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Digitale, presets & live

di Sykk [user #21196] - pubblicato il 13 giugno 2023 ore 22:00
Ultime considerazioni sull'uso del digitale, che derivano da una lunga e intensa serie di affinamenti dei suoni fatta durante le prove con la band.
Ecco i principali parametri che tendevo a sbagliare, e vi anticipo che il tutto porta a "non fate i suoni in cuffia":

VOLUME: inteso come bilanciamento tra un preset e l'altro. La dinamica di un batterista dal vivo in un piccolo pub dove si sente principalmente il suono acustico è infinitamente superiore a quella di un disco, quindi i suono che servono sulle parti più tirate, ovvero generalmente i distorti carichi devono avere un volume percettibilmente superiore rispetto ai puliti.

GAIN: Si cerca sempre di eguagliare un suono di riferimento, ad esempio avere gli armonici e il palm muting che escono il più possibile, ma agli alti volumi da concerto c'è più compressione e tutto viene percepito diversamente.
In più, gain del preset e volume del monitor si devono bilanciare in modo da avere modo di innescare il feedback solo quando (se) serve.

EQUALIZZAZIONE: uno dei fastidi più noti del digitale è che appena si cambiano cuffie, monitor o impianto, i suoni cambiano. Andando in giro con il nostro impianto i suoni sono tarati per funzionare li, chiaramente in altre situazioni ci si deve fidare di un fonico che non sa cosa abbiamo in mente, ma in generale dare l'ultima limatina mentre si suona con tutta la band è d'obbligo.

Ultima dritta, questo non vale solo per il digitale, ma anche per un amplificatore microfonato, se andiamo a considerare il suono che esce dall'impianto e dai monitor.

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di bulgi81 [user #45146]
commento del 14/06/2023 ore 00:42:50
Io tendenzialmente con i suoni fatti in cuffia sono sempre andato molto vicino a quello che doveva essere la resa dal vivo. Al massimo segavo un po' di basse
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 14/06/2023 ore 08:44:39
magari hai beccato delle cuffie con una risposta in frequenza che si avvicina a quella del tuo impianto, io non sono stato così fortunato
Rispondi
di E! [user #6395]
commento del 14/06/2023 ore 10:55:56
Concordo. Tutto cambia in base a dove suoni... Tra la camera da letto, il pub, lo studio di registrazione, la sala prove e il palco (anche tra vari tipi di palco) cambia tantissimo.
Anche relativamente alla dinamica, come dici (che è una delle cose più importanti nella percezione generale del sound, secondo me).

Io non uso mai preset. Anche quando uso il digitale, uso un suono solo, un ampli solo, con effetti o più livelli di gain a seconda delle necessità. Sarebbe molto dispersivo (per me) avere la simulazione dell'ampli X per un pezzo, dell'ampli Y per un altro etc... Tra l'altro lo trovo S-personalizzante. Opinione personale.

Per questo motivo tendo a usare un ampli "vero". La dinamica è ben controllabile e le modifiche le fai al volo.
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 14/06/2023 ore 12:28:57
Io uso i preset (4 in totale) ma tutti con lo stesso amplificatore.
Sembra un po' assurdo con le potenzialità che ha il digitale, ma cambiando solo i livelli di gain e di volume sullo stesso ampli mi trovo meglio.
Le modifiche che tu fai al volo sull'ampli vero, io le faccio se serve sul GLOBAL EQ, altrimenti dovrei farle dal mixer ma non sarebbe così pratico.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 16/06/2023 ore 15:23:0
in generale, per mia modesta esperienza, il suono nella sua dinamica complessità non si "fa" mai perché è perennemente in divenire. in cuffia o coi monitor a casa o in studio è una cosa che dal vivo, pur rimanendo identica, spesso per non dire "sempre" non funziona. non funziona né nell'insieme, né per l'acustica, né per volume, né per scelte effettistiche, né per scelte dei pedali d'ambiente, né per dinamica interna (troppo gain, o anche troppo poco gain complessivo). questo non è il parere mio, ma è IL parere che vale per TUTTI i principianti. punto.
poi, dall'altro capo del mondo, ci sono i fottuti professionisti (perché ci ho suonato insieme ai professionisti), e questi fanno paura perché in poche note, grazie all'esperienza e alla sinergia col fonico, in pochi istanti fanno il suono, credibile, riconoscibile e bello. e lì ti incazzi e ti ingelosisci di cotanta esperienza...
Rispondi
di Sykk [user #21196]
commento del 16/06/2023 ore 17:43:44
Non potrei essere più d'accordo, ma in ogni caso la situazione più simile al concerto che si può vivere prima del concerto sono le prove con la band.
Il soundcheck sarebbe meglio ma purtroppo noi non siamo i professionisti che interagiscono col fonico che ti da due dritte se hai i livelli sbilanciati.
Il più delle volte i fonici che mi ritrovo impiegano mezz'ora a fare i suoni della batteria perché per loro è una sfida e ci si divertono, poi in 2 minuti ti fanno la chitarra.
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di pelgas [user #50313]
commento del 17/06/2023 ore 17:08:56
😂👋
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