Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Mano sinistra

di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 05 novembre 2006 ore 14:29
Visto che sono penosissimo per quanto riguarda la velocità e che non ho troppa voglia di sbattermi sull'argomento, mi sto concentrando sul suono delle poche note che riesco a fare.Per ora me ne sono venuto fuori con un paio di "esercizi" per la mano sinistra che più che difficili da eseguire presuppongono molta concentrazione: prima cosa, maggiore pressione sulle corde in modo da avere un suono più deciso; poi iniziare a vibrare più note e a distinguere tra tipi di vibrato (verticale, orizzontale...) e a dare senso ai diversi usi. La concentrazione serve perché tendo a dimenticarmi queste poche cose e a tornare ad eseguire il tutto come capita.Avrei voglia di corde più spesse (anche sull'acustica!)... Boh, vedremo.Con la destra, invece, cerco di essere un po' più deciso, ma non so ancora se sia una buona cosa: rischio di essere troppo pesante e non mi piace molto.---Brano del giorno: Chet Atkins, Pickin' the Blues

Visto che sono penosissimo per quanto riguarda la velocità e che non ho troppa voglia di sbattermi sull'argomento, mi sto concentrando sul suono delle poche note che riesco a fare.

Per ora me ne sono venuto fuori con un paio di "esercizi" per la mano sinistra che più che difficili da eseguire presuppongono molta concentrazione: prima cosa, maggiore pressione sulle corde in modo da avere un suono più deciso; poi iniziare a vibrare più note e a distinguere tra tipi di vibrato (verticale, orizzontale...) e a dare senso ai diversi usi. La concentrazione serve perché tendo a dimenticarmi queste poche cose e a tornare ad eseguire il tutto come capita.

Avrei voglia di corde più spesse (anche sull'acustica!)... Boh, vedremo.

Con la destra, invece, cerco di essere un po' più deciso, ma non so ancora se sia una buona cosa: rischio di essere troppo pesante e non mi piace molto.

---

Brano del giorno: Chet Atkins, Pickin' the Blues


Dello stesso autore
Urgente: elezioni!
Dudley Moore - Parodia beethoveniana
Sort of, Dunno, Nothing
I partiti politici e voi
Prova chitarre
Weird Al Yankovic - Amish Paradise
Buon compleanno Robyz!
Vertigo
Loggati per commentare

Vibrato, bending et cetera
di Mancunion [user #3854]
commento del 05/11/2006 ore 19:4
Credo che sia molto importante lavorare su questi aspetti, infatti molti dei ragazzotti che a volte sfoggiano scale minori a velocita' anche discreta, sono infatti degli esecutori piuttosto sciatti. Quanti bending loffi e vibrati impersonali!!!!Non credo che essere troppo pesanti con la destra sia un male, dal momento che tu stesso dici che la velocita' non ti interessa... e' proprio dal "pestare", dal vibrato, dai rakes etc. che esce fuori il tuo suono!! Comunque, sono sempre piu' convinto che aprescindere da certi elementi prettamenti fisici (memoria digitale e coordinazione), anche la velcita' d'esecuzione sia legata alla concentrazione. Pochi esercizietti di plettrata alternata al giorno, pero' voluti e pensati, possono fare dei veri miracoli.Cia'
Rispondi
Re:Vibrato, bending et cetera
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 05/11/2006 ore 19:5
Grazie mille per le dritte.Sul vibrato, questo filmatoyoutube.com> è interessante: è BB King!!!Unica domanda: cosa sono i rakes?
Rispondi
Loggati per commentare

Re:Vibrato, bending et cetera
di Mancunion [user #3854]
commento del 05/11/2006 ore 22:5
Il rake sarebbe lo "strusciare" del plettro sulle corde vicine a quella che devi suonare. Diciamo che vuoi suonare un si al XII tasto e da li "bendarlo" fino a raggiungere un bel do#, la cosa piu' fica da fare (Gilmour docet), e' quella di sfiorare col plettro anche le corde del re e del sol -facendo attenzione al muting-. Nelle tablature in genere sono segnate con delle x, l'effetto e' veramente bello. Se poi fai un bending di due toni e mezzo con ampio vibrato alla fine, allora sei in piena zona Gilmour. Appunto.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964