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Dove vanno i nostri soldi - part two

di Robyz [user #66] - pubblicato il 12 novembre 2006 ore 21:34
Leggevo questi giorni che il sito www.italia.it, portale italiano per la promozione del turismo (che potete verificare direttamente voi in che condizioni sia al momento) sia costato la bellezza di 25 milioni di EURO... avete letto bene, VENTICINQUE MILIONI DI EURO per fare un portale che da due anni ancora non è altro che una pagina di lavori in corso (prima era pure peggio, digitavi e veniva fuori solo un form con una richiesta di password senza commenti o altro)... mi chiedo come mai, se un lavoro deve rappresentare una nazione debba necessariamente essere di proporzioni faraoniche e costare un botto e soprattutto richiedere un lavoro talmente lungo che quando sarà temrinato probabilmente sarà già obsoleto, passi per le autostrade o i vari ponti che essendo lavori lunghi e complessi (e tecnologicamente molto meno dinamici) richiedano ingenti somme e risorse, ma se c'è una cosa che caratterizza l'information technology è proprio il dinamismo, la capacità con poco di dare un servizio duttile e versatile con pochissime risorse... l'altro giorno si parlava del fatto che un KM di TAV costa all'Italia circa tre volte tanto rispetto a quanto costa lo stesso Km negli altri paesi, facendo i conti chissà quante volte sarà costato a MByte il portale italia.it rispetto a quello Francese o Spagnolo (che non vi invito a guardare per non rimanerci di merda su come si fanno le cose per bene)... Ma la cosa più grave è che si è detto che l'otto per mille è stato utilizzato in gran parte per finanziare la guerra in Irak, e mi viene da pensare a tutti quelli di sinistra, atei o non cattolici , ovviamente contrari alla guerra in Irak che hanno dato i loro soldi per finanziare la guerra e rodersi le mani per non essere stati per una volta cattolici...

Leggevo questi giorni che il sito www.italia.it, portale italiano per la promozione del turismo (che potete verificare direttamente voi in che condizioni sia al momento) sia costato la bellezza di 25 milioni di EURO... avete letto bene, VENTICINQUE MILIONI DI EURO per fare un portale che da due anni ancora non è altro che una pagina di lavori in corso (prima era pure peggio, digitavi e veniva fuori solo un form con una richiesta di password senza commenti o altro)... mi chiedo come mai, se un lavoro deve rappresentare una nazione debba necessariamente essere di proporzioni faraoniche e costare un botto e soprattutto richiedere un lavoro talmente lungo che quando sarà temrinato probabilmente sarà già obsoleto, passi per le autostrade o i vari ponti che essendo lavori lunghi e complessi (e tecnologicamente molto meno dinamici) richiedano ingenti somme e risorse, ma se c'è una cosa che caratterizza l'information technology è proprio il dinamismo, la capacità con poco di dare un servizio duttile e versatile con pochissime risorse... l'altro giorno si parlava del fatto che un KM di TAV costa all'Italia circa tre volte tanto rispetto a quanto costa lo stesso Km negli altri paesi, facendo i conti chissà quante volte sarà costato a MByte il portale italia.it rispetto a quello Francese o Spagnolo (che non vi invito a guardare per non rimanerci di merda su come si fanno le cose per bene)... Ma la cosa più grave è che si è detto che l'otto per mille è stato utilizzato in gran parte per finanziare la guerra in Irak, e mi viene da pensare a tutti quelli di sinistra, atei o non cattolici , ovviamente contrari alla guerra in Irak che hanno dato i loro soldi per finanziare la guerra e rodersi le mani per non essere stati per una volta cattolici...


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Scandali poco interessanti
di seniga [user #3834]
commento del 13/11/2006 ore 12:2
Già solo questo fatto dell'8 per mille in altri paesi sarebbe più che sufficiente per mandare a casa alcuni politici per sempre. In Italia è una notizietta scritta in un angolino e subito dimenticata.
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