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Bending su Strato 1979

di CHALKIE [user #13556] - pubblicato il 12 luglio 2023 ore 17:02
Ciao. Come forse si sara` capito, ho una Fender Stratocaster USA del 1979. La sua storia e` luinga ma in sintesi: non tutto e` originale, il ponte e` stato sostituito da un altro sempre Fender, il manico  e`stato rifatto e appiattito e ovviamente e` stata ritastata attualmente con tasti simil medium jumbo. Tutti interventi che hanno migliorato suono e suonabilita`. Monto corde 10-46 e il ponte l`ho regolato flat usando la leva solo in calando. Set up fatto dal liutaio e leggermente affinato dal sottoscritto solo nell`action. I bending si fanno fare ma non e` che siano cosi` agevoli, spesso devo tirar fuori la lingua e sento che la corda mi sega i polpastrelli. Ho provato varie altre chitarre Fender e non, con stesso diapason e stessa misura di corde e i bending erano molto piu` agevoli con escursioni di nota molto maggiori. Perche`? Altri miei conoscenti hanno Strato di quel periodo, dal 77 al 79 circa, e diicono che su quelle chitarre e` normale. Ma non ne capisco il motivo. 

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di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 12/07/2023 ore 17:08:3
Ciao, io sono sempre un po' scettico quando si dicono cose come "le Strat di quell'anno sono più dure". A parità di misure e costruzione (banalmente a parità di diapason), non c'è motivo per cui una corda debba risultare più dura.
Credo che molto vada ricercato nella corda stessa (marche e modelli diversi possono offrire feeling molto lontani tra loro anche a parità di calibro) e nel setup. Per esempio, un ponte poggiato sul top può esercitare una resistenza diversa a seconda di quanto tirano le molle sul retro, cioè quanto forte è schiacciato contro il top. Un ponte appena poggiato si solleverà durante un bending, mentre con molle più tirate resterà in piano, causando un feel differente sotto le dita.
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 13/07/2023 ore 09:32:18
Sì, ma tornando al confronto con la Yamaha, le corde sono le stesse, pure la marca, e la Yamaha ha il ponte fisso, tipo Telecaster.
Rispondi
di carlo80 [user #38042]
commento del 12/07/2023 ore 22:44:15
alcuni liutai x tenere action + bassa tengono i tasti + bassi dal 13 tasto portala da uno bravo
Rispondi
di bulgi81 [user #45146]
commento del 12/07/2023 ore 23:01:48
Concordo con Paul. La mia strato (messicana 2010) monta corde ernie ball 10-46 (la muta più venduta al mondo credo) ed ha il ponte appoggiato come hai fatto tu. Sulla strato preferisco un'action un po' più alta, ma quando tiro i bending non ho alcuna difficoltà e il ponte di alza leggermente. Dietro tengo 3 molle (centrale e due alle estremità tutte parallele).
Rispondi
di BizBaz [user #48536]
commento del 13/07/2023 ore 09:29:59
La difficoltà di eseguire bending può essere causata da molti fattori, dalla costruzione della chitarra al set-up. In linea generale diciamo che le strato degli anni 70, che hanno ancora manici con radius da 7,25, i bending sono resi più difficoltosi proprio a causa del radius per due motivi: il primo per il fatto che la curvatura della tastiera porta a strozzare più facilmente la corda piegata, andando a spegnere il suono più rapidamente rispetto a chitarre con raggio più piatto, che infatti consentono bending con escursione più ampia. Il secondo motivo è che il radius obbliga ad avere un'action più alta, con conseguente maggiore difficoltà di fare bending. Nel tuo caso potrebbe essere una combinazione di fattori. Quando si parla di questi argomenti mi viene sempre in mente un esempio plastico: il famosissimo assolo di another brick in the wall pt.2 in cui c'è il celeberrimo bending di 2 toni e 1/2, croce e delizia di tanti chitarristi. Per quell'assolo Gilmour scelse una les Paul (con P90) anziché la sua amata strato con cui praticamente ha suonato per tutta la sua carriera. Secondo me il motivo è dovuto proprio al fatto che per fare quel maledetto bending aveva bisogno di una chitarra con un raggio più piatto perché con la strato non c'era verso di ottenerlo.
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 13/07/2023 ore 09:48:1
Sulla Yamaha il mega bending di quell'assolo si riesce a fare. Sulla mia strato me lo sogno (e anche sulla strato Gilmour monta le corde di Si e Sol più sottili). Anche il concetto di bending è relativo, per alcuni se fai un tono è già "chitarra morbida", poi bisignerebbe specificare su quale corda, quale tasto, etc. Sulla strato riesco a fare senza troppi patemi ShineOnYouCrazyDiamind, e per qualcuno questo sugnifica già "bending comodi" Come dicevo, la mia strato ha il manico più piatto dell'originale, e infatti prima era ancora peggio. Ma la differenza con la Yamaha (400 euro) è enorme. Più che risolvere il problema voglio capirne il motivo
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 13/07/2023 ore 09:57:20
I bending sono veramente una cartina tornasole per la molteplicità di fattori di un setup. Addirittura durante il bending il manico si inarca di qualche centesimo di millimetro quindi addirittura la stabilità del legno può influire sulla facilità del bending
Rispondi
di Repsol [user #30201]
commento del 13/07/2023 ore 09:58:30
Naturalmente bisognerebbe avere la chitarra in mano, ma dalla descrizione mi viene da pensare che sia il ponte flat ad essere il responsabile principale. Per avere il ponte flat servono più molle o più tirate, per cui questo incide sicuramente sulla forza da applicare alle corde. Quante molle monti?
Hai mai provato il ponte fluttuante? Per me è ha molti vantaggi su una Strat, i bending sono più facili, l'accordatura e l' intonazione sono più stabili.
vai al link
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di CHALKIE [user #13556]
commento del 13/07/2023 ore 13:17:26
Negli anni il ponte l'ho regolato in tutti i modi. Il ponte flottante dava un feeling di morbidezza ma sui bending non c'era sto gran miglioramento perché sollevandosi il ponte la variazione di pitch era comunque ridotta, inoltre il suono perdeva un po' di corpo, ma soprattutto mi dava sui nervi avere bending doppi stonati. Il ponte flat risolve i bending doppi e la chitarra ha più botta (e con la leva non alzo mai il pitch quindi rinunciarvi non è stato un problema). Dopo vari esperimenti e info raccolte qua e là ho montato 4 molle, due per parte, e le ho tirate quel tanto da mantenere i bending doppi intonati, cioè basta un bending di un tono e mezzo e già il ponte si solleva leggermente. Finora questo è il set up del ponte migliore che ho provato, almeno mi sembra
Rispondi
di Big Muffin [user #63938]
commento del 14/07/2023 ore 09:03:37
Mah, credo le risposte le abbia avute. A costo di essere ripetitivo, e dalla mia piccola esperienza, come ti hanno detto, non badare all'anno della chitarra, ma al tipo di corde, al tipo di molle, perché non sono tutte uguali, alcune sono più dure di altre, se poi aggiungiamo che il tuo ponte è settato per lavorare solo in calante, vuol dire che è tutto appoggiato perciò con molle ritratte al massimo. Fai una prova ad allentare la tensione sulle viti nel vano molle, e prova anche a scaricare una delle tre molle; toglila, non è un sacrilegio, devi fare solo una prova, magari hai molle troppo rigide ( parlo a livello di tensione costruzione, perché ripeto, non sono tutte uguali), in poche parole i fattori sono tre: tipo di molle, quanto sono tensionate dall'artiglio dato che il tuo ponte è appoggiato, e in fine; curvatura raggio manico a parte che comunqie come si sa, può rendere la manovra comoda o meno, bada anche al tipo di corde. Io ad esempio, avevo una situazione del genere con molle Fender molto dure, ho risolto sostituendole con un tipo diverso più scariche per poi rimontare le originali ma levandone una; ovviamente la centrale, e calibrando ad hoc le due laterali giocando su tensione e posizione, cioè avvicinandoe o distanziandole. Credo, anzi ne sono convinto, che queste cose le sai già, ma a volte, ragioniamo comodamente per schemi già visti, dando per scontato situazioni che invece non lo sono, come ad Esempio, l'uso delle due molle anziché tre. Un saluto, 👋 fai prove, con l'augurio nel frattempo che risolvi celermente nel migliore dei modi. ;)
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 14/07/2023 ore 15:29:20
Come detto, ho provato mille settaggi, compreso il ponte floating. Le molle non sono tirate al massimo, sono 4 e bastano a tenere giù il ponte sui bending doppi. Se le mollo o ne tolgo sui bending si solleva il ponte, il che non facilita la variazione di pitch, al contrario, e manda a ramengo l'intonazione dei bending doppi. Comunque, se non si fosse capito, il dilemma riguarda il confronto con la Yamaha
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/07/2023 ore 15:59:57
Ciao Chalkie, parlo per esperienza personale (che può essere non condivisa). Nella mia strato il ponte (sostituito nell' '84 con un Gotoh/Ibanez OGE1086TFB Cromo a 2 viti laterali, quello originale USA m'infastidiva) è appoggiato al corpo, l'ho regolato in modo che anche facendo un bending a due corde (SI+MI o SOL+SI) non si alzi. Questo si ottiene regolando la tensione delle molle o aggiungendole, dipende dal set di corde (io monto le ultra 10/48), secondo me è meglio avere più molle (anche 5) ma regolate tenere, che poche e regolate dure, che poi s'impiccano quando abbassi. Il mio mapleneck è un 7,25 e col giusto relief ho ottenuto un'action molto bassa (1 mm. fra MIc e tasto al 21°), action bassa e corde dure, e i bending vengono bene, anche di due toni e senza friggere mai, anche col 7,25". Quando fai un bending ed il ponte si solleva, tu cerchi di raggiungere quella nota, ma non la raggiungi mai perchè più tiri e più il ponte si solleva, è un gatto che si morde la coda. Per mia esperienza, i due nodi da rispettare per poter eseguire i bending con soddisfazione e senza dolori sono: un'action molto bassa e un ponte che resiste alla trazione. Ciao, Paul.
Rispondi
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di CHALKIE [user #13556]
commento del 14/07/2023 ore 19:58:44
Se leggi i commenti sopra, è più o meno il mio set up attuale
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 14/07/2023 ore 20:51:04
Ciao Chalkie, ho 5 elettriche con radius diversi (7,25 e 9,5 le due a scala lunga) e tre con radius 12 (Ibanez, Epiphone e Fender), tutte 5 con le hernie ball ultra 10/48, tutte con action 1 mm. e sono tutte morbide allo stesso modo. Se questo è il tuo setup attuale, allora devi esercitarti per avere forza sufficiente nelle dita e calli adeguati sui polpastrelli, parere personale. Ciao, Paul.
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 15/07/2023 ore 10:11:32
Suono da quarant'anni, escludo di avere polpastrelli non allenati. Ma nel post pongo un problema ben preciso.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 15/07/2023 ore 15:23:40
Ciao Chalkie, suono da 53 anni e relativamente al tuo problema, che ho ben capito, ti ho detto tutto quello che le mie conoscenze empiriche mi permettevano nelle due risposte sopra, non saprei cos'altro dirti di utile. Quando e se troverai la risposta facci sapere com'è andata, sarà utile a tutti. Ciao, Paul.
Rispondi
di MM [user #34535]
commento del 15/07/2023 ore 11:23:02
Come ti hanno già detto, bisognerebbe vedere la chitarra.
Secondo me, i responsabili principali sono i tasti, basta un tasto appena più alto che la morbidezza del bending migliora molto. Inoltre, se hai la tastiera in acero verniciato lucido, può farti attrito maggiore e darti la sensazione di bending ostico; potrebbe bastare pagliettarla per satinarla.
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 15/07/2023 ore 12:02:49
Potrebbe essere come dici. Infatti la Yamaha ha i tasti più alti (forse i Narrow and Tall). Sulla pagliettatura invece sono ignorante. Sonderò. Grazie.
Rispondi
di hellequin [user #42701]
commento del 15/07/2023 ore 19:15:03
Io ho una EJ Stratocaster e una player messicana, la EJ ha 5 molle e ponte appoggiato, la messicana con 3 molle e ponte flottante, la EJ è più dura. A parità di scalatura è come averne due diverse. Ho letto qualcosa sull'argomento su vari forum stranieri, alcuni sostengono sia il manico tagliato di quarto della EJ, altri la vernice nitro appiccicosa che crea più attrito. Io personalmente credo sia la vernice, ho carteggiato finemente tastiera e manico e ho la sensazione che sia diventata meno dura. Per una questione fisica escluderei le molle, poiché per fare un beanding se le molle non cedono devo tirare la corda di un centimetro per 1 tono, se le molle cedono il ponte si alza e dovrei tirare di 1,2 cm sempre per 1 tono, non so se ho spiegato il concetto. Magari mi sbaglio, ma è un argomento molto trattato e pare che non si arrivi ad una soluzione definitiva.
Ho montato una muta 09 ibrida sulla EJ, e mi trovo bene così, mentre sulla messicana ho la 09 normale, la EJ rimane sempre duretta ma molto meglio di prima.
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 16/07/2023 ore 19:12:47
Ciao, che Yamaha è?
Probabilmente è una questione che riguarda diversi fattori (forma del manico, tasti, tipo di ponte etc).
Personalmente ti consiglierei di togliere una molla e avvitare un po' di più le altre per mantenere il ponte a battuta sul body.

In ogni caso, ti suggerisco di adottare una muta 0,095-0,44.
La fanno sia Ernie Ball che D'Addario, sulle chitarre a scala lunga trovo che una muta del genere sia decisamente più comoda (io faccio bending di 2 toni e mezzo sulla corda di B, con le 0,10 mi faccio maluccio).
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 17/07/2023 ore 08:58:59
Ciao. È una Yamaha Pacifica 311. Sulla strato ho provato anche con tre molle, più tirate, ma il ponte sui bending si alzava abbastanza da rendere stonati i bending doppi, e comunque anche sui bending singoli non c'era miglioramento. La misura minore delle corde ovviamente migliorerebbe, del resto se la Fender vende quasi sempre strato che montano mute da 009 un motivo ci sarà. Comincio anche a pensare che forse satinare i tasti, togliendo il primo strato di lacca, forse aiuterebbe. Qualcuno sostiene che il lucido nei bending tenda a fare un certo attrito sulla parte di polpoastrello a contatto, quindi si mette più forza, il polpastrello tende ad appiattirsi e si innesca un ciclo che rende il tutto più faticoso. In effetti la Yamaha ha la tastiera in palissandro non laccato. Però le 0095 mi incuriosiscono
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 17/07/2023 ore 09:57:35
Sono d'accordo, i tasti vanno lucidati per evitare attriti e la tastiera (sempre se la tocchi con il polpastrello) lucida per me è un po' fastidiosa.
Probabilmente anche le dimensioni del manico e il raggio della tastiera incidono sulla sensazione di scomodità.
Sulle 0,095 ti invito a provarle: io ci sono stato costretto, perché con il lavoro di mezzo non riesco più a suonare tutti i giorni e le 0,10 sulle chitarre a scala lunga mi affaticano un po', usando tanti bending. Prima (quando suonavo jazz) usavo le 0,12 (ma con pochi bending)! Adesso non ci riuscirei.
Le 0,095 sono più comode, tra l'altro puoi scegliere una muta che sui bassi finisce con la 0,46 oppure con la 0,44.
Fa tanto anche la marca, le D'Addario le trovo più dure all'inizio, poi si ammorbidiscono. Le Ernie Ball mi sembrano leggermente più gommose e morbide.
Alla fine sono le tue sensazioni personali che comandano. Però attenzione con le corde che per te sono pesanti: ho avuto una brutta tendinite e non la auguro a nessuno.
D'altronde c'è gente che ha un "suonone" con le 0,08 (Holdsworth, Malmsteen)...

Facci sapere!
Ciao
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 28/07/2023 ore 11:41:
Ciao, se vuoi vedi commento sotto (non riesco a fare i tag).
Rispondi
di CHALKIE [user #13556]
commento del 25/07/2023 ore 21:10:53
Allora, dopo tutti i vostri commenti/opinioni/suggerimenti, ovviamente ho messo mano alla chitarra (come resistere). Vi dico subito che non ho risolto il dilemma, la Yamaha ha mediamente, a parita` di forza,almeno un mezzo tono di bending in piu` rispetto alla strato. Pero` la situazione e` migliorata. Come? Ho agito sul ponte e sulle molle, gia` che c`ero ho sperimentato di nuovo il ponte flottante ma niente da fare ,bending duri uguali oltre a un effetto tipo suono che tende a smorzarsi e quei bending doppi stonati per cui ho un`allergia acuta incurabile. Ho concluso che il ponte debba essere regolato flat (lo so, alcune strato col ponte floating sono morbidissime ma evidentemente non e` il caso della mia, questo per dire che non sto assolutizzando - DiPaolo sara` d`accordo con me). Quindi ho seguito il suggerimento di E! , che ringrazio, cioe` passare da 4 a 3 molle piu` tirate per tenere giu` il ponte. Qui vale la pena dire che ho dovuto tirarle veramente di brutto, le viti della staffa sono a qualche millimetro da fine corsa, inoltre le ho posizionate a triangolo (cioe` la centrale dritta e le due laterali oblique, cioe` come avevano fatto, credo non senza motivo, entrambi i liutai da cui e` stata la chitarra). Ho anche ritoccato l`action a una punta piu` bassa. Che dire? E` migliorata. La leva e` piu` fluida, mi sembra pure che tenga meglio l`accordatura, i bending sono migliorati cosi` come il sustain e il ponte resta giu` sui bending doppi che sono quindi intonati. C`e` anche un non so che di Hendrixiano, quella specie di "effetto frusta" quando si penna in modo piu` deciso che pero` lascia respirare il suono (e` difficile da spiegare), il che mi piace molto. Unica forse anomalia, il tiraggio notevole delle molle, ma, come ho anche letto nei commenti, le molle non sono tutte uguali e le mie di sicuro sono belle vecchiotte, non sarebbe cosi` strano se tirano meno del normale, comunque ne comprero` di nuove e vediamo che succede. Come detto, il dilemma permane, la Yamaha e` piu` morbida, pero` almeno ho ridotto un po` lo scarto. Del resto la Yamaha l`ho presa proprio perche`diversa.
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