Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Domandona.
Secondo voi, mettiamo due rig: a...

di pelgas [user #50313] - pubblicato il 09 dicembre 2023 ore 08:21
Domandona.
Secondo voi, mettiamo due rig: a confronto:
- pedalini analogici+combo (spesa totale duemila euro);
- pedalboard digitale+cassa amplificata specifica per pedalboard digitali (spesa totale duemila euro).
Mettiamo entrambi i rig, un po' nascosti, davanti a un microfono e ci suoniamo dal vivo. Lo so che è scorretto ma lo facciamo.
Secondo voi un pubblico selezionato di intenditori e/o appassionati di musica riuscirà a distinguerli?
Grazie e buona giornata 👋🏼

Dello stesso autore
Ah! Il passato...
Ah! Il passato...
io mentre studio hendrix
Messaggio per i neofiti/pischelli !
Una cosa di cui non parla nessuno...
Acustica preamplificata da usare esclusivamente live
Generalizzando
Salve.
Come tanti, ascolto molta musica att...
Loggati per commentare

di OliverJR utente non più registrato
commento del 09/12/2023 ore 09:04:14
Secondo me se i suoni sono fatti bene nessun ascoltatore ci farebbe caso. Per chi suona invece la differenza sarebbe più che percettibile. Questo a mio parere ovviamente
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 09/12/2023 ore 09:16:34
👌🆗
Rispondi
di gibsonmaniac [user #21617]
commento del 09/12/2023 ore 09:20:56
Secondo me se chi suona non sa con quale rig sta suonando ci sono buone possibilità che non riesca a distinguerli l'uno dall'altro....naturalmente i suoni devono essere fatti come si deve
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 09/12/2023 ore 10:16:52
Per quel che ho visto in giro caro Pel, neanche se il budget fosse stato di 200€ il pubblico si sarebbe accorto della differenza.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 09/12/2023 ore 10:52:26
Non credo.
Tantomeno il chitarrista
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 09/12/2023 ore 12:15:10
Era una constatazione Pel, non un'opinione. Osservazione in 30 anni di concerti di grande e piccolo taglio, sul palco o dal mixer (non amo farlo ma devo dare qualche credits per una minima credibilità, ho fatto una scuola da sound engigneer, e oltre al mio gruppo e al lavoro in studio di registrazione sono stato il direttore di palco e dietro il mixer di UJ Todi festival) il pubblico non ha mai avuto la più pallida idea di quello che c'è sul/dietro il palco. Il massimo che può fare è dire se si sentiva bene o male. A Sanremo è la sagra del Kemper, nessuno saprebbe dire il contrario; come pure un qualsiasi concerto pop mainstream. I musicisti e gli appassionati più smaliziati possono rendersene conto, ma anche no (sentiti l'esibizione sanremese del buon Quaini con Piero Pelush); un pubblico medio assolutamente no. Il fatto è che non dipende tanto dal rig, digitale o valvolare; è il sound reinforcement che fa la differenza. Inutile andare su un palco con l'ultimo ritrovato della tecnologia se poi il concerto si sente demmedda perché c'hai l'acustica del palazzetto dello sport, il service è della repubblica di Bananas o il fonico non è capace.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 10/12/2023 ore 08:58:43
Se parliamo di pubblico "medio" sono assolutamente d'accordo con te.
Se in mezzo ci sono altri chitarristi allora ti scansionano a raggi X... :)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 10/12/2023 ore 09:56:58
Sicuro!!
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 10/12/2023 ore 11:12:07
In effetti di pubblico medio parliamo. Ma ci sono dei però... (a proposito, si fa pur parler, io vi porto la mia esperienza ma non ho la pretesa di avere la verità in mano, è festa e ho un po' di tempo, cazzeggiamo un po' intorno a 'sta cosa😉).
Primo però è che ormai sono un po' annoiato da questa diatriba valvolare/digitale. Per me ormai è come dire Tube screamer o Bluesbreacker. Alla fine li usiamo entrambi a seconda dei gusti. Anche l'occhio scansionatore del chitarrista (che sappiamo essere ad alto grado di malizia, e chi non l'ha fatto mai scagli la prima pietra) però è molto subordinata alla qualità del progetto in concerto. Io credo che la situazione si sia spostata dalla domanda: se la macchina digitale sia o meno distinguibile dal valvolare; perché per la qualità media dei prodotti ormai tutto sta più nell'orecchio da parte del chitarrista sul palco e del suo sound system di far rendere al meglio il suo setup digitale (o valvolare); perché se anche il digitale non suona identico al valvolare, quando è messo nel minestrone del palco con tutto il resto in contesto la differenza non la si distingue più, assorbita da mille altre variabili.
Se la produzione è di primo livello non si farà perculare mai. Era l'esempio di Sanremo: che c'è il Kemper sotto non te ne accorgi. Nella maggior parte dei casi è la mancanza di capacità di far rendere al 100% il digitale, che te lo fa sgamare; ma questo succede pure col valvolare, solo che dici che le chitarre suonano male non che non suonano come un valvolare. Il digitale anche devi sapertelo regolare a dovere come una catena valvolare, del resto è fatto per imitarla al 100%, non puoi usare i preset tal quali e non tutti sanno far rendere davvero il rig (valvolare o digitale) tra regolazioni, microfonazione e gestione, per questo il digitale e il valvolare ormai possiamo considerarli alla pari e sono entrambi usati anche nei concerti di altissimo livello, col vantaggio che il digitale lo programmi sullo spettacolo in sync con il computer.
Se sei i Queen usare il valvolare è una scelta stilistica, ma se hai un musical, un festival con 30 artisti diversi, che sia Sanremo o il Coachella, è difficile che non ti trovi un digitale regolato come Dio comanda. Anche nei concertini al pub il problema del digitale non è se suona peggio dell'analogico ma se uno è capace di trimmare al meglio la catena del suono. In un concerto da locale una Hotone o una Helix regolate alla grande non darebbero adito a ripensamenti, ma bisogna mettersi nei panni dello spettatore chitarrista (sempre il solito malizioso) che sta fronte palco e non sente il concerto dal suono del PA come se fosse al Coachella, ma è esposto al suono dello stage di un fronte palco molto spesso tarato male e peggio per le prime file, e si sà che se non c'è un ampli sul palco l'effetto percepito è molto diverso. Se poi uno non sa neanche come farlo rendere al meglio è facile che si rimpianga il valvolare, che in quel contesto ci si sente più capaci di gestire, quantomeno perché ce l'abbiamo accanto e non dobbiamo gestirlo dall'altra parte del mixer.
Io preferisco suonare sul valvolare ma per i live non ho pregiudizio alcuno perché per esempio il Dream65 che ho rende benissimo; prima mi portavo un Brunetti microfonato e avevo in catena un Flamma preamp in bypass (amp emulator cinese senza eccessive pretese), giusto in caso di guasto del valvolare. Ho provato mille volte a usarlo al posto del valvolare finché l'ho lanciato dalla finestra (il Flamma) perché era una chiavica. Ho preso il Dream e le cose con un po' di lavoro sono andate al loro posto a molto meno delle 2000€ di budget ipotizzato da Pelgas. Ma il richiamo di suonare accanto a un valvolare è atavico. Come ho raccontato da qualche parte poi, mi sono anche impipinito a usare entrambi contemporaneamente e oggi sono estremamente soddisfatto del risultato per cui, saltando la pedaliera effetti, a fine catena ho tre shot di regolazione, dove ho due valvolari in stereo da soli, il Dream in stereo da solo; e infine valvolari e Dream insieme (col Dream acceso che alimenta i valvolari R-L, quindi non nel S/R). Volete sapere quale preferisco? Non ce n'è uno in assoluto, ma diciamo che se devo registrare o realizzare dei campioni, o divertirmi in casa al 70% sto con entrambi Digi e Valvolari accesi, il 20% solo i valvolari e il 10% solo il Dream. Ma per i live ormai 100% Dream da solo. Come detto, non riesco a preferire in assoluto uno sull'altro.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 10/12/2023 ore 18:11:54
👍🏼 è uno scherzo, un gioco il mio.
Ho pochissima esperienza di palco a dire il vero. Ma pedalboard digitali dal vivo non l'ho mai usate. La mia costatazione nasce dalla frequentazione di un fonico, mio amico, che odia le pedalboard digitali settate male. Mentre da un combo laqualunque secondo lui alla fine un modo per centrare il suono sempre lo trova
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 10/12/2023 ore 20:28:13
Ma certo Pel, infatti ci stiamo divertendo con un po’ di sane chiacchiere da bar tra noi😉. Lo credo bene che con l’analogico ci si trova meglio, perché in fondo i parametri non sono tanti. Una volta regolato l’ampli che stringi stringi sono eq e gain, si tratta di microfonarlo se addirittura non ha il direct out di serie come molti valvolari moderni. Sono d’accordo anche io che una pedaliera digitale settata male è una pita… haem, una rogna, perché quel poveretto non può andare a mettere le mani preset per preset nella pedaliera del chitarrista dove magari ha un amp diverso su ogni preset con chissà quanti effetti fatti in sala prove o addirittura preset presi pari pari dal banco, senza avere idea di come cambino suono in live. Diciamo che se il chitarrista sa il fatto suo nel regolarsi una buona pedaliera digitale, questa è in grado di tenergli bene il concerto. Se è in una cover band una pedaliera digitale ben tarata toglie un sacco di castagne dal fuoco; certo, a gusto mio, se devi suonare Bonamassa un bel valvolone è la morte sua😙👌😄
Rispondi
di TidalRace [user #16055]
commento del 09/12/2023 ore 10:36:20
Secondo me il microfono e l'impianto riducono di molto le differenze, perchè utilizzarlo? Intanto resta da stabilire che tipo di combo, immagino valvolare, sia utilizzato. La differenza è sopratutto per il chitarrista che sarà diversamente inspirato dal suono prodotto, ma per l'ascoltatore credo possa essere indifferente. Diverso il caso se riduciamo di brutto il valore d'entrambi i rig, in questo caso il digitale sarà sicuramente milgiore.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 09/12/2023 ore 10:52:58
Secondo me tutto al contrario
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 10/12/2023 ore 08:59:34
Sì infatti, sicuramente infinitamente meglio un valvolare economico rispetto a un digitale economico. 10 a 0.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 09/12/2023 ore 11:05:51
Il pubblico non deve distinguere nulla, c'è il suono di una chitarra elettrica e va bene così.
Chi ascolta non può distinguere una Gibson Custom Shop da una Harley Benton (in molti casi non ci riusciamo nemmeno noi).
La cosa che conta è che noi scegliamo le cose che ci fanno suonare meglio, che ci fanno stare bene mentre suoniamo.

Anzi, la cosa che conta ancora di più è suonare bene e fare belle cose, che sia con un Hotone o con un Dumble.
Rispondi
di Daffy Dark utente non più registrato
commento del 09/12/2023 ore 13:20:28
Bravo, concordo su tutto.
Non capisco perché bisogna sempre cercare di riuscire a distinguere le differenze all'ascolto di quello che usa la gente sui palchi,
ho sempre di più l'impressione che la musica stia passando in secondo piano.
Non so se è una mia impressione, ma ultimamente leggendo tanti post sembra andare di moda fare impressione sulla gente dimostrando che si riesce a suonare con strumentazione di bassissimo costo..
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 10/12/2023 ore 22:26:56
"ho sempre di più l'impressione che la musica stia passando in secondo piano."

E' anche la mia impressione. D'altronde per fare ascoltare un disco adesso una delle cose più importanti è come ti fai le foto su instagram.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 09/12/2023 ore 13:32:34
Esatto hai centrato il punto della questione, cos importa se il pubblico sente la differenza o meno, quello che è imperante è che arrivi al meglio quello che vogliamo trasmettere.
Che poi bisognerebbe contestualizzare i rig, suoni molto processati saranno di sua natura più confondibili che non rig molto semplici, poi la scelta tra analogico e digitale ha veramente così tante variabili che è perfettamente inutile discutere di quale sia la soluzione migliore.
La risposta più corretta è sempre "dipende".
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 10/12/2023 ore 22:30:18
Totalmente d'accordo.
Uno che fa blues anni '60 avrà esigenze (molto) diverse da chi fa musica elettronica. Uno che fa cover avrà esigenze diverse da chi scrive roba propria.

Non c'è uno più figo dell'altro a prescindere :-)
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 13/12/2023 ore 09:13:29
esatto, ho suonato per 15 anni in una band che faceva cover rockabilly/rock anni 50/60 e l'unica cosa che usavo era un ampli riverbero echo e boost, qualsiasi cosa digitale non avrebbe avuto senso, idem adesso che suono in un gruppo di musica orginale dove ricerco il mio suono.
Diverso il caso se fossi Colombo nell'orchestra Rai o uno dei tanti che suonano in party band dove hanno bisogno di un milione di suoni diversi.
A casa uso il digitale (software) per suonare e registrare l'elettrica, per il resto ho sempre lì pronta un'acustica.
In saletta il mio bel valvlare con la pedaliera analogica e via, nel caso debba suonare in contesti particolari ho un piccolo transistor che fa il suo dovere.
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 09/12/2023 ore 13:59:39
Nel mio caso la sentirebbero perché non sarei capace di settare un suono fatto bene sul digitale.. mentre i 2000 euro analogici suonerebbero non meglio ma sicuramente più veri.
Credo che la differenza sia questa. Un rig analogico regolato non benissimo suona "brutto", un rig digitale regolato non benissimo suona "finto". Una platea di chitarristi potrebbe percepirlo. Un altro tipo di pubblico.. magari no.
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 09/12/2023 ore 14:01:39
Comunque.. non avrei dubbi su cosa investire..
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 09/12/2023 ore 17:09:55
Esatto, poi un ampli con 3 pot è difficile che si riesca a farlo suonare bene, mentre un sistema digitale o si studia o è come suonare con un zoom 505.
Ho provato qualche sistema digitale e ho qualche bel software, ma i risultati migliori li ho ottenuti sempre con profili di altri.
Sarà sicurun mio limite ma per me funziona così.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 09/12/2023 ore 15:49:47
Ciao Pelgas, intanto l'ascolto a confronto in "doppio cieco", vale a dire di due o più sistemi NON in vista, in Alta Fedeltà si esegue dai primi anni '70, e lo si fa con i sistemi nascosti dietro a tendaggi trasparenti al suono, in modo da non dare adito a pregiudizi in chi ascolta, quindi non solo è una procedura corretta, si fa proprio così. Inoltre, questi confronti, sono dedicati agli "ascoltoni" (così sono definiti in Alta Fedeltà quelli che privilegiano l'aspetto uditivo, rispetto ai "tecniconi" che privilegiano l'aspetto qualitativo/costruttivo), persone che spesso indovinano tutte le componenti della catena d'ascolto: testina, amplificazione e diffusori. Chiaro che anche l'ascoltone è uno specialista conoscitore della materia e conosce tutte le implicazioni tecnico/acustiche alla base della produzione finale del suono, alla fine comunque darà un giudizio tecnico e acustico "soggettivo", ma senz'altro ben ponderato. Se la stessa prova viene fatta ad un pubblico NON esperto, il giudizio sarà assolutamente soggettivo, senza nessuna base tecnico/uditiva e dipenderà principalmente dalla vicinanza o lontananza dai generi solitamente ascoltati. Il pubblico, alla fine, questo è, per cui se la tua prova vuol verificare la qualità acustica finale dei Set, occorre prima specificare a che pubblico è rivolta la prova, se ad un pubblico di chitarristi medioesperti o ad un pubblico di ascoltatori non musicisti. Personalmente credo che i musicisti apprezzerebbero assolutamente un Set composto da chitarra, pedale e valvolare, gli ascoltatori invece, privilegerebbero il suono che più si avvicini a ciò che loro ascoltano normalmente, senza sapere da cosa e in che sequenza è prodotto, non per disinteresse ma per NON conoscenza. Ciao, Paul.
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 09/12/2023 ore 17:07:16
Tutto estremamente corretto.
Rispondi
di FabioRock74 [user #44552]
commento del 09/12/2023 ore 17:53:31
Giusto paul!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 09/12/2023 ore 18:17:21
Raga grazie a tutti
La mia non è una questione di composizione o di arte. Semplicemente un confronto per capire cosa ne pensate a livello di percezione.
Recentemente un mio amico tuttofare mi spiegava che le pedaliere digitali possono creare suoni non buoni per i live, basta sbagliare un parametro in mezzo a decine di parametri e lui come fonico non potrà mai fare uscire dal mix la chitarra del malcapitato. Invece in generale lui come fonico più riesce a mettere una pezza quando il rig è analogico.
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 10/12/2023 ore 00:12:04
No. Si percepisce forse solo ascoltando tracce isolate in cuffia. E poi forse solo se si conosce bene bene la strumentazione analogica.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 10/12/2023 ore 08:57:46
Il pubblico probabilmente no. Chi suona sicuramente sì.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 10/12/2023 ore 10:41:39
Domanda lecita ma bizzarra rispetto alla tesi che si voleva dimostrare, per come l'hai spiegata dopo, ossia facilità di fare aggiustamenti in corso d'opera.
E comunque rimangono argomentazioni che continuano a trascurare il perché del successo del digitale.
(Io sono un analogico).
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 10/12/2023 ore 18:14:59
Io non sono contrario alle novità. Tutto parte dal fatto che una pedalboard anche discreta, mal settata, significa parecchia frustrazione per il chitarrista perché non si buca il mix.
Invece, con due o tre regolate ai pot di un qualsiasi combo anche a transistor in un modo o in un altro un suono credibile esce sempre
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 11/12/2023 ore 00:46:16
Io suono con pedali analogici e creo il suono che mi piace. Quando faccio il soundcheck mi assicuro che il suono che esce sia il mio e non mi importa di quello che percepisce il pubblico in mezzo al quale vi sono chitarristi intenditori che poi vengono sul palco a vedere il rig e incompetenti che non distinguono il suono di un Fender blackface d'epoca da quello di un Harley Benton (con tutto il rispetto). Il suono e' personale e calibrato sui brani che si eseguono e deve soddisfare in primis chi suona
Rispondi
di Farloppo [user #27319]
commento del 12/12/2023 ore 09:11:2
Ragazzi il pubblico medio non distingue una chitarra da un paiolo per la polenta, figuriamoci capire se il suono è digitale o analogico.
Detto questo io uso l'analogico perché non devo fare tour tutti i mesi e non ho tempo per spippolare con i mille preset che il digitale offre (alla fine anche i multieffettisti più incalliti usano 5 o 6 preset).
Rispondi
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 12/12/2023 ore 17:22:35
al giorno d'oggi una pedaliera da 200 euro diretta in impianto non sfigura da rig più costosi se si sa cosa si vuole e se si sa come si suona.
Rispondi
Loggati per commentare

di hellequin [user #42701]
commento del 12/12/2023 ore 19:40:18
Non penso che qualcuno riuscirebbe a distinguerli, almeno io no di certo ascoltando una registrazione, dal vivo forse si.
Io ho scelto helix stomp + pedali classici + cuffie, non riesco a suonare in casa (condominio) con un ampli valvolare, il volume è troppo alto, venduto senza rimpianti.
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964