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Domanda : Pickup Single coil S-90 SIMULCASTER - Tono P90 per la tua Stratocaster Li voglio ;)

di Big Muffin [user #63938] - pubblicato il 03 novembre 2023 ore 09:46
Causa appuntamento saltato per cattivo tempo, stavo guardando per caso sul tubo qualche video e mi sono imbattuto su questo. Allora, o le mie orecchie sono rimbambite e mi stanno fregando, oppure questi tre bei porcellini sono il mio nuovo regalo per Natale, e qui nasce la domanda; dove comperarli da noi?  Grassie a chi mi risponde ;)  LINK.  

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di DiPaolo [user #48659]
commento del 03/11/2023 ore 21:31:11
Ciao Big, non male il suono saturo, poca botta sul pulito, d'altra parte con dei ceramic 8 con resistenze dai 9 ai 10 K non si può pretendere di più. Ciao, Paul.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 04/11/2023 ore 04:45:43
Ciao Paul, 😉 giusta analisi, ma e' il suono che sto cercando per un lavoretto. Lo so' che e' strano e puo' non piacere a molti, e comunque sto valutando e voglio sentirli meglio per non aver capito male dato che sentirli dal tubo non e' il massimo, unico problema, e' nel caso decida l'acquisto, riuscire a trovarli poi da noi, in tempi non biblici :)
Rispondi
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di Ernestor [user #46937]
commento del 04/11/2023 ore 12:35:12
Beh se ormai sei con la testa ai P90 sarà difficile che ti faccia passare la voglia. Benvenuto nel club. Come per i diamanti un P90 è per sempre… È un po’ come il mal d’Africa, una discesa alle radici da cui è difficile staccarsi completamente una volta provata l’ebbrezza. Mi resta il dubbio se la decisione terrà alla lunga, questi sono pur sempre un ibrido. Quello che mi piace poco è il magnete ceramico. Sicuro che non esistano alternative? vai al link, vai al link
Non volermene adesso, ma così, tanto per farti salire un po’ di gas, e se ragionassi su una chitarra P90 ready? Già con una Guild, una Epiphone LP o SG, o una Gretsch di medio budget sei vicino al prezzo di questi e avresti l’originale.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 06/11/2023 ore 07:50:50
Ola' Ernestor, grazie per i link di cui faccio tesoro. Ora veniamo ai P90 e al perche' mi ci e' caduto sopra l'occhio, ma tieniti forte alla sedia perche' sto per dire parole molto da profano ;) Anzitutto, a proposito di Guild Epi e Gretsch, ho dato un occhiata al catalogo e come accennato da te' ora ho un diavoletto sulla spalla che mi tormenta hehe 😂 ma spetta, pre covid stavo curando una Gibson Gold top con i P90 ma poi visti i prezzi al rilancio, ci ho rinunciato e anche molto arrabbiato perche' l'aumento mi era arrivato proprio nel momento in cui mi ero deciso all'acquisto, e cosi' per il momento ci ho messo sopra un bel pietrone. Ora l'idea probabilmente malsana ascoltando la timbrica di questi single coil ( chiamalo esperimento ) e che mi era balenata per bene in testa, era di infilarceli in una stratocaster che ha pickup HSS, levando i suoi originali troppo moderni rispetto all'altra che ho e comunque danni non ne avrei fatto perche' si tratta di una Player Series ma con ponte Floyd Rose. In pratica, volevo stravolgere completamente la voce a quella chitarra partendo dai due Single coil Centrale e Manico simil P90 e poi provvedere all' Humbucker che avrei scelto in base ai single coil. Insomma, volevo qualcosa di diverso da quello che gia' ho sfruttando appunto quello che avevo 😉 in poche parole, volevo complicarmi un po' la vita, ma poi sei arrivato tu e mi hai rimesso in carreggiata anche perche' come mi hai fatto notare, il costo del trio Single Coil non e' proprio dei piu' miseri tenendo conto anche che avrei avanzato quello al ponte. I link che mi hai dato potrebbero aiutarmi, ma poi ho dato un occhiata ai cataloghi dei tre marchi e con qualcosa in piu' avrei molto di piu' ; tutto qui 😉 Lo so, a volte ho i neuroni che vanno in autoscontro, percio' Grazie dell'aiuto che e' servito molto a farceli scendere. A proposito, hai ragione, I Love Love Love P90 😉😁😄
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 06/11/2023 ore 10:44:17
Figurati, sapessi che compendio di errori che ho fatto io negli anni. LesPaul+P90 è l’unica accoppiata che mi farebbe tornare una Gibson in casa. Sperando di non essere noioso ti racconto una storia che forse può illuminare anche te.
Ho avuto come chitarra principale per i live un Les Paul black beauty per tutti gli anni da professionista, acquistata usata dando via un rene, una Ovation Legend USA che ancora rimpiango e una Fender Telecaster mex. Poi ho lavorato sui suoni per tutto il tempo dei miei anni di live senza mai arrivare davvero al suono che avevo in testa, finché quando decisi di smettere la vendetti senza troppi rimpianti anche a un prezzo stracciato rispetto a quello che avevo pagato io, e giuro che a tutt’oggi non me ne pento, se non per il fatto che da allora (2006) non ho più un nome Gibson in collezione. Il fatto è che ho scoperto di essere uno da single coil e il phatos della Stratocaster, buffamente, scioccamente, ciecamente, è quello che per anni avevo preteso dalla Gibson. A parziale discolpa dirò che nel gruppo anche il bassista aveva una Strat e non volevo doppiare uno strumento già disponibile. Di fatto da quando successivamente ho cominciato a fare solo cose in studio ho preso finalmente una Stratocaster tutta mia e ho trovato immediatamente il suono base che cercavo da una vita. Da lì per anni non ho più ripreso in mano una chitarra con humbucking sebbene abbia in casa una più che ottima Jackson usa. Il suono squacquerato e i single della strat erano quello che cercavo come suono base, tuttavia c’era un altro suono che mi tarlava e rincorrevo da anni, lo puoi sentire in Thunderbird versione rigorosamente Zimmer-Haycock vai al link . E qui veniamo ai P90...
Complice un duo soul-blues decisi di prendere una Ibanez As153 nuova, una stile 335; chitarra bellissima da riempire gli occhi, ma mai davvero amata fino in fondo. Il duo va bene e mi accorgo che la Ibanez rischia di sbatacchiarsi troppo nelle serate. Cerco quindi un muletto da live, da maltrattare al suo posto per preservarla un po’. Mi capita una Gretsch anni 90 usata, pickup Dynasonic, prezzo giusto, ben tenuta, tutto di serie, una full hollow. La prendo e scopro una chitarra dal suono eccezionale. Vedo la luce! Rivelazione sul mondo full hollow e capisco che la componente acustica è l’altra parte delle cose che volevo dal mio suono. I Dynasonic sono pickup fantastici, cazzuti, pieni di dinamica, molto brillanti. Ad attaccare la Gretsch dopo la Stratocaster sembra di aver suonato fino a quel momento col volume a metà. Ma la gretsch è bellissima per fare la Gretsch, suona da Gretsch ed è per me “l’altra chitarra”, quella seconda chitarra che tutti i chitarristi hanno in alternativa allo strumento base, non è il muletto che avevo in mente di comprare. Decido di tenermela, ma capisco di non aver ancora trovato quello che cercavo. Tuttavia adesso sapevo di volere una hollow body. Continuo la ricerca e un amico di Accordo mi segnala una Heritage H530, la chitarra mi colpisce in modo particolare non so neanche io il perché; monta P90, mai presi in considerazione prima; me ne parlano come pickup sempre un po’ troppo saturi, io cerco suoni puliti; poi ripenso ai Dynasonic: sono carichi, ma che puliti tirano fuori; forse dovrei dargli una possibilità. Vado in giro, faccio prove e mi rendo conto che il P90 è quella cosa che ha dentro un po’ di humbucking e un po’ di single coil; ed è un pickup molto particolare, ha una sensibilità tutta sua che non è né l’uno né l’altro, capisco che la nuova chitarra avrebbe dovuto essere equipaggiata con P90, e mi accorgo anche che le hollow body con i P90 sono un'accoppiata talmente ideale che l’uno senza l’altra sono come Raimondo senza Sandra, Mimì senza Cocò e Stanlio senza Ollio, mi sale la gas e comincio a mettermi in cerca di una Heritage, o una Gibson ES330. Scopro che sono più rare dell’acqua nel deserto, e costose come diamanti. Medito a malincuore di vendere chitarre ricordo di mio papà, la Jackson e una Godin classica… quando infine, arriva un articolo su Accordo: vai al link è amore a prima vista! Le giro intorno per un bel po’ e alla fine la prendo. Da allora, e ormai sono quasi tre anni non ho altre chitarre da suonare. La stratocaster è diventata di fatto la mia seconda chitarra, la Gretsch resta “l’Altra chitarra”. A oggi più nessuna gas per nessuno strumento. Un bel pensiero in meno. I P90 sono quel tipo di pickup che sanno rispecchiare lo strumento, e quando trovano l’abbinamento sullo strumento giusto diventano un po’ single, un po’ humbucking senza apparire quelli che imitano l’originale, sotto le mani ti trovi una reattività e una versatilità tale da non aver bisogno di cambiare chitarra a seconda del pezzo, che è quella cosa che io avevo sempre rincorso, cioè avere un suono solo mio. Che non dipende dallo strumento che usi ma dal fatto che quello specifico strumento sia in effetti l’estensione delle tue mani, è un equilibrio fatto di tante piccole cose, soprattutto sfumature. Chi avrebbe mai pensato di trovare una stratocaster dentro una hollow con P90? Eppure c’è. Senza la versatilità di questi pickup il suono dello strumento rischia di essere troppo dipendente dai pickup e perdere le sfumature della componente liuteristica.
Forse sono stato troppo lungo, e noioso, me ne scuso, ma ho sempre pensato, con spirito di servizio, che raccontare questi aneddoti sia importante perché in era virtuale e di influencer è sempre più raro avere notizie di prima mano dal chitarrista della porta accanto, che spesso ci aiutano a immedesimarci di più e orientarci meglio nel nostro panorama chitarristico.
Un saluto 👋😉🎶
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 10/11/2023 ore 02:40:36
Wahoooo 😮 accidenti, che dire, queste sono cose che vorrei spesso leggere, bada che sono serio, e non sto' regalando complimenti, ma io vivo per leggere queste cose, vivo in cerca di articoli del genere dove riescono a mettere in moto neuroni e a saziare parecchio di quella parte musicale di questa mia persona. Dovresti aprire un Blog tuo ( o magari ne hai gia' uno e non lo so ) dove raccontare e mettere a disposizione di tutti, i tuoi ricordi, il tuo viaggio nella musica, potresti aiutare molte persone perche' oggi purtroppo non si trova molto di sensato, oppure e' un casino di notizie tutte buttate in qualche modo nel calderone musicale, o altrimenti devi saltare su siti stranieri, ma, ascoltare e leggere le parole come nel tuo caso, e' come viverle in parte e assaporare momenti ed emozioni. Ora, magari chi leggera' pensera' che sono troppo mieloso, ma come ho gia' detto, non regalo perle ai porci, percio' grazie per avermi spiegato parte del tuo percorso che trovo interessante dandomi ora piu' spunti di pensiero. Il suono e' un tarlo per me' come per tutti credo, lo considero un bel mistero in tutti i sensi, qualcosa che mi perseguita persino dopo che ho avvicinato la mano a quelle valvole belle calde per disattivarle e togliere corrente dal quadro generale, qualcosa che appena coricato per dormire, nel buio della stanza continua a ronzarmi nelle orecchie, e credimi non e' il fantasma dei coni sparati a volume alto, ma il pensiero della ricerca, il come posso fare o cosa posso cambiare, e questo mi accompagna da un bel po', praticamente da quando sono passato a questo magnifico strumento, ma il problema che mi spaventa sai quale e' ? e' che qualcosa dentro mi sta mettendo in guardia perche' potrei imbarcarmi in un avventura senza ritorno e senza fine passando da acque calme, a un mare di acqua in burrasca; cioe' entrare in un mondo di ricerca del suono che non avra' mai fine, ecco perche' e' importante avere informazioni come le tue, e' come entrare nel deserto ma avere sempre un gps quando hai il sentore che la strada che stai percorrendo non e' quella. Ora, ho visto i link, e ho capito il tuo suono, quello che cercavi, e mi piace, ha un carattere suo, molto molto bello, e si avvicina moltissimo a quello che cerco, anche se il suono da youtube non e' proprio il massimo, ma come suono mi ricorda Guthrie Govan in un suo pezzo che vidi e sentii tanto tempo fa, e di cui mi innamorai, ( parlo della chitarra ;) Mi piace da impazzire la musica da Film, sinfonica e non, e mi nutro spesso di codesta prelibatezza, ma in questo caso potrei sbagliare completamente percio' chiedo venia, pero' un applauso a Zimmer e i suoi orchestrali la devo fare. Ora, la chitarra che hai comperato, la Eastman, l'ho vista, e ne ho letto i pregi, ma soprattutto il prezzo molto accessibile se quello che promette e' quello che da' nella realta', ma mi fido delle tue parole, mi piace molto a primo impatto visivo, percio' trovero' un negozio che l'abbia per andare di sicuro a provarla in questi giorni prima delle feste Natalizie, pero' devo fare veloce perche' sotto natale i prezzi sono come la pasta per la pizza, lievitano ancora di piu' 😉 Ernestor, ti ringrazio, a proposito io sono Marco ;) e' un piacere leggerti, e non scusarti per esserti dilungato, anzi, fallo spesso, quello che deve scusarsi sono io perche' pur dilungandomi a mia volta, non ti racconto nulla di nuovo, anzi forse no, vorrei un giorno parlarti del mio metodo, ma deve essere un buon giorno per farlo, perche' mi ha sempre condizionato perche' e' fuori dai canoni e per questo mi ha sempre fatto sentire diverso da tutti i chitarristi, come se fossi un anomalia ( non scherzo ) io uso la chitarra in un modo che non usa nessuno, riesco a fare vibrati complessi in accordo e fraseggi senza fare bending e senza usare la leva del ponte che di solito equipaggia le mie chitarre , Detto cosi' e' un po' semplicistico, non riesco a spiegare perche' non ho mai letto nessuno persino del lontano passato che lavori o abbia mai lavorato in quel modo per poter esprimermi al meglio, nada, mi sono stra/documentato ma niente di niente, ma e' molto tecnico, riesco a gestire il suono in maniera diversa, e credimi, di prove con conoscenti ne ho fatte tante divertendomi e vedendoli poi divertirsi a provarci senza risultati e il bello e' che questa cosa, mi e' venuta naturale, senza saperne il perche'., me la sono ritrovata d'istinto e poi mi sono detto: e questa? da dove arriva? ma poi l'ho sempre usata perche' e' una parte naturale di me. ...Comunque, caxxate a parte, perche' come dicevo di interessante da raccontare non ho molto, ora mi fermo, perche' veramente sono andato lungo da fare paura, percio' ti ri-ringrazio per le preziose info e un salutone e' d'obblico .. W i P90😉 🖖
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 10/11/2023 ore 19:00:45
Grazie Marco, troppo buono...
Un blog non ho mai pensato di metterlo in piedi, temo non avrei la continuità necessaria per seguirlo. In fondo è Accordo il mio blog. Riguardo la tua ossessione per il suono credo che in fondo accomuni quasi tutti i chitarristi che vanno al di là della sola musica e cercano nel suono un linguaggio in sé. Io non mi ritengo un gran chitarrista, non per lo meno dal punto di vista tecnico, anni fa mi spaccavo ore e ore su sweep e scale; un giorno mi vedo con un chitarrista noto per essere bravo, e non scherzo affatto, era una specie di Steve Vai italiano. Quando ho visto con che naturalezza faceva cose che io neanche dopo ore di strumento avvicinavo (e ne passavo anche 7 o 8), ho capito che al di là dello studio c'erano alcune caratteristiche fisiche funzionali che non sarei riuscito a raggiungere. Quindi decisi che era molto meglio concentrarmi su altro e scelsi di andare per la mia strada, che sostanzialmente era composta di due grandi poli, quello chitarristico delle poche note ma buone, alla Gilmour, o, fuori dalla chitarra, alla Miles Davis; l'altro polo è stato il suono, il sound-design.
Ho lavorato tantissimo alla scoperta dei suoni e del sound design, per anni e anni, e ci ho fatto pure un corso professionale di tecnico del suono e studiato sound design, musica elettronica, e lavorato in studio di registrazione. Alla fine sono approdato dal lato chitarra alla composizione e diplomato al Cet di Mogol, e dal lato suono alla produzione professionale, che ha contraddistinto gli anni successivi, soprattutto dopo aver lasciato il gruppo per uno stile di vita più sano e l'università.

Se posso darti un po' di esperienza sul suono, è verissimo che entri in un pozzo senza fondo, in particolare oggi con tutto il digitale di mezzo, ma una bussola per orientarti è quella del tuo suono di riferimento, che non è o non deve necessariamente essere quello di un altro ma tutt'al più "di quella razza lì". Del resto se da Roma devi arrivare a Dublino non è che puoi passare per Nairobi. Io per esempio ho avuto due tipi di suono nelle orecchie che volevo tirar fuori: quello un po' più pulito alla Gilmour e quello di Haycock, più un pezzetto di Gretsch in stile surf Anni60, quelle cose alla Tarantino... Eppure, il mio suono è completamente diverso da tutti questi, e vivaddio non è come quello di nessuno, e di questo sono strafilice, anche se ci ho messo molto tempo/denaro. Ho selezionato con grande cura, pedali su pedali e ampli, chitarre e altri aggeggi come guitar synth e VG8, nel corso degli anni. In questo, negli anni di ricerca, anch'io sono stato trattato come un chitarrista atipico, mi prendevano in giro dicendo che ero un tastierista e non un chitarrista. Comunque grazie a quel periodo di sperimentazione folle ho imparato molto sul suono e sugli effetti.

Il miglior consiglio che posso darti sul suono, è di partire da quello diretto, chitarra e ampli, senza nessun tipo di effetto, al massimo un filino di riverbero, ma fatti il suono da lì; poi aggiungi stadi di guadagno che pensi (io dopo distorsori e overdrive dei primi tempi alla fine oggi ho in fila un compressore, un preamp echoplex un fuzz.e il boost del Deco di Strymon, ma quasi mai suonano tutti insieme, più spesso uno o in coppia). Una volta che hai il tuo suono diretto, di pancia, poi lo completi con il vestito di effetti che vuoi, e se posso permettermi, sii sottrattivo, cioè lavora per togliere piuttosto che aggiungere effetti su effetti, perché quanta più roba metti tra il cono e le tue mani, tanto più sei lontano dal tuo suono. Io ho capito che il mio suono è fatto sostanzialmente tre effetti: il tremolo stile fender, l l'echo a nastro e il riverbero che, uso anche in maniera molto ambientale perché vado in stereo, in pedaliera ho anche un phase 90 vintage che uso Jolly di tanto in tanto per differenziare. Nota che ho un Eventide H90 che è un multieffetto totale e uno strymon cloudburst, eppure come visto, alla fine il mio suono è fatto di pochissime cose ma molto ben messe. Pensa che all'inizio carriera avevo un multilayering che arrivava a tre canali stereo sovrapposti (6 jack sul mixer del fonico) perché uscivo contemporaneamente con un TC Gforce, un digitech 2020 e un Roland VG8. Davanti avevo una portaerei di pedali e pedaliere che mi circondava quasi a 360 gradi il suono era superpieno ma alla fine non ne ero mai contento, perché alla fine erano loro che suonavano me, non suonavo più io. Ho passato 8 anni a fare concerti con quel setup cercando e ricercando suoni sempre più personali e identificativi. Finché un giorno, molto tempo dopo ho capito che invece di mettere in risalto il suonato tutti quei suoni lo nascondevano, così ho cominciato a togliere, e man mano che toglievo delle cose scoprivo non solo che il suono era più intellegibile e faceva emergere le mie sfumature (e i miei difetti), ma anche che riuscivo meglio a far emergere l'ambiente che desideravo perché quello era a sua volta nascosto da altri suoni.

Tutto questo lavoro ovviamente va condito con le esperienze musicali e non solo chitarristiche. Se faccio una retrospettiva dei suoni che mi hanno condizionato non ci sono solo le chitarre ma anche il suono di un artista o di un gruppo e se devo selezionare quelli che in assoluto oggi condizionano il mio sound generale devo mettere dentro i Pink Floyd, l'Hans Zimmer, della colonna sonora di Thelma e Louise (che ho letteralmente consumata nel phatos e nelle intenzioni di Haycock, che oggi è stato sostituito dal fenomenale Govan dopo la sua morte, ma trovo che Govan non riesca a suscitare in me la poesia di Haycock), i Massive Attack (ho un grandissimo amore per la musica elettronica), i Pink Floyd, Morricone, Ozzy Osbourne/Randy Rhoads, il Pat Metheny Group e Nile Rodgers, certe atmosfere degli anni settanta tipo John Barry (ti ricordi attenti a quei due? vai al link ), e Jan Michelle Jarre (ricordi Oxigene4? vai al link ). Ovviamente c'è un'infinità di altri artisti a cui ho guardato, ma se devo cercare le radici dello stile e dei suoni che fanno parte della voce della mia chitarra questi sono quelli a cui arrivo in ultima istanza. Se non avessi avuto quei punti che formavano la retta per cui passare chissà quanti altri giri a vuoto avrei dovuto fare.
Spero questo possa aiutarti nella tua ricerca; in fondo è verissimo, oggi posso dire che il suono devi averlo prima nella testa, e secondo me tu ce l'hai perché in fondo lo dici chiaramente, hai uno stile completamente tuo che è una roba a cui tanti chitarristi non arrivano mai in tutta una vita. Forse quello che cerchi è un timbro dello strumento che sposi completamente il tuo stile e sinceramente mi sembra che tu sia sulla buona strada. Un'accortezza che mi viene, visto il tuo stile di vibrato così particolare, è di pensare a uno strumento capace di reggere quel tipo di sollecitazione. Una Stratocaster o una Telecaster con manico avvitato le vedo adatte, mi spaventa un po' su una hollow body con manico set-in come una Gibson o la Eastman, perché non hanno gioco all'attaccatura e temo che le sollecitazioni possano essere un po' drastiche, chissà, forse mi orienterei sui modelli solid body perché mi sembrano più resistenti; ma magari mi sbaglio e dico una cavolata.

Visto che hai apprezzato la Eastman ti suggerisco di dare un occhio anche a questi strumenti che hanno qualcosa in comune e il prezzo è similmente abbordabile o anche meno; alcuni sono quelli che avevo adocchiato anch'io prima della Romeo.
vai al link
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Nella speranza di non essermi dilungato troppo e non essere stato troppo autoreferenziale, ti auguro buona fortuna e buona musica!
Un saluto.
Ernesto 🍀🎶😉👋
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 24/12/2023 ore 19:11:56
Ciao carissimo, io avevo lasciato una risposta in sospeso al tuo commento tra l'altro molto interessante e di questo me ne scuso. Purtroppo sono tornato ieri, da un avventura Ospedaliera; diciamo incasinatissima che si e' complicata e se vogliamo aggiungere altro; per un errore medico.. la sanita' fa pena oggi, credimi. ..comunque, mi spiace non averti potuto rispondere, e rinnovo le scuse accompagnate dai migliori Auguri di Buon Natale e Buone Feste 2023-2024 a te e famiglia. Ora un po' di riposo e poi rimonto in sella al mio ampli e ad Accordo in vostra piacevole compagnia.... Un salutone e Buone Feste ;)
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 24/12/2023 ore 19:30:49
Ciao Marco, sono davvero dispiaciuto per la tua disavventura. Ti auguro di rimetterti in sesto velocemente.
Contraccambio di cuore gli auspici augurandoti un Natale sereno e un fortunatissimo anno nuovo ! Un abbraccio di cuore!.
Ernesto❤️🎄😘💪
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