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ciao chitarristi ho una domanda sugli effetti, ovv...

di blacksheep80 [user #39533] - pubblicato il 17 ottobre 2023 ore 16:10
ciao chitarristi ho una domanda sugli effetti, ovviamente non sono esperto sto cercando di crescere per migliorare quindi chiedo a chi ne sa di più.
se ci facciamo tante pippe sul fatto che le distorsioni degli amplificatori valvolari sono migliori, Che senso ha spendere centinaia se non migliaia di euro per l'amplificatore con 300 valvole, se poi mettiamo un pedale distorsore che è a transistor sul canale pulito?ok i booster per crunchare ma i distorsori?
Non è una critica, voglio imparare

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di francesco72 [user #31226]
commento del 17/10/2023 ore 16:46:35
Ci sono varie motivazioni: in primo luogo la distorsione di un valvolare abbisogna di gain e volume adeguati e già 5W sono devastanti in appartamento, ma inutili sul palco o in saletta; considera poi il costo: il Blackstar HT1 (1W) costa poco sopra 200 euro solo la testata, un buon 20W (ottimo per suonare dal vivo) tra 4 e 600 euro. Quindi volendo usare solo distorsioni valvolari sia a casa che on stage, ti partono circa 1.000 euro. Inoltre ogni ampli ha la sua voce e se quella dell'ampli che hai non ti piace o non ti piace più (cambio di genere, cambio di gusti, gas) è vero che lo puoi rivendere, ma qualcosa ci perdi. Tutto questo non affligge un pedale che, per costoso che sia ti porterà via 200 euro e lo metti davanti a qualsiasi ampli. Inoltre attualmente sul mercato ci sono distorsori egregi che costano 50 euro, quindi con la spesa del Blackstar di cui sopra, ti compri 4 pedali ed hai quattro voci diverse anzichè una.
Ancora, non sempre è possibile o si ha voglia di usare il proprio ampli; in questi casi o ti adatti a cercare di rfare il tuo suono con un ampli mai visto, oppure lo usi clean e gli sbatti davanti il distorsore che usi sempre e conosci bene.
Infine l'ampli ha anche una voce pulita o ti può servire un crunch e non è detto che lo stesso strumento faccia benissimo le tre cose, quindi personalmente preferisco un bel suono pulito ed un buon distorsore, magari con eq a tre bande. Fra l'altro ci sono amplificatori a transistor che hanno una bellissiam voce pulita e costano decisamente meno di un valvolare.
Ovviamente se hai denari, poca o nulla gas e punti decisamente ad un suono, il valvolare non si batte.
Ciao
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 17/10/2023 ore 17:18:42
occhio che Overdrive e Distrosori e Fuzz non sono la stessa cosa, se la prima tipologia "emula" un ampli in breakup gli altri due effetti aggiungono qualcosa che non è ottenibile solo alzando il volume dell'ampli, qui come variano le forme d'onda delle principali tipologie vai al link
I Boost poi sono un discorso a sè.
Bravo fatti le domande e sii curioso!
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 17/10/2023 ore 18:06:15
Ci provo, ma val la pena di fare una premessa. C’è distorsione e distorsione, non è questione di sofismi. Eviterò anche di entrare nel discorso equalizzazione e armoniche pari/dispari. Qui facciamo una panoramica generale e chiedo scusa ai più tecnici di noi se su alcune cose sarò un po’ riduttivo ma invito chiunque ne abbia voglia a integrare con eventuali approfondimenti.
Parlando di amplificatori, per distorsione si intende la capacità o meglio l’incapacità dell’amplificatore di rendere il 100% del suono all’ingresso senza modificazioni. Questo ovviamente uno strumento costruito da mani umane non potrà mai farlo, pertanto tantissima o pochissima che sia, l’ampli restituirà il suono originale con una certa distorsione. Negli amplificatori e nello specifico di quelli a valvole il circuito è in grado di gestire forme d’onda sempre più ampie all’interno di uno spazio di lavoro che mantiene la distorsione del segnale originale a livelli bassi, tant’è che chiamiamo quel suono clean o pulito. Ma superando una certa soglia di tolleranza che chiamiamo headroom l’amplificatore non è più capace di restutuire un suono che alle nostre orecchie suona pulito ma deformerà la forma d’onda (immaginiamo una sinusoide) schiacciandola nella zona delle cuspidi. Stiamo saturando la banda di lavoro entro cui il valvolare opera. È la famosa saturazione, altro nome con cui la distorsione valvolare viene chiamata. Lo schiacciamento sarà tanto più marcato quanto maggiore è l’ampiezza della forma d’onda immessa. Con un esempio un po’ estremo, se volessimo infilare una salsiccia nella fede nuziale la dovremo deformare per farcela passare dentro. Adesso, succede che negli amplificatori valvolari questa distorsione si manifesta in maniera molto graduale che guardacaso piace al nostro orecchio, cioè la distorsione di un amplificatore valvolare è piacevole da ascoltare. Tuttavia a ben guardare le caratteristiche di questa distorsione sono che essa non è particolarmente estrema, cioè, se analizzassimo la forma d’onda noteremmo che essa è sì schiacciata alle estremità ma in maniera dolce, le curve di raccordo sono dolci, non squadrate e spigolose. In pratica la distorsione di un valvolare ha una voce “morbida”. Tuttavia questa morbidezza se vogliamo è anche un suo limite se invece volessimo inasprire le caratteristiche di quella voce. Inoltre, per far saturare un valvolare, dovremmo riempire tutta la sua banda di lavoro, e per farlo dovremo portarlo parecchio su di volume, dargli più segnale di quanto ne possa gestire. Per poter arrivare più velocemente a questo stadio dagli anni 60 in poi si sono cercate varie soluzioni attraverso degli aggeggi che davano una spinta agli amplificatori. Dapprima con i boost degli overdrive che avvicinavano di parecchio il momento della distorsione portando l’ampli in saturazione. Poi qualcuno ha giustamente riflettuto sul fatto che se in fondo si cercava una forma d’onda squadra si poteva generarla direttamente dal pedale e allora sono venuti fuori i distorsori proprimente detti, circuiti che cioè pensavano loro a squadrare la forma d’onda piuttosto che farla squadrare dall’ampli. Chiaramente le due voci hanno caratteristiche piuttosto diverse con i distorsori che hanno tendenzialmente una voce più aspra degli overdrive. Tra i distorsori più gettonati dei tempi c’era il Distorsion+ di MXR usatissimo da Randy Rhoads. La distorsione è artificiale nel senso che è prodotta dal pedale e l’amplificatore deve amplificarla. Con lo sviluppo di generi sempre più spinti i distorsori sono andati di pari passo, nasce per esempio il classico Metal Zone di Boss. Anche gli amplificatori però hanno cercato di spingere le caratteristiche delle proprie distorsioni a livelli più estremi, per cui da una Plexy Marshall tirata a cannone si è passati ai Dual Rectifier e via via fino ad ampli sempre più specializzati in distorsioni estreme in cui un po’ tutto è orientato a quello scopo. Ad esempio dalla mia amatissima valvola rettificatrice e “gommosa” di sag si è andati verso una rettificazione a diodi per una risposta sempre più rapida e pronta per il chuga chuga. Idem per la risposta dei coni, la forma della cassa…
Infine non è proibito mettere un pedale distorsore in un Randall.
Un’altra tendenza praticata e di avere un ampli molto pulito, anche a stato solido, in cui mettere dentro un pedale distorsore molto incazzato. Infine per paradosso, col digitale la forma d’onda uno se la costruisce a tavolino e la da in pasto a ampli FRFR che potrebbero essere dei veri e propri Hi Fi come in fondo potrebbe esserlo un ottimo PA. Non per nulla le pedaliere digitali sono molto gettonate dagli amanti dei generi hi gain.
Codina di curiosità, il distorsore più ‘gnorante in fondo è un buon fuzz perché ha una forma d’onda così spigolosa e squadrata che portata all’estremo diventa quasi il suono di un sinth. Se avete in mente il suono di un big muff ci siete vicini.
Spero di aver aiutato a far luce sulla questione senza incasinarvi troppo.
Ciao ragazzi/e!😉👋🎶
Rispondi
di carlo80 [user #38042]
commento del 17/10/2023 ore 19:26:15
ti consiglio come distorsori i kit di musikding vai al link
questi sono i miei
vai al link
vai al link
vai al link
Rispondi
di TV_Eye [user #8844]
commento del 17/10/2023 ore 20:05:48
Diciamo che gli esegeti della pura distorsione valvolare generalmente suonano un genere di rock molto debitore a quello degli anni '70 (per generalizzare), ma allora avrai sempre e solo quel suono a quel volume, il che se sei una rockstar e hai le idee molto chiare può essere molto soddisfacente ma in tutti gli altri casi piuttosto frustrante.
Come già detto sopra, i distorsori e i fuzz danno sonorità diverse e non ottenibili solo con la distorsione naturale, oltre al fatto che, su ampli a più canali, nella maggior parte dei casi questa viene generata da diodi, esattamente come in un pedale, con però l'handicap che se non ti trovi con un pedale lo puoi cambiare senza troppi patemi, cambiare ampli è un po' più complesso perché, al di là del costo, alcune features possono piacerti comunque anche se non ti soddisfano i suoni saturi.
Esempio personale: il mio ampli ha tre canali: pulito, crunch e distorto, io uso solo due suoni: crunch e distorto.
Uso quelli dell'ampli?
No, uso un pedale fuzz sempre acceso (crunch) e un overdrive in cascata per avere il distorto, sul canale pulito, semplicemente perché i suoni dell'ampli, benché non deficitari di per sé (li ho usati in altri contesti), non hanno quel "quid" che mi serve ora per quello che faccio.
Anche come reagiscono i suoni sotto le dita è diverso, il controllo che ne hai, la dinamica pulito/distorto che puoi gestire con la plettrata o, all'opposto, la compressione "liquida" che puoi ottenere sono tutte cose che si possono esperire solo provandole, setup identici in mani diverse suonano diversi perché ognuno ha un modo personale di suonare.
Il consiglio quindi è ragiona sulla teoria e fai tanta pratica ( a volumi da saletta e su pezzi autografi se possibile, o piuttosto jammando, fare cover porta inevitabilmente con sé il riferimento sonoro).
Kerp on rockin'
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 17/10/2023 ore 21:55:05
La risposta alla domanda secondo me può essere sintetizzata così: sì è vero le sonorità di riferimento sono quelle valvolari tirate fino a renderle croccanti (crunch), tirate oltre i limiti (overdrive) o tirate al massimo (distorsione) ma poi si usano i pedali che sono dispositivi a transistor che in molti casi emulano quelle sonorità valvolari (a dire la verità ce ne sono anche valvolari ma insomma non sono particolarmente popolari).
Perché usare i pedalini? Un po' per tutti i motivi che sono stati già elencati ma anche perché, in molti casi, quei pedalini a transistor suonano maledettamente bene
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 17/10/2023 ore 23:07:45
Ti dico la mia esperienza, condividendo quello che gia' ti e' stato detto. Ho diversi ampli, di qualita', ma nessuno riesce a fare tutti i suoni, ognuno ha il suo. Ho due fender blackface completamente originali del 66 e con quelli basta alzare il volume ed i pedali non servono, il suono vintage e' quello li, il suono del blues e del rock d'annata. Ma se ti serve un suono tipo marshall? Ho ampli piu' moderni (mesa) che se tirati ti danno un gran suono ma e' il loro suono e se ti serve un suono tipo vox, fender o marshall? ( i piu' iconici). Ecco che servono gli effetti ed affinche' un effetto (se di qualita') possa dare il meglio di se' l'ampli deve stare clean o al limite del crunch (non parlo ovviamente di metal e affini). Perche' un valvolare? Perche il crunch del valvolare un transistor lo puo' emulare ma non potra' mai eguagliarlo.
Poi, come ti e' stato detto, anche se non metti OD/DIST ci sono effetti tipo il fuzz o il vibe (tralasciamo gli effetti ambiente) che danno sonorita' che gli ampli non ti danno.
SRV usava sui suoi (magnifici) ampli un TS9 per avere quel suono che oggi moltissimi cercano di emulare senza peraltro riuscirci.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 17/10/2023 ore 23:46:21
Armoniche dispari sempre piacevoli.
In ogni caso la prima "saturazione" avviene con la intensità della plettrata: i pick-up seri crunchano di loro.
Terzo motivo per piazzare un pedale davanti a un gran valvolare: ascoltare il pedale, proprio farlo vivere
Rispondi
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di Repsol [user #30201]
commento del 18/10/2023 ore 00:13:28
La tua domanda è corretta ed hai già ottenuto molte risposte, tutte ragionevoli e sensate.
Io ad esempio non uso nessun pedale, uso solo le distorsioni dell'ampli. Nel tempo ho scelto amplificatori che per i miei gusti hanno un bel clean e un bel distorto, quindi non ho bisogno di pedali.
Su certi amplificatori vintage monocanali però sono costretto ad usare i pedali in quanto la distorsione naturale dell'ampli avviene a volumi impossibili.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 18/10/2023 ore 11:22:36
Beh, ci sono tante variabili.
Intanto partiamo dall'ampli. Se hai preso diciamo un Fender è probabile che lo vuoi utilizzare come base pulita per i pedali, dall'OD a salire... magari giusto un po' di crunch dall'ampli, ma niente più... e allora il problema non c'è.
Se hai preso un Marshall (per dirne uno) invece sai che il suo overdrive valvolare non è comparabile con nessun pedale, e probabilmente l'hai preso perchè lo vuoi sfruttare a pieno. Ma ti basta solo quel tipo di OD?
Probabilmente, alla fine, no... e allora ci metti davanti un boost, o un OD che lo "spinge" un po', e poi magari un Fuzz, che è tutta un'altra crema... ed ecco fatto.

Personalmente, ora uso un Victory The Sheriff (stile Plexi), prima usavo un Marshall e prima un Orange... tutti con distorsioni fenomenali che ho sempre cercato di sfruttare sino all'ultima goccia... ma in tutti i casi un boost davanti (più neutro possibile) l'ho sempre messo, perchè a volte ti serve quel quid in più.
Quando uso il mio Bugera invece, uso solo il canale pulito, e tutte le distorsioni le prendo dai pedali...

Non c'è una regola.

Mi è capito di vedere gente con un Plexi Marshall, tenerlo su un suono pulito e fare le distorsioni con i pedali... sò scelte, il mondo è bello perchè è vario... comunque, opinione mia, i pedali OD etc, lavorano tendenzialmente molto meglio con un ampli valvolare...
Rispondi
di blacksheep80 [user #39533]
commento del 19/10/2023 ore 09:03:29
Quante risposte, tutte chiare ed esaustive, ho capito, mi avvio alla ricerca del mio suono,, grazie a tutti!
Rispondi
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