio.
Gli antropologi lasciano che le cose siano, ognuno ha il suo bel da fare a costruire una versione credibile e accettabile di se stesso che è giusto che sia quello che è. Ma ho il sospetto che, se non si sentissero troppo stupidi a farlo, si imbottirebbero volentieri il pacco con un calzino. Non un calzettone, una calza leggera, poco vistosa...
I sociologi hanno un unico modello di uomo: se stessi. La normalità (che poi diventa perfezione) è esattamente come loro, magari un paio di centimetri più bassa e con meno capelli, giusto per dare speranza anche agli altri.
Gli psicanalisti, in cuor loro, sanno benissimo qual è l'ideale di normalità a cui aspirare, perché la normalità non è un fatto, ma un'utopia... In cuor loro, gli psicanalisti sanno benissimo che chiunque, in questo mondo, è più normale di loro.
E io? Be', io c'horraggione!
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Brano del giorno: Bangles, Walk Like an Egyptian