Sicuramente questa è una ovvietà ma riflettevo a come in questo giorno mi senta ottimista e pieno di buoni propositi per il fine settimana imminente.
Spesso poi il week end passa con una velocità tale da lasciarmi la sensazione di incompiuto: come se non lo avessi goduto a pieno.
Questo capita anche quando lo vivo intensamente vivendo le cose che mi piacciono fino a distruggermi: a volte è come se non mi accontentassi mai.
Ho tanti sogni: mi piacerebbe essere un grande musicista ed essere apprezzato in quanto tale, avere una famiglia e figli che potrò rendere felici.
Spero che questi sogni possano essere esauditi, che la mia vita mi regali tante gioie: posso soltanto vivere e cercare di fare la mia parte affinchè ciò accada.
Il resto è culo.
Mi sto preparando per la lezione di canto di domani: nessuna cosa nuova da imparare ma cose vecchie da rifare con le nuove conoscenze acquisite.
Questa settimana ho studiato di più, mi sto disciplinando maggiormente, trattenendomi più volte dopo il lavoro fino all'ora di cena e provando di continuo le cose che ancora mi creano problemi.
A casa non sempre riesco a dare il mio meglio: ci sono molte fonti di distrazione e spesso finisco per suonare qualcosa alla chitarra oppure in cucina a sgranocchiare qualcosa.
Al lavoro, tra le pareti grigio topo e l'aria umida dei sotterranei, non penso altro che a cantare e mi concentro di più.
Sto cominciando a conoscere un pò meglio i miei limiti e cerco di sfruttare le mie potenzialità, curando che ogni nota abbia la stessa quantità di armoniche delle altre, che i suoni siano bilanciato tra loro: sono ancora lontanto dall'obiettivo ma ce la sto mettendo tutta.
Oggi sarò aiutato dalla mia fidanzata che, accompagnandomi al pianoforte, mi darà la possibilità di concentrarmi maggiormente sulla intonazione.
Spesso, quando mi esercito da solo, mi aiuto con il compositore del telefonino, un modo rozzo ma efficace per comprendere alcune durate e figurazioni ritmiche, ma con un accompagnamento è tutta un'altra cosa.
Le ultime due lezioni le ho fatte in coppia con Lello e sono state piuttosto stimolanti ma la prossima ho deciso di farla da solo: ci sono aspetti che è necessario approfondire senza di lui ed è bene alternare le due cose.
Di recente ho studiato un brano completamente in falsetto tratto da "La Merope di Giacomelli": un aria molto ginnica che veniva eseguita da Farinelli.
In quella occasione ho capito che il falsetto può essere un'arma in più e non soltanto un modo per fare ciò che a voce piena non è possibile fare.
Troverò il modo di utilizzarlo nel modo più appropriato allo stile che a poco a poco sto acquisendo.
Buon fine settimana a tutti,
Njuletto