di moonlite [user #6398] - pubblicato il 12 settembre 2006 ore 17:31
Ecco, adesso è passato.
Dodici Settembre, un giorno in più.
Ieri molti hanno approfittato della ricorrenza e di tv, giornali e quant'altro per spiegarmi che la colpa è di Bin Laden, no la colpa è di Bush, macchè è stato Pupo con la Vannamarchi e Moggi col telefonino, siamo noi occidentali, sono loro orientali, e i tirolesi dove li mettiamo, colpadelbucodellozono, non ci sono più le mezze stagioni e comunque il campionato è ricominciato e noi siamo ancora lì.
Io sono ancora lì.
Come cinque anni fa.
A chiedermi cosa spinge una persona ad aprire la finestra del suo ufficio, a guardare il fuoco sulla sua testa senza capire da dove cacchio arrivano 'ste fiamme e perchè ed infine a buttarsi di sotto per scegliere una morte diversa da quella che il caso gli ha riservato per quel giorno.
A pensare se avrei avuto il coraggio di salirle anch'io quelle scale, con addosso una giacca da fireman, per salvare la loro o la mia pelle.
Spero che coloro che sono stati spazzati via in quel giorno e in tutti i giorni che sono seguiti da allora abbiano capito.
Io non ce la faccio e mi limito a sperare che un giorno i miei figli non mi chiedano ragione dell'odio che riusciamo a seminare sul loro cammino.
Paolo
Ecco, adesso è passato.
Dodici Settembre, un giorno in più.
Ieri molti hanno approfittato della ricorrenza e di tv, giornali e quant'altro per spiegarmi che la colpa è di Bin Laden, no la colpa è di Bush, macchè è stato Pupo con la Vannamarchi e Moggi col telefonino, siamo noi occidentali, sono loro orientali, e i tirolesi dove li mettiamo, colpadelbucodellozono, non ci sono più le mezze stagioni e comunque il campionato è ricominciato e noi siamo ancora lì.
Io sono ancora lì.
Come cinque anni fa.
A chiedermi cosa spinge una persona ad aprire la finestra del suo ufficio, a guardare il fuoco sulla sua testa senza capire da dove cacchio arrivano 'ste fiamme e perchè ed infine a buttarsi di sotto per scegliere una morte diversa da quella che il caso gli ha riservato per quel giorno.
A pensare se avrei avuto il coraggio di salirle anch'io quelle scale, con addosso una giacca da fireman, per salvare la loro o la mia pelle.
Spero che coloro che sono stati spazzati via in quel giorno e in tutti i giorni che sono seguiti da allora abbiano capito.
Io non ce la faccio e mi limito a sperare che un giorno i miei figli non mi chiedano ragione dell'odio che riusciamo a seminare sul loro cammino.
Paolo