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Insostituibili

di aleck [user #22654] - pubblicato il 17 marzo 2025 ore 16:50
A causa di una situazione imprevista, alcuni mesi fa ho dovuto lasciare la mia pedaliera nell'altra casa a 500km da dove abito abitualmente. Mi sono trovato spiazzato, dopo alcuni mesi di idillio con la neo-assemblata pedaliera "ammiraglia," a ritrovarmi senza pedali se non qualche scarto. Con il tempo ho avuto modo di rimpiazzare quasi tutti i pedali con alternative temporanee, sempre più economiche, approfittando delle offerte che mi capitavano a tiro. Ho messo insieme una sezione drive, un tremolo, un riverbero... E ho realizzato che di tutti i pedali che ho in pedaliera solo pochi sono insostituibili. Anzi, soltanto due.

Uno è il mio fuzz "hendrixiano" con transistor al germanio... 
InsostituibiliInsostituibili

...l'altro è il Carl Martin Purple Moon. 

Insostituibili

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di aleck [user #22654]
commento del 17/03/2025 ore 16:53:18
Un pedale che si vede poco in giro ma che è, a mio parere, un piccolo capolavoro. Si tratta di un vibe "vero," con lampada e fotocellula, e suona esattamente come un buon vibe dovrebbe. Considerando che è anche un silicon fuzz coi fiocchi, il gioco è fatto. Mi scopro "dipendente" da quel suono liquido, profondo, asimmetrico e graffiante di questo pedalino viola neanche troppo costoso che nessuna alternativa economica è sinora riuscita sostituire.

Se vi capita a tiro provatelo. Entrambe le versioni condividono lo stesso circuito e lo stesso suono. Ha sia il "throb" che l'inimitabile doppia pulsazione asimmetrica, che qualcuno chiama "heartbeat pulse." Non sono tanti i vibe capaci di smuovere qualcosa nello stomaco come questo quando viene accoppiato a un fuzz tellurico in un amplificatore che spinge.

vai al link

E per voi, quali sono i pedali "insostituibili"?
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 17/03/2025 ore 18:56:17
Test homemade non pensato per la pubblicazione (e si sente) ma tutto sommato efficace: vai al link
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 18/03/2025 ore 07:56:13
C'è stato un momento in cui ho deciso di spendere di più, ed è stata la svolta che mi ha permesso di risparmiare di più, perché mi sono reso conto di non aver bisogno di altro. Parlo ad esempio del riverbero Strymon BlueSky. Sempre acceso, mai sostituito perché mi migliora il suono del 10%. Un altro pedale insostituibile che ho in una pedalierina in un'altra casa in cui vado ogni tanto è il Rodenberg Steve Lukather, pedale triplo dal costo basso se paragonato ad altri OD simili: un pd leggero, uno con più gain e un boost: pratico, completo e funzionale.
Poi ne ho tanti altri che ritengo eccellenti ma questi due sono inamovibili nelle rispettive pedaliere.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/03/2025 ore 08:30:45
Ritardi, ambienti e modulazioni sono, in effetti, i "settori" in cui la spesa corrisponde a una resa proporzionalmente migliore: la differenza tra un riverbero da 50 euro e uno da 300 c'è e si sente! E non ho trovato eccezioni. Stessa cosa per i vibe: al di sotto del Carl Martin non ho trovato nulla che valesse la pena. Ancora di più la differenza si nota sugli emulatori di Leslie!

Sui pedali di guadagno, invece, la mia esperienza è un po' diversa... quasi tutto è sostituibile al ribasso. Ormai tutti i "costosi," tra od e distorsioni, o li ho dati via o restano a casa. Tutto ciò tolto qualche mostro sacro: il mio cruccio è il Vemuram Jan Ray che, per quanto si dica essere un clone del Timmy, nella mia esperienza suona in maniera inspiegabilmente "migliore", sia rispetto al Timmy sia rispetto ai suoi cloni o presunti tali. Persino un clone realizzato da me, 1:1, con tutti i crismi, suonava inspiegabilmente "peggio" dell'originale, tanto da pormi qualche dubbio sull'attendibilità degli schemi disponibili per questo pedale... Anche se non sono sicuro di riuscire a giustificare il suo costo :-)
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 18/03/2025 ore 08:57:50
Ho il Jan Ray ma non ho mai avuto il Timmy, proprio perché una volta trovato quello cerco, il mio stimolo a cercare altro e spendere non dico che si esaurisce ma rallenta fortemente. Di pedali OD ne ho tanti, ma una volta che mi ritrovo il Jan Ray, il Duellist, l'OCD 2.0 e il JHS AT+ ho coperto tutto dal low gain al distorsore, quindi non sento di dover cercare spasmodicamente altro. Ho anche J Rockett Archer, Xotic BB preamp, Cornerstone Gladio, Keeley Super AT, Boss SD1, Mojo Hand Fx Extraspecial, Lovepedal Dover Drive e il fuzz Mojo Colossus, ma li uso molto meno e stanno per lo più in scatola, perché una volta schierati quelli citati prima, non sento un grande stimolo a provare altro o a cambiare. Percepisco davvero di aver risparmiato spendendo di più. Come vibe ho due Fulltone e mi piacerebbe provare il Retrovibe della Jam. Oggi mi ascolto anche il Carl Martin.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/03/2025 ore 09:16:39
Tra i Vibe, ho avuto praticamente tutti gli economici, il Rotovibe e il Voodoo Lab, ma ho preferito il Carl Martin. Mi è capitato di provare in fiera anche il Formula B che è strepitoso!

Comunque concordo sullo spendere: non nel senso che serva spendere molto, ma che indubbiamente è necessario scegliere senza compromessi. Il vorrei ma non posso non paga mai.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/03/2025 ore 09:36:0
Mi incuriosisce molto questo Rodenberg SL.... dalle demo sul tubo sembra notevole.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 19/03/2025 ore 19:20:05
Non è un pedale chissà quanto sopraffino. Però, come ho scritto, è estremamente pratico e funzionale: tre lati semplici ed efficaci. Rende con qualunque tipo di chitarra. Lo considero notevole per versatilità, completezza e prezzo: usato l'ho pagato 190 euro. Su Mercatino ne vedo uno usato a 160...cioè... di che parliamo. E' il prezzo a cui non si compra manco un singolo OD di buona qualità.
Rispondi
di jack182 [user #41282]
commento del 18/03/2025 ore 08:39:5
Ciao! Eh, mi sa che siamo messi uguale, anche per me univibe e fuzz face sono insostituibili. E credo che siano due effetti che per goderne a pieno debbano essere di qualità. Io come univibe ho scelto un Sabbadius versione Maui. L'effetto è molto chewy come si usa dire e a me piace un sacco. Per anni ho avuto anche uno shin ei, bellissimo anch'esso ma molto più dolce. Come fuzz face ho un Dustin Francis con BC108 e un Expresso FX che gli avevo commissionato inviandogli e facendogli selezionare degli nkt275 red dot originali che comprai diversi anni fa. A completare il rig ho un Wilson wah che non sarà insostituibile ma adoro e un Octavia della tycobrahe. Anche qui avevo incominciato con un Octavia Dunlop... Onesto, niente da dire, ma il Tycobrahe è un altro mondo.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 18/03/2025 ore 08:49:53
Complimenti! Tutti grandi pedali!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/03/2025 ore 09:34:36
Per me i pedali insostituibili sono:
- un clone del Klon Centaur (ne ho più di uno)
- OCD Fulltone
- JHS AT
- Flashback TC Electronics
- Hall of fame TC Electronics
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 19/03/2025 ore 15:01:10
Mi incuriosiscono, a questo punto, quelli "sostituibili"!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 19/03/2025 ore 16:52:05
Tutti gli altri.
Questo, alla data di oggi... da domani tutto può succedere.
(a dir la verità, il vero insostituibile è il mio Kemper... e il mio Twin Reverb)
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 19/03/2025 ore 18:05:02
Con i profilerà non ci ho legato troppo, con un twin reverb ci andrei d'accordo. Peraltro, di questi tempi se ne trovano a prezzi da far gola...
Rispondi
di RockiNSaM [user #13006]
commento del 19/03/2025 ore 10:05:25
Il mio fido Boss DD20, che è con me da 17 anni.
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 19/03/2025 ore 12:26:06
Ho due pedaliere, una per inediti e una per la cover band. Prendo in considerazione la prima perché più "personale" rispetto all'altra. Citerei il boss sd1 (ne ho 2 uno in ciascuna pedaliera). Poi direi il mojo hand colossus (in pedalboard ormai da più di 10 anni), per quanti distorsori provi alla fine torno sempre lì.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 19/03/2025 ore 15:05:2
Capisco bene perché un pedale come l'SD1 possa risultare "insostituibile" con la sua eq unica! Non conosco il Colossus ma mi incuriosisce.
Rispondi
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di diaul [user #33456]
commento del 19/03/2025 ore 13:32:09
Più che pedali, per me è un effetto rotary che non può mancare, anche se per necessità lo uso poco.
Ne hoi avuti una decina, il mio preferito resta il H&K rotosphere, ma per necessità di spazio ho lo Strymon lex (bellissimo).
Poi ci sarebbe anche il Truetone V3 Jekyll & Hyde, pedale molto sottovalutato, che l'ho comparato con vari od/distorsori (Crowther, svariati Fulltone, Rockbox, altri ancora).
Ciao
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 19/03/2025 ore 15:12:03
Peraltro è uno degli effetti più "difficili" da ottenere. Non sono molti quelli convincenti. Ho avuto la fortuna di provare un Fender Vibratone (1x10) ed è un suono così "tridimensionale" che è difficile descriverlo. Sperò di trovarmi un H&K Rotosphere per le mani, prima o poi!
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 19/03/2025 ore 14:13:03
Controcorrente, sono un fanatico dei 2 suoni base che vengono dall'amplificatore, vero o simulato che sia.
Devono essere esattamente come li ho in testa.
Gli effetti li uso un po' tutti ma nessuno è indispensabile.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 19/03/2025 ore 18:16:31
Per molto tempo non ho messo nulla tra la chitarra e il mio valvolare. Non sono troppi anni che mi sono avventurato nella tana del bianconiglio dei vari effetti.

C'è da dire, comunque, che senza l'amplificatore giusto non si và da nessuna parte. E mi ci è voluto un po' a capire cosa fosse questo benedetto amplificatore "mangiapedali"... Quando ho iniziato tutti parlavano dei JC di Roland per questo uso e per un po' ci ho anche creduto, finché non ho gettato la spugna, non riuscendo a cavare un suono "giusto" da nessuno dei drive che avevo all'epoca. È stato questo a farmi mollare i pedali per un lungo periodo.

Li ho riscoperti solo dopo aver trovato la pace con un piccolo valvolare e dopo aver notato che, pur essendo votato ai puliti, diversamente dai mal-consigliati JC, questo comprime e sporca se adeguatamente stimolato, interagendo con i pedali e permettendogli di brillare.

Quindi alla fine sì, anche per me il vero insostituibile è l'amplificatore "giusto".
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 20/03/2025 ore 16:55:54
Ci sono tanti amplificatori mangiapedali ma secondo me la formula perfetta con cui è stato creato il vero mangiapedali ce l'ha solo Marco Brunetti ed è il combo Singleman.
Detto da uno che ha avuto un Two Rock ed ha un Fender Vibroverb 2x10, un Deluxe IV, un The Twin 2x12, Friedman, Custom Audio ecc.
Rispondi
di aleck [user #22654]
commento del 22/03/2025 ore 15:36:56
I Singleman, sia 16 che 35, li ho provati molte volte e suonati in studio anche per periodi più lunghi. Concordo con te. Bello il 6v6, straordinario il 6L6. Fanno esattamente quello che dicevo: sono puliti e hanno una risposta in frequenza equilibrata, se usati a regime comprimono e increspano dolcemente, interagendo meravigliosamente con i pedali. D'altronde ricordano molto, per filosofia, i classici "piccoli" di casa Fender o i recenti Supro "Keeley" che sono mangiapedali per antonomasia.

Il Singleman 16 sono andato vicino ad acquistarlo... Poi ho trovato un affare su un Rivera Venus 3 (una bellissima testata bianca) e me ne sono innamorato. Luna di miele durata un paio d'anni. Poi sono cambiate un po' di cose, sono stato per diversi anni senza un amplificatore "vero" e, alla fine, ho riscoperto il mio "vecchio" VHT Special 6 e mi ci sono abituato e affezionato :-)
Rispondi
di JoeManganese [user #43736]
commento del 20/03/2025 ore 17:13:5
Per me Strymon timeline numero 1. Fa tutto: doubler, delay, effetti speciali..con una semplicità disarmante. Per il reverb ne ho tanti anzi tutti..ma quello che funziona meglio è il neunaber. Poi bigsky.
Sono malato di chorusite acuta non so niente di vibe..
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