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Red light syndrome

di aleck [user #22654] - pubblicato il 11 giugno 2026 ore 18:17
Che sia in studio o davanti al cellulare, appena premo il bottone rosso tutto va a rotoli. Sbaglio le parti più semplici anche dopo venti take, mi vengono tremori alle mani e alle braccia, mi sembra di perdere la forza e alla fine non porto a casa una registrazione pulita. Per anni ho registrato cose terribili senza vergogna, ora che mi sono dedicato allo studio e che sono soddisfatto del mio suonare non riesco a registrare più nulla. Ho avuto addirittura il dubbio che si trattasse di una distorsione percettiva, che suonassi sempre così male e che la registrazione fosse solo il duro ritorno alla realtà, ma chi mi sta vicino percepisce chiaramente il peggioramento quando premo il tasto rosso.

Esperienze? Soluzioni?

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di E! [user #6395]
commento del 12/06/2026 ore 01:40:26
Te devi rilassa'.

Gran parte dei problemi che abbiamo quando suoniamo sono dovuti all'ansia, all'aspettativa che abbiamo verso noi stessi, alla voglia di fare grandi cose.

Questi pensieri influiscono sul timing, sulla possibilità di imparare roba nuova, sulla bellezza delle nostre frasi etc.

Cambierà tutto quando comincerai a goderti la musica per quello che è, senza necessità di dimostrare nulla (a te o agli altri).
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 12/06/2026 ore 09:48:32
Concordo, è esattamente così.
È abbastanza normale che il bottone rosso metta ansia, ma si risolve, basta stare tranquilli e godersela.
Rispondi
di AlexEP [user #35862]
commento del 12/06/2026 ore 08:30:24
Prima di registrare bevo sempre un birra. Mi rilassa quel tanto per suonare più rilassato
Rispondi
di Sparklelight [user #41788]
commento del 12/06/2026 ore 08:41:0
Le possibili soluzioni non sono efficienti per tutti, ci vuole esperienza per suonare in studio di registrazione ed un approccio diverso dal suonare davanti al pubblico dove tante piccole imprecisioni sono meno evidenti.
Un consiglio é non preoccuparsi subito del risultato che abbiamo in testa, la prima take deve essere del tipo: suono e vediamo che succede.
Poi si cerca il timing giusto ascoltando quello che facciamo, non tanto per fare la take perfetta ma per cercare di trasmettere quello che vogliamo, non é solo studio ecc. ma portare la nostra idea in musica, non è detto che dobbiamo essere perfetti, un approccio meno schematico e più libero ci rende meno ansiosi.
Suona quello che ti piace e vedrai che il risultato arriverà, soprattutto non mollare.
Un aneddoto anche piuttosto divertente, arrivo in studio e per una serie di motivi mancava solo la mia traccia quindi una situazione ideale perché avevo in cuffia sessione ritmica, altra chitarra e voce, okay dico falla partire che intanto me la ripasso e poi facciamo la registrazione.
Suono con davanti fonico e tutti gli altri componenti, finisco e gli dico, vai che andiamo, non sapevo che stava già registrando, ascoltiamo e tutti concordi dicono che possiamo andare a bere una birra :-)
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di Guycho [user #2802]
commento del 12/06/2026 ore 10:17:06
Quando si suona in casa, per studio, o per divertimento, SEMPRE acceso il registratore.
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 12/06/2026 ore 11:14:4
Fatti aiutare. Chiedi a qualcuno di schiacciare il bottone rosso e tu non guardare mai quello che succede. Fai più volte la stessa take ma non sai se verrò effettivamente registrata o meno.
Magari non serve a nulla, magari aiuta!
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 12/06/2026 ore 11:34:10
Sono più un chitarrista da live, ma per quel poco che ho registrato ho capito che è proprio uno stato mentale diverso tra le due situazioni.
Quando registro so che devo suonare le parti in modo più regolare e preciso, mi prendo tempo, suonare diventa quasi noioso ma mi va bene perché c'è un orientamento al risultato di quello che dovrà essere riascoltato mille volte.
Dal vivo diventa tutto più selvaggio, la precisione è meno importante rispetto all'energia del concerto.
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di giuseppe40 [user #18743]
commento del 12/06/2026 ore 13:07:49
registrare è uno sport a parte. io tra studio, dischi miei e tracce per altri, centinaia di video, un po' di esperienza da oltre 30 anni me ne sono fatta. Ma... anche io quando la luce diventa rossa sbaglio con più facilità. che faccio ? 1 cerco di prepararmi comunque bene per la parte che devo suonare. 2 spesso un qualcosa che mi rilassa prima ( 1 birra, 1 sigaretta se uno fuma ecc ) . Poi alleggerire la testa, ribadendo che non sto registrando una parte per il nuovo album dei Pink Floyd. Con il tempo ovviamente la cosa è migliorata, ma secondo me, un po' di ansietta da prestazione rimane sempre. Un chitarrista che insegnava tempo fa in una grossa scuola mi disse che secono lui, i chitarristi in studio suonano al massimo all'80/85%, difficilemente oltre. Cosa che invece succede dal vivo. Ps l'altra sera ho fatto un video, messo poi su youtube, all'aperto, in una situazione non facilissima, ma mi ci sono volute solo 4/5 take, rispetto alle 7/8 che impiego a casa (in media, alcune volte ne basta 1, altre si va oltre...). Pps ultimo "trucco" : registra e in generale suona per chi ascolta la musica, non per i "chitarristi".
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di fa [user #4259]
commento del 13/06/2026 ore 08:51:10
Ciao, nella mia esperienza non c’è trucco, purtroppo. Quando devi registrare un brano devi studiarlo talmente tanto, in ogni minimo dettaglio, a diverse velocità, che una take buona esce per forza. Per quanto mi riguarda, le volte che ho detto, “improvviso” oppure ho sperato nel colpo di genio durante la registrazione, sono sempre rimasto molto deluso. Come hanno già scritto sopra, registrarsi spesso aiuta, ma solo con tanta pazienza e impegno si riesce a registrare bene in tempi brevi. Ciao Fab
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 13/06/2026 ore 10:42:23
Ciao, ti porto la mia esperienza. Non solo anche io soffro della stessa sindrome, ma se mi capita di suonare davanti ad amici o a delle persone estranee (peggio ancora) pur non essendo un virtuoso ma me le cavo discretamente soprattutto a livello finger-picking e chitarre acustiche in genere divento un principiante, ci vogliono minuti e minuti per prendere confidenza con l'ambiente e alla fine spesso desisto e passo la chitarra ad altri. Non sono timido, tutt'altro, ma l'idea di suonare davanti a qualcuno o qualcosa come nel caso del recording mi blocca. Il metodo rilassante (birra e similari) funziona è vero ma mi scoccia dipendere da una sostanza per performare meglio 😁
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