Mi rivolgo all'intelligenza artificiale per chiedere un consiglio su una parte che sto trascrivendo, che sarebbe per chitarra in 6/8 ma per la parte melodica in 3/4, lasciando libertà di espressione. Mi dice quel che già so, ma alla fine mi propone "vuoi che te la scriva io?". E perchè no, mi dico, grazie amico intelligente. La faccio breve.
Inizia a farmi domande: il pezzo è in Mi maggiore, in originale, ma secondo me tu potresti suonarla in Re maggiore. No grazie dico. Preferisci la versione tal dei tali o quella tal'altra, con il rallentando alla fine. Quella del rallentando, e comincio a ben sperare. Ci aggiungo anche gli accordi per chitarra? Perbacco, è un'idea, si. Vuoi notazione anglosassone o italiana? Anglo. Desideri un titolo particolare, suggerisco questo o quell'altro, tu che preferisci? FAI TU. Ok- per il fraseggio, vuoi che ti metta i suggerimenti? E va bene. Ottimo, per quanto riguarda il finale, lo faccio come nella versione in rallentando? MA SI. Se lo suona il flauto invece del violino vuoi che ti alzi tutto di un'ottava così rimane nel pentagramma? DUE PALLE, va bene, basta che non scenda sotto il Do basso altrimenti che senso ha, Certamente, certamente. (Inizio ad avere forti dubbi perchè mi ricorda Fantozzi con "faccio l'accento svedese?"
Allora siamo d'accordo, per evitare di dover rifare tutto, che te la scrivo in Mi, vuoi 3/4 o 6/8? MA CHE .. 3/4- basta che me la dai questa versione che sono 5 minuti che mi fai domande e non vedo ancora la luce.
...
Dopo 5 minuti di profondo pensiero digitale, mi esce un fogliazzo in 4/4, tonalità LA, ma accordi come se fosse in MI, note della melodia che c'entrano poco, e comunque solo le prime misure, poi si incarta scrivendo "rallentando" in un punto che non c'entra niente all'inizio.
Mi dice "se vuoi riprovare puoi farlo dopo le 22:46" . Non vedo l'ora, letteralmente. |