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Strato American Vintage II.Qualche giorno fa ho pr...

di Angelo Dileo [user #66003] - pubblicato il 28 maggio 2025 ore 13:56
Strato American Vintage II.Qualche giorno fa ho provato una stratocaster american vintage II 1961, bellissima chitarra ma ho notato una serie di particolarità che mi hanno rimasto perplesso. La prima (non per forza negativa) è quanto fosse sottile il manico shape C, di quell'anno, molto simile a quello di una American standard. Seconda cosa la cura dei dettagli che lasciava un po' desiderare per una chitarra da 2300€. Terza cosa, bellissima chitarra ma 2300€ (continuo nel commento giù)

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di Angelo Dileo [user #66003]
commento del 28/05/2025 ore 13:57:47
Non sono un po' troppi per quello standard di qualità, io per mia onesta opinione spenderei massimo 1700, voi che ne pensate?
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 28/05/2025 ore 19:35:22
Abbiamo involontariamente versato 45 commenti sul tema qualche post addietro :-D

Senza ripetermi, mi limito a dire che penso che questa serie American Vintage II sia una serie un po' "sprecata": bastavano pochi accorgimenti per farne chitarre ben più soddisfacenti, tanto sotto il profilo qualitativo (principalmente per quanto riguarda le finiture) quanto sotto quello della fedeltà agli originali d'epoca :-)
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 29/05/2025 ore 14:52:09
Ciao aleck, ho visto questo annuncio e ho ripensato alle tue invettive contro la produzione attuale Fender vai al link (spero si apra è un link su FB)
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 28/05/2025 ore 22:35:19
Parto col dire che il profilo del manico è forse la cosa più azzeccata di quella chitarra, nel senso che si rifà alle caratteristiche degli originali dell'epoca. Attorno al '60-'61 il profilo slim era quello più diffuso. Ovviamente non esistono due chitarre d'epoca con i manici perfettamente uguali perché erano tutti lavorati a mano. Io ricordo di aver provato una Strato del 1960 e una del 1961 originali. La 60 avevano un manico veramente fino. Poi i manici tornano ad ingrossarsi e mi pare il profilo che si ritrova attorno al 1965 è quello più grosso del periodo.

Per il resto, come scrive Aleck sopra, Fender ha sprecato un'occasione, o forse semplicemente voglio indirizzare la clientela che se lo può permettere verso il Custom Shop. Io qualche mese fa stavo considerando la Jazzmaster AV II: bella in foto, ma dal vivo anche a me non sembrava una chitarra da 2000 e passa Euro/$. Tanto per dire, il palissandro utilizzato era abbastanza bruttino, verniciatura (seppure in teoria nitro) plasticosa. Alla fine ho lasciato perdere.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 29/05/2025 ore 02:37:37
Concordo e aggiungo che in questi giorni stavo rivedendo i vari modelli di casa Fender e lo scalare dei prezzi al rialzo in base alle caratteristiche della chitarra, e ho avuto la medesima impressione di cui parlavi tu, cioè che in pratica sia come una mossa nel dare quel qualcosa in piu' come nel gioco delle mollichine, non dando troppo ma abbastanza per portare poi il cliente verso il Custom Shop; come dire, sto facendo 30, facciamo 31 e non se ne parla piu'.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 29/05/2025 ore 04:23:14
Esattamente. E purtroppo è la stessa tecnica, con alcune variazioni, adottata anche da Gibson. Purtroppo ci dovremmo fare furbi e guardare altrove (di marchi alternativi veramente validi ce ne sono), ma alla fine penso che in tanti ci caschiamo in pieno. Purtroppo un po' tira il marchio sulla paletta, un po' effettivamente l'estetica "giusta" che gli altri marchi non possono copiare integralmente per ragioni di copyright e alla fine gira e rigira andiamo a sempre a sbattere sui soliti noti.
Rispondi
di Angelo Dileo [user #66003]
commento del 29/05/2025 ore 07:41:47
Praticamente una mossa per fare strizzare l'occhio al custom shop?
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 29/05/2025 ore 08:37:11
Dal mio punto di vista, o impressione, o chiamalo come vuoi, se si vuole usare la parolona Custom Shop ben venga, ma in sostanza e' una mossa tesa ad alzare sempre piu' l'asticella portando il cliente a spendere ingolosendolo.. Un po' come quando vai ad acquistare l'auto nuova magari in un momento non proprio ottimale, ti fai i tuoi conti, arrivi deciso in concessionaria con le idee ben chiare, ma poi vieni drogato da qualcosa che e' anche lui un parolone; ovvero.. " Optional" e li, in quel momento, a meno che tu ci sei andato con i soldi contati perche' non ne avevi altri, altrimenti la vedo difficile uscirne illesi senza qualche graffio; ma questo lo sappiamo tutti, percio' era un aggiunta tanto pour parler ;-)
Rispondi
di Angelo Dileo [user #66003]
commento del 29/05/2025 ore 09:06:17
Forse ho frainteso il tuo messaggio, però provo lo stesso a rispondere/domandare, ma su una chitarra stile vintage ( quindi di base molto semplice) che "optional" potrebbe ingolosirmi?. Io sono rimasto sinceramente deluso per la cura dei dettagli un po' scarsa per il prezzo in questione, e poi sempre vedendola dal vivo (a parte il suono che è meraviglioso) non è niente di che, come se le foto sui siti fossero pompate come i filtri di Instagram
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 29/05/2025 ore 09:37:02
Io parlavo su un commento di Zabu in cui mi trovavo d'accordo. Provo a riportarti una riga delle tue parole " Non sono un po' troppi per quello standard di qualità, io per mia onesta opinione spenderei massimo 1700 " Io aggiungo..enno', tu ne spendi 2300 perche' ora questi sono i listini, e se pensi che non sia di tuo gradimento, guarda la chitarra che viene dopo, ne costa 3000 ma ha quello che magari ti serve; ma non ancora tutto, manca un qualcosina, ma se vuoi anche quello c'e' il CS, ne paghi 4000 ma hai la chitarra che desideravi... a volte, mi viene anche il dubbio che le lavorazioni un po' farlocche siano state introdotte proprio per farti guardare oltre; non so' se mi spiego, ma oramai da questo mercato mi aspetto di tutto, perche' un tempo, con 2300 euro la chitarra doveva essere perfetta, oggi pare come che se non ne spendi 3000, non sei degno di avere la qualita'.. ma stiamo scherzando ? La colpa pero' e' stata di chi fin dall'inizio, i difetti se li faceva andare bene, l'importante era avere il marchio sulla paletta. Guarda, ho due chitarre Fender e una Gibson nel mirino, la Gibson l'ho gia' accantonata per ora e per cio' che riguarda Fender, prima di spendere ancora soldi, aspetto per vedere dove riesce ad arrivare.. Siamo in tempo di crisi, e le grosse case hanno parecchia fame, ora te ne dico una che potrebbe sembrare una castroneria, ma la dico ugualmente, non mi stupirebbe se il domani fosse solo di Fender e Gibson, cioe', niente piu' distributori, tutto parte dalla fabbrica, se vuoi la chitarra, la ordini direttamente da loro e aspetti che ti arriva direttamente da Corona o Ensenada: immagina che abbattimento dei costi.. ma questa come dicevo e' una sciocchezza che mi e' passata per la mente scorrendo i listini attuali delle due case maggiori ;-) insomma, ci sono troppe cose strane, sono piccolezze ma fanno pensare :-)
Rispondi
di Angelo Dileo [user #66003]
commento del 29/05/2025 ore 10:36:53
Quindi come dicevo prima, potrebbe forse essere un piano per fare vedere al cliente sempre il gradino successivo per guadagnare di più?...
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 29/05/2025 ore 15:33:46
Le varie serie Fender sono disegnate in modo tale che da un livello all'altro di prezzo hai un cambio di specifiche sia tecniche che estetiche. E' tutto pianificato in modo molto preciso. Il punto è che la Strato è strumento molto semplice sia costruttivamente, che come materiali impiegati. Alle cifre richieste per una AV II uno si aspetterebbe 1) Costruzione e materiali impeccabili 2) Attenzione ai dettagli storici abbastanza precisi, perché appunto stai acquistando una riedizione. Se la Fender ti fornisse il pacchetto completo con la AV II, avrebbe senso di spendere molto di più per prendere una CS? Forse per molti no. Per questo Fender, credo in modo voluto, propone in questa serie finiture e materiali discreti ma non eccellenti e dettagli storici approssimativi. I dettagli estetici sono assolutamente ininfluenti per il suono, ma chi ha la passione per gli strumenti vintage magari ci fa caso. Io ad esempio ho notato subito sulla Telecaster 50 l'assenza del router hump nell'area del cutaway, aleck in un altro post notava come terminano le tastiere in palissandro sulla paletta. Qual è il risultato di questa strategia commerciale? Secondo me che il cliente che ha un budget limitato sul momento prende magari la AV. Dopo qualche hanno si convince che la CS è meglio e fa il passaggio. Questo è esattamente quello che il marketing di Fender vuole.
Rispondi
di Angelo Dileo [user #66003]
commento del 30/05/2025 ore 12:07:29
Praticamente portare ad avere un'insoddisfazione costante al cliente che lo spingerà ad acquistare l'ultimo step, ovvero il custom shop, giusto? No perché se è così ahimè ci stanno riuscendo...
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di zabu [user #2321]
commento del 30/05/2025 ore 16:31:48
Si è una tecnica che funziona, ahimè. Anche se poi non bisogna nemmeno estremizzare, nel senso che magari una AV II presa usata (quindi a un prezzo più ragionevole) potrebbe fare comunque senso. Sono comunque chitarre ben suonanti e su questo non ci piove. Come dicevamo, sono i dettagli che non convincono, non la sostanza.

Oppure si può guardare, sempre sull'usato, alle serie degli anni precedenti. Io ho avuto una American Original '50 (la serie appena prima della AV II) e mi piaceva molto, seppure aveva il radius moderno da 9.5" invece che da 7.25". Ho avuto pure una AV '60 della metà degli anni 2000 e una AV '70 di fine anni 2000. Di entrambi questi due strumenti conservo un ricordo veramente buono e con il senno del poi li avrei dovuti forse tenere. Insomma, a cercare sull'usato (se richiesto un prezzo ragionevole) secondo me ci sono volendo buone alternative.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 31/05/2025 ore 02:59:36
scusa se rispondo ora ma sono stato molto impegnato. Ho visto che la risposta al tuo quesito ti e' stata data da zabu in modo corretto e piu' che esaustivo; quello era proprio il punto che intendevo di questo mercato che a me ultimamente piace sempre piu' chiamare "Drogato" Tutti questi modelli Fender apparsi ultimamente, nuovi nomi spuntati a soppiantare altri modelli e prezzi al rialzo portano anche confusione verso l'utente finale. Comunque ho perfettamente capito il tuo problema e le tue perplessita', e credimi, nemmeno a me fanno piacere, percio' comunque, ora attendo momenti piu' consoni controllando come si sviluppa la situazione, e poi decidero' gli acquisti ma, questa volta, che sia una chitarra da 1500 o 3000 Euro, devono essere perfette indistintamente , perche' noi diamo soldi buoni a Fender, non strappati o a meta', ed e' ora che Fender inizi a prendersi cura meglio della propria clientela, e a coccolarla di piu' anche perche' il mercato ora e' piu' vaso di modelli e marchi, e non ripieghero' di certo su marche assorbite da Fender stessa; se non mi soddisfa piu' il marchio, piuttosto uso i soldi per un modello personalizzatissimo passando la mano ad un iutaio, ma almeno sapro' di aver acquistato quello per cui pago.. e se sulla paletta non ci sara' il loro nome, poco importa, visto che pago, ci mettero' il mio :-) chissene.. ;-)
Rispondi
di carlo80 [user #38042]
commento del 30/05/2025 ore 20:51:0
a me piacciono le chitarre moderne io ho una fender american standard del 91 che ho fatto modificare il radius da 9,5 a 12 nel ritastarla con capotasto ottone manico verniciato ad olio pick up di marzio noiseless
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 04/06/2025 ore 11:02:42
a "mi hanno rimasto perplesso" ho avuto un crollo emotivo
Rispondi
di Angelo Dileo [user #66003]
commento del 04/06/2025 ore 11:07:30
Si scusa ho sbagliato la grammatica ma non te la tirare
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