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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

I negozi di strumenti musicali stanno cambiando: voi come la vedete?

di FedeGretsch [user #67370] - pubblicato il 24 giugno 2026 ore 09:27
Negli ultimi anni ho la sensazione che molti negozi di strumenti musicali siano cambiati profondamente rispetto al passato.
Ricordo quando entrare in un negozio significava trovare pareti piene di chitarre, poter confrontare diversi amplificatori, provare strumenti senza fretta e scambiare due parole con personale competente e appassionato. Oggi, invece, mi capita spesso di vedere esposizioni molto più ridotte e di sentirmi dire che molti modelli sono disponibili solo su ordinazione.
Capisco che il mercato sia cambiato: la concorrenza dei grandi store online, i costi di gestione e margini sempre più stretti hanno sicuramente avuto un forte impatto. Tuttavia, mi chiedo se il negozio fisico non stia perdendo proprio una delle sue caratteristiche principali: la possibilità di vedere, toccare e confrontare gli strumenti prima dell'acquisto.
Non vuole essere una critica ai negozianti, che devono affrontare una realtà molto diversa rispetto a qualche anno fa, ma una riflessione sul ruolo dei negozi di strumenti musicali oggi.
Anche voi avete notato questo cambiamento? Nella vostra zona esistono ancora negozi ben forniti? Quanto conta per voi poter provare uno strumento prima di comprarlo? Acquistate ancora nei negozi fisici o vi affidate principalmente all'online?
Sono curioso di conoscere le vostre esperienze e opinioni.I negozi di strumenti musicali stanno cambiando: voi come la vedete?

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Quante chitarre !!
Qual è la cosa più imbarazzante che vi è successa mentre stavate suonando?
Ciao Chitarristi, necessito di consiglio !!
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di Sykk [user #21196]
commento del 24/06/2026 ore 12:52:14
Alcuni hanno chiuso, altri sono diventati negozi online.
Qualcuno resiste ancora.
Ho anche visto nascere qualche piccola realtà che lavora sull'usato, col conto vendita.
Rispondi
di FedeGretsch [user #67370]
commento del 24/06/2026 ore 16:13:33
SI, c'era un negozio qui vicino da me che vendeva qualcosa di usato e basta ma ha avuto vita breve. Mi sovviene che c'era una catena grossa di negozi in lombardia che vendeva molto usato ma mi sfugge il nome, mi sembra che ora non esista più.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 24/06/2026 ore 14:15:01
Guarda, vogliamo parlare di quello che sta cambiando nel mondo, e della velocità con cui sta avvenendo?
Rispondi
di FedeGretsch [user #67370]
commento del 24/06/2026 ore 14:33:12
È vero, il mondo sta cambiando rapidamente e questo influisce su molti aspetti della nostra vita quotidiana. Tuttavia, mi sembra un'osservazione piuttosto generale rispetto al tema che volevo affrontare. La mia riflessione era più specifica: capire come e perché siano cambiati i negozi di strumenti musicali negli ultimi anni, e se anche altri abbiano notato una riduzione dell'offerta e della possibilità di provare gli strumenti. Mi farebbe piacere conoscere il tuo parere su questo aspetto concreto.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 24/06/2026 ore 14:54:17
Hai ragione, sono stato generico, anche perché vedo tutto abbastanza collegato.
La ragione credo (anche se mi sembra ovvio) stia nel massiccio dirottamento del commercio sulla modalità on-line.
Questo ha fatto letteralmente chiudere un sacco di negozi.
Quelli che rimangono sono negozi di nicchia, piccoli, senza troppe pretese, che fanno i salti mortali anche contro uno Stato che se può, invece che aiutarti, ti da un calcio nelle palle. Poi rimangono i grossi Store, che continuano a vendere al dettaglio ma vendono molto anche on-line, perché le pareti di chitarre di cui parli, oggi sono soprattutto i portali on-line.
Non so, francamente, dove stia andando il mondo.
E non sono nemmeno d'accordo con gli ottimisti a prescindere, che dicono che è il normale corso della vita e del progresso. Perché è vero che il progresso ci ha regalato tanto, ma tanti stanno peggio, e sta creando effetti collaterali (vedi gli smartphone nei ragazzi) che ci stanno già presentando il conto. Queste guerre, che si stanno combattendo, sono solo per assicurarsi l'energia, e le materie prime per l'energia e lo spazio.
E con l'intelligenza artificiale, siamo solo all'alba.
Rispondi
di FedeGretsch [user #67370]
commento del 24/06/2026 ore 16:11:47
Da commerciante non posso che darti ragione, il mio ragionamento viene dal fatto che l'altro giorno sono andato in un negozio della mia zona per lasciare una delle mie chitarre al loro liutaio, era da tanto che non andavo e parlando mi ha detto che ormai vende tutto su catalogo e non tiene niente in negozio se non qualche cosa permutata.
Allora mi è venuto in mente che quando avevo inziato a suonare andavo in un altro negozio molto ben fornito e ci passavo le ore con il proprietario che era un fan sfegatato delle Stratocaster e ne aveva per tutti i gusti.
Poi... è andato in pensione, ha preso in mano il figlio... dopo un anno ha chiuso e ora c'è una lavanderia a gettoni
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 24/06/2026 ore 19:30:15
Si vendono ancora gli strumenti musicali? A me sembra che si suoni poco, non parlo di professionisti, ieri e oggi ho trovato più traffico per il concerto di Vasco, che sicuramente avrà un tour simile a quelli degli anni passati, parlo di musicisti che lo fanno per passione. Mi è stato riportato di una crisi sulle vendite che non si ricordava da tanti anni perché se non si suona, non si acquista.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 24/06/2026 ore 20:11:44
Vero, tutto molto vero, ma perche' non si suona e di conseguenza non si acquista ? Penso che della musica, oggi la gente sia piu' attratta dall'aspetto fisico che sonoro, non che non segua la musica, ma che sia piu' attirata e di conseguenza dia piu' importanza all'immagine rispetto alle generazioni passate e alle grandi canzoni che le hanno accompagnate. Grandi Big ce ne sono, ma Enormi Big con enormi canzoni come nel passato se ne vedono poco niente, di conseguenza ieri si copiava i grandi musicisti, i nostri eroi con i loro strumenti e canzoni, oggi se ne copia l'aspetto, il modo di essere, di vestire, tutti vogliono essere uguali a quello o quella, ma non a livello tecnico musicale. Ma questo e' solo un mio punto di vista che senz'altro non sara' condiviso da tutti, e comunque come dicevi tu, strumenti se ne vendono pochi, ma c'e' da metterci anche la crisi attuale che ha tolto potere di acquisto, e ovviamente il rialzo listini. Prima acquistavi con piu' serenita', oggi, ci pensi 10 volte. ;-)
Rispondi
di FedeGretsch [user #67370]
commento del 25/06/2026 ore 08:20:50
Si, effettivamente, mettiamo anche la parte social di facciata... come si suol dire... danno più importanza all' abito.
Si ormai non sono prezzi inavviciniabili... come dice Max1109, 1600 euro per leggere dietro la paletta "Made in INdonesia" non si può fare... fino a qualche anno indietro prendevi una Fenderona made in USA a quel prezzo o poco meno.
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di Max1109 [user #67285]
commento del 24/06/2026 ore 20:52:58
Purtroppo invece si suona parecchio....nella mia zona e pieno di cover band....il problema grosso e che gli strumenti hanno il prezzo del 2026...gli stipendi del 1995.....mettiamoci che sull usato c e un offerta smisurata....la.frittata e fatta....io stesso ai prezzi odierni non mi sogno di buttare 6 Milà euro per una custom shop o peggio 1600 euro per una chitarra fatta in Indonesia.....mi spiace ma non abbiamo più potere d acquisto.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 25/06/2026 ore 07:44:18
Io non credo che si suoni poco, credo più invece che il mercato sia in una fase di forte saturazione.
Oltre al fatto, come dicono qui sopra, che si è ridotto molto il potere d'acquisto, in Italia.
Rispondi
di FedeGretsch [user #67370]
commento del 25/06/2026 ore 08:12:59
Io ad esempio non faccio concerti dal lontano 2011 credo, sono uno di quelli che suona in casa mezz'ora o un' ora la sera, però mi piace ancora comprare cose di qualità, sul fatto che non si suoni più potrebbe essere possibile, probabilmente le nuove generazioni sono anche più improntate su altre cose o quantomeno altri generi musicali che non richiedono più strumenti musicali (non lo so vado a deduzione).
Oppure, un altro dubbio che mi viene... magari chi inizia a suonare compra il primo strumento magari anche su amazon (vedi starter kit a 60 euro) proprio non riesco a capire.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 25/06/2026 ore 09:05:22
C'è anche un altro fattore da considerare: la chitarra è indubbiamente lo strumento più venduto al mondo, ma quanti produttori abbiamo oggi?
Quando ho iniziato io, nei primi anni '80, si contavano nelle dita di due mani, oggi sono una miriade.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 26/06/2026 ore 14:2
Un argomento del genere tocca più aspetti, ma soprattutto ne riguarda due: il commercio in generale e il commercio delle chitarre nello specifico. 1- In generale, l'inflazione (ossia l'aumento generale dei prezzi, solitamente causato da un aumento del costo delle materie prime, ma non solo) è la bestia peggiore per ogni genere di commerciante perché è ovvio che al crescere dei prezzi, diminuiscono i consumi (e diminuiscono per primi i consumi superflui, tra cui le chitarre). Poi c'è la questione dell'online, ma lì basta fornirsi di un sito internet e in qualche modo si può competere. 2- passando al commercio degli strumenti, hanno sicuramente chiuso le seguenti tipologie di negozi: a) quelli che non avevano le spalle sufficientemente coperte dal punto di vista economico. b) quelli più isolati. c) quelli che non avevano e non volevano un sito internet. d) quelli male organizzati e che si sono fatti troppo poche domande. Però non è una situazione ancora disperata. In questi anni ad esempio ci sono negozi che si sono anche espansi. Tomassone ha aperto una sede a Roma (cosa niente affatto scontata). Centrochitarre si è allargato tantissimo e grazie a un grande dinamismo e una certa intelligenza commerciale è diventato uno dei negozi più importanti d'Italia (da top5 o da top3). Un altro che si è espanso è Piazzo. Poi ce ne sono altri che fanno la loro attività senza problemi (non faccio l'elenco perché sono una ventina-trentina e sarebbe troppo lungo). Inoltre io guardo molto all'estero e vedo davvero gran belle realtà in UK, in Olanda, in Germania. Qui potrei approfondire scrivendo un libro sull'argomento, ma faremmo notte. A mio parere come si fa oggi a sopravvivere con una sede fisica? Stando molto attenti a: - avere un sito internet eccellente (quindi cercando continuamente feedback sulla sua qualità) - avendo un personale estremamente qualificato (qui siamo lontanissimi dal raggiungere l'obiettivo: da collezionista noto un'ignoranza mostruosa del personale). - cercando di diventare un vero e proprio riferimento per la musica nella propria zona (clinic, artisti locali, seminari, lezioni, liuteria ecc.). - sviluppando la propria capacità di fidelizzare il cliente - grande intelligenza psicologica nel leggere le persone che si hanno di fronte.
Rispondi
di walterguzzi [user #28274]
commento del 29/06/2026 ore 19:5
ma di quali negozi parli, certo i buchetti degli anni 70/80 non hanno più senso mentre i negozi di una certa importanza sono forniti eccome anzi, hanno tutto e di più. Sull usato poi alcuni negozi in certi momenti comprano anche valutando di più perché hanno poca offerta.
Rispondi
di mauro67 [user #62493]
commento del 05/07/2026 ore 12:5
io vivo a udine. quando ero ragazzo (gli anni del liceo, i primi '80) c'erano almeno sei negozi di strumenti musicali in centro. e quando eravamo in giro entravamo e ogni tanto provavamo qualcosa. si comprava, anche, coi limitatissimi mezzi che avevamo, ma perlopiù si provava. ai negozianti non piaceva tanto tirar fuori la roba se avevano poche prospettive di venderla - siamo pur sempre friulani - ma c'era parecchia offerta nonostante i quattro produttori disponibili: fender, gibson, eko, aria, ibanez... oggi non ce n'è. zero. hanno chiuso per età, senza ricambio. il posto più vicino con delle chitarre vere appese al muro è a dieci chilometri: una SME, che di suo è una sorta di superbazar (cose per la casa, mobili, elettrodomestici, telefonia...). gli ultimi che hanno chiuso mi raccontavano delle difficoltà economiche per tirare avanti e della concorrenza di "quelli grossi online". diciamo però che evidentemente è cambiato l'acquisto: quando avevo preso la mia vecchia ibanez acustica - trentacinque anni fa - ne avevo provate una decina. come fai a comprare senza provare? ti fai tentare dall'estetica, dalle specifiche... ho la fortuna di aver trovato un ottimo liutaio (marco montina, fa anche cose originali; gli faccio un po' di pubblicità) e quindi ho comprato manici di scopa e lui me li ha fatti suonare bene. è un circolo: i negozi fisici fanno fatica per la concorrenza online ma senza negozi fisici cadi per forza sull'online. va detto che vicino a pordenone c'è un negozio che invece lavora bene e ha molte iniziative fa incontri e presentazioni e da anni è un punto di riferimento. quindi forse (ed è un discorso applicabile a molto commercio fisico) conta molto come fai il tuo lavoro.
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