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Rig low budget digitale (e un addio commosso alle valvole):
Rig low budget digitale (e un addio commosso alle valvole): "meglio" spesso vuol dire "necessario"

di gunsmanu [user #19801] - pubblicato il 16 gennaio 2026 ore 20:01
Un chitarrista con vent’anni di esperienza racconta come il cambiamento delle condizioni di vita abbia reso sempre più difficile l’uso degli amplificatori valvolari tradizionali. Tra spazi ridotti, volumi incompatibili e budget limitati, la scelta del digitale diventa una necessità più che una moda. Un percorso personale che riflette una realtà ormai comune a molti musicisti nel 2026.
C’è stato un tempo in cui la scelta dell’amplificatore era un passaggio quasi obbligato, naturale: si entrava in negozio, si guardavano i watt, si fantasticava su testate e casse, e prima o poi – in un modo o nell’altro – si faceva il salto. Oggi, sempre più spesso, quel momento non arriva più. O meglio: arriva sotto forma di altro.

La redazione di accordo.it ha scelto di mettere in evidenza questo articolo perché succede con una frequenza ormai quotidiana: molti di noi, anche con anni di esperienza alle spalle,  si ritrovano a dover rimettere tutto in discussione, non per capriccio o moda, ma per pura necessità. Case più piccole, volumi incompatibili con la vita domestica, sale prova sempre meno accessibili, concerti sporadici, budget ridotti. Il contesto è cambiato, e con lui il modo di porsi la domanda fondamentale: come continuo a suonare senza rinunciare a me stesso?

Il post di gunsmanu nasce esattamente da qui. Non da un confronto sterile tra analogico e digitale, né da una recensione fine a sé stessa, ma da una presa di coscienza che molti, oggi, riconoscono come propria. Vent’anni di chitarra sulle spalle, sogni valvolari coltivati a lungo, compromessi rimandati finché possibile. Poi la realtà che bussa alla porta e costringe a fare i conti con ciò che è davvero utilizzabile, prima ancora di ciò che è desiderabile.
È in questo spazio – sempre più affollato – che si colloca la sua esperienza: quella di chi non chiede “qual è il meglio in assoluto”, ma “cosa ha senso, oggi, per continuare a suonare”. Una domanda che non riguarda più solo i principianti, ma una generazione intera di chitarristi che si ritrova a scegliere non per ideologia, ma per sopravvivenza musicale.

Di seguito il post originale di gunsmanu:


Facciamo un gioco: tutti su le mani e, a ogni mia affermazione in cui vi ritrovate, le tirate giù.
CHI, AD OGGI, RIESCE A USARE UN VALVOLARE IN CASA CON POTENZA SUPERIORE A 5W A VOLUMI UMANI?
Giù la metà.
CHI RIESCE A USARE A PIENA POTENZA IL SUO VALVOLARE IN CONCERTO SENZA ESSERE PICCHIATO DAL BATTERISTA O DAL BASSISTA?
Un altro quarto è andato.
CHI NEL 2025 RIESCE ANCORA A SUONARE IN GIRO, SOPRATTUTTO?
Via ancora un po’.
Vediamo chi è rimasto: il turnista, chi abita in piena campagna e pochi eletti.
Tutto questo preambolo stupido serve a introdurre una considerazione personale alla fine di quest’anno, che coincide anche con i miei 20 anni di carriera chitarristica e da strimpellatore della domenica.

Vent’anni di chitarra e di GAS
 
Quando mi sono affacciato a questo mondo con la mia fedele Squier e il mio Stagg da 10w di pura zanzara fantasticando su acquisti mirabolanti senza un becco di un quattrino, non avrei mai immaginato quanto sarebbe stato tortuoso il viaggio per il Nirvana e la pace dei sensi da GAS.
Dopo quasi 7 anni senza un valvolare,avendolo venduto insieme a la maggior parte della mia strumentazione live per comprare casa e essendo rimasto orfano di gruppo, tramite un amico di un amico di un amico riesco a trovare il mio santo Graal degli amplificatori (Mesa Dual Rectifier) a un prezzo umano. 
Vado a provarlo eccitato come un bamboccio, lo accendo, scaldo le valvole e...e...e... Delusione totale, perché partono una finale e una preamplificatrice facendo risultare insuonabile. Contatto un tecnico per chiedere un preventivo per cambiare tutte le valvole,ma qua l' amara scoperta: almeno €500 solo di materiale, più la manodopera per il cambio e controllo totale della macchina. 
 
Esticaxxi!
Lascio perdere anche perché le mie priorità cambiano nuovamente e vengo sfrattato dalla mia camera dei giochi per fare spazio alla cameretta della mia primogenita.
Cambio di rotta repentino perché rimango orfano di uno spazio per suonare.
La voglia di suonare è tanta ma la faccenda si complica: devo trovare qualcosa che non faccia casino, possibilmente portatile e stivabile in un pertugio dell' armadio e soprattutto che mi soddisfi.

Unica soluzione ovvia il digitale.
Sono già stato avvezzo a questo tipo di strumentazione, ma l' ho sempre visto come un back-up di emergenza (sia santificata la Zoom G3x che mi ha salvato da una serata dove il mio JCM800 aveva smesso di vivere).
 
Problema due, budget più che risicato.
Scarto a priori macchine che mi igolosiscono parecchio come il Kemper,line 6 helix et simila. Rischio il divorzio.
In una torrida serata di luglio guardo un video di questo aggeggino che sembra poco più che un giocattolo: il Sonicake Pocket Master.
Sulla carta sembra avere tutto ciò che mi serve: carica ir,ha una buona selezione di ampli ed effetti e per qualche magia nera ha anche la possibilità di caricare profili nam. Il tutto per la modica cifra di €45 in sconto. Proviamoci, mi dico, male che vada lo rendo.
Appena arrivato sembra proprio la classica "cinesata", chassis in plastica, due bottoni, un encoder per navigare nei menu, due usb-c per ricaricare e collegare, in e out.
Stop.
 
All' interno ha una buona selezione di ampli, casse ed effetti, niente di strabiliante ma molto ben fatti. C'è tutto quello che serve per coprire più o meno tutti i generi.
Oltre a questo abbiamo anche metronomo, looper ed editor da cellulare che lo fanno il perfetto alleato per suonare, studiare e registrare al volo grazie alla possibilità di collegarlo al computer o al cellulare e utilizzarlo anche come piccola scheda audio e soprattutto funziona a batteria ricaricabile come un cellulare con una durata dignitosa.

Veniamo all' atto pratico: come suona. Tenendo in considerazione il prezzo è un piccolo miracolo, paragonandolo alle ciofeche economiche che ho avuto all' inizio della mia carriera (Zoom G1, per esempio, una cosa agghiacciante), direi molto più che bene come inizio.
Per me il test migliore per capire se questo aggeggio suona bene, come anche altri digitali, è uno solo: il crunch. Quel bel suono croccante delle finali in saturazione, dinamico e mutevole, quando picchi come un fabbro è cattivo ma se accarezzi le corde è quasi un pulito. Sono sempre stato skillato a creare suoni High gain o estremamente puliti,ma sul crunch non ho mai trovato un digitale economico che mi soddisfi. Anche qua non ci siamo ancora completamente ma siamo a un buon 85/100.

Capitolo NAM e IR
Il pocket master permette di caricare 5 IR di terze parti e 5 profili NAM. Ha due principali difetti,il profilo deve risultare completo cioè contenere sia la profilazione dell' ampli che della cassa in un unico pacchetto. Non si possono utilizzare profili NAM con solo ampli e IR insieme. Secondo difetto è che alcuni profili risultano eccessivamente compressi e dal volume estremamente basso.

Purtroppo bisogna scegliere con cura per poter ottenere il suono che si vuole. Attualmente io ne uso 5 principalmente: per i puliti un Deluxe reverb, JMP per i crunch, per i distorti un Bad Cat Lynx (piacevole scoperta), un Mesa Dual Rectifier (ovviamente) e un Fortin Meshuggah. E qui voi mi direte: "Ok carino, ma limitato,c ome fai a usarlo decentemente? Puoi usare solo un preset per volta, non ha neanche un footswitch per il cambio canale."

Qui signori la svolta della portabilità e della praticità a basso prezzo, l'aggeggino riesco a portarlo anche in sala prove e mi sbilancio dicendo che lo porterei anche in live.
Ho recuperato dal mio cassetto un altro evergreen,il sempre fidato Zoom MS50g per completare il parco effetti, un alimentatore Mosky economico e un clone preamp del Sunn model T, un distorsore/fuzz. Purtroppo non ho mai sopportato i fuzz replicati dal digitale.

Da AliExpress ho preso una pedaliera midi Chocolate Plus che permette sia il cambio preset che l' attivazione dei singoli effetti via MIDI bluetooth (ovviamente programmandolo),una DI passiva e delle cuffie KZ EDX Pro. Spesa totale meno di €50 con gli sconti. 
Assemblato tutto su una Nano+ comprata su vinted praticamente nuova a €20.

Tutta questa manfrina per dire cosa: penso proprio che non tornerò più indietro all' analogico e soprattutto al valvolare. Non linciatemi, questo ragionamento arriva con una consapevolezza della dura realtà. Ho sempre pensato che la botta di un buon ampli non si possa mai battere e lo penso tuttora, ma devo scontrarmi con l'atto pratico, quando e come posso usare tutto ciò?
 
Ovviamente mi sono costruito con gli anni il mio suono, prima copiando dai grandi e poi pian piano ricercando quello che mi si addice di più al mio modo di suonare. Che sia il Sonicake oppure un Quad Cortex, so già dove cercare, so quali ampli usare, quali effetti e casse. 
PER ORA mi sento soddisfatto, giusto un po' limitato per ovvie ragioni del Pocket Master,ma il tempo per suonare è poco al momento. Quando i tempi saranno favorevoli (e la moglie di buon umore), farò sicuramente un upgrade con qualcosa di più completo.
 
Che la forza(e la GAS) sia con voi 

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di claude77 [user #35724]
commento del 16/01/2026 ore 21:17:06
Posso essere sincero? Che palle!! Ancora con questa storia? E basta dai, io amo le valvole e riesco ad utilizzarle: in casa, in sala prove e live. Se lo sai fare basta calibrare le scelte e si può fare tutto. A me piace così. Chi si trova bene con una scatoletta digitale ben venga, ma basta con la solita diatriba meglio questo e quello? Anche basta grazie.
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 16/01/2026 ore 21:59:00
Il succo dell' articolo non è assolutamente la solita diatriba decennale tra valvolare vs analogico, anzi è l' esatto opposto. Se avessi avuto la possibilità avrei tenuto più che volentieri il mio vecchio jcm come avrei tenuto la mia tiny terror o avrei potuto trovare mille soluzioni per usare in casa anche la dual rectifier che tanto desideravo. Purtroppo a volte la dura realtà ci mette davanti a scelte e io ho dovuto prendere quella che mi dava il migliore rapporto tra costo/benefici.
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 17/01/2026 ore 08:34:2
Ma infatti il mio commento non è riferito a te e al tuo articolo che è una riflessione. Quello che mi ha stancato è proprio il tema perchè poi alla fine i commenti e il dibattito finirà inevitabilmente sulla "solita diatriba" che a me sinceramente ha stancato.
Buona musica
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 16/01/2026 ore 21:56:0
Posso dirne una anche io? Voglio sia il digitale che le valvole!

Niente prodotti esageratamente costosi, budget tra i 400 e 700 euro sia per l'uno che per l'altro (parlando di prezzi sul nuovo).

Il motivo? Da quando ho entrambi i sistemi apprezzo i vantaggi di uno e riesco a portarli sull'altro.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 16/01/2026 ore 22:28:56
Io uso in appartamento i valvolari piccoli e quelli più grandi li faccio passare da una loadbox. Se si vuole un modo si trova, per quel che riguarda i suoni. Il discorso è ovviamente diverso se si parla di spazio che manca o di soldi che vanno dirottati su altre priorità, di peso o di versatilità, li’ la valutazione va fatta caso per caso.
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 17/01/2026 ore 10:02:1
Quando vivevo da solo in appartamento avevo la tiny terror con una loadbox perché nonostante il wattaggio ridotto era comunque troppo per i vicini. Ho fatto leggere l' articolo alla grande signora della casa e si è impietosita,forse al mio compleanno mi fa comprare qualcosa di nuovo per cambiare il sonicake...forse
Rispondi
di Guiduz [user #51218]
commento del 17/01/2026 ore 13:05:14
"Ma no, stai tranquilla, non voglio nulla di molesto. Per il mio compleanno mi piacerebbe una Soldano SLO 100. SLO è proprio l'acronimo di Silenzioso Leggero ed Onesto. È un ampli fatto apposta per l'uso in appartamento..."
Rispondi
di giambibolla [user #5757]
commento del 17/01/2026 ore 00:32:59
A me sembra chiaro che il problema non sia l’ampli, ma la moglie.
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 17/01/2026 ore 09:41:15
Ma no è "un gran direttore,una santa,una apostola" cit. L' ho vista sinceramente dispiaciuta,mi ha quasi dato il permesso per il mio compleanno di prendere qualcosa di più bello... quasi
Rispondi
di GigioBigio [user #60117]
commento del 17/01/2026 ore 08:35:47
Quando devo suonare in cuffia uso un Korg Pandora (il IV) che ha 20 anni. Ha un'uscita aux, vari suoni decenti e vari pattern ritmici. Ottimo per allenarsi e studiare. Quando voglio divertirmi ho l'Ac15, con tutta la mia catena di effetti. Abito in appartamento (abbastanza buono) e riesco a tenere Master a 3 e Gain a 6 senza scassare ai vicini e avendo un crunch buono. L'ampli è microfonato, quando voglio mi registro.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 17/01/2026 ore 22:50:17
Se ne e' gia' parlato molto e se ne parlera' sempre. L'uomo del 2026 ha paura di investire, ma presto si accorgera' che deve farlo, perche' io in tutto questo, vedo un contadino e la sua terra che non puo' non arare completamente a lungo, altrimenti poi morira' di fame. Certo che leggendo le prime righe dell'articolo, pare un necrologio, un addio ad inizio fine di un era che andra' sempre peggio costretta da costrizioni a decretarne l'eterna fine. RIP. ... Si ok, il tempo e' andato, abbiamo avuto la fortuna di vivere in un epoca ricca di musica e innovazioni, e ora tutto questo non durera' ancora per molto, ma sono sicuro, che basta uno schiocco di dita per far ripartire il tutto. Per ora non vedo la buona volonta', anche visto i tempi che stiamo percorrendo, pero' l'uomo ha sempre fame di soldi, e quando si accorgera' che stanno per finire veramente, sapra' rivoltarsi le maniche per ridare nuovo slancio al settore musicale fonte un tempo di magie incredibili che sapevano riempire all'orlo i conti bancari degli addetti ai lavori, e intanto, chi si votera' al digitale, e chi invece tenacemente continuera' a tenere in caldo le proprie fantastiche valvole fino al momento in cui tutto tornera' come un tempo... una bella favola ? Lo spero vivamente, altrimenti seguendo l'articolo, tra un poco, visti i locali che chiudono, la musica che non porta piu' guadagni e cose varie, le nostre amate chitarre potremo usarle come mestolo per girare la pasta ;-)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 18/01/2026 ore 03:09:25
Il problema è che alla fine una cassa amplificata la devi avere. In sala prove sarà di un certo tipo, in un live di un altro. Dovrai sempre equalizzare e anche parecchio. Dovrai usare un compressore e anche buono, perché un cono vero fa anche da compressore. Altrimenti farai come fanno in tanti: uscirai dalle casse con in suono di plastica anche se usi un helix. Se vuoi il suono devi portarti la tua cassa e microfonarla. Per esempio una Dxr 15 da 30kg..
Rispondi
di melonstone [user #55593]
commento del 18/01/2026 ore 08:50:03
Un po' troppo generico. La domanda sul suonare in casa, ad esempio, non ha un seguito logico nelle altre domande: io posso avere problemi di volumi a casa ma avere una vita live dignitosa che mi permette di suonare col mio valvolare all'aperto. Credo che le situazioni siano soggettive e poco difficilmente replicabili per altre persone. Con una delle mie band, ad esempio, abbiamo scelto di affittare in aperta campagna una sala prove, che noi abbiamo migliorato di molto, al costo di 35 euro a persona tutto incluso. Pur abitando in una grande città, lì posso tirare il collo al mio valvolare 50w.Ho fatto una bella serata a novembre in un pub molto grande ed il mio valvolare con i pedali analogici è andato perfettamente, zero problemi. Mi verrebbe da citare il buon Jacques Lacan che nella vita l'unica cosa di cui si può essere colpevoli è di aver arretrato sul proprio desiderio. E qui apprezzo quanto scritto nei commenti da Big Muffin: è una fase, ma torneremo a farci sentire e torneremo a godere della musica, perchè arriverà un punto in cui, senza più soddisfazioni e compressi da scelte non nostre, il nostro incoscio si ribellerà. Purtroppo lo sta già facendo, guardate gli articoli che ci dicono che è aumentato di 3 volte il numero dei minori che assumono psicofarmaci e questo perchè? Perchè non c'è uno scopo, perchè manca il senso, perchè siamo soffocati. E allora spetta anche a noi iniziare a ribellarci: Nel pub dove ho suonato a Novembre c'è un calendario bello fitto e si suona tutti i venerdì. Il proprietario mi ha visto arrivare con tutto l'analogico possibile e forse era preoccupato...a fine serata ci ha proposto di avere ogni anno almeno 2 serate fisse...le limitazioni sono nella nostra testa
Rispondi
di claude77 [user #35724]
commento del 18/01/2026 ore 10:52:2
Concordo. Con quello che scrive ed ecco perchè il mio commento iniziale era dire: ma basta! Parliamo di musica, di ampli di come ci inventiamo modi per migliorare il nostro suono, il nostro modo di suonare, come evolve il nostro essere musicista e via discorrendo. Le limitazioni sono sempre e per sempre nella nostra testa. Cito una cosa che, forse, non c'entra niente tanti anni fa facevo il pendolare su Roma uscivo la mattina e tornavo a casa la sera tardi bè, mi ero organizzato con una chitarra minuscola che mi incollavo ogni giorno per avere un'oretta di tempo per suonare all'andata e al ritorno sul treno. Per molti forse ero un povero scemo ma quel desiderio quella passione sfrenata non la può fermare niente, ma deve esserci quel fuoco dentro.
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 19/01/2026 ore 08:49:43
E io qui ti rispondo,per fortuna che da te si suona ancora. La soluzione del mio articolo è stata ponderata anche perché dalle mie parti quasi tutti i locali che una volta permettevano di suonare o sono chiusi o non fanno quasi più serate. Io musicalmente sono cresciuto negli anni 2005/2010,nel periodo delle superiori c' erano un sacco di band, ragazzi e ragazze che suonavano e locali che facevano live. Prenotare nell' unica sala prove decente del mio circondario era una impresa titanica.ls bacheca era sempre piena di cercasi musicisti. Sempre lì andavi anche a fare lezione e in quel periodo c'erano ben 5 insegnanti solo di chitarra.
Mi è capitato di passare a salutare qualche tempo fa e le cose sono molto cambiate a detta del proprietario. Sopravvivono soprattutto grazie a quelli della mia generazione in su che ancora suonano. I ragazzi di oggi se riescono a prendere in mano uno strumento, puntano a piattaforme come YouTube e tiktok non certo il live al pub.
Rispondi
di melonstone [user #55593]
commento del 21/01/2026 ore 07:11:37
Non so, resto perplesso. Mio figlio e mio nipote hanno 12 anni e suonano già da qualche anno, non hanno avuto problemi a trovare 2 gruppetti di pari età (abitano in città diverse) per suonare e, incredibile a dirci, nessuno una il digitale. Sono adolescenti e stanno facendo la solita trafila: ampli economici, chitarre economiche, pochissimi effetti. Mio figlio suono la batteria.
Sui locali hai ragione, e infatti credo che il problema più grande sia per chi fa della musica una professione, perchè uno stipendio bisogna portarlo a fine mese. Anche qui però, la stiamo facendo tragica ma forse è meglio del previsto: chi conosco che vive di musica o insegna in qualche scuola, oppure con le lezioni è veramente full, soprattutto i chitarristi e proprio di ragazzi adolescenti! Quindi direi che, per quanto mi riguarda, il discorso digitale/analogico è un nostro modo per passare il tempo a disquisire, perchè col tema musicale non c'entra niente
Rispondi
di RedRaven [user #20706]
commento del 18/01/2026 ore 15:05:27
Ho un marshall 20W valvolare che uso in modalità 5W tirati o 10W, 20W raramente. Ma se devo suonare, suono.
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 19/01/2026 ore 08:39:48
Io ho avuto sia il tiny terror che il blackstar htr1, il problema è che nella casa attuale non ci starebbero fisicamente e anche volendo trovare a tutti i costi un posto, risulterebbero inutilizzati. Prendi,sposta, attacca, mettici anche la pedaliera...con la soluzione che ho adesso in un minuto riesco a suonare senza peraltro disturbare nessuno
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 19/01/2026 ore 07:07:34
Il tuo articolo è la plastica conferma di quanto avevo scritto qualche settimana fa:
"mi sembra logico che la fortuna del digitale non sia certo legata alla qualità del prodotto rispetto all'analogico (che, ripeto, è irraggiungibile e inimitabile nella sua dinamica) ma a una serie di fattori oggettivi:
1- i soldi. I valvolari costano. E in una nazione dove gli stipendi non aumentano da trent'anni questa cosa pesa come un macigno. Gli italiani sono gli spiantati d'Europa ormai. Ma in realtà tutto l'occidente ha smesso di essere benestante in crescita costante come lo ero fino agli novanta, quindi il digitale è appetibilissimo, a prescindere dalla qualità. Compri un buon dispositivo con una piccolissima frazione del costo di un buon ampli.
2- le dimensioni. Anche le case degli occidentali si sono ristrette insieme al loro reddito, e spesso sono più piccole di quelle dei loro genitori o nonni. Una scatoletta che contiene tanta roba la metti su una mensola accanto al pc. Uno o più amplificatori richiedono tanto spazio, e le mogli te lo fanno pesare.
3- il peso. Gli occidentali hanno una età media sempre più elevata, e le nuove generazioni non sanno che farsene della musica suonata (da quando la musica ha perso la sua centralità sociale di cui parlavo nel precedente commento, quando case discografiche e artisti vivevano floridamente grazie alle vendite degli album incisi su supporto fisico). Quindi è ovvio che una comunità di musicisti sempre più vecchia lamenti il peso degli amplificatori. Da adolescenti non ce ne fregava nulla del peso, ma è da una vita che molti qui non sono più adolescenti, quindi un prodotto leggero è un grosso vantaggio per la trasportabilità.
4- una volta chi cavolo suonava in cuffia? Manco i vecchi. Oggi invece nei condomini è molto meno tollerato il rumore. Altro vantaggio indiscutibile del digitale. Soprattutto per gente che ha figli piccoli che non devono essere svegliati o torna a casa la sera e vuol suonare senza prendersi un cazziatone da moglie e vicini.
5- la tecnologia. Oggi tutti hanno un pc a casa e vi si interfaccia meglio un dispositivo digitale rispetto a qualsiasi amplificatore fisico. Oltre al fatto che è molto più facile effettuare registrazioni.
Insomma, risparmio, peso, ingombro, rumorosità e tecnologia sono i cinque fattori che hanno fatto e faranno sempre più la fortuna del digitale e dei software. La qualità non è contemplata in questi fattori. Quella è un'illusione su cui si preferisce inconsciamente sorvolare perché troppo grandi sono i cinque vantaggi di cui sopra.
Io non tifo niente. Mi piacerebbe solo che la musica di qualità tornasse a essere importante nella società. Ma questo sarà impossibile finché gli artisti non potranno vendere il loro prodotto artistico, che invece verrà usufruito o gratuitamente su YouTube o a basso prezzo su Spotify.
Tra un decennio o qualcosa in più, una volta defunte tutte le grandi star e band che riescono ancora a tirare avanti, ci sarà sempre meno nuova musica di qualità da suonare. Si finirà per suonare solo musica del passato, come è accaduto con la musica classica. A quel punto il dispositivo che si usa per suonare, analogico o digitale, sarà completamente ininfluente."
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 19/01/2026 ore 11:15:50
500 euro solo di valvole?!?! bella cresta il tecnico
vai al link

mai provato i software? io con il PC una banalissima Focusrite Solo S-Gear 3.0 e 4 pedali riesci a fare praticamente tutto.
Per essere ancora più scarni un Tonex One con i profili di Boutique Tones e sei a posto.

Poi per ripsondere alle tue domande, probabilmente sono i suoni che usi che ti costringono ad essere "rumoroso", premesso che anche suonare l'acustica per certi vicini può essere rumoroso, comunque io il Bassman lo accendo a casa e recentemente ho fatto una prova con un Deluxe Reverb (22Watt), con il suono giusto ero a meno di 80db, meno del mio collega fastidioso ahahha.

A me è riamsta su la mano dopo le tue domande. Non vivo in campagna, non sono un turnista e manco un eletto, sicuramente uno fortunato, appasionato e persevero. Suono da più di 30 anni e da sempre ho avuto gruppi, adesso due, ci troviamo tutte le settimane e facciamo una 15ina di concerti all'anno, non molti ma quello che basta per non pesare troppo sulla famiglia.

Il digitale lo uso solo in casa e per registrare, live troppo sbattimento e troppe variabili, che superi la comodità di un ampli un cavo ed un pot del volume non l'ho ancora trovato, per le piccole situazioni ho un Roland Cube 40xl che fa sempre il suo lavoro ed è costato 150euro nuovo, ci suoni tranquillamente con batterista e bassista.

Ovvio poi che dipende dal genere di musica che uno fa anche
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 19/01/2026 ore 12:04:06
Guarda ho usato per molti anni podfarm perché avevo una vecchia ux2 per registrare in casa. Non avendo più una postazione fissa per il PC preferisco per immediatezza questa soluzione,che probabilmente verrà fatto un upgrade proprio con tonex tra qualche mese. Comunque proprio a secco di ampli non sono rimasto senza,ho lasciato dai miei il mio vecchio frontman 65 perché "non si sa mai".
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 19/01/2026 ore 13:55:31
orpo Podfarm è roba di vent'anni fa me l'ero dimenticato, grande che me l'hai fatto tornare in mente.
Rispondi
di dariothery [user #12896]
commento del 19/01/2026 ore 12:25:08
Posso solo immaginare la schifezza che viene fuori da tutta questa roba messa assieme
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 19/01/2026 ore 12:36:24
Provare per credere,io però eviterei di definire schifezza quello che per alcuni può essere l' unica soluzione per poter suonare. Ovviamente poi mi risponderai con il solito "e ma le valvole,e ma vuoi mettere con il mio(mettere nome di ampli famoso qua),nienteachevederecon".
Rispondi
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di dariothery [user #12896]
commento del 19/01/2026 ore 18:22:33
Premesso che non mi riferivo alla diatriba valvole/digitale (posseggo entrambi e li uso a seconda delle necessità) intendevo dire che sommare dispositivi economici di varie marche per esperienza può solo portare a suoni non facilmente gestibili. Molto meglio sarebbe stato utilizzare UNA macchina per fare tutto.
PS: comunque, volendone proprio parlare, a parte che oggi i dispositivi digitali che contemplano anche gli effetti al proprio interno sono una marea (amplificatori inclusi!!), comunque si vendono un sacco di valvolari a wattaggio e prezzo irrisori con cui suonare anche in casa. Io ad esempio ho una testata Engl da 20w che suona benissimo anche a volumi bassissimi
Rispondi
di gunsmanu [user #19801]
commento del 19/01/2026 ore 19:33:18
Ne sono consapevole ma questo è quello che riesco ad avere al momento,avrei potuto comprare un tonex e abbinare un eventide h9 e avere l' accoppiata migliore ma aimé le mie finanze attualmente devono essere dirottate altrove. Ho posseduto per anni un tiny terror e un blackstar htr1 con una 1x12 da usare in casa quando vivevo da solo o per i piccoli live e so bene che cosa si può ottenere,ma anche qui ho dovuto scegliere mettere nell' angolo del salotto il mio piccolo rig o fare uno spazio per fare giocare la mia bambina. La scelta è stata ovvia
Rispondi
di dariothery [user #12896]
commento del 20/01/2026 ore 10:02:06
Ci possono essere tantissime soluzioni intermedie rispetto ad un H9 ed un Tonex, ad esempio il Nano Cortex oppure qualche prodotto NUX, il "problema" è un altro:premetto che purtroppo commentando sterilmente su internet si possono travisare i toni di una discussione, (perchè figurati se potrei mai permettermi di venirti a fare i conti in tasca o bacchettarti perchè non hai speso soldi), però sinceramente - ripeto - piuttosto che acquistare più prodotti economici, sommandoli, per arrivare ad un risultato, potevi a mio avviso magari optare per una soluzione di maggiore qualità spendendo leggermente di più. Io ad esempio "a causa dei bambini" sono stato forzato a portare tutta la mia roba in una stanza che non era più in casa, anni fa, e per suonare, studiare ed esercitarmi ho acquistato un piccolo amplificatore NUX che mi è costato 50 euro, suonava, diciamo, "decentemente", ma almeno mi permetteva di suonare a basso volume con quel vocabolario minimo di suoni che occorrono per farlo. Parallelamente, però, ho frequentato diversi chitarristi in oltre 30 anni di musica e mi sono fatto l'idea che molti di noii pensino di poter bypassare alcuni "paletti" quando si tratta di qualità, acquistando più oggetti economici, che poi nella pratica risultano non essere all'altezza della situazione. Ad esempio, io ho avuto diversi accordatori, tutti economici, ad un certo punto mi sono rotto ed ho acquistato il Polytuner, magari m'è costato un po' di più, ma ora ce l'ho lì da anni, non potrei viverci senza. Mi piacciono le modulazioni, dopo aver abbinato mille effetti ho preso lo Strymon, ho speso una bella cifra ma sta lì anche lui da dieci anni e non ho dovuto più comprare nè chorus nè phaser nè altro, dopo dieci anni lo sto ancora scroprendo, e così via... Per carità, non sta scritto da nessuna parte che si debba tutti avere strumenti altamente qualitativi o costosi e sopratutto "dove c'è gusto non c'è perdenza" nel senso che se ti piace il suono che hai, va benissimo a tutti, però non venitemi a dire che determinati strumenti suonino oggettivamente bene perchè non ci credo. Lo so perchè l'ho fatto io per primo!!!
Mi permetto di scrivere qui un "suggerimento" non richiesto, magari non a te, ma a tutti quelli che la pensano in questo modo: meglio possedere UNA buona chitarra piuttosto che 10 chitarre economiche, ma soprattutto a volte ci si spaventa davanti a certe somme, ok, però ci sono tante soluzioni per acquistare in maniera intelligente, ad esempio la rateizzazione, che alleggerisce il peso finanziario di una spesa diluendola in più mesi. Paypal la offre gratuita per 3 mesi e a costo ridotto per 12 se non erro (è un esempio, immagino ci siano anche altre soluzioni).
Magari non ti comprerai proprio una Helix Stadium, ma almeno un buon dispositivo che ti durerà più anni e offrirà più qualità.
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di fraz666 [user #43257]
commento del 19/01/2026 ore 12:42:57
quarant'anni di esperienza e mi trovo d'accordissimo con l'articolo (tranne che per il Sonicake che non ho ancora provato): anche se live l'analogico per me continua a fare la differenza, la componente "comodità" è molto importante.
Aggiungo che in casa uso una testata Peavey 6505 MH Mini che arriva fino a 1W e suona pure troppo forte, spesso uso il TonexOne per avere il suono giusto a basso volume. odio suonare con le cuffie...
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di kelino [user #5]
commento del 22/01/2026 ore 19:24:07
io ho comprato helix, solo per una questione di curiosità. Quando ho capito che potevo tranquillamente fare a meno delle valvole, la questione è diventata anche di praticità. Le valvole sono tanto romantiche ma il digitale è pragmatico ed efficace, se impari ad usarlo. Ho sentito tante triple rectifier suonare come zanzare e tanti NUX, suonare come delle triple rectifier...
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