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Pulizia di Autunno e manico da trattare problema.

di Big Muffin [user #63938] - pubblicato il 04 ottobre 2023 ore 09:57
Saluti a voi, mi sono messo in testa di cambiare le corde a due  chitarre, e lucidarne i frets. Come accennato, due chitarre, una con tastiera Palissandro frets Jumbo, e l'altra tastiera Pau Ferro Frets Medium Jumbo. Ora, tralasciando momentaneamente la diversita' di altezza frets, guardate foto sotto, e vi fate un idea del perche' mi serve un vostro consiglio. Il Pau ferro non riesco a capirlo fino in fondo, soprattutto, nei bending, perche' ho come l'impressione che le dita tendano leggermente a grippare,a frenare sulla tastiera. Lo trovo molto piu' duro del Palissandro, ma anche piu' ruvido, e lo noto molto quando provo le due chitarre, essendo appunto  il Palissandro piu' borbido e scorrevole sotto i polpastrelli. Ora, non so' se e' normale che sto Pau Ferro sia cosi', oppure se devo carteggiarlo leggermente, comunque ,qualcuno,consigliava di usare Olio di Lino Cotto Puro, ma non l'ho mai usato, non conosco la consistenza e densita', e in special modo come si comporta sul legno, in parole povere, vorrei trattare la tastiera  per vedere se riesco a renderlo un attimo piu' liscia o scorrevole, percio', mi date una mano a capire cosa e' e come agisce sto Olio di Lino, o eventualmente ricorrere ad altri prodotti o espedienti magari piu' idonei. Grassie e un saluto. :)  Pulizia di Autunno e manico da trattare problema.Pulizia di Autunno e manico da trattare problema.Pulizia di Autunno e manico da trattare problema.

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di Ernestor [user #46937]
commento del 04/10/2023 ore 11:03:24
Non ho una tastiera in pau ferro ma ne ho suonata qualcuna e la sensazione che mi da è di un legno più duro che associo d’istinto all’ebano ma meno veloce. Ho notato che la velocità di tastiera è maggiore quando questa è più usata, perciò essendo il pau più duro si usura, nel senso buono della scorrevolezza, un po’ più lentamente ma comunque lo fa. Per questo non toccherei la tastiera con la carta vetrata, al massimo una cosa superleggera con carta 1000, più per la pulizia che altro perché in caso d’errore non si torna indietro; e se proprio ce ne fosse un effettivo bisogno, tipo tastiera nata male, preferirei farlo fare al liutaio. Riguardo l’olio di lino, qui faccio una premessa, il mio liutaio mi consigliò di utilizzare, e mi regalò, una miscela di olio e diluente per deporne uno strato più sottile e ingolfare meno il legno. Qualsiasi tipo d’olio utilizzi alla fine la tastiera lo assorbirà in poco tempo e l’effetto scivolamento non lo sentirai più. Perciò a parte la manutenzione standard della tastiera, non lo utilizzerei per questo scopo perché l’olio deve nutrire il legno senza saturarlo quindi evirerei l’uso come “scivolante” che richiederebbe di inzupparla troppo spesso. Se vuoi ottenere questo scopo potresti rivolgerti a prodotti tipo il fast fret. Per un po’ li ho usati, ero nel periodo shred, e in effetti si sentiva un certo effetto, anche se alla lunga ho realizzato che faceva comodo principalmente per pulire le corde. Da amante di ebano e acero non sono stato inizialmente un supertifoso del palissandro sulla mia strat perché mi sembrava meno scorrevole, ma col tempo ho cominciato ad apprezzarne proprio le differenze in feeling e calore. In definitiva, secondo me con l’uso regolare le tastiere si sciolgono tutte, dunque non me ne farei un gran problema, semmai tenderei a capire le sfumature del suonato di ciascuna per abbinarle al pezzo giusto.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 06:07:11
Hola' anche a te' Ernestor, grazie per i consigli che trovo veramente interessanti. Allora, partiamo dal Fast Fret che uso gia' da anni. Lo uso principalmente per pulizia corde ma in realta', iniziai ad usarlo per un altro motivo, e cioe' in un periodo dove non trovavo la quadra delle corde, nel senso che forse per un tipo di acidita' nel sudore delle mani, sgrezzavo la superfice delle corde nel giro di due sessioni ( 6 ore) al punto che diventavano leggermente scure, e quando toglievo le chitarre dal fodero, sentivo un leggero odore acidulo per finire poi con le dita che parevano incollate su di esse tanto non scorrevano piu' a dovere, e cosi' con il Fast Fret avevo trovato la soluzione, fino a quando ho adottato una muta durevole e abbastanza resistente anche se in verita' sono ancora alla ricerca di qualcosa di un tantino meglio ( superiore anche a livello suono ). Come dicevo, interessante il tuo parere, e probabilmente e' come dici, cioe' devo attendere l'usura del legno per attrito , ma ci vorra' un pochino, perche' e' bello duro veramente, ma soprattutto sembra piu' grezzo rispetto ad altri legni al punto come dicevi anche tu, di avere quella sensazione di leggero grip sotto ai polpastrelli, in special modo nei bending, infatti vevo quasi pensato per risolvere la cosa a meta', di sostituire i frets medium Jumbo con dei jumbo leggermente piu' alti. Con il legno me la cavo, ma senza gli utensili adatti, non tocco nulla, o almeno, se sono lavori delicati, cerco di procurarmeli dato che comunque conosco un po' la materia ;) Per il resto che dire, Olio e diluente e' interessante, potrebbe essere un idea ma dovrei sapere quale tipo e in che percentuali miscelarli, a prescindere pero' dal fatto che io sono sempre stato contrario all'uso di oli da cucina pesanti per un semplice motivo, e il motivo e' che sperimentavamo in laboratorio su legno per dei lavori ( Progetti prototipo ) e mi capito' un giorno di irrorare di olio di oliva da cucina, dei tagli di legno; Noce Pioppo e Palissandro, tutto legno non trattato, e con il passare dei giorni, negli anfratti delle venature, comparivano tracce come di muffe, e dall'odore pareva fosse proprio cosi'. Non ho appurato poi il perche' e di quale particolare muffa si trattasse, pero' non vidi piu' di buon occhio0 l'uso di quegli oli su qualsiasi tipo di legno. Giusta la tua osservazione per capire le sfumature tra le due chidarre in modo da indirizzarle a determinati progetti magari differenti l'un l'altro. Vedremo che succede col tempo. ;) Grazie Ernestor ;)
Rispondi
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di Ernestor [user #46937]
commento del 05/10/2023 ore 08:59:12
Ciao Big Muffin, faccio una precisazione circa l’olio perché probabilmente non mi sono spiegato per intero: la miscela che mi ha dato il liutaio (l’ottimo Matteo Rufini di Perugia) non è composta di olio da cucina ma di olii da liuteria, non so dirti esattamente di quale si tratta ma suppongo sia qualcosa che ha a che fare con il bore oil, gli olii utilizzati per gli strumenti in legno da orchestra, che in linea di principio dovrebbe essere il migliore per lo scopo. (Butta un occhio qui o cerca su google bore-oil-> vai al link)
Per anni ho avuto il tuo stesso problema, come mettevo le mani sulle corde sembravo avere il magico potere di corrodere tutti i metalli. Spaccavo corde in continuazione con qualsiasi tipo di chitarra. Alla fine la soluzione migliore che ho trovato è stata di pulire accuratamente prima e dopo ogni suonata tastiera e corda per corda, non alla fine di ogni prova o session ma ogni volta che mettevo giù lo strumento per più di dieci minuti, quindi mi portavo un panno sempre appresso e davo come minimo una passata sopra e sotto le corde a ogni pausa. La cosa è rientrata parecchio. Poi col tempo le mani hanno cominciato a sudarmi di meno ma oggi continuo a farlo comunque per abitudine e le corde mi durano un casino, alla fine le sostituisco per partito preso. Se fossi nella tua situazione magari tenterei anche con le elixir o qualche altra corda trattata, all’inizio le usavo anche io ma non mi piacevano molto perché suonavano un po’ chiuse, per fortuna nel frattempo si sono evolute parecchio e ora trovi buone mute brillanti. Ma devo dire che con il mio sistema ho smesso di usarle, il ché mi fa risparmiare qualche soldino e mi permette di prendere le ghs che preferisco. Un’ultima considerazione, non mi rassicura l’idea di sostituire i frets perché di solito lo strumento è pensato sin da subito per una certa configurazione, modificarla senza il parere di un esperto secondo me è un po’ rischioso, potresti finire dalla padella nella brace. Prova a considerare che la chitarra è così costituzionalmente perché alla fine il Pau è quella roba lì, si limerà col tempo ma sempre quella grana di fibra avresti. Prova a considerarlo ontologicamente un non problema.
Buona fortuna e buona musica!👋😉🍀🎶
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 11:50:3
Caro Ernestor te lo dico; anche io uso le GHS, :-) e mi hanno risolto il problema che avevi anche tu, anche se vorrei provare altro, ma piu' che altro per curiosita', e l'importante e' che almeno ora non cambio piu' corde ogni 3 giorni. ;) e comunque, sono le uniche che reggono alla guerra. Sono arrivato ad usare anche corde da 16 euro alla muta, poi vedo ste GHS che tra l'altro costavano poco rispetto alle altre, e il miracolo e' avvenuto :) con mia pace hehe! :) Per l'olio ora ho capito, salvato il link che mi hai dato; poi guardo con calma e pigio il ditino su acquista. ( ditino mica tanto ). Grazie per tutte le info, c'e' sempre da imparare;)
Rispondi
di kross [user #16328]
commento del 04/10/2023 ore 14:02:59
io non ho esperienza con il pau ferro, ma sui manici in palissandro uso prima il Dunlop 6524 Fingerboard Cleaner e dopo averla sgrassata bene passo il lemon oil, facendo bene attenzione a distribuirlo uniformemente per poi rimuovere l'eccesso con panno morbido assorbente (altresì detto: calzino di spugna!).
Con una corretta applicazione il lemon oil rende la tastiera più scorrevole, attenzione a non lasciarla unta però.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 04:41:09
Ciao kross, grazie anche a te per l'interessamento e i consigli. ;) Io uso gia' il Lemon oil ma e' quello della D'Addario percio' non so' se e' lo stesso che usi tu, pero' purtroppo, sembra quasi che il Pau Ferro ne sia refrattario. Lo stendo,e viene assorbito e in parte asciugato, ma a fine trattamento non rimane l'ombra su sto benedetto legno, come se non avessi passato nulla, e questo e' il mio mistero.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 04/10/2023 ore 15:28:13
Ciao Big, solo relativamente alla pulizia e manutenzione io uso questo sistema. A corde smontate (o allentate e spostate dalla tastiera), pulisco la tastiera con alcool a 99° (quello da falegname per diluire certe colle, lo trovi in ferramenta a 5 € al Lt.), e spazzolino da denti (vecchio ehhh...), lavorando nel senso delle venature (generalmente longitudinalmente al manico) per pulire bene le venature (ci trovo sempre dentro dei puntini bianchi); per pulire il punto in cui i tasti baciano il legno uso gli spiedini in legno appuntiti da un lato (generalmente più morbidi del legno delle tastiere, al supermercato 1,5€ al pacchetto). Finita la pulizia asciugo bene con carta igienica (meglio degli asciugoni). Poi passo l'olio rosso, abbondantemente con un batuffolo di cotone idrofilo (sul palissandro e similari quello rosso, l'effetto finale è un bel rosso vivo, sull'ebano quello paglierino, risaltano meglio le venature chiare, da Tigotà 3€ cad. tutti e due c'è anche il noce), poi dopo 5 minuti asciugo bene con carta igienica. Fine. Non uso lemmon oil in quanto lo stesso prodotto non può essere, contemporaneamente, sgrassante per pulire il legno ed ingrassante per legno (questo è il mio ragionamento da tecnico quarantennale), comunque è dichiarato acido da molti (come ci si potrebbe aspettare da un estratto di limone, quindi, alla lunga, dannoso per legno e tasti). La prova non costa e non danneggia, per mia esperienza ... anzi. Ciao, Paul.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 05:02:40
Hola' Paul, grazie per l'intervento. Allora, molto interessante cio' che mi consigli. Ho in casa due flaconi stessa marca che pero' non ricordo, ma uno e' olio paglierino, e l'altro olio rosso, che pero' non sapevo si potesse usare su legni tipo Palissandro o Pau, ( sicuro che sul Pau non mi diventa la tastiera rossa? ) perche' e' rosso rosso come olio, e comunque li avevo presi perche' non avevo un caxxo da fare quel giorno e in giro per spesa mi sono finiti nel carrello senza un perche' ;) Ho Lemon Oil della D'Addario, ma sul Pau non funge, la mia tastiera se lo beve meno di un astemio col vino; nada completamente, non rimane la minima traccia, come se non avessi fatto nulla percio' l'ho usato pochissimo in attesa di trovare magari altro. Poi, riguardo all'alcoo, 99°, ho in casa quello che si usa per i dolci, alcool puro 99 14 euro alla bottiglia, neanche fosse carburante per missili, ma se non va bene, appena esco mi fermo in qualche ferramenta e lo prendo, tanto serve sempre per qualcosa, percio', ricapitolando, pulizia tastiera con alcool 99° e passata olio, ho scritto tutto cosi' i miei neurons non si menano per ricordare, percio' proviamo con sto olio e vediamo l'effetto che fa ;) Paul, in confidenza, sto Pau Ferro, e' strano per davvero, e' duro, ma anche poroso, il palissandro a confronto e' una pista da scii, comunque grazie anche a te', poi vediamo cosa tiro fuori dal lavoro e ovviamente se miglioro la situazione ;)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 05/10/2023 ore 09:25:08
L'alcool io non lo userei.
Per pulire una tastiera si usa il lemon oil, solo per pulire, che non secca troppo il legno ma avendo una buona dose di solvente volatilizza in fretta (è per questo che non ti rimane nulla).
Il Pau Ferro non è un legno molto poroso, deve solamente essere portato ad un grado di finitura massimo, e lo si fa con carte abrasive finissime, perché se non lo si fa poi beve molto olio (ma lo farebbero tutti i legni).
Portato alla finitura giusta, si può passare olio paglierino (non minerale), e teoricamente ne assorbirà poco. Ottimo anche l'olio che ha linkato Ernestor poco sopra, per stumenti in ebano.
Non complichiamo una cosa semplice.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 12:13:59
Infatti con il lemon oil non rimane assolutamente nulla; nessun residuo. Ma se dici che il Pau Ferro non e' poroso, allora sta tastiera ha bisogno di un lavoretto perche' a vederla sembra porosa ma anche secca, asciutta nonostante evessi gia' passato una volta ( solo una ) olio paglierino, ma senza esagerare, eppure la vedi in foto asciuttissima.. Ti sto rispondendo mentre leggo riga per riga, percio' vada anche per l'olio di Ernestor a cui ho gia' risposto. ;)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 05/10/2023 ore 12:25:39
Il Pau Ferro è un legno molto compatto.
Secondo me, ha bisogno solo di una rifinitura maggiore, meno segni di lavorazione che si intravedono anche nel pallino (dot), e deve comunque essere asciutta.
Riguardo il lemon oil.
Ha certamente una lieve componente acida, ma mica si deve rovesciare sulla tastiera e sui tasti... si imbeve leggermente un panno o uno scottex, si passa per pulire lo sporco e si asciuga subito con un panno asciutto.
Paradossalmente, potresti anche strofinare con un panno appena umido di semplice acqua, che non succederebbe niente. La cosa importante è non eccedere.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 13:13:4
Urca, stai dicendo che da un' occhiata al dot o pallino, per te' e' stata poco trattata/lavorata ? , o almeno non quanto si doveva trattare ? o magari ho frainteso, percio' perdonami, ma io ho avuto la stessa impressione, se passi il dito, e' ruvida e ci accendi un cerino, solo che non ho dimestichezza con sto Pau Ferro, ho dovuto scendere a compromessi perche' altrimenti quella chitarra mi sarebbe costata il doppio se non il triplo, e non volevo spendere troppo per una Fender con quel ponte, diciamo che era un desiderio extra, e cosi' mi sono ritrovato sto legno da curare un attimino., qualcosa avevo visto, ma mai riguardo alle tastiere per chitarra, ma ora, se ho capito bene, mi stai confermando quelle che sono delle mie impressioni anche se prese da lontano percio' mi sa che devo fare spesa. Grazie ancora, e scusa se ti/vi ho rotto un attimino le balls.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 05/10/2023 ore 13:36:48
Capire le cose dalle foto non sempre ci si prende, bisognerebbe vedere dal vero, ma se senti la superficie ruvida, non va bene.
Il Pau ferro raggiunge finiture ottime, tanto quanto il palissandro, anche di più.
Ma il lavoro lo deve fare uno capace.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 06/10/2023 ore 13:27:31
Infatti, ma per curiosita', ho deciso, in settimana faccio un giro in negozio a tampinare qualche chitarra in Pau e poi vedo realmente se ci sono differenze ed eventualmente come procedere, grazie MM ;)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 05/10/2023 ore 11:05:5
Ciao Big, si, l'olio rosso colora di rosso, sul palissandro accentua il rosso naturale, a me piace, se non ti piace usa il paglierino, ingiallisce leggermente, alla peggio puoi provare su di un pezzetto di legno di scarto come colorano. L'alcool denaturato o metilico (rosso) a 99° ha lo stesso effetto pulente dell'alcool Buongusto (etilico ed edibile, serve per fare gli amari) a 99°, puoi usare quello, ne basta veramente poco, inoltre la tastiera profumera'. Sul lemmon oil ho gia' detto come la penso (nemmeno regalato). Non sono la legge, ti ho solo raccontato come faccio, ho provato e mi sono trovato bene. Ciao, Paul.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 11:54:37
Paul sei stato chiarisimo, tanta roba e molte idee, in effetti l'ideale era fare prove, dovrei avere in giro qualcosa imboscato nell'armadio dei ferri.Che dire, sei stato gentilissimo a dedicarmi tempo, Grazie.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 04/10/2023 ore 18:03:47
A vedere così, queste zoomate, l'impressione mia è che la tastiera in Pau Ferro abbia dei segni di carteggiatura longitudinali, che producono maggiore attrito nel polpastrello quando fai i bending.
Fosse mia la chitarra, darei una carteggiata molto fine, con carta 1200, di quelle con gomma piuma nel retro (si trovano nei negozi di vernici per carrozzeria) in senso trasversale, quindi parallelo ai tasti, e porterei il legno ad uno stato molto liscio, spianando i segni longitudinali. Non c'è asportazione di legno, sono una spianatura delle punte dei segni, quindi una roba irrisoria.
Poi un poco di olio paglierino, si toglie l'eccesso, e niente altro.
Il resto lo farà l'uso.
Poi luciderei i tasti che sono inguardabili.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 04/10/2023 ore 21:13:09
Dimenticavo… evita di usare cera per legno, perché poi lascia dei residui bianchi nei pori del legno che non sono belli.
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 12:14:45
K, ricevuto, mai usata ma fatto bene a dirmelo ;) qualcosa nella testa mi ha sempre detto di evitarla sulle tastiere scure. Bene, ho tutte le info che mi servivano, e anche di piu', percio' una birra e' il minimo che posso offrirti :) anzi, Birra per tutti anche se virtuale :) Ma mai dire mai ;)
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 04/10/2023 ore 22:43:44
fai prima una pulizia con panno morbido e al limite un po' di saliva, nel caso gratta con una carta di plastica, così pulisci il legno. quindi passa o dell'olio minerale o del paglierino sul dito sulla tastiera e lucida con un pannetto. infine lucida i fret con la mascherina e la paglietta americana quattro zeri.
se vuoi levigare il pau ferro devi passargli seguendo la venatura la stessa paglietta americana con delicatezza e poi spolverare e oliare. ovviamente puo' leggermente opacizzarsi. a me il pau ferro non piace. a me piace il palissandro scuro
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 05/10/2023 ore 04:32:30
Grazie per le direttive ;)
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 05/10/2023 ore 09:15:07
... Un po' di saliva? ... Grattare con carta di plastica?
Ma per carità....
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 05/10/2023 ore 11:04:55
L'ho imparato da un liutaio non è che scrivo baggianate
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 05/10/2023 ore 11:06:57
Non so chi sia questo liutaio (e non lo voglio sapere), ma preferisco non commentare.
Rispondi
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