Il "genio" di cui parlo è quello che in italiano si chiama "voglia di fare" (oppure "voglia di lavorare") e non quello muscoloso e un pò stempiato che esce da una lampada...
Sono tornato ieri dalla splendida vacanza nelle terre siciliane: una esperienza meravigliosa che porterò nel cuore per sempre.
Ho visitato molti monumenti e piazze, chiese e necropoli, rifugi sotterranei e tanto altro ma sono andato via ugualmente con quella sensazione di aver visto poco: quindici giorni sono davvero insufficienti per visitare quel ben di Dio, a meno di distruggersi fisicamente.
Questa è stata la prima vacanza da solo con la mia ragazza, ed in questo tempo trascorso insieme si è andato a consolidare un rapporto che sembra destinato a durare.
Sono davvero felice che ci sia lei al mio fianco e ancora di più per come siamo riusciti ad affrontare la vita di coppia, la convivenza e le differenti necessità, senza mai grossi attriti.
Con me ho portato la Takamine classica, che ho imbracciato nei momenti di relax e in qualche suonata in compagnia di amici.
Durante la permanenza siamo riusciti ad incontrare a Catania Alexunder25 e fidanzata che tornavano proprio in quei giorni dalla Germania: abbiamo trascorso un intero pomeriggio insieme, abbiamo fatto shopping, mangiato un bel gelato (giusto per farci venire un pò di appetito ;-P) e poi una pizza insieme in un ristorante sul mare.
Abbiamo chiesto al ristoratore se potevamo suonare un pò e lui si è entusiasmato pretendendo (o quasi) che suonassimo e cantassimo canzoni a gogò!
Alla fine di quella giornata eravamo ancora pieni di energie e ci siamo salutati solo perchè avremmo dovuto percorrere un bel pò di chilometri per tornare alle nostre case.
Il mare siciliano è molto bello, alcune spiagge sono spettacolari ed io rimango ore a nuotare quando la cornice è così stimolante.
Ho assistito anche ad un concerto del bluesman Roberto Ciotti, un bravo musicista romano che ha fatto ascoltare delle belle composizioni ed un ottimo groove.
A dire il vero non sono stato completamente catturato dal suo modo di cantare e suonare: lui ed il suo gruppo sono molto bravi ma non mi hanno trasportato completamente come avrei sognato.
Forse non era una delle sue serate migliori o forse non ero predisposto nel migliore dei modi ma mi è piaciuto molto di più il gruppo di apertura: gli "Ostinato & Carl Potter".
Gli "Ostinato" sono un gruppo di musica che sembra molto adatta ad un night club di classe, a cui forse la definizione di jazz va un pò stretta date le influenze dei singoli componenti.
La presenza del percussionista Carl Potter (simpaticamente ribattezzato Herry Potter grazie ad uno strafalcione dell'organizzatore ;-P) ha reso la loro esibizione ancora più preziosa.
Alla fine della serata ero più contento di aver visto loro che Ciotti, non me ne vogliano gli estimatori: il mio è un parere del tutto personale.
Ho visitato le bellissime città di Noto e di Catania: posti che valgono interamente i soldi spesi per il viaggio in traghetto.
Il viaggio, sia di andata che di ritorno, è l'unica cosa che spero di dimenticare o almeno terrò come monito: l'organizzazione carente nell'imbarco e nello sbarco, la scomodità delle poltrone, e la presenza di persone poco civili a bordo (incontrate all'andata ed al ritorno: che fortunelli!) hanno reso il tutto allucinante.
Vabbè: rispetto alle tante cose positive questa passa decisamente in secondo piano! :-)
In ogni caso si ritorna alla routine, ricomincerò a studiare seriamente dopo aver preso una pausa un pò troppo lunga e proverò anche a lavorare: che non si dica che mi dedico soltanto al cazzaggio più sfrenato! :-P
Ciao,
Njuletto