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Pensierino sui prezzi dell'usato

di MM [user #34535] - pubblicato il 13 dicembre 2023 ore 14:52
Ogni tanto faccio un giro sul web per dare un'occhiata agli annunci dell'usato nel mondo delle chitarre.
Ce lo siamo detti molte volte, si vedono prezzi già alti per le produzioni di serie, non parliamo dei prezzi delle CS.
La cosa incredibile è che possiedo un bellissimo, e tenuto benissimo, pianoforte verticale Yamaha modello U2, un signor strumento, che se lo volessi vendere, avrebbe un prezzo di mercato che si aggira dai 2000 ai 2400 euro... pazzesco, meno di una Strato CS, e se guardiamo a "cosa c'è dentro" a uno e all'altra, non c'è paragone.

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di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 13/12/2023 ore 15:18:01
Io il pianoforte lo lascerei li dove è,
pensiero mio personale..
avere un pianoforte a casa ho sempre pensato che sia il massimo, anche io ci sono andato vicino a prenderne uno nel 2019, poi è scoppiato il caso covid e pandemia e purtroppo non ho portato a casa nulla.
Pure io ho guardato diversi modelli Yamaha, quelli che avevo visionato io prima del covid, parliamo sempre di pianoforti verticali di marca Yamaha, sul nuovo si aggiravano intorno ai 4000€ poi chiaramente ce ne erano anche di più costosi, però è un sogno nel cassetto da realizzare, quando non lo so, ma prima o poi il piano lo voglio pure io.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 13/12/2023 ore 15:20:41
Guarda, me l'ha chiesto un mio amico per suo figlio, ma la penso come te, credo proprio che rimarrà in casa mia.
Io lo comprai usato, per mia figlia, e spesi circa la cifra che vale adesso.
Vicino a casa mia c'è un negozio storico che tratta pianoforti usati ed è una garanzia, tenuti benissimo.
La cosa incredibile è il confronto con una chitarra, tecnicamente parlando siamo su due pianeti diversi, e la chitarra costa di più.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 13/12/2023 ore 17:19:24
Purtroppo è così per tante cose..
Come dice un mio amico commerciante di strumenti musicali anche un Kg di gelato ti costa molto di più che un KG di parmigiano, eppure se ci pensi che lavorazione ha il parmigiano rispetto ad un gelato fatto più che altro di sostanze liofilizzate, il gelato da me è arrivato a 25 € al KG, il parmigiano preso da un negoziante che al mercato dalle mie parti lo vende dai 13 ai 17 € al chilo, dovrebbe essere l'opposto eppure..
Io ad esempio la mia cucina della Stosa l'ho pagata come una Martin di fascia alta o una Gibson CS, parliamo di 6000€, solo che dentro la mia cucina c'è compreso oltre a molto più legno che di una chitarra, il trasporto e montaggio, oltre agli elettrodomestici come forno e piano a induzione oltre anche alla progettazione perché si sa che una cucina la devi fare su misura, eppure è così,, ma se vuoi quella chitarra o sganci o stai qui come me a fare paragoni
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 13/12/2023 ore 17:36:40
Già, è così.
... il costo del gelato... è veramente assurdo.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 13/12/2023 ore 20:48:0
D'altro canto lo dicevano pure gli Skiantos in una loro vecchissima song, "I gelati sono buoni, ma costano milioni!" :):):)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/12/2023 ore 08:41:48
È vero.... l'avevo rimossa questa.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 13/12/2023 ore 17:34:05
Credo di aver fatto un post simile un po' di tempo fa, ma confrontavo gli organi Hammond con le chitarre.
Per giunta nel caso degli Hammond parliamo di qualcosa che non viene più costruito in quel modo, mentre nelle chitarre alla fine c'è dentro la stessa roba di 70 anni fa.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 13/12/2023 ore 22:14:2
C'è un fattore, anzi due che sono molto semplici e ugualmente tragici. Uno si chiama inflazione, che comporta l'aumento generalizzato di tutti i prezzi, di solito come conseguenza dell'aumento del prezzo delle materie prime che sono alla base della produzione di qualunque cosa. E l'inflazione da tre è cresciuta a livelli mostruosi, completamente sconosciuti da almeno quarant'anni.
Il secondo fattore è l'adeguamento dei salari all'inflazione. I paesi civili meglio messi economicamente si sono potuti permettere un adeguamento dei salari all'inflazione, mentre l'Italia è a) un paese economicamente quasi fallito e b) un paese in cui i sindacati e le forze sociali non contano più nulla.
Ergo i prezzi sono cresciuti e per tantissimi sono diventati irraggiungibili, mentre in tanti altri paesi europei (che pure non se la passano benissimo perché l'inflazione è una brutta bestia che crea recessione a medio termine) i prezzi sono più alla portata perché, pur essendo alti, gli stipendi sono cresciuti.
Inutile prendersela con chi vende usato, dato che si adegua ai nuovi prezzi del nuovo (soprattutto se non ha fretta di vendere).
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/12/2023 ore 22:38:16
Prima che esistesse internet... C'era una volta un conoscente di mio padre che, sfruttando le disparità di valuta, che ti faceva? Partiva per la Croazia, l'ex Jugoslavia, l'interno dell'Albania, a cercare arredamenti antichi di probabile fattura italiana o comunque di valore. A quei tempi non c'era informazione e (a detta sua) per qualche cartone di calze di nylon, o cazzate simili, si puliva una casa intera e se la trasportava in Italia (previa abbondante mancia alla polizia di frontiera). Qui lui aveva un grandissimo negozio di antiquariato, il più bello della zona, erano gli anni ottanta e in parte novanta.
Questo per dire che OGGI i Balcani siamo NOI.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 14/12/2023 ore 11:20:30
premesso che ricordo ancora benissimo i prezzi delle LP Studio di fine anni 90 che si aggiravano intorno alle 600.000 lire, non se per un nuovo o un usato ma il confronto con oggi è comunque impietoso.

però ci puoi mettere tutta l'inflazione che vuoi ma il costo di una chitarra è comunque sproporzionato indipendentemente dal brand, dall'essere custom shop e dal modello: tranne i veri liutai artigiani tutto viene fatto in serie con macchine CNC, gli interventi di vera liuteria sono lavori di poche centinaia di euro di valore ed i materiali non costano niente alle grandi aziende.

ho un organo Farfisa anni 70 con Leslie più altro speaker, drum machine e registratore a cassetta, di soli componenti si superano i 1000€ più il progetto e la realizzazione. a me lo hanno regalato perché a venderlo non ci prendi niente, eppure è uno strumento spettacolare.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/12/2023 ore 11:27:51
Esatto, possiamo parlare di inflazione finché vogliamo, ma i prezzi delle chitarre (nuove e usate) hanno sproporzioni enormi, date dal fatto che sono gli strumenti più venduti al mondo, ergo, fonte di business assicurato (un po' come le auto e i telefoni).
Il pianoforte che possiedo nuovo viene 4000 euro, se guardi com'è fatto, e com'è fatta una chitarra, dici: ma di cosa stiamo parlando.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 11:39:08
Mhh, mi piacerebbe darti ragione ma credo che tu sia ampiamente fuoristrada e stia guardando l'aperta campagna anziché la strada. Purtroppo se inizi a fare i confronti con l'epoca pre euro, è come se dovessimo scrivere un libro di storia anziché un libro sugli eventi recenti. E a quel punto ci avventureremmo in discussioni confuse sui bei tempi, che non portano a nulla. Quanto ai costi, anche lì stai fuori strada, perché è come se tu volessi dare per scontato che le aziende si sveglino la mattina e piazzino prezzi fatti apposta per suicidarsi e fallire.
Io sinceramente preferisco fare ragionamenti puntuali, rimanendo agli ultimi tre anni, pre spiegare cosa è accaduto di traumatico nell'ultimo triennio (non nell'ultimo trentennio) quando i prezzi sono esplosi e potrei dirti anche quanto, per ogni modello. Invece se cominciamo a parlare del "io c'ho una fisarmonica di mio nonno che costava 300 lire", allora ci possiamo al massimo piangere addosso e pensare che sia tutto un complotto delle multinazionali. Secondo me, deci restringere la tua area d'analisi. Se vuoi parlare degli anni novanta, parliamo degli anni novanta, non degli anni novanta rispetto ad oggi. Se vogliamo parlare dell'ultimo quinquennio, non tiriamo fuori il passato remoto che a noi sembra recente perché è l'ultima volta che abbiamo comprato uno strumento.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 14/12/2023 ore 12:16:57
l'esempio della LP era tanto per un raffronto "storico".
ma resta il fatto che il costo di produzione degli strumenti oggi è basso, anzi bassissimo. lo dimostrano i prezzi delle Harley Benton: uscite di fabbrica non saranno una CS ma con poca spesa possono diventare strumenti con una suonabilità paragonabile a strumenti di fascia medio alta.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 12:20:11
E con questa ultima affermazione che hai fatto mi confermi che, secondo me (la soggettività è d'obbligo), sei talmente fuoristrada che non saprei nemmeno cosa risponderti. Comunque grazie dei messaggi. Ciao.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 14/12/2023 ore 13:00:59
scusami ma non capisco.
perché secondo te sono fuori strada? i prezzi degli strumenti ti sembrano compatibili con i costi di produzione?
va bene il concetto di domanda ed offerta e che le aziende non facciano beneficenza ma stanno esagerando.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 14:00:22
Ti rispondo, però cortesemente leggi fino in fondo altrimenti è inutile.
La prima cosa da fare è non ammucchiate tutto. Quindi innanzitutto non si possono paragonare mercato asiatico e mercato americano (asiatico con asiatico sì, americano con americano sì). Poi per fasce di prezzo. Custom shop è una cosa, in serie è un'altra.
Fatte queste due prime distinzioni, occorre capire che cos'è l'inflazione e quando si è manifestata (e sono altre due distinzioni). Solo alla fine di tutto questo hai presente l'impatto sui costi di produzione. Facendola brevissima, l'impatto di eventi disastrosi negli ultimi TRE anni è stato tale da comportare sul mercato euroamericano aumenti dei costi di produzione pari anche al 40%. Se applichi il 40% a 100 euro, manco te ne accorgi perché ottieni una somma finale di 140 euro. Ma se lo applichi a 2000 euro o a 4000 euro o a 6000 euro, ottieni prezzi finali di 2800 euro (rispetto a 2000 di tre anni fa), 5600 euro (rispetto ai 4000 euro di tre anni fa), 8400 euro (rispetto ai 6000 euro di tre anni fa).
Ora, se il tuo stipendio fosse stato incrementato del 30-40% (come avvenuto per alcune categorie di lavoratori nei paesi messi meglio dal punti di vista economico), allora avresti in qualche modo sterilizzato l'aumento di tutti i prezzi (chitarre, automobili, bollette, alimentati ecc.). Siccome in Italia il 90% degli stipendi è rimasto immobile, ecco che per noi la faccenda diventa oltremodo traumatica.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 14/12/2023 ore 14:27:27
ok, ho letto tutto, anche due volte.
ti chiedo però di rileggere quello che ho scritto io.
a me non turbano gli aumenti degli ultimi 3 anni a causa dell'inflazione, mi stanno sulle palle ma li posso capire. se anche l'aumento dei costi di produzione fosse del 300% non mi tornerebbero comunque le cifre finali, così come non le capivo prima.
da mia esperienza il costo di fabbricazione di una Strato o una LP non arriva a 150€ di materiali e facciamo altrettanto di manodopera. totale 300€. mettiamoci anche l'inflazione in cifra tonda e raddoppiamo il costo di produzione a 600€.
i 1000/2000€ in più cosa li giustifica?
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 14/12/2023 ore 15:03:51
Costo di fabbricazione dove? E poi: stando a Fender, loro dicono che sulle produzioni US di serie delle strato (ti parlo di quello che conosco meglio) ci sono oltre 100 passaggi fatti a mano (mi pare dicessero 105); le CS ne hanno parecchi di più, la loro produzione asiatica invece è automatizzata.
Ovvio che più sali, più devi mettere in conto un maggior costo del lavoro in generale, cui si aggiunge un maggior costo via via che i lavoratori diventano esperti (fino agli artigiani di fatto del Custom Shop) e un numero maggiore di ore dedicate allo strumento. Il costo esplode rispetto alla produzione industriale asiatica.
È un po’ come se io fossi americano e mi lamentassi del fatto che il marketing rende così costoso il Parmigiano Reggiano, quando io so per certo che il costo di produzione del Parmesan fatto nel Maryland è molto più basso.😀
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 14/12/2023 ore 15:13:10
Dimenticavo: quando calcoli la differenza di prezzo tra il costo di produzione e quello di vendita devi aggiungere al primo almeno un 50% di ricarico da parte del negozio/piattaforma. Ecco che anche i 600 euro di cui parlavi diventano 900 (“If six was nine”).
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/12/2023 ore 15:19:02
Ok, ma allora, se tanto mi da tanto, vendere a 4000 euro un pianoforte come quello che ho portato in esempio, ci rimettono... praticamente te lo regalano.
Non so se vi rendete conto di cosa significhi costruire un pianoforte, in confronto a una solid body.
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 14/12/2023 ore 15:27:51
Non credo che ci perdano ma ci sarà qualche meccanismo che consente loro di offrirlo a quel prezzo - che so, anche le grandi firme della moda italiana fanno fare gran parte del lavoro in Asia e poi riportano tutto qui per fare quel minimo di lavorazioni che consente loro di mettere l’etichetta Made in Italy, contando sul fatto che tanto i clienti non vanno a controllare e poco gli importa. Se la lavorazione ed i materiali fossero asiatici, allora 4K per un piano sarebbe in linea con 400 euro per una chitarra, direi.
Due o tre anni fa invece si era sbriciolato un piano di una pianista da concerto che stavano trasportando fuori dalla sua casa per portarlo ad un recital…non mi chiedere i nomi o i posti perché ne so zero, ti parlo solo di una notizia. El testo ne parlavano di un buon piano per concertista ma non di un modello super costoso…e il danno era stato calcolato in 200.000 dollari. Immagino le imprecazioni a veder volare il piano davanti al tuo portone, spero/immagino fosse assicurata.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 15:16:52
Con le cifre che dici tu non paghi neanche due giorni di un lavoratore un minimo specializzato o la bolletta della luce. :))) Quindi non c'è neanche bisogno di ragionare su quanto costano i pick up, i legni e tutto il resto. Dai, ma di che parliamo.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 14/12/2023 ore 16:59:20
no guarda, so di cosa parlo. io lo faccio per hobby, ho due amici che di professione fanno i liutai, un conoscente addirittura costruisce chitarre in alluminio e pure queste costano meno di una LP.

un altro amico che suona nei Vision Divine anni fa scrisse al custom shop americano della Jackson per chiedere il prezzo di una King V fatta su sue specifiche, gli disse in quale gruppo suonava e gli chiesero qualche informazione in più. un paio di mesi dopo si vide recapitare a casa TOTALMENTE GRATIS lo strumento in questione, roba da 3000-3500€ una dozzina di anni fa.
solo perché suonava in un gruppo poco più famoso dell'ultimo arrivato ad Amici...

e ad un mio ex allievo (ragazzo di 22 anni che suona in un paio di gruppi sconosciuti ma abbastanza attivo su IG) un laboratorio di liuteria ha proposto la creazione di uno strumento su sue specifiche pagando forse solo ponte e meccaniche per sola pubblicità.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 17:05:23
Sono esempi che non c'entrano nulla. Io mi fermo qui. Grazie dello scambio!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/12/2023 ore 22:32:28
Il mercato ha sempre ragione
Il mercato è impazzito
Il mercato imploderà in questa bolla speculativa
Il mercato non guarda in faccia a nessuno
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 14/12/2023 ore 05:41:23
Secondo me è un dato di fatto che, sulle chitarre di fascia alta dei marchi famosi, ormai si paga una percentuale esagerata per quello che in inglese si chiama branding. Io ricordo perfettamente, ad esempio, che intorno al 2010 tra una Fender AV e una CS c'era una differenza di poco più 1/4 del prezzo a favore della CS. Oggi una CS costa il doppio rispetto a una AV. Evidentemente la gente i pianoforti li compra per suonarli con poco interesse per le dinamiche che invece investono il mondo delle chitarre: collezionismo, modelli signature, riedizioni etc.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/12/2023 ore 08:41:19
Sì, credo che il nocciolo della questione sia tutto lì.
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 14/12/2023 ore 10:49:01
A questi livelli dominano le regole dell’economia di mercato, in cui i prezzi si fanno in funzione della disponibilità dell’acquirente a spendere ma anche altri fattori. In parte è un meccanismo tecnico che ha a che vedere con il ciclo produttivo del prodotto, la filiera e i contratti di lavoro in quel settore, il mercato degli approvvigionamenti (ricordate l’embargo sul palissandro e altri legni?), nonché le politiche di settore e i grandi flussi internazionali (per es. la nuova via della seta, appena abbandonata, o l’accordo commerciale con il Canada rinnovato qualche anno fa che ha modificato i prezzi dei prodotti sottoposti a dazio con un do-ut-des tra UE e Canada.
Questo meccanismo detta solitamente il benchmark, la media dei prezzi (il cosiddetto prezzo consigliato) e la bottom line, ovvero tutto quello che non può andare sotto perché genera squilibri nella filiera e fallimenti di mercato. Poi c’è una dimensione completamente metafisica data dal desiderio dell’acquirente di possedere un certo oggetto. Lì si inseriscono dei modelli comportamentali in cui il marketing si infila con capacità luciferina di convincerti a spendere per autogratificazione o per soddisfare un bisogno indotto. È la società dei consumi. Io personalmente cerco di ragionare in modo saggio e tenermi lontano da queste dinamiche ma certo è difficile restare asciutti quando tutti siamo a bagno in questo mare.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 14/12/2023 ore 11:28:47
Sì, anch'io tendo a tenermi distante da queste dinamiche.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 14/12/2023 ore 15:50:39
Comunque ragazzi ve lo dico io di chi è la colpa..
é tutta delle trattenute o ritenute fiscali, io questo mese porco boia, nella voce in busta paga delle ritenute avevo la bellezza di 1650€, se togliessero le ritenute fiscali ci compreremmo tutti una custom shop all'anno;)
Rispondi
di MTB70 [user #26791]
commento del 14/12/2023 ore 16:11:04
Perché io e te le paghiamo tutte, trattenute alla fonte. Nel frattempo altri si lamentano mai poi fanno tutto il possibile in nero e girano con la macchina nuova.
Che poi a me non darebbe manco fastidio, se i servizi funzionassero. Invece paghi ma se poi ti serve un esame medico urgente lo paghi una seconda volta privatamente per non morire mentre aspetti il tuo turno…
Rispondi
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di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 14/12/2023 ore 16:35:23
Cosa ci vuoi fare.. siamo costretti a pagarle..
Io poi sono uno che chiede sempre fattura, anche quando vado dal dentista per una semplice pulizia ai denti, il bello che me lo chiedono pure se voglio la fattura, della serie chissà in quanti per pagare 15 € in meno pagano in nero,
solo che non hanno ben capito che se tutti fanno così ci risparmiano 15€ nel portafoglio mentre il dentista ha evaso migliaia di €..
Io mi incazzo pure con i miei genitori, che poveretti sono ultra ottantenni, quando chiamano il tecnico o idraulico a casa e per risparmiare quei 30€ pagano senza richiedere fattura
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 17:04:51
Lo prendo più come uno sfogo che altro, il tuo. Stai certo che se togliessi le ritenute ti darebbero uno stipendio ancora più basso, in modo che il dovuto ti sia sottratto a un livello ancora più a monte.
Il punto non sono le ritenute, ma il mancato adeguamento all'inflazione. In tre anni è cresciuta quasi del 40% (a causa di eventi drammatici più unici che rari) ma i salari in Italia sono aumentati del niente per cento. Questo perché i sindacati non contano niente e le classi dirigenti ingrossano il debito anziché sfoltirlo. Non la voglio buttare in politica quindi mi fermo qui.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 14/12/2023 ore 17:49:42
Io scherzo sempre, anche se le ritenute di 1650€ sono vere, e comunque tu amico mio, te lo dico col sorriso stampato sulle labbra, mamma mia se sei fissato con sta inflazione..
in qualsiasi post o articolo che leggo, ci sei sempre tu con la storia dell'inflazione..
per carità non offenderti mica..
sai ti volevo raccontare una storia,
dalle mie parti, c'è una pizzeria famosa tra virgolette, più che famosa per il locale è famosa per il pizzaiolo nonché titolare dell'attività,
per farla breve, io durante la pandemia quando sono riaperti i locali, andavo spesso a mangiare la pizza con moglie e figlio,
spendevamo fino lo scorso anno, da questo pizzaiolo famoso, circa 48€ in 3 per mangiare la pizza nel suo locale, prezzo abbastanza nella norma, ma la pizza è davvero buona, poi ha vinto il campionato italiano come miglior pizza a livello nazionale,
sta di fatto che sono tornato a mangiare da lui dopo che aveva vinto il campionato e rinnovato il locale,
solo che la pizza è rimasta uguale a prima, buonissima per carità,
ma il prezzo sul totale dai 45/48€ che spendevo prima nel giro di pochi mesi è passato a 60€ e rotti,
mentre nelle altre pizzerie che frequento non sono cambiati i prezzi,
sono convinto che se tornassi dal pizzaiolo campione d'Italia e gli chiedessi come mai nel giro di pochi mesi ha alzato i prezzi del 15%, mi risponderebbe,
amico, ma tu sai cosa è l'inflazione? 😂😂😂
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 17:53:59
Non offenderti ma hai scritto un mattone quindi facciamo che la storia della pizzeria me la leggo a puntate. :)))
Quanto ai miei commenti, se la domanda è sempre la stessa... posso mica variare la risposta! Altrimenti posso inventarmi una storiella diversa di mese in mese, così posso intrattenere chi si annoia e preferisce un po' di fantasia. Però mi sembra inutile cambiarla, nel momento in cui tocca rispondere a post in cui ogni volta qualcuno si sfoga contro la politica dei prezzi temendo un complotto delle multinazionali o avanzando teorie improbabili.
In bocca al lupo con la ritenuta.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 14/12/2023 ore 21:07:4
Io invece penso di aver capito bene cosa volesse dire con questo post l'utente MM,
dove di sicuro non c'entra nulla il mio commento ironico sulle ritenute, ma dove di sicuro non rientra nemmeno il tuo discorso sull'inflazione..
Poi magari mi smentirà o confermerà MM,
ma a me pare di aver intuito che in pochi abbiano capito cosa volesse dire con questo post in merito al discorso pianoforti..
in ogni caso auguro una buona serata a tutti, ciao!
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 14/12/2023 ore 21:42:02
Sì ma il suo è un discorso davvero aleatorio. Lo capisco pure, ma è impossibile dirgli quello che solo lui può sapere, oltre al fatto che la sua ultima frase non ha alcun senso. Ho preferito più fare un discorso che vale per tutti e che dia una bussola a chi coi prezzi non ci sta capendo più nulla. Non sarà consolatorio, ma questo è.
Potrei fare mille discorsi raccontando di una chitarra che ho venduto a 3000 euro (il prezzo di mercato è anche più alto) e che secondo me ne vale 1800. Così come potrei fare un'altra decina di esempi al riguardo, ma non avrebbe senso in una discussione così personale. Avrebbe senso in un contesto assai più specifico.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 15/12/2023 ore 08:54:18
Mi permetto di rispondere, visto che Francescod afferma che "siamo fuori strada, e facciamo discorsi senza alcun senso... e altro".
Continui a puntare il dito sull'inflazione, ma a mio avviso sei tu fuori strada, il senso del mio post era un altro.
L'inflazione la vediamo tutti, in tutti i settori, come vediamo che il nostro potere d'acquisto è calato enormemente, dato dallo stallo degli stipendi degli italiani. Non ci vuole un genio per capirlo.
Il mio, semplice e innocente, pensierino del giorno era un altro.
Ho semplicemente messo in relazione i prezzi al consumatore (di nuovo e usato) di due tipologie di strumento che possiedo e che, tecnicamente, costruttivamente parlando, li separa un abisso. Tutto qui.
E questo mi ha fatto riflettere su come sia possibile che un pianoforte, che ha una complessità costruttiva enorme, possa costare quanto una chitarra (a volte meno) la quale ha una complessità costruttiva infinitamente inferiore.
Quindi, tu puoi dire quello che vuoi, ma rimango dell'idea che le chitarre di fascia medio alta, oggi, abbiano dei prezzi molto alti, se paragonati ad altri stumenti, oserei dire sproporzionati.
È ovvio che i paragoni, spesso lasciano il tempo che trovano, ma era solo una riflessione; ci sono piano forti che costano una follia, il mio è un pianoforte da studio o anche di più, ma è uno strumento ottimo.
È altrettanto ovvio che è il mercato a fare il prezzo, la chitarra è uno strumento di larghissima diffusione (non come un pianoforte) ed è chiaro che i produttori mondiali fanno di tutto per trarne il massimo profitto, vista la domanda. Lo stesso concetto si potrebbe applicare a un telefonino, o un pedalino "boutique", oppure a un'auto (bene di primaria necessità, oggi).
Daffy, al di là del suo discorso sulle ritenute che in effetti non c'entra, ha capito il senso del post. Anche altri lo hanno capito.
Tu, a leggere le tue risposte, forse meno.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 15/12/2023 ore 09:02:23
L'importante è che qualcuno ti abbia capito e che tu abbia trovato consolazione, dai. Alla fine è questo che conta. Capire invece il perché delle cose non serve. È un mondo ostile, ingiusto, punta tutto sul profitto e abbindola tutti tranne noi. Abbiamo ragione noi musicisti amatoriali sentimentali che capiamo il vero valore intrinseco delle cose, ma nessuno ci ascolta. Siamo solo noi.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 15/12/2023 ore 09:06:19
:-) guarda che non stavo cercando consolazione, era proprio un "pour parler".
L'importante è che si dialoghi serenamente, quello è l'importante.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/12/2023 ore 22:05:07
Ciao MM, personalmente ho una visione molto vicina alla tua, in una chitarra elettrica ci sono due (2) parti in legno (corpo e manico) imbullonate, incollate o, qualche volta col manico passante, un ponte e sei chiavette in metallo, due o tre microfoni (6/12 magneti con filo avvolto attorno) ed un CABLAGGIO ELETTRICO, non un circuito elettronico, solo un cablaggio elettrico, abbiamo microfoni passivi; nelle chitarre con microfoni attivi (poche) c'è un preamplificatore a pile, e solo in questo caso si può parlare di circuitazione elettronica, ma solo relativamente allo schedino preamplificatore. Il risultato finale è dato dallo spettro sonoro rimasto dopo l'assorbimento delle vibrazioni delle corde, effettuato dall'insieme legno/metallo del corpo/manico, da capotasto a ponte (si parla di sintesi sottrattiva), e non è detto che legni migliori lascino uno spettro sonoro migliore di combinazioni di legni economici ... o multistrato. Tutte le lavorazioni sono fatte a CNC tranne la verniciatura e lucidatura, ma anche la verniciatura è ormai automatizzata, vedasi anche il percorso di lavorazione in Gibson. Certamente la mano umana occorre, tra una lavorazione e l'altra l'addetto sposta e riposiziona i pezzi, nelle Gibson come nelle Harley Benton. Non voglio dire che le chitarre da 200 € si equivalgano a quelle da 4000 €, ci mancherebbe, ma non c'è proporzione, ben sapendo che oltre ad un certo livello, ogni grado di miglioramento costa percentualmente molto di più. Il mercato fa il prezzo: se la richiesta è alta il prezzo corre, se la richiesta è bassa torna la concorrenza e i produttori ribassano i prezzi per mantenere un minimo flusso di vendite e non fermare la produzione. Solo qualche anno fa Gibson fallì, poi intervennero capitali (e proprietà) nuovi ed è ripartita, il covid poi ha sbloccato il mercato ed ora non è il momento di acquistare. Se ad un qualsiasi chitarrista bendato mettessero in mano una chitarra elettrica e chiedessero di valutarla solo suonandola, sia amplificata, ma soprattutto spenta, se ne vedrebbero delle belle, ma anche l'occhio vuole la sua parte e l'emozione del marchio si paga ... o hai classe o hai marchio? ognuno deve poter acquistare ciò che vuole al prezzo che vuole, la sua scelta è soggettiva e non deve giustificarla a nessuno, per cui non occorre sostenere l'insostenibile. Ahh buona parte di chi acquista chitarre dal prezzo irraggiungibile non lo fa per passione ma per buisnnes, quindi non fa testo su questo forum. Paul.
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di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 15/12/2023 ore 12:27:41
Ne parlavo mesi fa con il cugino di mia moglie, in occasione del suo trasloco dalla Francia all'Italia, nel quale era preoccupato di come portarsi a casa gli organi ed i pianoforti che aveva acquistato oltralpe.
In Francia esiste un portale di annunci privati, tipo Subito.it. Mi ha fatto notare che gli strumenti ingombranti vengono sempre svenduti, mentre chitarre/ampli/pedali tengono benissimo il prezzo, anzi, a volte prendono derive fuori dal ragionevole.
La sua teoria era proprio questa, uno strumento ingombrante, quando non viene suonato, perde il proprio valore e diventa solo un "fastidio" da rimuovere, può essere venduto solo ai pochi che lo possono apprezzare, sempre che chi lo compra se lo venga a prendere. Inoltre, uno strumento ingombrante necessita di spazio in casa dell'acquirente, e questo limita parecchio il potenziale parco clienti. Per questo motivo, per poter essere tolti di mezzo, organi e pianoforti vengono di prassi svenduti.
Strumenti più facilmente trasportabili sono uno sfizio che ci si può togliere subito, in un lampo, e circolano talmente tanto che esiste la convinzione (che è divenuta prassi) di poter riprendere i soldi investiti e perché no, magari adeguarli all'inflazione o farci un po' di cresta.
E' un po' come i beni di lusso, il cui valore non è dato solo dal valore intrinseco dei materiali e della lavorazione, ma anche dal valore collezionistico che viene attribuito.
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di MTB70 [user #26791]
commento del 15/12/2023 ore 14:05:38
Qualcosa di vero qui c’è. Se consideri che un metro quadro a Milano mediamente ti costa 5000 Euro, per prendere un pianoforte (verticale, di quelli a coda meglio non parlare) investi diecimila euro in puro e semplice spazio. Se poi lo prendi usato, ti paghi anche la ditta di traslochi specializzata….e non tutti gli appartamenti hanno scale o finestre dalle quali passi.
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di superloco [user #24204]
commento del 26/01/2024 ore 09:48:57
Sono d'accordo. Ma il valore degli oggetti in questo settore è legato all'entusiasmo del compratore nei confronti dell'oggetto. In questi giorni ho visto in vendita un paio di pantaloni usati e rovinati di oltre 40 anni fa venduti per 10000 euro. Certo non fanno per me che non ne capisco il valore.
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