Tornando a casa mi è venuta in mente questa roba:
Il senso di debito è un surrogato del senso di colpa, non un sostituto. Il primo si fonda su un rapporto mitologico o favolistico col tempo, considerato come ciclico o eternamente presente. Nel caso del senso di colpa, invece, si ha una percezione lineare dello scorrere del tempo e della posizione che in esso occupiamo: il tempo perso non si ritrova e le colpe non si cancellano veramente, se non nella memoria.
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Cambiando argomento: io, questo pedale, l'ho pagato un terzo... Ho goduto un po' quando ho visto questa cosa. :-)
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Godetevi il bellissimo brano del giorno: Caterina Caselli canta Sono bugiarda! Per dovere d'archivio, metto pure il link all'originale I'm a Believer dei Monkees, che merita quanto meno un'occhiata alla Gretsch...