Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Il tempo è tiranno

di Alexander25 [user #607] - pubblicato il 12 ottobre 2006 ore 12:38
Volevo per una volta parlare di tecnica chitarristica, essendo una pippa sadomaso, completamente autodidatta, magari dirò un fracco di strafalcioni, quindi, voi che leggete siete qui per mettermi i puntini sulle i che mi servono: Ho notato nelle nostre jammate, ma non solo, nell'arco degli anni, che spesso mentre si suona, soprattutto in improvvisazione, che i musicisti, soprattutto chitarristi, tastieristi e cantanti, vanno molto spesso fuori tempo. Ma al punto di fare soli, che magari nella tonalità ci stanno pure, ma sembra saltino a prender farfalle, cioè il senso logico del solo si fotte quando chi accompagna sta sul sol, e il solista è partito tre giorni prima, e pensa di essere su un SIb. Poi, finito il solo, rientra alla grande nella ritmica, della stessa velocità del solo, cioè doppia, su una base improponibile, alchè ti chiedi: ma con chi sta suonando?? Capita più spesso di quanto si pensi, e non è un problema di conoscenza musicale o altro. E' un problema di tempo! Tempo cazzarola, se c'è una batteria e un basso, seguite quelli, sennò mettetevelo nella zucca. Secondo imparare ad andare a tempo è fondamentale, e viene prima di ogni altra cosa. Entrare e chiudere bene, spesso e volentieri, è meglio di tutto quello che di fa in mezzo, nel senso che, con il tempo sai sempre dove sei, come devi suonare in quel frangente. Mi è capitato di vedere shredder che volano sulle chitarre(non facciamo nomi eh!;-) ma poi se suonano su due accordi blues, non si dove sono, magari ti stanno aspettando da un'ora sotto la pioggia allo svincolo della tangenziale. Forse è l'unica mia forza in musica, almeno il tempo lo rispetto quasi sempre, poi ovvio, se si va a tempi dispari, beh, non avendo fatto solfeggio, studiato ecc. non pretendo di poterci improvvisare. Insomma ragazzi, altrochè scale e modi! Prima il tempooo!AlexUnder

Volevo per una volta parlare di tecnica chitarristica, essendo una pippa sadomaso, completamente autodidatta, magari dirò un fracco di strafalcioni, quindi, voi che leggete siete qui per mettermi i puntini sulle i che mi servono:

Ho notato nelle nostre jammate, ma non solo, nell'arco degli anni, che spesso mentre si suona, soprattutto in improvvisazione, che i musicisti, soprattutto chitarristi, tastieristi e cantanti, vanno molto spesso fuori tempo. Ma al punto di fare soli, che magari nella tonalità ci stanno pure, ma sembra saltino a prender farfalle, cioè il senso logico del solo si fotte quando chi accompagna sta sul sol, e il solista è partito tre giorni prima, e pensa di essere su un SIb. Poi, finito il solo, rientra alla grande nella ritmica, della stessa velocità del solo, cioè doppia, su una base improponibile, alchè ti chiedi: ma con chi sta suonando?? Capita più spesso di quanto si pensi, e non è un problema di conoscenza musicale o altro. E' un problema di tempo! Tempo cazzarola, se c'è una batteria e un basso, seguite quelli, sennò mettetevelo nella zucca. Secondo imparare ad andare a tempo è fondamentale, e viene prima di ogni altra cosa. Entrare e chiudere bene, spesso e volentieri, è meglio di tutto quello che di fa in mezzo, nel senso che, con il tempo sai sempre dove sei, come devi suonare in quel frangente. Mi è capitato di vedere shredder che volano sulle chitarre(non facciamo nomi eh!;-) ma poi se suonano su due accordi blues, non si dove sono, magari ti stanno aspettando da un'ora sotto la pioggia allo svincolo della tangenziale. Forse è l'unica mia forza in musica, almeno il tempo lo rispetto quasi sempre, poi ovvio, se si va a tempi dispari, beh, non avendo fatto solfeggio, studiato ecc. non pretendo di poterci improvvisare. Insomma ragazzi, altrochè scale e modi! Prima il tempooo!

AlexUnder


Dello stesso autore
La storia di Alexander25
Purtroppo...
Devo aspettare ancora un giorno
Lavori in...Corso...
Ohh che cazzo!
Ghost and Goblin
Bbona pascua!
La busta paga!
Loggati per commentare

Sacrosante parole
di CaptainHarlock utente non più registrato
commento del 12/10/2006 ore 13:2
E' una questione di "tempo", e anche il tempo per esercitarsi è tiranno. Metrica, ritmica, groove... non serve fare i trentaduesimi a metronomo, serve imparare a "coordinarsi" con gli altri.Tu "pippa colossale"? E che dovrei dire io? :(...Manco con la jaguaressa, che è la chitarra più facile da suonare, ho combinato cose decenti....
Rispondi
d'accordissimo
di Bluman [user #3800]
commento del 12/10/2006 ore 14:4
Bravo! Questo è un argomento utilissimo. Io ho capito da un pezzo quanto è importante stare a tempo (e spero di riuscire a metterlo in pratica), ma allo stesso momento è di difficile autoanalisi. Che voglio dire co 'sta parolona? Voglio dire che chi non và a tempo, non se ne accorge. Se fai un bending stonato te ne accorgi, se sei impreciso te ne accorgi, ma se non vai a tempo, no. Ed è una caratteristica importantissima. Ascoltate Clapton, per esempio, a volte fà delle cose abbastanza abbordabili, ma le fà con un senso del tempo micidiale, ed è questa sua caratteristica che secondo me fa sì che ogni suo riff sia emozionante. Il problema è: come imparare ad andare a tempo? Intanto diciamo che ci sono persone predisposte e non, come chi è intonato e non, come chi ha orecchio e chi no. Però qualche metodo c'è.
Rispondi
Loggati per commentare

Re:d'accordissimo
di Alexander25 [user #607]
commento del 12/10/2006 ore 15:4
Secondo me non si può parlare di chi è predisposto al tempo e chi no, come tutte le cose ci vuole pratica ed impegno. Io penso che spesso il problema derivi dal fatto che alcuni chitarristi hanno suonato troppo, o troppo spesso da soli, o cmq senza batteria(con un batterista che sa tenere bene il tempo, ovvio). Io ho riscontrato che quasi tutti i tastieristi suonano er cazzi loro, il tempo se lo fanno da soli, più sono bravi, e più vanno fuori tempo, maledette macchine. Non sanno venirti dietro, neanche se ne rendono conto, e questo è ancor peggio. Il bello degli errori è che ognuno di noi li fa, ma l'importante è esserne consci e cercare di migliorare le proprie lacune, ed ho notato, purtroppo che proprio il tempo è il problema che ho riscontrato più spesso, ma anche il più snobbato. Metronomo da soli e tanta pratica anche con le basi, almeno per districarsi tra diversi suoni e passaggi, e soprattutto, tanta ritmica, a volte suonare ore a fare solo accordi o arpeggi è molto meglio che fare su e giù per casa di Malmstin!
Rispondi
eccomi qua
di alfio [user #7386]
commento del 12/10/2006 ore 15:2
Ah stasera c'ìè la jam, bene.Tranquillo, verdai che l'HR-2 lo vendi.Ops ho risposto qui al diario di ieri: sono fuori tempo di circa un giorno!***Cazzate a parte, è vero quello che dici. Volendo rispondere a Claudio i modi per correggersi secondo me esistono e sono due: metronomo cercando di ascoltarlo mentre si suona e registrarsi e riascolotare per notare gli errrori (tutti, compresi quelli di tempo). Io ogni volta che mi riascolto mi prende un colpo e mi rendo conto di quanto sono scarso.
Rispondi
Re:eccomi qua
di Alexander25 [user #607]
commento del 12/10/2006 ore 15:5
Il metronomo aiuta molto, ma io se ti devo dire la mia, l'ho usato praticamente zero, ma in registrazione, fare anche i soli, ti dava quella precisione che, riascoltandoli, seppure fatti più lenti delle sboronate live, davano quell'accento e precisione, che, allineate col la cassa e il basso, sembrano il doppio più veloci. Insomma la precisione ti inganna al punto che sembra di andare più veloci di quanto in realtù si vada. Non me so capito molto, ma vabbene lo stesso
Rispondi
Re:eccomi qua
di Bluman [user #3800]
commento del 12/10/2006 ore 16:1
Esatto Gigi, è proprio quello che bisogna fare. I tuoi due esempi vanno benissimo. Il metronomo, sempre, quando ci si esercita su scale ed altro. E poi suonare su una base, registrare, e risentirsi, e ci si accorge quanto si va fuori tempo. Un altro metodo sarebbe studiare un pò di solfeggio, ma può essere una cosa lunga e noiosa, però serve. Invece, per mia esperienza, devo dire che trascrivere la musica che si suona è utilissimo. Quest'ultima soluzione potrebbe sembrare lontana per chi non sa cosa sia uno spartito, ma non è così. Perchè non è detto che si debba scrivere per forza sul pentagramma e con la simbologia perfetta. E poi esistono le "tablature", che per la chitarra sono ottime. E se è vero che scrivere aiuta a ricordare, se quando si suona, uno si rilegge nella mente lo spartito con le note nei tempi giusti, aiuta enormemente ad andare a tempo.
Rispondi
Re:eccomi qua
di alfio [user #7386]
commento del 12/10/2006 ore 16:2
Io non so leggere la musica (se non una nota all'ora) e ho fatto solfeggio per una settimana credo. E non ho un gran rapporto neanche con le tab. Poi quando guardo le tab senza spartito sopra, rimpiango di non conscere il solfeggio. Questo perchè nelle tab nude e crude mancano tutte le informazioni sul tempo: durata della note e spesso anche divisione delle battute. E' brutta l'ignoranTEZZA.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964