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| L'eterno dilemma
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di seniga [user #3834] - pubblicato il 23 novembre 2006 ore 13:31
Voglio fare pubblicità aperta ad una azienda della mia città.
Ieri ho conosciuto personalmente il gentilissimo Roberto, della BluMusicAmps.
Mi ha invitato nel suo laboratorio, e mi ha fatto provare, con la mia chitarra, le sue ultime creazioni.
Premesso che non mi sono nemmeno avvicinato alle testate valvolari, prodotti assolutamente fuori dalla mia portata economica e decisamente sovradimensionati per le mie esigenze e capacità di chitarrista, ho attaccato volentieri il jack ad alcuni suoi amplificatori a transistor.
Ho provato un combo 30W della serie Analog Vintage, che mi ha fatto cominciare a capire quanto fosse inutile aver suonato (in casa) per anni con il mio Fender 15W. Addirittura va in saturazione, la goduria è stata tanta. Il prezzo molto basso mi ha fatto quasi venire la voglia.
Ho poi provato in sequenza le testate a transistor della serie Hot State, degli amplificatori senza compromessi nella selezione dei componenti.
Il suono è eccezionale già con la 20W monocanale. Il passaggio poi al bicanale 60W, con due diversi livelli di distorsione ottenibili (uno più contenuto, uno più spinto), mi ha lasciato estasiato.
Certo, l'effetto della cassa 2x12 non è trascurabile. Ma il messaggio di fondo che voglio mandare a tutti è che anche dai transistor si possono ottenere sonorità eccellenti e prodotti più che validi.
Poi molti pensano che sia inutile spendere cifre non bassissime (dai 300 in su) per una testata transistor quando puoi avere un valvolare.
e vabbè, però io un pensierino almeno per cercare in giro questi prodotti e provarli, per togliersi lo sfizio, lo farei.
Almeno per togliersi il desiderio di giudicare con le proprie orecchie, e non solo magari per sentito dire dagli altri che il valvolare è meglio e basta.
Ringrazio Roberto per la disponibilità (anche a controllare il mio VC15), e saluto tutti.
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Voglio fare pubblicità aperta ad una azienda della mia città.
Ieri ho conosciuto personalmente il gentilissimo Roberto, della BluMusicAmps.
Mi ha invitato nel suo laboratorio, e mi ha fatto provare, con la mia chitarra, le sue ultime creazioni.
Premesso che non mi sono nemmeno avvicinato alle testate valvolari, prodotti assolutamente fuori dalla mia portata economica e decisamente sovradimensionati per le mie esigenze e capacità di chitarrista, ho attaccato volentieri il jack ad alcuni suoi amplificatori a transistor.
Ho provato un combo 30W della serie Analog Vintage, che mi ha fatto cominciare a capire quanto fosse inutile aver suonato (in casa) per anni con il mio Fender 15W. Addirittura va in saturazione, la goduria è stata tanta. Il prezzo molto basso mi ha fatto quasi venire la voglia.
Ho poi provato in sequenza le testate a transistor della serie Hot State, degli amplificatori senza compromessi nella selezione dei componenti.
Il suono è eccezionale già con la 20W monocanale. Il passaggio poi al bicanale 60W, con due diversi livelli di distorsione ottenibili (uno più contenuto, uno più spinto), mi ha lasciato estasiato.
Certo, l'effetto della cassa 2x12 non è trascurabile. Ma il messaggio di fondo che voglio mandare a tutti è che anche dai transistor si possono ottenere sonorità eccellenti e prodotti più che validi.
Poi molti pensano che sia inutile spendere cifre non bassissime (dai 300 in su) per una testata transistor quando puoi avere un valvolare.
e vabbè, però io un pensierino almeno per cercare in giro questi prodotti e provarli, per togliersi lo sfizio, lo farei.
Almeno per togliersi il desiderio di giudicare con le proprie orecchie, e non solo magari per sentito dire dagli altri che il valvolare è meglio e basta.
Ringrazio Roberto per la disponibilità (anche a controllare il mio VC15), e saluto tutti. |
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