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Difficoltà con la chitarra dopo 10 anni: consigli?

di Il Mostro Atomico [user #63796] - pubblicato il 10 agosto 2024 ore 20:03
Ciao a tutti!
Vi scrivo perché, dopo dieci anni di studio della chitarra, ho ancora grosse difficoltà. Faccio fatica a percepire il tempo e le stonature, e imparare una canzone ad orecchio risulta davvero faticoso. Nonostante ciò, suono in una band, ma ho la sensazione di non capire veramente la musica.
Ultimamente ho iniziato a fare degli esercizi di audition e la situazione sembra essere leggermente migliorata. Qualcuno di voi ha avuto un'esperienza simile? Avete degli esercizi da consigliarmi, o forse la comprensione musicale non fa per me e sarà sempre uno sforzo affrontarla?
Grazie in anticipo!

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di c.simone [user #48943]
commento del 10/08/2024 ore 21:17:48
Ciao, buona sera
Io ho una problematica simile alla tua. Sono fissato con il timing, è diventata un’ossessione per me.
Suono da quando ero piccolo ma ho lasciato per molto tempo la chitarra (la odiavo con tutto me stesso poiché mi veniva imposto di studiarla).

Che generi ti piace suonare?

Con il tempo mi sono quasi rassegnato a questa cosa (tra maestri, video corsi e suonare sui dischi). Non sono riuscito a venirne molto fuori.
Suono cercando di capire se sto accelerando o se vado troppo con la mente a cercare le note giuste.
Non che sia sbagliato suonare con la testa, anzi.
Proprio oggi vedevo il video di un insegnante di pianoforte che spiegava alcune cose sul tempo e sul blues.
A lui (a questo pianista) non piace l’idea di una scala “blues”, ovvero di schematizzare ed inquadrare in modo matematico, ma ragiona sul fatto di oscillare tra scala maggiore e scala minore. Infine parlava del groove e di come, sempre nel blues, si faccia riferimento al cantato (che non è mai scandito in modo matematico) e di cercare di creare fraseggi cantabili e musicali. Non che bisogna fregarsene del tempo, però nemmeno deve diventare una gabbia che ti imprigiona, cosa che per me accade spesso.
Mi reputo un principiante con la chitarra e solo ora, a distanza di anni, sto incominciando a capire qualcosina.
Rispondi
di OliverJR utente non più registrato
commento del 11/08/2024 ore 00:12:20
Mio padre sostiene da sempre che le parti più importanti di un brano, quelle che si ricorda chi ascolta, sono l'inizio e la fine. Per gli assoli è uguale. Molti assoli famosi hanno parti che non sono necessariamente a tempo, ma l'inizio e la fine delle "frasi" sono, scanditi, riconoscibili e con un senso ritmico e melodico. Io utilizzo sempre questa filosofia e conosco molti chitarristi che partono con la nota giusta, ne fanno un sacco non necessariamente azzeccatissime (cromatismi), poi finiscono perfettamente a tempo su una nota interessante. E nell'insieme generalmente funziona!
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 11/08/2024 ore 05:54:36
Si si, è vero.
Questa cosa dell' "inizio-fine" me la diceva sempre anche un vecchio amico.
Per quanto riguarda quel che dici, dei cromatismi non sempre azzeccati, è vero. Su internet ci sono dei maestri di chitarra che dicono proprio questo: inizi a tempo un fraseggio poi "vai più veloce che puoi" (in particolare si riferiva allo slow blues) per poi tornare a tempo e chiudere la frase. Molte volte, ascoltando dei brani (Have you ever loved a woman, nella versione Clapton), mi accorgevo che in alcuni punti Eric "sparava" delle note velocissime, che avevano un loro significato ritmico ma che non si incastravano nei 12/8.
Era staccato dal tempo e dalle suddivisioni ritmiche, non marcava le terzine, non dava l'impressione di una cosa meccanica.
Io quando suonavo, e accade tutt'ora, sembra stia suonando una sorta di "gabbia di note", dando l'effetto di un robot che suona...
Comunque capisco il problema che ha esposto l'autore di questo post, io mi ci ossessiono da anni.
A me, dopo un pò che suono, è come se calasse l'attenzione e vado un pò fuori col tempo.
Quando suonavo blues con una band mi agitavo parecchio, andavo in sala un ora prima per rivedermi i pezzi, avevo un ansia pazzesca. Cioè me la vivo malissimo, ed è sbagliato fare musica così.
Appena parte la batteria mi sale il panico, con tutte quelle parti che suona (mi attacco alla batteria per sentire bene cosa fa, allontanandomi dal basso e da tastiere).
Quindi, dall'esterno, si vede un tizio che suona la chitarra attaccato alla batteria, con il busto sporto in avanti per sentire i cambiamenti ritmici.
Per molto tempo ho usato metronomo e basi per allenarmi ma perdo di concentrazione dopo un pochino.
Quel che mi sento di consigliare all'autore del post è quello di non fare la mia stessa fine, di provare a essere rilassato il più possibile e di suonare sulle tracce, sui dischi, dei suoi musicisti preferiti.
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 11/08/2024 ore 09:08:10
Allora, innanzitutto grazie per la tua risposta! Però penso di avere un problema opposto al tuo a livello di percezione. Mi spiego meglio: quando suono con la band, tendo a estraniarmi; a volte inizio proprio a pensare ad altre cose e smetto di ascoltare ciò che accade intorno a me. Tant'è che, ora che ci penso, non ricordo la linea melodica del cantante o i pattern di batteria delle nostre stesse canzoni, ma riesco comunque a suonare seguendo l'andamento del brano. Forse io ho un problema di attenzione e tu invece di eccessiva concentrazione?
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 11/08/2024 ore 09:11:15
Tu che genere suoni? Ti piace quello che state suonando con la band?
Potrebbe essere unicamente che sei poco stimolato e ti annoi e che per automatismo continui comunque a suonare dietro agli altri componenti della band...
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 11/08/2024 ore 09:25:5
Scusa, mi ero dimenticato di rispondere a questa domanda. Con la band suono Doom, un genere che mi piace molto e che mi diverte suonare. Quando studio, cerco principalmente di imparare brani o passaggi che mi piacciono, senza una preferenza di genere, per cercare di ampliare il mio vocabolario musicale.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 11/08/2024 ore 10:24:30
Secondo me, seguendo anche i consigli degli altri utenti, dovresti riuscire a migliorare nuovamente.
Poi, sempre secondo me, non siamo tutti fenomeni, non siamo tutti uguali nella musica e nella vita in generale.

"devo ammettere che è molto frustrante notare il grande divario rispetto alle persone che conosco e che suonano"

Paragonarsi agli altri non è mai una buona idea. Tu fai musica a modo tuo, loro a modo loro. Magari c'è chi è più veloce o tecnicamente più "avanzato", ma non paragonarti a loro.
Mi ricordo una sera ad un locale si faceva una jam session, erano presenti molti musicisti (alcuni davvero molto bravi), però ricordo benissimo di un ragazzo che si presentò sul palco, diceva di suonare la chitarra da non molto tempo, eppure non mi si leverà mai dalla mente che è stato l'unico ad emozionarmi quella sera.
C'è chi fece little wing, chi qualche pezzo dei Pink Floyd, ma lui si esibì con un brano suo, una sua composizione. Fece anche un breve solo che fece capire che era poco tempo che studiava lo strumento.
Bending non proprio intonatissimi e scelte delle note discutibili. Eppure, rispetto agli altri musicisti (che sottolineo veramente molto bravi), lui mi ha emozionato, mi ha trasmesso qualcosa.
Cioè non so se riesco a spiegarmi.
Non sto dicendo che è inutile suonare e studiare musica, anzi. Quel che dico è che deve piacerti quel che fai, quel che stai suonando.
Poi c'è sempre tempo, la vita intera, per migliorare e studiare.
Però, e questo lo dico anche a me stesso, non paragoniamoci ad altri che sembrano essere più avanti di noi.
Ognuno suona a modo suo e migliora con il tempo, con i suoi tempi.
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 13/08/2024 ore 10:41:06
Ti ringrazio per l'incoraggiamento :)
Ovviamente non voglio essere più bravo degli altri, però penso che l'abilità di suonare ad orecchio sia molto importante e, purtroppo, non trovo un metodo per sbloccarla. Ma ci riuscirò.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 11/08/2024 ore 05:55:51
Lascia stare le mani e pensa di suonare con gli avambracci. In un certo senso la chitarra non si suona né con la destra, né con la sinistra ma con gli avambracci.
E un'altra cosa, quando ti eserciti a metronomo a casa, prolunga gli esercizi fino al limite sopportabile, anche sei sette minuti. Perché la memoria muscolare ad alcune persone è ostica a formarsi
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 11/08/2024 ore 09:13:56
Quindi, secondo te, la memoria muscolare può influenzare anche la percezione e la comprensione stessa dell'attività musicale? Ti chiedo questo perché, a volte, ho un modo molto distaccato di studiare o suonare: finisco per pensare ad altro e smetto di ascoltare l'esecuzione, continuando comunque a suonare in modo automatico. Ritorno a concentrarmi solo se mi rendo conto che sto mentalmente divagando o in seguito a un errore.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 12/08/2024 ore 21:07:48
Sì.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 11/08/2024 ore 08:45:25
Fermati e fai un passo indietro, suonare è soprattutto divertimento e.un modo per rilassarsi/caricarsi di energia, se così non è meglio fermarsi.

Parti da cosa ti viene bene e consolidalo suona ciò che ti viene bene e ti piace e non ciò che pensi vorresti essere in grado di fare, riconosci i tuoi limiti ed impara a sfruttarli, tutti noi abbiamo un nostro stile e dei limiti, che si voglia o meno accettarlo.
E poi studia e studia,.come disse Blackmore quando vedi il sangue sai che sei davanti a qualcosa di importante.

Ma soprattutto fallo divertendoti!
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 11/08/2024 ore 09:19:57
Questo è un ottimo consiglio! Da un po' cerco di ripartire dalle basi per capire se mi sono perso qualcosa. Tuttavia, devo ammettere che è molto frustrante notare il grande divario rispetto alle persone che conosco e che suonano. Non riuscire a trovare una nota di una canzone dopo così tanto studio mi fa sentire in difetto. Forse devo semplicemente capire come funziona la mia percezione e riuscire a sbloccarla, mentre per altri è un processo automatico. Altrimenti, devo cercare di capire se posso comunque godermi l'attività musicale.
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 11/08/2024 ore 09:24:08
Io credo che qualche ora da un buon maestro ti farebbe bene. Qualcuno in grado di farti comprendere ciò che adesso non riesci a vedere.
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 11/08/2024 ore 09:40:44
Ho studiato musica per diversi anni con vari insegnanti. Ho anche studiato canto per un certo periodo, sperando di migliorare il mio orecchio, ma i risultati in questo senso sono stati minimi.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 11/08/2024 ore 13:56:02
ecco, stavo per farti una domanda su questo tema.
dici che imparare un brano ad orecchio è difficile: è questione di memoria o proprio di trovare le note e gli accordi?
se senti una melodia o un accordo riesci ad intonarla con la voce o a trovare la fondamentale dell'accordo?
Rispondi
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di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 13/08/2024 ore 10:49:02
Mi sono reso conto che, fino a poco tempo fa, avevo difficoltà anche solo a ricordare le melodie che avevo studiato con la chitarra. Con il tempo, però, ho iniziato a migliorare e ho scoperto un metodo di allenamento chiamato Audition, che si basa proprio su questo approccio. Con le canzoni, in generale, riesco a identificare le note fondamentali e qualche melodia, se è semplice, ma quando cerco di analizzare nota per nota, continuo a trovare difficile visualizzare l'intera melodia.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 13/08/2024 ore 14:41:40
hai provato a considerare l'ipotesi di qualche disturbo della concentrazione, dell'udito o una forma leggera di amusia?
quest'ultima dovrebbe essere una specie di dislessia musicale.
perché altrimenti mi pare impossibile che con lo studio costante dopo 10 anni tu abbia ancora difficoltà.
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 11/08/2024 ore 16:05:57
Domanda: hai studiato musica nel senso che hai fatto lettura, scansione ritmica, solfeggio ecc?
Rispondi
di fa [user #4259]
commento del 11/08/2024 ore 18:10:56
Ciao! L’orecchio e il ritmo si possono migliorare e a mio parere tutti possono imparare a suonare a tempo. Le due cose sono strettamente collegate tra l’altro… se migliori l’orecchio, capisci quello che suonano i musicisti che ti sui dischi che ti piacciono e sai come riprodurlo. Lo step successivo è quello di suonare quello che ti viene in mente e riprodurlo sullo strumento. Il mio consiglio è tirare giù dai dischi a orecchio le cose che ti piacciono, magari inizialmente fatti aiutare dai tutorial o meglio da un insegnante. Non ci sono scorciatoie… prenditi Transcribe o un software simile, rallenta il brano e tiralo giù esattamente come è suonato (provaci). Una misura alla volta e con pazienza. In questo modo migliorerai sensibilmente l’orecchio e imparerai a suonare a tempo (la cosa più difficile) ripetendo la scansione ritmica che hai imparato. Tira giù più cose possibili per farti un vocabolario non solo di frasi o riff ma anche di scansioni ritmiche. E poi registrati e correggiti riascoltando. Ascolta anche tanta musica diversa che fa abituare l’orecchio a sonorità, ritmi e suoni diversi. Buono studio e vedrai che con un po’ di pazienza i miglioramenti si vedranno! Ciao Fab
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 13/08/2024 ore 10:55:4
Ho fatto queste cose in maniera costante per molto tempo, ma senza vedere un vero margine di miglioramento. Per questo motivo, penso sia necessario intraprendere un percorso alternativo.
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 12/08/2024 ore 11:07:18
Scontato che 10 anni siano sufficienti, soprattutto se si è fatto un percorso di studi, per suonare abbastanza bene, anche non avendo talento straordinario. Avere "grosse difficoltà" non promette bene.

Dirò una cosa impopolare: forse non fa per te.
Per fortuna, per chi ha passione, la musica offre diverse attività che possono essere svolte con soddisfazione, non è detto che si debba per forza suonare la chitarra. Perlomeno non a livello pro o semi-pro.
Rispondi
di Il Mostro Atomico [user #63796]
commento del 13/08/2024 ore 10:52:51
Ho effettivamente preso in considerazione l'idea di lasciare l'attività musicale, ma alla fine ci torno sempre. Quindi penso che, nonostante qualche frustrazione in più, continuerò pian piano ad andare avanti. :)
Rispondi
di Guycho [user #2802]
commento del 13/08/2024 ore 11:36:24
Importante è che sia un divertimento..
Rispondi
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