Salve a tutti,
in questi giorni mi è tornata per le mani la mia cara vecchia Squier Stratocaster, prima chitarra elettrica che ho avuto e che da qualche anno era rintanata in una custodia in una scaffalatura del garage.
Da quello che sono riuscito a risalire, trattasi di una Squier Stratocaster Standard del 2006 crafted in Indonesia, manico in acero, tastiera in palissandro. Secondo Gemini il corpo di quelle produzioni veniva fatto in agathis o tiglio, facciamo che mi fido.
Prendendola in mano mi ha dato una sensazione strana, nel senso che mi ha dato un feeling di chitarra fatta meglio di quanto ricordassi: bella esteticamente, tasti che non grattano, un bel palissandro come tastiera (bei tempi quando mettevano il palissandro pure sui pali di legno delle scope!). I difetti maggiori stanno ovviamente nei pickup e nel ponte che appena lo sfiori scorda la chitarra.
A fronte di questo, mi sto convincendo che possa valer la pena cambiare ponte e pickup e renderla una Strato "seria".
Secondo voi è una buona idea o rischia di essere una cavolata?
Nel caso, basterebbe cambiare ponte e pickup o dovrei valutare anche altro? (magari le meccaniche, che non sono quelle con inserimento della corda dall'alto ma frontale).
Considerando che vorrei rimanere in casa Fender, accetto volentieri consigli sia sui modelli di ponte che di pickuo: ho letto buone cose soprattutto sui Tex-Mex e i 57/62, ma ammetto che ancora non ho approfondito il tutto.
Avendo una Tele made in Mexico non avrei certo in previsione l'inserimento di una Strato, almeno al momento, ma la tentazione di ricavarmi una Strato "seria" con un budget tra i 300 e i 500 euro mi sta solleticando un bel po'.
Grazie a tutti in anticipo. |