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D'Addario alza i prezzi del 30-100%

di JoeManganese [user #43736] - pubblicato il 19 aprile 2023 ore 11:25
Gennaio 2022, un set di EJ13 6,90 euro. Oggi: 12.20.  D'addario ha aumentato dal 30 al 100% il costo delle sue corde. Alcuni aumenti appena pochi giorni fa. Non è la sola putroppo, anche Martin ha alzato i prezzi. Ma un conto è adeguarsi con 10%, un altro è raddoppiare.  Di sicuro D'addario non ha raddoppiato gli stipendi ai suoi dipendenti. Questo gioco perverso all'aumento, per preservare o addirittura aumentare non tanto i ricavi quanto gli utili, può solo fniire malissimo, con una recessione paurosa.
Quando poi vedo in negozio una Fender custom tutta brutta scrostata che sembra uscita dalla fogna, a 8300 euro.. mi domando ma chi è l'imbecille che si compra una roba del genere? Mala Tempora Currunt

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di E! [user #6395]
commento del 19/04/2023 ore 18:06:02
Quasi mi pento di aver venduto due chitarre di recente.
Se l'aumento dei prezzi non subirà uno stop, l'acquisto di uno strumento di pregio sarà sempre più appannaggio di pochissimi.
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 19/04/2023 ore 21:54:17
Putin dice che è pronto a tirare un'atomica contro l'Europa e noi a pensare all'aumento di prezzi delle corde. Ma non capite che c'è un nesso?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 21/04/2023 ore 05:27:38
Anche nell'altra sponda dell'Atlantico, dove vivo io, le cose non vanno mica tanto bene con l'inflazione e ovviamente non parlo solo di strumenti musicali. Comunque ho l'impressione che qui negli USA il mercato della compravendita di strumenti stia subendo una frenata bella brusca. Ogni tanto mi seguo per curiosità qualche strumento su eBay e Reverb e vedo che, da un lato, gli strumenti nuovi da negozio rimangono settimane. D'altro lato, spesso mi arrivano sugli strumenti che seguo in vendita dai negozi, offerte di sconti veramente alti, anche il 30%. E' la logica conseguenza secondo me di aver tirato troppo la corda con gli aumenti dei prezzi. Gibson da questo punto di vista rasenta l'assurdo: una Les Paul Standard qui è arrivata a costare $ 3000 dai grossi rivenditori online.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 22/04/2023 ore 23:45:49
No no, attenzione. L'inflazione è un fattore oggettivo, non una scelta di una singola azienda (che sia Fender o Gibson o PRS ecc., nessuno di loro gode ad aumentare i prezzi, perché sanno benissimo che così venderanno di meno, ma non c'è alternativa se i costi lievitano, a meno di non ridurre la qualità e non modificare al ribasso la catena produttiva).
Gli sconti invece sono tutta un'altra cosa e non li pratica il produttore ma il commerciante. Perché? Perché il commerciante si prende una bella fetta del prezzo scritto sul cartellino. Ovviamente il commerciante valuta la sue vendite e quanto è coperto economicamente. Se il commerciante ha una situazione solida, non ti applicherà un euro di sconto nemmeno se non vendesse nulla per decenni. Poiché i solidissimi sono pochi, ecco che su alcuni prodotti il commerciante applica uno sconto tagliandosi da solo la sua quota di guadagno sul singolo strumento.
Potrei raccontarti mille esempi ma te ne dico uno per sintesi. Vado a vedere uno strumento e il cartellino dice 3800 euro. Ma siccome il commerciante aveva interesse a liberarsene per mantenere un certo ritmo di vendite e rimanere un buon cliente per il marchio di chitarre che vende, ecco che mi si avvicina e mi dice: te la do a 3000. Capisci quanto ci avrebbe guadagnato vendendola a prezzo pieno? Credi che offrendomela a 3000 ci avrebbe perso? Non credo proprio. Da questo punto di vista il produttore non c'entra nulla: lui ha i suoi costi da sopportare e se li calcola male, il rosso inizia a essere man mano gigantesco. Quindi non ha alcun piacere ad aumentare i suoi prezzi. Nessuno spara i prezzi a caxxo. Ovviamente nemmeno il commerciante vuole perdere la sua quota, quindi quando dovrà pagare di più un lotto di chitarre, ci applicherà un ricarico altrettanto più alto. Anzi, in questo proprio tenderà ad aggiungere una quota ancora più alta del solito per compensare il numero di chitarre inferiori che gli arrivano e in generale l'incertezza dei prezzi nel medio termine.
Insomma, un bel casino. E mi fermo qui ma ci sarebbero un paio di cose da aggiungere. Chi ha disponibilità e desiderio di comprare ha una sola chance: guardarsi bene intorno perché appunto qualche occasione qua e là spunta.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 23/04/2023 ore 03:49:53
Ovviamente l'inflazione colpisce pure le aziende che reagiscono all'aumento del costo delle componenti che utilizzano alzando il prezzo dei prodotti. Ora nel caso di Gibson in particolare -e questo era il senso di quello che scrivevo sopra- però l'aumento dei prezzi non si giustifica con la sola inflazione. Gibson applica volutamente una politica aziendale per cui i loro prodotti devono andare a occupare una fascia molto esclusiva di mercato e gli aumenti sono praticamente annuali. Io sono rimasto basito a vedere l'aumento di alcuni modelli, tipo la Epiphone Casino USA. Io ne ho comprata una nel 2021 e costava (prezzo di vendita nei grandi negozi online USA, poi la presi con un 20% di sconto da un negozio indipendente) $ 2699. Ora costa, sempre nei grandi negozi online, $ 3499. $ 800 di aumento in meno di due anni non sono giustificabili con l'inflazione. Pure la Les Paul standard ricordo aumentò di un 30% a fine 2021 (ben oltre quindi il tasso di inflazione) e ora ha avuto un ulteriore aumento.

Riguardo i negozi, ho molto chiaro come funziona. In molti casi i negozi hanno un ricavo sugli strumenti pari a circa il 50% del prezzo di listino. Poi, se gli va bene, qualcuno lo vendono con un ricavo più o meno pieno, altrimenti si accomodano con sconti variabili (generalmente dal 10 % al 30%) a secondo del tipo di prodotto. Un fatto che qui negli USA però ha creato molta confusione da un po' di anni è che oltre al prezzo di listino alcuni produttori hanno introdotto un prezzo minimo a cui il prodotto può essere pubblicizzato online. Per questo molti acquirenti qui danno per scontato che il prezzo di vendita sia quello pubblicizzato, mentre in realtà i negozi, volendo, hanno spazio per offrire prezzi più convenienti. Comunque durante il picco della pandemia, con il boom che c'era stato nelle vendite di chitarre, gli sconti te li scordavi proprio. Adesso il mercato sta avendo chiaramente una contrazione e per forza anche i negozi si devono adeguare se vogliono vendere: questo almeno negli USA, poi il mercato italiano ormai l'ho perso di vista e potrebbe avere dinamiche differenti.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 23/04/2023 ore 08:45:5
Guarda, io seguo principalmente il mercato delle custom shop e simili, e gli aumenti in casa Fender sono pari pari a quelli in casa Gibson, con prezzi lievitati anche di 1000 euro in un anno. Ma non solo loro. Io seguo Tom Anderson, con chitarre che pre pandemia si aggiravano sui 3500-4000 euro mentre oggi siamo arrivati a negozi che le vendono a 7000-7500. O PRS: una PRS 594 hollowbody II 10 top (quindi il massimo livello, non considerando le private stock) si aggirava sui 5000 e oggi ci sono negozi che arrivano quasi a 8000. Ho persino le mail in cui prepandemia trattavo il prezzo di una ESP giapponese che allora si aggirava sui 3500, mentre oggi sta sui 5200-5600.
E continueranno a crescere, perché l'inflazione non ha certo finito di galoppare.
Seguo anche il mercato americano. Quanto costa oggi una Stratocaster heavy relic? Costa quanto una Les Paul custom shop vos. Una cosa inaudita rispetto al passato. In Olanda, Germania e Stati Uniti ci sono prezzi sul cartellino che in confronto l'Italia è ancora bassa. Non solo: ci sono prezzi più alti di quelli applicati in Inghilterra al LORDO della dogana! Il che dimostra che il ricarico applicato dai commercianti è fondamentale.
Ad ogni modo, come dicevi, non bisogna fermarsi ai prezzi esposti. Io ne so qualcosa: compro questo genere di chitarre e con alcuni negozi sono riuscito io a fare il prezzo.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 23/04/2023 ore 16:39:14
Vero, anche i prezzi delle Fender Custom Shop sono saliti di brusco nel periodo della pandemia (mi pare sono andati su sensibilmente nel 2021). Riguardo i prezzi delle CS Fender una cosa che so di certo è che qui negli USA hanno molto più margine di sconto rispetto a Gibson CS: almeno alcuni negozi arrivano tranquillamente ad offrirti un 30% in meno rispetto ai prezzi pubblicizzati online. Al contrario sono molto più tirati con gli sconti con i prodotti Gibson Custom e (almeno nella mia esperienza) non si va oltre a un 10/15%. Credo che questo dipenda dalla quantità di strumenti che sono costretti a comprare per obbligo da Gibson, mentre con Fender mi pare di capire che possono mantenere un inventario molto più flessibile.

Riguardo i prezzi Europei e italiani in particolare, le Gibson (almeno i modelli CS) mi pare frequentemente si trovino spesso pubblicizzate a meno che negli USA. Sospetto in parte sia un discorso di mercato. Comunque negli USA c’è una domanda più alta di strumenti. Per esempio una Les Paul Standard nuova la vedo pubblicizzata in Italia anche 2349 Euro (costa in teoria 2949 Euro a prezzo pieno), che con il cambio fanno $ 2581. In fondo, a bene vedere, è un prezzo simile a quello USA, nel momento in cui si prende in considerazione uno sconto del 15%/20% che in teoria un rivenditore americano potrebbe farti senza particolari problemi. Come scrivevo sopra però negli USA i negozi non sono autorizzati a pubblicare il prezzo scontato, ma si devono attenere a un prezzo minimo online.

In conclusione hai ragione che i prezzi certamente continueranno a crescere. Io credo fermamente che le motivazioni siano collegate molto anche a motivi diversi da quelli dell'inflazione. Gibson e Fender sono dei grossi baracconi (piene di debiti con le banche per altro) di aziende e negli anni passati hanno palesemente fatto errori madornali nella loro gestione, finendo entrambe (Gibson in particolare) sull'orlo della bancarotta. Ad esempio, nel passato entrambe le aziende si sono buttate in acquisizioni sfrenate di altri marchi, Gibson addirittura voleva cambiare il focus delle attività principali dagli strumenti ad altro: ti ricordi del Gibson life style? Alla fine tutti i costi di certi esperimenti ce li sorbiamo noi acquirenti. Io comunque il rischio che vedo più grande è che ci sia un assottigliamento notevole dell'offerta della produzione USA di fascia media. Già Fender ha spinto alcuni prodotti messicani nella fascia tra $ 1000 e $ 2000, Gibson sta chiaramente facendo lo stesso con Epiphone. Alla fine temo non ci sarà più un'offerta di strumenti medi di produzione USA, ma si passerà direttamente a una fascia alta non CS e poi a strumenti CS sempre più costosi. Secondo me è un peccato.
Rispondi
di Francescod [user #48583]
commento del 23/04/2023 ore 21:40:51
Se dovessi fare delle previsioni per il futuro, sarei catastrofista. Secondo me, finita la musica su supporto e quindi terminato il grande flusso di denaro che arrivava alle case discografiche, il mercato della musica si è avviato sul viale del tramonto. Man mano che scompariranno gli artisti più celebri, non verranno rimpiazzati. Tutto questo investirà anche il settore degli strumenti. Gli youtuber per adesso ci stanno mettendo una pezza coi loro video, rispetto ai grandi artisti (in via di estinzione) che prima facevano vendere tonnellate di strumenti spingendo le case produttrici a sfornare strumenti in continuazione.
Di conseguenza, secondo me stiamo vivendo gli ultimi anni di splendore, che rappresentano la coda dell'età dell'oro (anni settanta, ottanta e novanta). Il mercato degli strumenti a corda elettrici man mano si restringerà fino a diventare una nicchia.
Spero di sbagliarmi, ma sono pessimista (a meno che non intervengano grossi cambiamenti, finora non ancora menifestatisi).
Il discorso dei prezzi, in questo contesto, diventerà presto insignificante. Stanno spremendo gli ultimi veri estimatori.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 23/04/2023 ore 23:28:59
Temo che quanto scrivi sia ben probabile. La pandemia ha dato una boccata di ossigeno all'industria degli strumenti, ma bisogna vedere quanto durerà.
Rispondi
di Mark [user #2418]
commento del 19/05/2023 ore 18:57:53
Io ormail le corde le compro su Aliexpress. Costano un quarto che in Italia. Ho preso le Elixir a 4 euro a muta e le Earthwood a 3,50 euro a muta. Arrivano in 10 giorni. Ci ho comprato anche plettri in celluloide e capotasti typo Kyser a due dollari. È un mondo da scoprire. Dannati cinesi.
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