di Robyz [user #66] - pubblicato il 26 novembre 2006 ore 17:32
Non sono mai stato uno di quelli che prende una posizione senza discuterla e motivarla però vedere al giorno d'oggi che c'è gente che ancora crede che si possano ricondurre al sesso le attività umane ed i ruoli mi lascia sempre molto "irrigidito", sicuramente il partimonio genetico e culturale di una donna è mediamente differente da quello di un uomo, è genetica e non ci si può fingere ciechi, ma tutto questo entra nel campo delle influenze e non determina nulla... voglio dire, da uomo crescerò guardndo certo tipo di cose, imparando a giudicarle secondo un certo tipo di ottica, scoprirò certe attività per prime, certi tipi di discipline, i giochi ma questo sarà solo un discorso aleatorio dipendente da equilibri che si possono spezzare tranquillamente e che si spezzano regolarmente in tante situazioni creando individui completamente differenti anche se appartenenti allo stesso genere oppure estremamente simili anche se di genere opposto... la teoria del maschilismo confonde l'individuo potenziale con gli individui effettivi, ciò che più probabilmente potranno diventare con l'assoluta equazione che irrimediabilmente restituisce un risultato certo in funzione di una variabile che cambia.
Per il maschilista chiedersi perchè ci siano poche donne in campi "prettamente maschili" è inutile, la constatazione di un fatto diventa anche motivazione, in parlamento ci sono poche donne perchè in quanto donne non riescono in questo lavoro... è come se spiegassi il verde dell'erba dicendo che è verde perchè è erba.
Mi spiace vedere come reazione (comprensibilissima ma per me non condivisibile) al maschilismo dei movimenti di femminismo che per contro vogliono dimostrare la supeirorità femminile riprendendo le stesse basi seppur negate del maschilismo (se riprendi le stesse basi non potrai cmq falsificarle altrimenti falsificherai di conseguenza la tua stessa affermazione), per me continuiamo ad essere uguali e complementari, ormai anche nel sesso è evidente che non esistono ruoli fissi.
Robyz
Non sono mai stato uno di quelli che prende una posizione senza discuterla e motivarla però vedere al giorno d'oggi che c'è gente che ancora crede che si possano ricondurre al sesso le attività umane ed i ruoli mi lascia sempre molto "irrigidito", sicuramente il partimonio genetico e culturale di una donna è mediamente differente da quello di un uomo, è genetica e non ci si può fingere ciechi, ma tutto questo entra nel campo delle influenze e non determina nulla... voglio dire, da uomo crescerò guardndo certo tipo di cose, imparando a giudicarle secondo un certo tipo di ottica, scoprirò certe attività per prime, certi tipi di discipline, i giochi ma questo sarà solo un discorso aleatorio dipendente da equilibri che si possono spezzare tranquillamente e che si spezzano regolarmente in tante situazioni creando individui completamente differenti anche se appartenenti allo stesso genere oppure estremamente simili anche se di genere opposto... la teoria del maschilismo confonde l'individuo potenziale con gli individui effettivi, ciò che più probabilmente potranno diventare con l'assoluta equazione che irrimediabilmente restituisce un risultato certo in funzione di una variabile che cambia.
Per il maschilista chiedersi perchè ci siano poche donne in campi "prettamente maschili" è inutile, la constatazione di un fatto diventa anche motivazione, in parlamento ci sono poche donne perchè in quanto donne non riescono in questo lavoro... è come se spiegassi il verde dell'erba dicendo che è verde perchè è erba.
Mi spiace vedere come reazione (comprensibilissima ma per me non condivisibile) al maschilismo dei movimenti di femminismo che per contro vogliono dimostrare la supeirorità femminile riprendendo le stesse basi seppur negate del maschilismo (se riprendi le stesse basi non potrai cmq falsificarle altrimenti falsificherai di conseguenza la tua stessa affermazione), per me continuiamo ad essere uguali e complementari, ormai anche nel sesso è evidente che non esistono ruoli fissi.
Robyz