
E' da una vita che cerco di possedere una Gretsch G6120 G-Brand, però quella con 2 pickups De Armond Dynasonic (cioè la pre-1955 Chet Atkins), quella con il logo sulla paletta e sui segnatasti come "Il toro con le corna"; cioè dalla fine degli anni 60's, quando il mio amico chitarrista Luciano, in cambio di una sua Fender Jazzmaster più una sua Fender Coronado I, più soldi, ne entrò in possesso di una, ma era quella con i pichups Filter-Tron e lo zoccolo di cavallo come logo sulla paletta. Pur essendo le Gretsch, salvo il caso delle signature Eddie Chocran che monta un P-90 al manico, chitarre che hanno sempre mantenuto il loro prezzo (ci sarebbe da escludere anche la White Falcon ma a me è sembrata sempre un po' pacchiana), comunque è pur sempre una cifra notevole (~ € 4000) per me. Poi un giorno il mio amico-dentista Lorenzo, con cui faccio scambi e affari vari in ambito strumenti musicali, mi propose a quell cifra un'autentica Gretsch G6119 del 1960, completa di fodero originale e documentazioni, confesso che se avesse avuto il suo unico pickup Filter-Tron al manico anzichè al ponte, i soldi li avrei fatti uscire. Ci sono rimasto male ma dopo aver letto un vecchio articolo di Roberto Pistolesi (R.I.P.), decisi che dovevo possedere una Gretsch, anche economica. Fu così che quando vidi esposta in vetrina nel negozio di Luca questa Gretsch G5220 Junior Jet II, la comperai ad occhi chiusi e confesso che, anche se è una Electromatic Made in Sol Levante, suona anche bene.
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