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Assolo e numero di battute

di c.simone [user #48943] - pubblicato il 09 marzo 2024 ore 16:14
Buon pomeriggio,
volevo fare una domanda riguardante le improvvisazioni dei soli e la loro durata.
Quando si suona un brano con un gruppo ed arriva il momento del solo di chitarra (o qualsiasi altro strumento), il numero di battute viene concordato prima con la band?
Oppure gli altri musicisti portano la ritmica ed il giro ad “oltranza”, fino a quando il solista non rientra con la ritmica?
E’ una cosa che non ho mai capito.
Invece, se si stabilisse un certo numero di battute per il solo, come si fa a contare il numero di battute nella mente ed improvvisare in concomitanza un assolo?
Io solitamente improvviso e poi rientro con la ritmica ed il cantato, per riprendere la canzone (senza prestabilire un numero specifico di battute).
Ovviamente il solo non deve durare un eternità.
Stessa cosa per la ritmica. Porto la ritmica fino a quando c’è un solo di tastiera e quando finisce lui rientro io, con il solo di chitarra.
Riassumendo: come fate voi con il vostro gruppo? E se avete stabilito un numero di battute, come fate a contarle e a dedicarvi all’improvvisazione senza perdere il conto?
Vi ringrazio e vi auguro una buona serata

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di Ernestor [user #46937]
commento del 09/03/2024 ore 19:14:43
In genere si concorda ma dipende molto dal tipo di musica che si sta suonando. Nel rock in genere è dato dal pezzo se stai suonando cover. Se sei in ambito jazz o blues o fusion, generi con molta improvvisazione e molto interplaying si può allungare a oltranza e in genere si va di giro in giro. Cioè si allunga di un altro giro di accordi o strofa o ritornello. Che è anche un modo semplice per tenere il conto delle battute. Ma mi permetto di dire che contare le battute è la base del musicista. Se ti perdi è perché devi esercitarti di più. Comunque, soprattutto se la band è affiatata o sono tutti professionisti basta uno sguardo per capirsi.
In altri ambiti bisogna avere un po’ di sensibilità all’effetto d’insieme. Non c’è nulla di peggio che ammorbare il pubblico con una masturbazione chitarristica senza né capo né coda solo per soddisfare l’ego del solista di turno.
Diciamo che se uno vuol darsi una regola; otto, sedici battute (o comunque a multipli di otto) o se stai nel blues le classiche dodici battute, potrebbero essere sufficienti ma dipende anche dalla velocità del pezzo. In genere se uno sa davvero quel che sta facendo un assolo di un minuto ben costruito, con momenti di sosta e ripartenza può essere piacevole, o se malpensato e malsuonato può ammazzare tutto quel che di buono c’era stato prima.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 09/03/2024 ore 19:19:34
Chiarissimo.
Ti ringrazio per aver risposto.
Buona serata!
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 09/03/2024 ore 19:43:41
Ciao Simone, in una battuta ci sono 4 movimenti (o pulsazioni), sono le volte che batti col piede per tenere il tempo, generalmente si cambia accordo ogni 2 battute (ma anche 1 a 4 o ...), il canto, le strofe, sono generalmente composte a quartine (4 battute), ma a volte, anche diversamente, un solo può durare anche soltanto 4 battute o, più frequentemente, un suo multiplo, ma si può anche interrompere a metà di una quartina e anche a metà di una battuta (mi pare, a memoria, sia il caso di Badge). Quello che devi, a mio parere riconoscere automaticamente, è la durata della quartina (4 + 4 + 4 + 4 pestate), poi decidi se fare altre 4 battute, o altre 4 + 4 o ... Ciao, Paul.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 09/03/2024 ore 19:55:41
Ciao Paul, buona sera.
Grazie per aver risposto.
Io suono principalmente blues. Con il gruppo con cui sto suonando stiamo preparando crossroad, nella versione Clapton.
Vedendo il live di Clapton mi sono accorto che, nel solo finale, lui si gira verso il batterista e fa un cenno con la testa, facendo capire che ha intenzione di chiudere la canzone.
Non so se è una mia impressione però.
Comunque faccio già molta fatica a suonare un solo che sia a tempo e che abbia un senso.
In crossroad suono LA maggiore o LA misolidio, quando mi trovo sull'accordo di LA. Poi scala minore di LA, quando sono su RE, suonando però la nota di FA#. E su Mi utilizzo LA maggiore o misolidio.
Nel fare questo mi riesce difficile anche contare il numero di battute.
Suonare a tempo, contare le battute e star attento alle note che tocco nel solo.
Comincio un pò a scoraggiarmi.
Buona serata
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 09/03/2024 ore 20:10:33
Ciao Simone, devi imparare a riconoscere AUTOMATICAMENTE la durata sia della battuta sia della quartina (4 battute), aiutati battendo il piede come fanno certi cantanti, (1-2-3-4 e A, 1-2-3-4 e B, 1-2-3-4 e C, 1-2-3-4 e D; da capo per la seconda quartina). Come c'è la memoria muscolare per le mani ... c'è la memoria muscolare per i piedi/cervello/tempo. Gli accordi della prima quartina del solo ... sono spesso gli stessi che si ripetono nella seconda quartina e nella terza. Se ti perdi, ascolta l'accompagnamento e riconoscerai in che punto dell' accompagnamento sei nella quartina (primo, secondo, terzo accordo / prima, seconda, terza battuta). Certamente, quando un solista improvvisa gli altri lo seguono e decide lui quando "chiudere", quando è il momento fa un segno all'accompagnatore che "chiude" con la fine della quartina o con quella successiva, così come si sono accordati. Ciao, Paul.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 09/03/2024 ore 20:13:25
Ok, mi allenerò su questo.
Ti ringrazio davvero tanto
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 09/03/2024 ore 20:08:59
Io farei sempre allo stesso modo l'ultima battuta di ogni assolo, così la band ha un punto di riferimento, e oltretutto con una chiusura più studiata l'assolo ne guadagna.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 09/03/2024 ore 20:14:1
Ciao, buona sera. Si, è un idea buona.
Posso provare.
Grazie!
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 09/03/2024 ore 21:06:0
Dico la mia, tanto pour parler.
Secondo il mio punto di vista, se fai cover, a meno tu non tiri giù paro paro un solo e allora il problema non sussiste,
un solo dovrebbe essere almeno strutturato in una parte obbligata e in una parte improvvisata, stiamo parlando in ambito rock o pop e simili, con il jazz o la fusion è un discorso a parte.
Ti cito 3 esempi, se ascolti versioni live di Child In Time Deep Purple, Stairway To Heaven Zeppelin, o Sultan's Of Swing Dire Straits, noterai che il punto finale di ogni solo rimane circa uguale al disco, per cui è un riferimento di chiusura del solo, prima si sbizzarriscono improvvisando o citando alcune parti del solo originale, però poi sulla chiusura del solo si rientra nella parte obbligata.
Tu potresti tener conto di questi esempi improvvisando fino al punto di chiusura, quando poi decidi di chiudere fai l'ultimo giro o gli ultimi giri come nel solo originale della cover da proporre, poi nessuno vieta anche di usare cenni o sguardi con il batterista o con altri elementi per far capire che stai chiudendo il solo.
Io quando suonavo metal pezzi inediti dovevo sempre girarmi verso il batterista per fargli capire quando concludevo, con le cover era più semplice, poiché si cercava di fare il più fedele possibile, per quanto fosse possibile, tutti i soli
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 10/03/2024 ore 05:21:32
Ciao, buon giorno.
Grazie per aver risposto.
Ok, allora cercherò, insieme alla band, di strutturare un finale per un solo. In modo tale da riuscire a capire quando chiudere la canzone.
Crossroad non ha un vero e proprio finale "standard", Clapton ha fatto molte versioni con vari soli.
Noi ci siamo ispirati alle sue ultime versioni, di questi ultimi anni.
Mi metterò a tavolino per capire come impostarlo.
Inoltre, come dicevi tu, nulla mi vieta di fare un cenno al batterista, e alla band, quando sto per concludere.
Ti auguro una buona giornata!
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 10/03/2024 ore 14:27:4
Per quanto mi riguarda, la durata di un solo viene sempre concordata con la band.
Mi sembra proprio il minimo, a meno ché non si stia “cazzeggiando”.
E se posso dare un consiglio: less is more.
Rispondi
Loggati per commentare

di c.simone [user #48943]
commento del 10/03/2024 ore 14:56:38
Ciao, buon pomeriggio. Certo, non penso sia il caso di fare dei soli che durino migliaia di minuti.
Concorderò con gli altri il numero di battute per il solo.
Ti ringrazio per aver risposto
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 10/03/2024 ore 18:32:10
ma che dici? l'assolo ha una durata specifica in battute, solitamente multiplo di 4. e viene a incastrarsi in punti specifici. soltanto se è a fine pezzo un ad-libitum, lo farai, appunto, durare quanto vuoi, ma fino a un certo punto.
invece nel jazz più puro è come dici tu, l'assolo è parte libera ed espressione, e non si concorda.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 10/03/2024 ore 19:22:12
Ciao, buona sera.
Ok, grazie
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 10/03/2024 ore 21:07:10
Ciao scusami se sono diretto. Non sono un professionista né ho il diploma al conservatorio. Ma suono da anni e anni e faccio talvolta qualche lezione a principianti e/o serate, praticamente a gratis. La mia esperienza mi fa dire che stare in un gruppo fa crescere. E più si suona insieme più si cresce esponenzialmente
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 11/03/2024 ore 08:15:52
Tranquillo, avevo capito la buona intenzione.
Io ho suonato poche volte con altre persone e siccome so di non sapere, ho voluto porre a voi la domanda, che siete più esperti di me.
Buona giornata e grazie
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 11/03/2024 ore 09:39:45
Sempre brevi se possibile, il pubblico non è formato di solito da musicisti che apprezzano quindi come già detto less is more.
Noi andiamo a giri, di solito un giro di solo basta ed avanza, ma se per caso mi vedono preso bene continuiamo anche per il secondo giro, scambiandoci uno sguardo.
Non scrivo mai i pochi soli che faccio, improvviso sempre tutto, a volte vengono cose carine altre volte... meno male che durano poco.
Buona Musica!
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 11/03/2024 ore 10:06:44
Ciao, buon giorno e grazie per aver risposto.
Certo, magari se durante un solo sono particolarmente "ispirato" potrei chiedere un giro in più, facendo cenno alla band.
Però si, meglio essere brevi ed efficaci.
Buona musica anche a te!
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 11/03/2024 ore 10:16:24
Intanto non scoraggiarti, piuttosto divertiti.
La domanda che hai fatto (molto interessante) è una di quelle da un milione di dollari: in quello che hai visto su Clapton avrai certamente visto giusto, nel blues (e nel jazz) il solista si prende gli spazi che vuole, necessari a costruire una storia (che è quello che conta) e quando sente di aver detto quello che voleva, con un cenno si rientra nel pezzo.
Non ho mai visto il solo come un momento di sfogo o di ego, piuttosto è l'occasione per "dire la tua". E' una scelta tua se farlo in 4 battute o in 40.

Nel jazz e nel blues ci sono assoli che durano 3, 5 o 30 minuti (vedi l'ultimo Coltrane, ad esempio tutto il "live at the Half Note"). Ovviamente devi avere qualcosa da dire, se improvvisi.
Il solo deve avere una "forma": un inizio, uno sviluppo e una conclusione.
Spessissimo, se si suona con gente in gamba, non c'è bisogno nemmeno del cenno o dello sguardo. La forma del solo dovrebbe essere già esplicativa in sé.

Insomma, il solo è anch'esso una forma d'arte. L'importante è che comunichi qualcosa e che non sia un modo per riempire un certo numero di battute.

Ad esempio, se suoni su "The sky is cryin'" e avete concordato 2 giri per il solo, è un peccato interrompere se alla fine del secondo giro hai un'idea bellissima, mi spiego?
Dovresti partire con un'idea, svilupparla e poi concluderla, raccontare una storia.


Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 11/03/2024 ore 10:36:05
Ciao, buon giorno
la penso esattamente come te.
Io penso di non essere molto bravo, ho molti limiti e tantissime cose da migliorare.
La domanda l'ho posta proprio per questo: se sto improvvisando su un blues e mi viene ad un tratto un idea, o voglia di continuare, come funziona la questione delle battute concordate?
Moltissimi hanno risposto alla domanda ed ho capito che , generalmente, si concorda con il gruppo il numero di battute del solo.
E, come dicevo prima, non essendo io un musicista è meglio se suoni meno, ma bene, piuttosto che tanto e male.
Mi piace molto anche Layla, di Clapton e Bobby Whitlock. Credo sia una delle più belle canzoni d'amore mai composte.
E quando improvviso il solo mi piace raccontare una storia, anche se la canzone è di un altro, la sento comunque un pò mia.
E quindi prestabilire un determinato numero di battute mi fa venire l'ansia di concludere e mi sento "bloccato" perché non so come si evolve il solo e, se dovessi avere una buona ispirazione, desidererei la libertà di poterlo continuare, anche se il numero di battute è scaduto.
Cioè, io non sono molto bravo nel suonare e questo mi limita molto.
Però penso di avere delle cose da raccontare, anche con dei soli, e mi dispiacerebbe non riuscirci.
Il blues è un genere che sento molto ma molto vicino a me.
Però bisogna avere una giusta consapevolezza di se stessi, ed io capisco che, nel mio caso, è meglio non esagerare con la durata di un assolo.
Ti ringrazio per aver risposto alla domanda.
Buona giornata!
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 11/03/2024 ore 12:23:33
I limiti e le cose da migliorare li hanno tutti, non scoraggiarti. Anzi è un bene esserne consapevoli, se ti senti un musicista arrivato non migliori.

Tu prova, sperimenta. Fatti alcuni pezzi con un numero di battute stabilito, altri falli in libertà. Suonare dentro un numero di battute definito ti costringe a creare all'interno di quella "gabbia" (ed è un ottimo esercizio per imparare a condensare e per creare una forma dentro dei limiti).

Nei pezzi più liberi potete sperimentare, accrescere l'interplay che c'è tra voi (altra cosa fondamentale), ascoltarvi, seguirvi, contrastarvi se necessario.

Tutto fa crescere! Per diventare un ottimo musicista serve tantissima esperienza, da fare con le orecchie aperte. Credo sia comunque ancora il più bel gioco inventato dall'essere umano :-)
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