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suonare suonare

di Robyz [user #66] - pubblicato il 21 novembre 2006 ore 10:10
come recitava un pezzo della PFM ho voglia di suonare ma ultimamente stiamo attraversando una crisi causata da impegni che alcuni di noi non riescono ad affrontare, mi urta terribilmente vedere le perosne che reagiscono come bambini e si arrendono alle difficoltà se non c'è qualcuno che continuamente li pungoli o li sproni akll'occorrenza, nei gruppi che ho portato avanti è sempre stato così, c'è sempre stato quello che affrontava una crisi e si lasciava andare e allora sempre li a dare sostegno, a provocare l'orgoglio, a creare sensi di colpa per andare avanti un altro po' ma sinceramente oggi, dopo 15 anni che suono in gruppi mi sono un po' rotto i coglioni di dover dividere l'impegno fra suonare e fare il bandsitter, è troppo chiedere che ognuno sia abbastanza maturo da sapersi gestire da solo? è possibile che debba star dietro a gente che oltretutto è pure più grande di me? (ovviamente non sono tutti così altrimenti mi sarei già dileguato ma purtroppo basta un solo elemento debole per far crollare la formazione a meno che non si prepari un repertorio alternativo da fare senza un musicista)... che devo fare? mandare tutto affanculo per una questione di principio oppure ingoiare nuovamente la merda e rassegnarmi a raccogliere per l'ennesima volta la responsabilità di questo ruolo che non vorrei avere? nel 97, me lo ricordo ancora oggi, ho imparato una lezione fondamentale per mandare avanti un gruppo, le questioni di principio sono solo un male, non fare una cosa per principio è il primo passo decisivo verso lo scioglimento e se si vuole mandare avanti un gruppo si deve prendere consapevolezza che non importa quanto gli altri siano ingrati ma il ruolo di quello che raccoglie ogni volta i pezzi e rimette insieme tutto deve essere fatto e il gruppo dura finchè uno lo fa e lo fa bene... io questa consapevolezza continuo ad averla ma mi frega la stanchezza, il fatto che vorrei non dover essere io a prendermi questa responsabilità... che fare? Robyz

come recitava un pezzo della PFM ho voglia di suonare ma ultimamente stiamo attraversando una crisi causata da impegni che alcuni di noi non riescono ad affrontare, mi urta terribilmente vedere le perosne che reagiscono come bambini e si arrendono alle difficoltà se non c'è qualcuno che continuamente li pungoli o li sproni akll'occorrenza, nei gruppi che ho portato avanti è sempre stato così, c'è sempre stato quello che affrontava una crisi e si lasciava andare e allora sempre li a dare sostegno, a provocare l'orgoglio, a creare sensi di colpa per andare avanti un altro po' ma sinceramente oggi, dopo 15 anni che suono in gruppi mi sono un po' rotto i coglioni di dover dividere l'impegno fra suonare e fare il bandsitter, è troppo chiedere che ognuno sia abbastanza maturo da sapersi gestire da solo? è possibile che debba star dietro a gente che oltretutto è pure più grande di me? (ovviamente non sono tutti così altrimenti mi sarei già dileguato ma purtroppo basta un solo elemento debole per far crollare la formazione a meno che non si prepari un repertorio alternativo da fare senza un musicista)... che devo fare? mandare tutto affanculo per una questione di principio oppure ingoiare nuovamente la merda e rassegnarmi a raccogliere per l'ennesima volta la responsabilità di questo ruolo che non vorrei avere? nel 97, me lo ricordo ancora oggi, ho imparato una lezione fondamentale per mandare avanti un gruppo, le questioni di principio sono solo un male, non fare una cosa per principio è il primo passo decisivo verso lo scioglimento e se si vuole mandare avanti un gruppo si deve prendere consapevolezza che non importa quanto gli altri siano ingrati ma il ruolo di quello che raccoglie ogni volta i pezzi e rimette insieme tutto deve essere fatto e il gruppo dura finchè uno lo fa e lo fa bene... io questa consapevolezza continuo ad averla ma mi frega la stanchezza, il fatto che vorrei non dover essere io a prendermi questa responsabilità... che fare? Robyz


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Mi sa...
di njuletto [user #7504]
commento del 21/11/2006 ore 10:2
...che se non continui ad tenere tu insieme il gruppo così come hai sempre fatto alla fine vi scioglierete. E' triste dirlo ma penso che sia così: c'è sempre bisogno di una o due persone che facciano da collante per il gruppo ed anche io l'ho imparato a mie spese. Per un bel pò ho rinunciato a combattere provando a diventare indipendente dagli altri, cercando di inventarmi arrangiamenti che mi permettessero di suonare anche da solo. Questo non sempre è possibile ed anch'io sento il bisogno di ricominciare a suonare in gruppo. Per ovviare al problema sarebbe bene avere una formazione tale da rendere ogni componente del gruppo non indispensabile. Faccio un esempio: se fate capire al tastierista che riuscite a sostenere i pezzi con e senza di lui, che potete suonare i anche con uno solo dei chitarristi (tu), che se il bassista da buca c'è un tuo amico che ha chiesto di entrare nella band, ognuno cercherà di pararsi il culo e tenersi in riga.Purtroppo la gente vuole essere trattata un pò male per andare avanti: forse è un senso di masochismo oppure non so...Coraggio Robyz: non mollare! Ciao,        Njuletto
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Re:Mi sa...
di Robyz [user #66]
commento del 21/11/2006 ore 11:3
L'idea di un repertorio alternativo c'è già anche se non è che mi piaccia atanto soprattutto perchè è come porre l'approccio al gruppo sotto un'ottica più commerciale, quando si iniziano i discorsi su "fare un minimo di serate", essere produttivi, convenienza secondo me il gruppo si trasforma in un'impresa commerciale e allora è meglio esserne tutti consapevoli e fare tutto il necessario per operare in efficienza... ma questa volta io voglio solo suonare, non mi frega delle serate, ne del cachet minimo, non mi interessa fare repertorio per suonare prima, ne scegliere i pezzi trendy che servono per il pubblico... voglio solo suonare, suonare in pubblico ma anche suonare in sala e divertirmi sempre. Credo che sia questo il motivo per cui non voglio affrontare questo discorso stavolta, non voglio che diventi ennesimo gruppo "produttivo" ...ma ci voglio provare comunque, non mi va di perdere tutto ancora una volta, tenterò di nuovo ma stavolta avrò una strategia differente e se funziona avrò anche imparato qualcosa di nuovo ;-) Grazie del sostegno! Robyz
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situazione ricorrente
di doando [user #220]
commento del 21/11/2006 ore 10:3
Mi è capitato spesso di trovarmi nella tua situazione.Nel '94 ho indetto una riunione in un gruppo che era diventato statico e ho fatto presente una serie di cose necessarie per andare avanti.Dopo la votazione siamo rimasti in due per cui il gruppo si sciolse, dopo ...31 anni di attività!Ero anche stufo di fare da locomotiva con tutti quei vagoni che avevano il freno tirato..
Rispondi
Re:situazione ricorrente
di Robyz [user #66]
commento del 21/11/2006 ore 11:2
le riunioni di gruppo... non so più neanche quante ne ho presenziate, cercando di svegliare i dormienti o coinvolgere i timidi, le riunioni sono una figata quando c'è il morale giusto, diversamente metterà in evidenza solo problemi... cmq voglio provarci ancora una volta. Robyz
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Appena fatto
di nebu [user #9725]
commento del 21/11/2006 ore 17:2
Proprio per una questione di principio ho lasciato il mio ormai ex gruppo.Fare la locomotiva per altri vagoni tirati non ha senso. Se le locomotive sono 2 ci possono stare 2 vagoni un po' tirati, ma non di più.Però le questioni di principio alle volte fanno sì che qualcuno si rimetta in discussione. Spero che servano.Io ho scelto di lasciare. L'alternativa era scatenare un guerra verbale che avrebbe messo solo altra cattiva luce. Ho deciso che da ora in avanti, qualora mi capitasse di dover creare problemi mi farò da parte. Ci sono una marea di chitarristi più bravi di me, in grado di suonare qualunque cosa e di non rompere le palle...In bocca al lupo.In bocca al lupo anche a te Robyz
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