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di giorgio montanari [user #6752] - pubblicato il 23 ottobre 2006 ore 08:51
C'è chi ama sbottonarsi a microfoni aperti, come Bobo Maroni, e chi preferisce riservarsi questo piacere a microfoni spenti. E' il caso di Vladimir Putin, il quale, credendo che nessuno lo sentisse, ha caldamente elogiato il presidente israeliano Katsav per le sue prodezze sessuali (incidentalmente, ricordo che il signore in questione è accusato di stupro e violenza carnale). Per un caso della sorte, quella volta, i microfoni erano rimasti accesi e il mondo ha potuto ascoltare le parole del presidente russo. Questo non ha però fermato Putin, che, anzi, ha gradito il sapore che la libertà di parola lascia in bocca. Durante il vertice europeo di Lahti, in Finlandia, Putin ha colto l'occasione (che, incidentalmente, ricordo essere stato il richiamo alla Russia sul rispetto dei diritti umani) per affermare: «il Cremlino non può accettare lezioni di democrazia da Paesi come la Spagna, in cui molti sindaci sono sotto inchiesta per corruzione; o dall'Italia, dove è nata una parola come mafia».Della serie, se ti danno della puttana, difenditi accusando tuo marito di essere manesco...Ora, il solito coro di indignazione diplomatica si leverà, assordante come il coro di scafate baldracche che professano verginità. Ma, se pretendiamo che la Russia ascolti le nostre critiche e, eventualmente, faccia qualcosa per cambiare una situazione che va decisamente cambiata, non è il caso che anche l'Italia apra le sue orecchie al frastuono di risate che da ogni angolo del globo è rivolto al suo indirizzo? All'indirizzo di un paese noto per la corruzione, l'economia degli amici e dei creativi, per un parlamento sballato (in senso chimico, oltre che politico), per i sistemi di stampo mafioso, i fondi alla ricerca dati con oculata miopia e poi tagliati senza distinzioni, per la fuga dei cervelli...---Brano del giorno: End of the Line

C'è chi ama sbottonarsi a microfoni aperti, come Bobo Maroni, e chi preferisce riservarsi questo piacere a microfoni spenti. E' il caso di Vladimir Putin, il quale, credendo che nessuno lo sentisse, ha caldamente elogiato il presidente israeliano Katsav per le sue prodezze sessuali (incidentalmente, ricordo che il signore in questione è accusato di stupro e violenza carnale). Per un caso della sorte, quella volta, i microfoni erano rimasti accesi e il mondo ha potuto ascoltare le parole del presidente russo. Questo non ha però fermato Putin, che, anzi, ha gradito il sapore che la libertà di parola lascia in bocca.

Durante il vertice europeo di Lahti, in Finlandia, Putin ha colto l'occasione (che, incidentalmente, ricordo essere stato il richiamo alla Russia sul rispetto dei diritti umani) per affermare: «il Cremlino non può accettare lezioni di democrazia da Paesi come la Spagna, in cui molti sindaci sono sotto inchiesta per corruzione; o dall'Italia, dove è nata una parola come mafia».

Della serie, se ti danno della puttana, difenditi accusando tuo marito di essere manesco...

Ora, il solito coro di indignazione diplomatica si leverà, assordante come il coro di scafate baldracche che professano verginità. Ma, se pretendiamo che la Russia ascolti le nostre critiche e, eventualmente, faccia qualcosa per cambiare una situazione che va decisamente cambiata, non è il caso che anche l'Italia apra le sue orecchie al frastuono di risate che da ogni angolo del globo è rivolto al suo indirizzo? All'indirizzo di un paese noto per la corruzione, l'economia degli amici e dei creativi, per un parlamento sballato (in senso chimico, oltre che politico), per i sistemi di stampo mafioso, i fondi alla ricerca dati con oculata miopia e poi tagliati senza distinzioni, per la fuga dei cervelli...

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Brano del giorno: End of the Line


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Hai ragione...
di danielsyte utente non più registrato
commento del 23/10/2006 ore 18:5
Hai pienamente ragione. Mi trovo ogni giorno a dover combattere per lavoro contro l'immagine dell'Italia, cercando nel mio piccolo di risollevarla con la qualità dei nostri prodotti, e non posso che assecondare i clienti con battutine circa il nostro paese per avere minime chances di successo. Ho la netta sensazione che ci siano due Italie, quella della classe "politica" capace solo a fare niente dal mattino alla sera e farlo male (da cui nasce il peggio dell'Italia, dalla fuga dei cervelli alla mafia ai tagli ai servizi a tutte le nefandezze che ci caratterizzano) e un'altra Italia, quella fatta di gente che lavora, studia, suona, pensa, che non teme confronti con nessuno per integrità ed onestà. Se la classe politica non cambia, è normale che si vengano a creare quelle esasperazioni che portano agli estremismi e al facile oblio di cosa abbiano portato questi estremismi nella storia recente. Personalmente non so proprio come fare a far cambiare la classe politica, mi piacerebbe vedere delle elezioni senza elettori, ma mi sa tanto di utopia... l'unica maniera che ha in sé alcune potenzialità di successo è il colpo di Stato, ma non mi ispira un granché, anche perché chi guida colpi di Stato è pur sempre un politico appartenente ad una classe politica... Non hai sollevato un problema facile. Si è già detto di tutto e di più, ma purtroppo una soluzione non la si è ancora trovata. Non sarà forse Accordo il posto migliore in cui discuterne, ma magari potrebbe (insieme ai milioni di contenuti che offre) aiutare qualcuno alla riflessione. Stammi bene,
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Re:Hai ragione...
di giorgio montanari utente non più registrato
commento del 24/10/2006 ore 14:4
Ciao,Mi sembra di capire che ci troviamo in posizioni simili. Solo che nel mio caso, quando spiego cosa succede in Italia, la gente pensa che io stia scherzando. Purtroppo sulla separazione tra politici e popolo, in quanto ad onestà, sono più pessimista di te...
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Re:Hai ragione...
di danielsyte utente non più registrato
commento del 24/10/2006 ore 15:2
Beh, sì, forse mi sono espresso un po' sbrigativamente. Anche il "popolo" può essere politico, quando ad esempio da imprenditore pensa solo alle sue tasche e se ne frega di far fallire ditte su ditte, lasciando la gente a casa da un giorno all'altro e riducendo di parecchio il patrimonio degli azionisti. Però ho il sentore che questo tipo di personaggi sia maggiormente presente nel mondo politico (con tanto di entourage), perché chi è presente sul mercato da tanti anni puoi stare tranquillo che è uno che si spacca e lavora. Anche alla FIAT, se fosse solo per i dirigenti incapaci non sarebbero bastati i finanziamenti dello Stato, qualcuno che in tutti questi anni si è dato da fare c'é sicuramente stato (parlo a livelli alti, ovvio che chi è in linea si è dato da fare!). Poi non so, i miei colleghi mi rimproverano sempre di avere troppo ottimismo... quindi può darsi benissimo che la tua visione più pessimista sia più prossima alla realtà della mia! Stammi bene!
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Amici
di seniga [user #3834]
commento del 24/10/2006 ore 14:2
Lo sai chi è il miglior amico di Putin, quì in Italia, vero...?
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