Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Leo Fender dal disegno simmetrico a quello asimmetrico-inclinato.

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 13 settembre 2023 ore 15:41
Leo Fender dal disegno simmetrico a quello asimmetrico-inclinato.

Leo Fender dal disegno simmetrico a quello asimmetrico-inclinato.

Leo Fender già nella società  K&F Manufacturing Corporation, un sodalizio dalla vita alquanto breve con Doc Kauffmann. aveva realizzato una Lap Steel, datata 1946 (ma alcuni dicono che il progetto risalirebbe al 1943) dal disegno simmetrico, cosa estesa poi alle successive Esquire e Broadcaster di fine 1949, anche se in queste, nella parte inferiore del body c'era la "Spalla Mancante" per accedere più facilmente ai tasti più lontani dal capotasto delle corde più sottili, cosa che fu conservata sia per il basso Precsion del 1951 e chitarra Stratocaster del 1954. Nel 1956, andato via  quasi subito il socio, Leo, ridenominando la ditta come "Fender Manufacturing Company"e spostando la sede a Santa Fe Avenue, sempre a Fullerton, volle realizzare una chitarra "For Student"  una 3/4 che costava poco e dotata di un diapason (o scala) di soli 22,5 pollici, seguita poco dopo dalla versione a 2 pickups denoinata Duo-Sonic, che nel 1964 furono entrambi dotate di scala 24 pollici e in più alla Duo-Sonic II venne successivamente montato un efficiente sistema tremolo-ponte fluttuante, diventando così la Fender Mustang (fine anno 1964, da molti considerata asimmetrica, ma io ce l'ho e di asimmetrico ho notato poco o niente, invece lo è molto la derivata Jagstang, posseduta ma per poco). Nel 1958 Leo volle realizzare una Solid Body" dotata di tastiera "Rosewood", scala 25,5 pollici, 2 pickus molto simili ai P-90, ma dotati di veri magnetini singoli, da molti chiamati "Saponette", con due possibilità di settaggio parte elettrica, questo per affezionare i musicisti jazz ad una sua solid body. Non ebbe un gran successo, anzi, però Leo nel 1960 adottò la sua forma asimmetrica, con spinta verso sinistra del body  a parziale recupero del baricentro, ad un suo nuovo modello di basso, chiamndolo, guarda caso, Jazz Bass, cosa adottata anche per un suo basso successivo a 6 corde, con scala 30,5 pollici e dalla forma similiare ad una chitarra successiva, sempre derivata dalla Jazzmaster.compreso i pickups, però nella seconda versione del 1963 ( la prima del 1961 aveva in dotazione 3 Stratocaster con mascherina cromata), chiamato Fender VI. Anno 1962, sull'onda del successo della musica per ballo denominato "Surf" (da noi ci pensò Edoardo Vianello con la "Tremarella" però io preferivo i Beach Boys in "Surfin USA"), La nuova chitarra Fender fu chiamata Jaguar, molto simile alla Jazzmaster salvo la scala da 24 pollici al posto della 25,5, due pickups monobobine schermati e cambio pickup inferiore mediante 3 switchs al posto del commutatore a 3 posizioni... E adesso viene il bello!!! Io, da perfetto nostalgico quale sono, preso dai ricordi e premesso che di Jazzmaster ne ho solo avuto l'uso della chitarra di Luciano, mio chitarrista, anno 1969, ma avendo posseduto 2 Jaguar, una Custom Fiesta Red del 1966 ed una Sunburs del 1969, più anni di ricerca per trovare un Fender VI ad un prezzo abbordabile, nel 2014 ho acquistato per primo uno Squier VI Classic Vibe, poi, crepi l'avarizia, quest'anno alla Befana ed al mio compleanno, mi sono regalato sia la Squier Jazzmaster Classic Vibe che la Squier Jaguar Classic Vibe, costo complessivo del terzetto :  € 450+370+310. Solo per una Jazzmaster Relic Fiesta Red Alfredo mi aveva chiesto € 3800.

Leo Fender dal disegno simmetrico a quello asimmetrico-inclinato.




 

Dello stesso autore
Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
Loggati per commentare

di goodwomanaa [user #64199]
commento del 14/09/2023 ore 13:56:5
Mia cara, saluti da Hillkenerice, come stai? Per favore vorrei che mi contattaste con la mia email (hillkenerice2023@gmail.com) Sono interessato a conoscervi di più, Inoltre ho qualcosa di molto importante da rivelarvi, è un presagio nella mia mente, ma ho scoperto che è è difficile esprimermi qui, quindi per favore contattami con la mia email così posso inviarti le mie foto e dirti di più su di me. Grazie, il mio ID e-mail (hillkenerice2023@gmail.com)
Rispondi
di tittis [user #28285]
commento del 15/09/2023 ore 11:57:56
una volta sono andato a casa di uno ( aveva anche un Leslie, credo Lombardi, enorme) che tra l'altro aveva una vecchia ...non ricordo se Mustang, Jazzmaster...non so distinguerle. Io avevo portato la mia strato CS . Bè , la sua aveva una botta pazzesca. La mia CS scompariva in confronto...
Rispondi
di FBASS [user #22255]
commento del 15/09/2023 ore 12:13:50
Io di Leslie ho posseduto, per un paio di decenni un autentico Leslie modello 700, enorme anche se meno di quello da te citato. Oggi ho un pannello completo Thomas con tamburo e coppia di motori, però ora per farti capire la differenza dei modelli Fender, la Jazzmaster èla prima a sinistra nella seconda immgine, quella black, la Mustang di cui adesso ne posseggo una Competition Blue,ma è la terza, non l'ho postata perchè io asserico che sia tra le simmetriche, derivata come è dalla Duo-sonic II con aggiunta del tremolo(molto efficiente) ma ricorda molto anche la Musicmaster e la Duo-Sonic I, comunque è tra le mie preferite, dopo la Jaguar, la prima a destra della seconda immagine, FBASS
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964