Non mi ricordo esattamente da quanti anni frequento gli SHG ma questo è stato senza dubbio il migliore sotto tutti i punti di vista.
Tutto comincia il sabato quando, causa assenza traffico, arrivo con un'ora di anticipo al Blues House.
Scarico la macchina e comincio subito a mettere mani a varie chitarre, fino alle otto di sera.
Un occhio alle chitarre e due orecchie ai workshop e il tempo passa in fretta.
Decidiamo di andare in albergo, guidati dal Villani munito di navigatore. Villani, Doando e Fornasero viaggiano per 15 chilometri e si trovano davanti all'albergo sbagliato.
Si era fatto tardi e dopo la pizza Rik ed io decidiamo di andare a letto (stanchi morti) mentre Luca e moglie tornano al Blueshouse per il concerto.
Il giorno seguente mi accorgo di aver lasciato la macchina aperta (stracarica di roba) nel garage dell'albergo. Aaaarrgghh! C'era ancora tutto, per fortuna.
L'allestimento all'Alcatraz procede in fretta e già si sente nell'aria qualcosa di positivo, diverso dal solito.
Saluti e abbracci con gli amici espositori (micidiale quello di JJ Paul). Oltre ai miei compagni di banco piacevole la presenza della "Michetta" e della "Fornasera".
Aperte le porte cominciano le visite degli amici accordiani, vecchi e nuovi. Chiacchiere e prove strumenti, un via-vai incredibile. I due Lauri, Ivan, Massimo Zanocom, Fulvio, Paolo Kata, Smilzo, Maieutica, Tom Anderson, Mr.T, Vincenzo che è arrivato dalla Calabria, lo Zio Luca, Alberto Radius, l'amico inglese Damian, JJPaul e tanti altri che non mi vengono in mente.
Verso mezzogiorno il workshop di Alberto (tips & tricks) con Lauro e Paulino, troppo breve purtroppo, si poteva andare avanti per ore.
Incredibile la performance del ragazzo giovane (non mi ricordo il nome) che ha fatto la demo con la F.I.G.A. del Fornasero: una fantastica combinazione tra tocco, tecnica, feeling e... insomma, mi ha lasciato di stucco.
Dopo aver avuto tanti apprezzamenti per le mie chitarre ho deciso di dare una svolta: tra un anno tornerò a tempo pieno alla mia passione, cercando di migliorare, migliorare, migliorare.
Queste soddisfazioni di regalano più di tanto dinero.
In giro ho visto tante belle chitarre ma ho apprezzato sopratutto la liuteria italiana che ha fatto passi da gigante.
Uno speciale ringraziamento va ad Alberto, a Jurgen e tutto lo staff che si sono fatti un mazzo tanto.
D'ora in poi SHG prenderà il volo.