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Sono nero!

di njuletto [user #7504] - pubblicato il 30 ottobre 2006 ore 14:20
No, non ho fatto la fine di Michael Jackson al contrario: sono soltanto incazzato nero.Oggi era uno di quei giorni in cui in ufficio vengono distribuiti aumenti e passaggi di livello: come al solito, ne sono stato escluso. Abbiamo cambiato anche capo, con il precedente non correva buon sangue, e speravo che con questo sarebbe cambiato qualcosa: niente da fare. Ci sono colleghi che hanno già attinto all'"albero della cuccagna" ma probabilmente hanno una "lingua felpata" oppure "santi in paradiso" a cui vanno periodicamente per chiedere benedizioni: evidentemente sono io lo stronzo che non riesce a farlo. Le mie rimostranze le ho fatte e me ne sono andato via perchè altrimenti sarebbe finita molto male: domani forse riuscirò a comportarmi con più razionalità ed a farmi valere senza far volare schiaffi.Oggi non avevo la testa di discutere.

No, non ho fatto la fine di Michael Jackson al contrario: sono soltanto incazzato nero.

Oggi era uno di quei giorni in cui in ufficio vengono distribuiti aumenti e passaggi di livello: come al solito, ne sono stato escluso. Abbiamo cambiato anche capo, con il precedente non correva buon sangue, e speravo che con questo sarebbe cambiato qualcosa: niente da fare. Ci sono colleghi che hanno già attinto all'"albero della cuccagna" ma probabilmente hanno una "lingua felpata" oppure "santi in paradiso" a cui vanno periodicamente per chiedere benedizioni: evidentemente sono io lo stronzo che non riesce a farlo. Le mie rimostranze le ho fatte e me ne sono andato via perchè altrimenti sarebbe finita molto male: domani forse riuscirò a comportarmi con più razionalità ed a farmi valere senza far volare schiaffi.

Oggi non avevo la testa di discutere.


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Come ti capisco
di Alexander25 [user #607]
commento del 30/10/2006 ore 14:5
fratello mio, queste inculate sono all'ordine del giorno! Purtroppo noi onesti facciamo sempre la fine del maialino, ci oliano bene bene, e quando siamo ben cotti ci sfornano a Natale! Che ci vuoi fare? Fatti passare l'incazzatura, che se ci discuti quando sei così nero, ottieni l'effetto contrario, della serie: visto perchè non ti meriti l'aumento? sei troppo nervoso! Il fatto è che anche a lavorare bene, poi vedi gli altri che fanno schifo e alla fine fanno carriera, ti si rode il fegato. Guarda me, che a 30 anni ancora sono precario e quando si rompono mi spediscono e mi tocca cercare lavori in continuazione... che merda! Un abbraccio Angelo, dai che ci sfoghiamo alla jammata!
Rispondi
Re:Come ti capisco
di njuletto [user #7504]
commento del 30/10/2006 ore 15:1
Grazie mille Alex! Mi spiace ci accomuni questo oltre alla passione per la musica: preferirei le cose andassero diversamente. Domani credo che parlerò con il capo (quello un pò più grosso) giusto per dirgli che se non sono meritevole per loro è meglio che mi spostino altrove: ci sono altri enti della mia azienda in cui non si sente tutto il malumore che c'è da me. Anzi. La cosa che mi fa rabbia è che sono uno di quelli che rende e pure parecchio: chissà se sentiranno un bel calo da domani. Credo che trascorrerò un pò di tempo in più su accordo.Non vedo l'ora di distrarmi e di sfogarmi alla jam session! un abbraccio,          Angelo
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Re:Come ti capisco
di Robyz [user #66]
commento del 30/10/2006 ore 17:0
Raga, non avvelenatevi per queste cose, non ne vale la pena, cercate di imparare la lezione e la prossima volta evitate di farvi mettere in scacco allo stesso modo... la cosa brutta del lavoro è che è fatto sostanzialmente di due parti egualmente importanti: saper fare il proprio mestiere e saper gestire il proprio ambiente di lavoro. Ci sono molte letture interessanti su come imparare a gestirsi e gestire i rapporti interpersonali in ambito lavorativo, il mio consiglio, se non lo avete fatto, è documentarvi su queste cose e fare pratica ogni giorno, le perosne lavorano spinte da particolari motivazioni e spesso non hanno idea del fatto che gli altri possono avere altri obbiettivi per cui comunicare diventa fondamentale, magari il tuo capo ha una visione di Njuletto che non è reale (oppure non coincide con quello che a lui serve per raggiungere i propri obbiettivi) e spetta a te comunicarglielo nel modo efficace cercando di fargli capire cosa può andare a suo vantaggio il fatto che tu raggiunga il tuo. Concetto semplice ma che necessita di tanta pratica ;-) Robyz
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Alexander25 [user #607]
commento del 30/10/2006 ore 17:1
Qua non se tratta de fa pratica Robè, qua se tratta de avecce a che fa co delle teste de cazzo dalla mattina alla sera. Qui è legge, come ovunque, mors tua vita mea e ognuno pensa al suo tornaconto, ovvio che cerchiamo di farlo anche noi, nel limite del possibile. Gli aumenti non te li danno perchè sei no bravo guaglione questo è risaputo. Angelo è no bravo guaglione, ma non lecca il culo e non si vende. Stesso vale x me, il Banny e tanti altri che non è che non hanno capito come va il mondo e il lavoro in generale, ma l'hanno capito fin troppo bene, è per questo che ci rode l'ano e leggiamo il diario incazzato(a ragione) di Angelo...purtroppo...
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Robyz [user #66]
commento del 30/10/2006 ore 17:4
Se vuoi vederla così semplice non ti convincerò di sicuro del contrario, però permettimi di dirti che quando ti renderai conto che le cose non sono proprio così come credi starai molto peggio di come stai ora perchè oltre al danno avrai consapevolezza della beffa. è innegabile che il mondo sia popolato anche da emerite teste di cazzo, opportunisti e disonesti, il mondo è ingiusto ma non ci sono solo quelli e spesso questo è solo un modo per non affrontare un percorso più profondo (il che non vuol dire che sia sempre così, ne che stia muovendo la critica personalmente a qualcuno). Robyz
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Alexander25 [user #607]
commento del 30/10/2006 ore 18:0
Mah vedi Robyz, il problema è fondamentalmente uno, entrare nella testa della gente. Io non penso esista un manuale che ti faccia vivere meglio, né uno che ti spiega il perchè ed il per come del comportamento della gente. Purtroppo di consapevolezza della beffa ne ho quanta ne vuoi, non è che uno la vuole vedere in modo semplicistico, la vedo come un dato di fatto. Io non cambio per far piacere agli altri o mi conformo perchè così deve essere, ovvio che è sbagliato il modo di pormi, ma son fatto così. Né tantomeno mi metto a voler dire ad Angelo cosa fare e non fare in una situazione simile, d'altra parte io sono sicuramente il meno attendibile in questo ambito, non ho lo scibile della conoscenza dalla mia. Di toppe ne ho fatte e ne farò sempre sia nel lavoro che fuori. E' il mio modo di vivere forse che è sbagliato, ma son fatto così. Io prima ci sbatto la testa di mio, poi posso sperare che un amico come Angelo non soffra x le mie stesse situazioni, ma si sa, chi si somiglia si piglia e infatti ritengo Angelo un amico sincero. Infatti toppiamo e ce la prendiamo per le stesse cose. Tutto qui, poi ovvio Robè sicuramente di prese per il culo ne hai subite pure tu nella vita, quello penso sia successo a tutti ahimè. Ti auguro una buona serata(io scappo dal lavoro!;-).
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Robyz [user #66]
commento del 30/10/2006 ore 19:5
Alex, è inutile che insisto, la mia non è una ricetta preconfezionata per cuochi dilettanti, è solo l'indicazione che esistono "altri percorsi" che spesso non facciamo per tanti motivi (principalmente perchè non sappiamo che esistano), percorrerli spetta solo a te, se ritieni di averli già percorsi, di conoscerli e di aver scelto consapevolmente di farne altri va bene così, purtroppo molte di queste cose le ho scoperte mio malgrado sbattendoci il muso per bene, ostinandomi a vedere solo quello che volevo vedere e perdendo un sacco di occasioni, altre invece grazie alla mia curiosità naturale che continuo a considerare la mia migliore qualità... ma è inutile discuterne, in realtà queste cose, se non le hai già capite, le capirai solo quando sarà il momento, è come quando si parla di espressività in musica, l'espressività la impari col tempo e con una certa riflessione fino a quel giorno saranno solo parole di circostanza ma prive di significato. Robyz
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Alexander25 [user #607]
commento del 31/10/2006 ore 10:1
Non fare l'errore che fanno tutti parlando con me. Come al solito si parte dal presupposto della mia ignoranza in merito a tutto ciò di cui si parla e la sottovalutazione della mia faccia da eterno bambino, che poi ho trovato anche in Angelo, ma non lo ritengo tale. Quello di cui parli, cito testualmente: "ma è inutile discuterne, in realtà queste cose, se non le hai già capite, le capirai solo quando sarà il momento" sa di "ti lascio cuocere nel tuo brodo". Come dici tu giù i basso, ci sono libri per scoprire di pasta sei fatto e come comportarsi con gli altri, quindi a questo punto mi avresti già inquadrato e bollato? Quello che ti ho proposto è un cenno estremo di uno che capisce ma potrebbe raccogliere il tuo cenno di sfida. In realtà tu che stai facendo, stai stuzzicando la mia parte interiore a risponderti a tono su una discussione che va su un piano decisamente superiore, il che è sì, lodevole, ma in quel momento lo ritenevo alquanto inutile. Il punto è che, dalla mia visione della vita, quando c'è un amico giù di morale tendo a buttarla sul semplicistico, insomma, se a te succede una giornata no, lo scrivi sul diario e tutti ti veniamo a dare conforto, io non vengo a dire, ueh, però ci sono dei libri per non farsi prendere per il culo sul lavoro, tu come ci rimani? Niente, ci pensi, ovvio, ma non capisco dove vuoi arrivare a parare, poi però non dire agli altri, vabbè tanto non puoi capire, quando crescerai allora capirai, sei troppo piccolo, Robè so 30 anni che sputo fango dalla mattina alla sera. Io non ritengo che tu mi abbia offeso, mi raccomando, non voglio scatenare le solite insulse ed inutili diatribe che ultimamente vanno di moda(modello TV), è solo il mio modo di cercare di capire. Tutto qua.
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Robyz [user #66]
commento del 31/10/2006 ore 13:1
chiarisco la mia posizione, sperando che non sia fraintesa: nel primo messaggio ho semplicemente detto "mi spiace per quel che è successo, prendi spunto dall'occasione per farne riflessione e attivare un nuovo processo di crescita" da non confondersi con "ok ti è andata male, cresci e la prossima volta andrà meglio", suggerimento libero, non ricetta, non giudizio... la differenza è che se uno ritiene di non essere in quella situazione può tranquillamente passare ad altro... tu hai risposto che queste cose già le sai, che il mondo è marcio e ci sono gli stronzi ecc. e la cosa va benissimo così, io la penso diversamente e ho semplicemente fatto presente che "forse" le cose non stanno così, anche in questo caso: suggerimento e non ricetta o soluzione, ognuno liberissimo di prendere la cosa come meglio crede (il che significa anche una moltitudine di modi intermedi fra accettare un consiglio e rifiutarlo)... la frase conclusiva non è "cresci e poi ne riparliamo" anche perchè siamo coetanei ed immagino che di esperienze lavorative ne abbiamo fatte più o meno uguale, semplicemente io mi sono reso conto che certe cose le capisci solo col tempo e che nessun argomento o discussione in realtà lo anticipa, è per questo inutile che insisto a darti motivi per cui secondo me ti stai precludendo certe strade, se te le stai davvero precludendo ci arriverai quando sarà il momento, se ci sei già arrivato ovviamente meglio per te e liberissimo di non pensare più a quel che ho detto... lo spirito del mio messaggio (come praticamente di quasi tutti quelli che scrivo) è: occhio che potrebbe esserci una nuova strada che non vediamo, magari non c'è ma se non la cerchiamo di sicuro non ci inciamperemo davanti. Sul fatto di essere fuori luogo sinceramente, pur capendo benissimo la tua posizione, non mi sento di condividerla, per me le sfighe rappresentano le poche occasioni di crescita obbligatoria ed in quei momenti la mente è molto più ricettiva proprio perchè sente il pericolo e per sopravvienza deve porvi rimedio, per questo, anche se non è il massimo di simpatia, cerco di dare un aiuto concreto anche se di fatto nessuno me lo ha chiesto... per lo stesso motivo non mi aspetto riconoscenza ne mi incazzo se l'interessato mi manda affanculo, magari se lo fa l'amico mi infastidisce un po' di più probabilmente perchè a me il ruolo dell'avvocato non è mai andato molto a genio ;-) Robyz
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Alexander25 [user #607]
commento del 31/10/2006 ore 13:5
"per me le sfighe rappresentano le poche occasioni di crescita obbligatoria"Direi che su questo siamo pienamente d'accordo, purtroppo nella vita sono più i momenti bui che altro e le pugnalate alle spalle si sprecano, giorno dopo giorno. Il fatto come dici tu che vuoi cercare di avvisarci che può esserci un'altra strada, sono ancora d'accordo, il fatto che alla fine ognuno di noi deve sbatterci la testa da solo, altrimenti non impara ad andare avanti con le proprie gambe. Sottolineando il fatto che non faccio l'avvocato(nè lo vorrei fare, anche xkè lo sono già delle cause perse;-) direi che non vedo motivo per cui l'interessato o altri ti dovrebbero mandare affa, hai espresso il tuo giudizio, io il mio, e almeno su questo, rispetto a tanti altri riusciamo a tirarne fuori un discorso coerente. Ritornando a bomba, dico che di scritti di psicologia, filosofia e trattati sul come comportarsi nel mondo, del lavoro in questo caso, ma anche in generale, ce ne sono piene le biblioteche, ognuno scrive la sua, come facciamo noi in questo momento, ma alla fine sono le esperienze di vita di ognuno di noi che contano più di mille trattati. Il fatto che ti chiedo è magari questo, se tu hai trovato, grazie alle tue esperienze personali, non per quello che si legge in giro, una strada alternativa per evitare di prenderla in quel posto al lavoro, vorrei sentire la tua opinione, perchè mi interessa di più sentire la tua esperienza, non un titolo. Io d'altronde penso di avere una visione distorta della vita, mi piacerebbe un mondo come un bel romanzo, ma purtroppo non è così, non lo sarà mai forse. Ti scrivo col cuore in mano di uno che vorrebbe che le cose andassero meglio, che sbaglia ogni giorno e che gli dispiace quando succede qualcosa ad un amico, ma anche ad uno sconosciuto. Peace and Love.
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Robyz [user #66]
commento del 30/10/2006 ore 18:2
Cmq, giusto per dire qualcosa di pratico e utile, esistono dei testi per imparare a trattare con persone difficili (e per capire se noi stessi siamo persone difficili), vale a dire introversi, geni, opportunisti, ultra pignoli, leccaculisti, teste di cazzo, incapaci, bugiardi, traditori ecc.
Rispondi
Re:Come ti capisco
di njuletto [user #7504]
commento del 30/10/2006 ore 17:5
Ciao Robyz, purtroppo delle due parti egualmente importanti sono riuscito a mettere in pratica soltanto la prima: i miei colleghi ed i miei superiori conoscono benissimo il mio rendimento. Basta che si guardino le documentazioni: ci sono centinaia di attività che ho portato a termine dal 2001 con molto successo e pochissime negligenze.Il problema più grande è che il mio diretto superiore di qualche tempo fa era un tipo che faceva continue promesse, che mi diceva che mancava sempre "tanto così" affinchè fossi premiato, che dovevo continuare a darci dentro. Sono sempre molto fiducioso delle persone fino a che non capisco che mi stanno gabbando ed io credevo a tutto fino a quando mi sono reso conto che niente di ciò che mi era stato detto era vero ed ho fatto succedere il finimondo.Ho cambiato diretto superiore che si è mostrato più sincero nei miei confronti (cioè niente promesse) e di seguito è cambiato anche il capo dell'ufficio: non è cambiato niente. Il nuovo responsabile sembra andare avanti a simpatie ed antipatie.Indovina un pò se gli sono simpatico...Concordo con il fatto che ho una parte di responsabilità nella opinione che lui si fa di me ed io ho provato a inculcargli fin dall'inizio la "reale visione di Njuletto" ma non è stato sufficiente. Nell'arco di quest'anno mi sono fatto vedere più volte per fargli vedere i lavori che portavo avanti con la scusa che dovesse validarli, cosa vera ma che lui evita sempre di fare. Da parte sua lo sforzo di entrare nei miei panni non c'è stato minimamente: per esperienza personale un dipendente motivato rende il doppio mentre da domani renderò meno della metà.Gli sarà convenuto?In realtà se ne fregherà altamente.Grazie delle tue parole: mi documenterò sui libri che dicevi ma, come stanno le cose, sono poco convinto che mi aiuteranno a cambiare la mia situazione lavorativa. Ciao,        Angelo
Rispondi
Re:Come ti capisco
di Robyz [user #66]
commento del 30/10/2006 ore 19:3
Purtroppo la cosa non è sempre semplice, devi riflettere molto e capire quale sia la scelta giusta (che può anche essere quello di cercarti qualcos'altro)... il problema potrebbe essere anche che sei troppo bravo nel tuo lavoro, a volte i dipendenti eccellenti in una mansione finiscono per essere inchiodati a quella mansione proprio perchè fa più comodo che continuino così piuttosto che spostarli in un campo dove non sai quanto renderanno e soprattutto non sai se troverai (molto difficilmente) un altro altrettanto capace che ti sostituisca... sembra una cosa da matti ma purtroppo succede molto spesso in certe aziende. D'altra parte, a volte le promozioni sono l'unico mezzo che ha il capo di togliersi dai coglioni qualcuno... Robyz
Rispondi
ricordi ?
di Lauro utente non più registrato
commento del 30/10/2006 ore 18:3
Ti cito il testo di una canzone di Pino Daniele di parecchio tempo fa che Magnetico mi ha dato modo di ricordare: "Siente fa accussì nun da retta a nisciuno fatte 'e fatte tuoje ma si è a suffrì caccia a currea" ...Io a te non la traduco perchè mi sembra tu sia abbastanza "conoscitore della materia", ma ti confermo la mia amicizia e la mia stima. E mandali a fare in culo che alle 18:01 la giorrnata finisce ... Lauro
Rispondi
Ricordo...
di njuletto [user #7504]
commento del 30/10/2006 ore 18:5
Ricordo bene quelle parole: le scrissi in un tuo diario qualche tempo fa e a volte mi dimentico di metterle in pratica. Grazie della amicizia e della stima: completamente ricambiate entrambe. Li mando a fare in culo domani: oggi mi sono mandato affanculo da solo per evitare il peggio...alle 12:15!Un abbraccio Lauro,        Njuletto
Rispondi
Oh..
di Mozz utente non più registrato
commento del 30/10/2006 ore 23:3
..te l'ho detto a voce e lo ribadisco per iscritto: se non si rendono conto di CHI hanno in squadra.. so proprio coglioni!Appoggio incondizionato ed abbracci a secchiate! Ciao!
Rispondi
Si può fare...
di moonlite [user #6398]
commento del 31/10/2006 ore 00:5
Ciao Angelo, unisco anche la mia flebile voce al comune incoraggiamento...:-))) Mi dispiace che ti senta "nero", ma ricordo quello che da ragazzino mi raccontava mio padre ed ora in tempi più recenti mia moglie. Racconti intrisi di piccoli soprusi, ripicche da ignoranti, carriere regalate per il gusto di avere qualche leccaculo attaccato al didietro al solo scopo di dimostrare al mondo il proprio potere da frustrati. Se ci pensi bene questa gente ha una sinistra caratteristica che la rende perfettamente riconoscibile: fuori da quelle quattro pareti non sono nessuno, a volte non rappresentano neppure sè stessi perchè il loro potere finisce là dove qualcun altro li ha messi. Decidono delle vite altrui ma finiti i giochetti spesso la vita li ingoia e li risputa senza nemmeno concedergli un sorriso. Invece tu sei importante per la tua famiglia, la tua donna e, se permetti, anche per noi. Lo so, è facile dire "tieni duro, non mollare, ecc.", ma se ami il tuo lavoro e ti va di farlo bene continua: prenditi la responsabilità di essere unico, l'importante è che tu te ne renda conto anche a costo di essere il solo. La dignità di un uomo sensibile, anche se ferito, è una delle cose di cui andare più orgogliosi.Ho parlato, augh... Ciao Angiulin Paolino
Rispondi
Re:Si può fare...
di njuletto [user #7504]
commento del 31/10/2006 ore 08:5
La tua voce, così come quella degli altri amici, non è affatto flebile: anzi. Grazie per le parole di incoraggiamento: oggi proverò a non sbroccare di nuovo, starmene calmo ed evitare le provocazioni. Hai perfettamente colpito nel segno dicendo che queste persone non sono nessuno: mi ricordano molto il film di Totò "siamo uomini o caporali". Per mia fortuna le mie soddisfazioni personali sono fuori di qui: per me la giornata inizia dopo le cinque di pomeriggio. La cosa buona è che posso andare a testa alta, non ci sono armi di ricatto che tengano, premi guadagnati indegnamente che devo tenere nascosto: devi vedere quanto sono ridicoli alcuni dei promossi che si ostinano a tenerlo nascosto...Un forte abbraccio Paolo e grazie della stima che riponi in me,      Njuletto
Rispondi
Re:Oh..
di njuletto [user #7504]
commento del 31/10/2006 ore 08:4
Grazie ancora Moses: sto molto meglio grazie anche a voi Amici.Ricambio le secchiate di abbracci,          Njuletto
Rispondi
Forza Njulè!
di Enzo85 utente non più registrato
commento del 31/10/2006 ore 11:0
Hai tutto il mio sostegno, per quello che può servire... Cerca di non avvelenarti il fegato, però posso capire la tua incazzatura.Ci sentiamo presto.
Rispondi
Non stupirti
di garp57 [user #997]
commento del 31/10/2006 ore 15:3
Questo è il vero grande male di questo paese, non c'è vera meritocrazia ed essere capaci ed aver voglia di lavorare non serve a niente. Io ho superato i 50 anni, sono medico, ho lavorato (o meglio mi sono fatto sfruttare) in università per 5 anni poi visto l'aria che tirava ho cambiato aria ed ho provato tutto ospedale pubblico e privato. Ho 67 pubblicazioni 35 delle quali pubblicate su Circulation che è una delle riviste di cardiologia più prestigiose del mondo: non sono mai servite a niente. Non nego che avrei potuto comunque arricchirmi, semplicemente speculando sulla salute. Due anni fa durante uno stage in Canada presento il mio curriculum in una clinica a Vancouver. Penso che la cosa sia finita lì ma dopo 4 mesi ricevo un'offerta di lavoro in un ambito di ricerca (sulla base delle sole pubblicazioni). Mi reco in Canada e dopo tre mesi propongo un progetto di ricerca insieme ad altri due colleghi che viene accettato e finanziato con 50000 dollari. Morale dal settembre 2005 sono emigrante in Canada alla bella età di 50 anni, con moglie e due figli (entusiasti e che mi chiedono perchè non siamo venuti prima). Unico aggancio residuo con l'Italia: Accordo. Del resto non me ne può più fregare di meno.
Rispondi
Re:Non stupirti
di Alexander25 [user #607]
commento del 31/10/2006 ore 15:5
Hey Garp, ma un posticino per me non si recupera? Lavo le macchine come nessun altro!!! ;-D Apparte gli scherzi, il Canada è sempre stato uno dei miei sogni, a volte mi chiedo se in effetti non sarebbe meglio tentar fortuna all'estero, ma sarà la paura dell'ignoto, la lingua o quant'altre seghe mentali, alla fine mi riduco a lamentarmi dell'Italia, ma, come molti, da qui non schiodo. Secondo me hai fatto benissimo ad andare, queste occasioni capitano una sola volta nella vita. Auguroni dall'Italia!Azz però una bella jam in Canada sarebbe ganza non trovi Njulè? Che facciamo, andiamo??? Tu con il tuo gran repertorio napoletano e io colle maracas e il cappellino! ;-D
Rispondi
Re:Non stupirti
di njuletto [user #7504]
commento del 31/10/2006 ore 16:1
>>>Che facciamo, andiamo???Non sarebbe affatto male: l'idea di andare via dall'Italia mi accarezza non poco. Avevo pensato alla Spagna: noi l'abbiamo sempre snobbata e considerata arretrata mentre in realtà sono più avanti di noi, soprattutto come mentalità.Prepara il cappellino e le maracas! :-) Ciao bello,      Njuletto
Rispondi
Re:Non stupirti
di njuletto [user #7504]
commento del 31/10/2006 ore 16:2
In questi ultimi anni si parla molto di "fughe di cervelli" e sono contento della tua testimonianza. Purtroppo a causa del senso di sfiducia che viene generato dai datori di lavoro poco attenti alle esigenze dei loro dipendenti è questo il risultato: un brillante medico che in Italia non riusciva ad affermarsi mentre all'estero viene finanziato ed appoggiato nei progetti di ricerca. Da noi purtroppo la realtà è piuttosto triste e mi dispiace ammettere la nostra arretratezza. Mi piacerebbe riuscire a realizzarmi senza dovere lasciare il mondo in cui vivo: anche se Napoli è ridotta male per tanti motivi non posso fare a meno di amarla.Sono contento che dal Canada ti sia fatto vivo su queste pagine e proprio nel mio diario. A presto risentirti e grazie,      Njuletto
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