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Consigli - Blues: Timing, Improvvisazione e Tecnica

di c.simone [user #48943] - pubblicato il 21 maggio 2023 ore 13:15
Buon giorno a tutti,
in un post precedente avevo chiesto consigli sul blues e su come poterlo suonare. Ho caricato una mia improvvisazione. Soprattutto su tempi lenti, esempio su uno slow blues, faccio fatica a capire se vado a tempo. Inoltre mi si confondono le idee perché: 1- Penso a quale scala utilizzare sull’ accordo presente nel giro blues in questione. 2- Battere il piede per capire se sto andando a tempo. 3-Cercare, in concomitanza di tutto ciò, di creare un fraseggio di senso compiuto. 4-unire il tutto. Voi come fate, usate qualche (passatemi il termine) “trucco”? A me sembra una cosa impossibile, sopratutto nella questione timing. Faccio davvero fatica. Grazie ancora per l’aiuto ed i consigli. Buona giornata

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di BizBaz [user #48536]
commento del 21/05/2023 ore 14:13:32
Ciao, io non ho consigli da darti. L'unica cosa che mi sento di dirti è quello che dice Guthrie Govan: non puoi suonare più velocemente di quanto tu non possa pensare. In sostanza: è inutile educare le dita a eseguire velocemente scale e lick se contemporaneamente il cervello non precede le mani sapendo in antcipo cosa devono suonare. Si deve rallentare per consentire al cervello di lavorare in anticipo per poi riprendere ad accelerare gradualmente fino alla velocità desiderata. Buon lavoro
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 21/05/2023 ore 16:25:06
Va bene, grazie.
Rispondi
di Zoso1974 [user #42646]
commento del 22/05/2023 ore 09:21:47
Ciao Simone, ti avevo risposto anche sul altro post e speravo postassi qualcosa.
Beh, a me pare che il livello sia già molto buono.
Certo improvvisare per oltre 6 minuti e non essere ripetitivi è quasi impossibile... ma te la sei cavata alla grande.
Tra l'altro le cose migliori sono forse sulla fine dove forse ti sei lasciato un po' più andare... :)

Quello che puoi migliorare sono sfumature.
Magari più dinamica... momenti sussurati e momenti dove "zappi" sulle note per aumentare il pathos. Il timing non è male... dipente molto da chi ti ispiri, però ci sta.
L'unica cosa forse dovresti arrichire i fraseggi con un pò di lick imparati a memoria... giusto per infilare qualche "soluzione" più complessa che difficilmente salta fuori improvvisando. Aggiunge colore e carattere.
Alcune cose alla B.B.King si sentono comunque... a gusto mio proverei a studiare qualche passaggio alla Albert King, che secondo me aggiungono sempre la giusta dose di cattiveria.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 22/05/2023 ore 09:37:52
Ciao, buon giorno
grazie per i consigli. Come dicevo (almeno per me) risulta difficilissimo concentrarmi sul tipo di lick da utilizzare, farlo a tempo, con la giusta dinamica e riflettere su quale accordo mi trovo.
Faccio davvero fatica.
Di Albert King ho sentito diverse cose nel corso degli anni ma approfondirò.
Cioè la cosa che più mi riesce difficile è capire in che momento entrare con una nota, durante il giro blues, e fare una serie di note a tempo.
Non ho mai provato con un maestro ma, come dicevo nel post precedente, dovrei tentare.
Grazie ancora
Rispondi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 22/05/2023 ore 12:07:39
Beh non è male il pezzo formalmente piuttosto corretto.

Se vuoi fare il salto di qualità che fa un ENORME differenza è la dinamica, nel pezzo che postato non c'è assolutamente dinamica.

Per la dinamica servono due cose, le mani cioè il tocco e l'amplificatore o quello che usi per suonare nel caso del digitale.

Devi avere un suono che diventi pulito e basso di volume quando plettri piano e più distorto e con più volume quando plettri forte.
Per generalizzare la o le prime note della frase devono essere più forti e poi scemarecome sussurrate.
Niente compressore.

Se il blues e in maggiore imparare a mischiare penatonica maggiore e minore.

Se suoni le stesse cose che hai suonato nel pezzo con la dinamica sarebbe come il giorno e la notte hai suonato bene ma senza dinamica.
Alternare agggressività e dolcezza e creare una parbole come in un racconto partire rarefatto e poi via via creare il climax.

Cmq anche la base di per sè è piatta non ispira certo.

guarda questo video ti stupirà
vai al link

Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 22/05/2023 ore 12:15:12
Ciao e grazie per la risposta,
sto vedendo il video.
Hai ragione, non c'è dinamica nel solo che ho postato.
Mi allenerò molto su questa cosa.
Grazie
Rispondi
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di c.simone [user #48943]
commento del 22/05/2023 ore 12:26:47
Video lezione illuminante!
Rispondi
di Cym utente non più registrato
commento del 22/05/2023 ore 12:19:09
Ciao, a orecchio direi che te la cavi già abbastanza bene. Una variante che da un po' di movimento al brano è la possibilta di usare la scala blues della terza, ovvero, se la dominante è DO, puoi alternare usando la scala blues di MI e via dicendo.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 22/05/2023 ore 12:22:15
Ciao, non avevo pensato a questa cosa. Grazie
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 22/05/2023 ore 23:19:15
il blues è la cosa più difficile da suonare. detto cio' ti dico quello che so:
-innanzitutto il blues è uno stato di trance;
-una volta che sei in trance devi farti il suono: non conta nulla a livello strumentale, conta solo una cosa: la dinamica, devi stare mille ore a regolare spessore del plettro, vigore della plettrata, potenziometro del volume, gain dell'amplificatore, vibrazioni del cono: soltanto quando plettrando più forte il suono si inasprisce avrai raggiunto il vero, unico, tono blues e quello userai per sempre;
-terza cosa la tonica. cioè, il blues non si basa su nulla se non sulla tonica (pensa a b.b. king). ma che vuol dire? vuol dire che quando fraseggi devi insistere sulla tonica del giro. è in Si? vai sul Si spesso
-quarto il turnaround. imparane uno: sarà il tuo turnaround, è il fulcro. il turnaround (o anche uno scheletrico gruppo di note discendenti a cazzo di cane) è proprio il blues, questa dolcissima discesa nei guai della vita, come una donna che ti ammalia con uno sguardo (per fregarti) prima di ballare con lei un nuovo pezzo;
-quinto: domanda e risposta. il blues è domanda e risposta. un gruppo di note fa una cosa strana. un gruppo di note appiana tutto. un gruppo di note fa una cosa strana. un gruppo di note appiana tutto. un gruppo di note fa una cosa strana. un gruppo di note appiana tutto. e così all'infinito...
-sesto: il blues è un lamento, uno squallido, volgare lamento, privo di ritegno (perché sei fottuto) e cio' è il bending. acquista trenta pacchetti di corde; consuma i tasti di una squier demmerda ma impara a fare 1 bending ascendente di un tono. impiegherai cinque anni e quello sarà il tuo modo di lamentarti a vita;
-settimo: il vibrato. io non lo so fare. ma sarebbe utile saperlo fare per dichiararsi bluesman;
-ottavo la pulsazione. la pulsazione dovrebbe aiutarti a capire in che battuta siamo. sulla tonica, sulla quarta o sulla quinta. la pulsazione nasce dall'abitudine a pulsare. perciò: pulsa più che puoi;
-nono: la settima di dominante. il blues non ha altro che settime di dominante, toniche e quinte non definiscono nessuna emozione. solo il raggiungimento di una terza (maggiore o minore) dona respiro. oppure una settima minore.
-decimo: il futuro non esiste nel blues. solo i vecchi fanno il blues. i vecchi e i malati. gli acciaccati, i drogati, i miseri, i brutti, chi ha visto più volte la morte in faccia fa il blues. se credi di poter migliorare in futuro sei out. il blues non ammette speranza.
Rispondi
di c.simone [user #48943]
commento del 23/05/2023 ore 10:11:45
Grazie per il tuo commento e per aver condiviso queste informazioni.
Buona giornata
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