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2 Amplificatori insieme...

di melonstone [user #55593] - pubblicato il 16 novembre 2022 ore 12:42
Ciao, ho bisogno di un aiuto. Ho 2 amplificatori: un VOX AC30 ed un CARVIN NOMAD 112. Mi è venuta la (mal?)sana idea di suonarli entrambi, con questa configurazione: utilizzare la pedaliera con overdrive e distorsioni nel VOX e poi utlizzare i delay ed i chorus nel Carvin. 
Domanda 1: mi serve un ABY box giusto? Ne ho visti diversi, tipo Fender, Lead Foot etc..
Domanda 2: come si collega praticamente il tutto? Cioè, mi descrivete il percorso dei jack/cavi? Utilizzo il send/return dei due pedali?
Grazie, credo che per chi è più smanettone di me sia facile, io sono più avvezzo alle note :-)

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di Ernestor [user #46937]
commento del 16/11/2022 ore 14:19:5
Ciao, anch’io suono con due amplificatori, provo a darti qualche dritta basata sulla mia esperienza.
Utilizzo una pedaliera combinata con loop-switcher e pedali analogici per modulazioni e gain + effetti digitali per delay e riverbero (monto due delay e 3 riverberi in configurazione particolare). Ho sperimentato diverse possibilità e scelto quella che a me piaceva di più, quindi non si tratta di vederle come configurazioni migliori o peggiori di un’altra, ma solo come ricerca dell’effetto finale che mi interessava ottenere. Perciò tieni presente che sperimentando potresti scegliere configurazioni diverse da quelle per cui eri partito. Un’ulteriore considerazione: nonostante l’apparente complicazione del sistema, questo è piuttosto semplice (da fuori è una pedaliera 60x40 e due piccoli ampli combo, e stop) e per mia selezione iniziata vari anni fa sto sempre più stringendo la quantità di pedali ed effetti che uso, di fatto oggi solo un paio di pedali per gain, un phaser, e un delay e un echo, più riverberi come leggerai.
Nel mio caso ho provato le seguenti configurazioni:
1) configurazione stereo;
2) configurazione dry/wet;
3) configurazione ibrida.
La configurazione stereo la ottieni sfruttando le uscite L/R dei pedali, cercando di concatenarli in modo da amplificarne l’effetto, per esempio considerando che i miei effetti gain e modulazione sono tutti mono (ma esistono anche i chorus stereo per esempio) parto dagli effetti di ritardi, potresti mettere due delay in serie che sfociano su uno o più riverberi. Otterresti qualcosa come un delay alla The Edge bagnato in una lontana enorme nuvola ovattata. Oppure potresti alternate riverbero/delay/riverbero/delay/riverbero con effetti super variabili in base alla combinazione con cui fai suonare il tutto tenendo acceso/spento qualcuno o tutti. Inoltre le singole regolazioni cambiano ulteriormente il mondo. Con un looper/switcher puoi preparare diverse patch più o meno complesse a seconda delle macchine che hai, per esempio se hai strymon e uno switcher midi puoi modificare anche i singoli parametri delle patch. Ovviamente la scelta è talmente ampia che il rischio è di passare più tempo a spererimentare i suoni che a suonare. Dipende da cosa cerchi. Ad esempio, io personalmente ho scelto di limitare la scelta a monte non prendendo pedali midi, ma di alta fascia, e utilizzando solo 8 suoni pur avendo uno switcher con 48 preset+midi, questo perché preferisco usare pochissimi suoni, ma di altissima qualità. Con questa configurazione l’effetto stereo è molto avvolgente, specialmente se giochi con i riverberi alternati ai delay e magari questi hanno effetti ping-pong che si incastrano tra loro e con i riverberi. Tenendo le casse degli amplificatori separate l’effetto è molto coinvolgente, tuttavia il contro di questa configurazione è che l’effetto spaziale prende un po’ il sopravvento se in realtà vuoi un suono più protagonista della chitarra. In qualche modo perde di punch. Lo recupereresti con un terzo amplificatore che suona il centrale dry e panpottando hard-dry/hard-left il segnale wet degli effetti sugli altri due amplificatori ma il sistema si complica alquanto.
2) wet/dry puro e semplice, una specie di figliastro del sistema a tre amplificatori perché di fatto gli effetti stereo diventano mono e servono un solo amplificatore che, va da sé, dovrebbe essere quello più pulito tra i due. Anche qui il sistema richiede varie prove perché molto ha a che fare con il sistema che utilizzi per splittare il suono. Mentre infatti nel sistema stereo, allo split pensano i delay o i riverberi stereo, qui hai un paio di possibilità. Potresti usare un pedale stereo per splittare il segnale, e alla biforcazione con uno vai sull’ampli dry, sull’altro continui a concatenare effetti fino a terminare sull’ampli wet, possibilmente attivando il kill-dry se ce l’hanno. Qui infatti devi prestare attenzione a una cosa: il pedale dove avviene la biforcazione dovrebbe avere i parametri di ritardo al minimo, in modo da non influenzare con il proprio effetto il segnale (oppure potresti scegliere di tenerli attivi per vedere se il suono ti piace). Il problema in questa configurazione è lo sfasamento del segnale (che a proposito può succedere anche nel sistema stereo), che si crea e a seconda delle situazioni produce una cancellazione più o meno significativa. Perciò è importante prevenire il problema con un invertitore di fase oppure utilizzando un effetto che apporta un ritardo in ricaduta sulla fase, per esempio un chorus, posto su una delle due catene, presumibilmente quella wet. Devo dire che l’effetto inversione di fase è veramente particolare a volte lo creo appositamente perché è molto suggestivo. Ovviamente potresti utilizzare uno splitter, andrebbe bene anche un A/B/Y se è in grado di separare Y in A e B, ma sarebbe meglio se avesse un invertitore di fase per esempio. vai al link ALw_wcB
Al dunque, le conclusioni a cui sono giunto sono state guidate dal mio obiettivo, cioè trovare il “mio” suono personale, dunque, dopo aver provato queste configurazioni, che hanno tutte funzionato ma non mi hanno fatto arrivare all’obiettivo, ho sperimentato oltre, e ho trovato un modello ibrido, che per il mio gusto personale è diventato insostituibile, ogni volta che torno indietro, sento che manca qualcosa e dunque a oggi utilizzo un sistema con due linee separate quasi a monte, appena dopo un fuzz face, in cui da un lato vanno prevalentemente effetti per il wet SENZA kill/dry, che entrano in un amplificatore pulito e con headroom piuttosto alta; dall’altra un suono semi dry che passa prima per un leggerissimo delay che apro o chiudo secondo necessità, prima di entrare nell’amplificatore fender con un filo di riverbero e tremolo sempre aperti. Si configura uno pseudostereo che non è mono, e non è dual-mono. L’effetto a me piace moto e al momento è quello che mi da più soddisfazione. Spero ti sia stato utile.
👋
Rispondi
di melonstone [user #55593]
commento del 17/11/2022 ore 09:04:1
Veramente grazie per questa spiegazione, utile ma molto "avanti" per quanto mi riguarda. Io ho una curiosità prima di tutte, e prende insieme anche gli interventi che sino ad ora avete postato (ancora grazie! 🙌): immaginiamo di avere un pedale ABY, il mio flusso sarà (almeno io credo): chitarra-jack-pedaliera-pedale ABY-jack-input amplificatore, moltiplicato per 2 (catena che finisce al vox, catena che finisce al Carvin). è realmente cosi????
Rispondi
di Ernestor [user #46937]
commento del 17/11/2022 ore 10:54:36
Capisco che può apparire inutilmente complicato ma purtroppo non è neanche così semplice come sembra mettendo in catena un ABY come se bastasse sdoppiare il segnale perché tutto vada a posto, perché facendolo accadono dei fenomeni che bisogna conoscere. Quella che serve a te è la funzione splitter, che puoi trovare anche nei pedali aby (ma non sempre in tutti); ma per l’appunto non è esattamente così elementare come appare, perché sdoppiare semplicemente un segnale in due ti dimezza il segnale di partenza, cioè ti divide il segnale di ingresso dal 100% in due segnali al 50% riducendo la forza del segnale d’ingresso della metà. Per evitare questo lo splitter che devi usare deve essere attivo, per raddoppiare il segnale invece che dividerlo a metà, bufferizzato e trasparente per non avere perdite di segnale né modifiche del tono originale; inoltre un segnale mono riprodotto perfettamente in due produce cancellazione di fase dovuta alla fisica del suono, pertanto questo fenomeno si verificherà inevitabilmente con sfumature più o meno grandi, e per quanto minimizzato il suono originale della chitarra ne sarà toccato. Tieni presente dunque che non basta un qualsiasi ABY ma dovrai prenderne uno pensato appositamente per svolgere questa funzione, evita per capirci quelli che fanno semplicemente A/B/A+B. Per ovviare a questi inconvenienti devi pensare a una catena ad hoc e hai bisogno di pedali tipo questo qui vai al link n=
(ti faccio notare la presenza del pulsante per invertire la fase).
Come suggerito, puoi impratichirti provando con un pedale con uscita stereo, che è capace di splittare il segnale; proviamo a immaginare una catena semplicissima come questa: chitarra->delay stereo=> Left=Amp1 / Right=Amp2. Il problema dello split usando i pedali d’effetto è che ovviamente o il pedale lo tieni spento o hai il suono effettato su entrambe gli ampli, che va bene in caso di dual mono, mentre se vuoi una dry/wet questo non va bene (ti faccio riflettere qui sul fatto che in giro trovi chitarristi che suonano dry/wet piuttosto che in dual mono). Il problema che devi affrontare con il dual mono è la cancellazione di fase, per questo è una buona idea caricare uno solo dei due canali con un secondo pedale, capace di diversificare un po’ i due segnali in modo da ridurre la cancellazione di fase (per esempio: chitarra->delay stereo=> Left=Amp1 / Right=>Chorus->Amp2). Questa configurazione può essere interessante per fare una prova al volo.
Comunque non preoccuparti se sembra complicato, in realtà una volta colta la problematica ti accorgi che è una cosa banale. Spero di essere stato utile.
Buone sperimentazioni😉
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 18/11/2022 ore 06:33:11
Ripeto in California c'è addirittura un'azienda che è specializzata in pedali ABY lo so che sembra strano ma non ricordo il nome
Rispondi
di melonstone [user #55593]
commento del 18/11/2022 ore 13:32:07
Guarda, grazie veramente, perchè avevo bisogno di questa spiegazione!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 16/11/2022 ore 22:07:30
Teoricamente devi sdoppiare un segnale mono duplicando il PIN e la masse diventano due. Un tempo c'erano i jack a tre per cuffie, costo un euro, alla fine è quello.
Cmq esistono pedali e mixerini di ogni tipo per far ciò, se non erro esiste un'azienda californiana addirittura specializzata nei pedali ABY
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 17/11/2022 ore 00:25:02
Ciao Melonstone, un pedalino sdoppiatore che fa anche altre combinazioni è il Boss LS-2
vai al link
Dai due ampli non avrai un segnale stereo, la ricostruzione tridimensionale di una "scena acustica" precedentemente registrate, ma un semplice dualmono, ma forse è proprio quello che cerchi. Ciao, Paul.
Rispondi
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di melonstone [user #55593]
commento del 17/11/2022 ore 09:04:53
Esatto, quello che cerco sono esattamente 2 segnali mono
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