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Crisi energetica e chitarre, un parere

di Ampless [user #60399] - pubblicato il 07 settembre 2022 ore 14:11
Ciao, con l'inizio nel 2020 della pandemia e dei vari  lockdown, abbiamo visto che le vendite e le richieste di strumenti musicali, causa rimanere in clausura tra le mura domestiche, hanno avuto un forte incremento in positivo, la gente obbligata a stare in casa ha trovato nuovi interessi per cui ha acquistato per la prima volta uno strumento, e c'è chi invece aveva già la passione, magari l'aveva accantonata, e con il blocco ha rispolverato l'hobby di fare musica dando sfogo così all'acquisto compulsivo di chitarre.
Ed ora? Con la crisi energetica, avremmo secondo voi, una fase opposta?
Visto che non sapremo con precisione a che cifre ammonteranno le nostre bollette gas e luce, e incrociamo le dita di non perdere anche il posto di lavoro,
secondo voi cosa rischia il settore chitarre & co, caleranno a dismisura le vendite di strumenti musicali, oltre a calare la domanda?
Caleranno anche i prezzi delle nostre amate 6 corde o tutto rimarrà invariato?
Lo so che le priorità della vita nei momenti duri sono altre, e ci mancherebbe, giusto per fare una chiacchierata rimanendo sul tema strumenti musicali, un saluto a voi e grazie a chi vuole esprimere la sua opinione.

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di zabu [user #2321]
commento del 07/09/2022 ore 14:22:21
Secondo me i prezzi del nuovo rimarranno alti, seppure ci sarà un calo delle vendite soprattutto per i prodotti di fascia alta. Infatti comunque il costo della materie prime è salito e temo indietro non si torni. Sul mercato dell'usato invece credo che ci sarà una flessione inevitabile, come accaduto a seguito della crisi economica del 2008. Io già notato che sull'usato, sia su eBay che Reverb, si inizia a vedere che gli strumenti di pregio come i modelli Custom Shop non spariscono più in due giorni come avveniva nel periodo di picco della pandemia.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 07/09/2022 ore 14:44:12
è vero che non sono prodotti di prima necessità, ma se non li vuoi fare ammuffire ad una parete del negozio, se non vendi e vuoi mangiare, devi pur calare un poco il prezzo, o almeno io la penso così
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 07/09/2022 ore 15:05:10
Hai ragione, ma temo che quello che accadrà sarà che nei negozi avremo meno scelta e pagheremo di più per prodotti che prima erano su fasce di prezzo decisamente piu economiche. Spero di sbagliare ovviamente, ma l'andazzo mi pare questo purtroppo. Il problema non è nemmeno tanto del profitto dei negozi, ma a monte dei costi di produzione dovuti all'energia e alle materie prime.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 07/09/2022 ore 16:05:30
Purtroppo si, temo anche che i negozi fisici avranno un ulteriore mazzata, visto che già prima con le vendite online erano penalizzati
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 07/09/2022 ore 16:09:38
In genere nei periodi di crisi sono i prodotti consumer, di fascia bassa e media, che subiscono un calo di vendite, mentre i prodotti di fascia alta, appannaggio di soggetti con redditi alti, non subiscono flessioni come succede per i beni di lusso (borse, abiti, orologi ecc.). E' una legge economica che ornai e' consolidata. Per questo mi sento di dire che le chitarre custom shop, per le quali ci puo' essere qualcuno che fa un sacrificio enorme per l'acquisto, ma che costituisce secondo me una minoranza, subiranno una flessione minore rispetto alla fascia media. La fascia bassa tipo harley Benton stabile se non in aumento per le ragioni sopra esposte.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 07/09/2022 ore 16:21:54
Capito, grazie, speriamo bene per tutto il resto
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 08/09/2022 ore 14:30:35
Forse sui prodotti di fascia alta distinguerei tra nuovo e usato. Probabilmente non ci sarà una flessione delle vendite del nuovo perché -come sostieni tu- chi se le poteva permettere prima non avrà molte difficoltà a farlo anche nelle mutate condizioni generali. Diverso forse il discorso nel campo dell'usato. Io ricordo che nella crisi del 2008 e anni successivi si facevano ottimi affari e c'era tanta roba in vendita, così come era sceso pure parecchio il mercato del vintage.

Sul discorso delle fasce economica e media sono d'accordo, ma con il caveat che comunque c’è stato o è in corso uno slittamento di categoria/fascia di prezzo per alcuni prodotti. I particolare quelli che erano prima prodotti di fascia media importazione, stanno occupando il posto e il prezzo dei prodotti di fascia medio alta di produzione USA.
Rispondi
di WATERLINE [user #51250]
commento del 08/09/2022 ore 14:55:45
Si, l'usato e' un mercato che presenta dinamiche diverse come dici te. Forse avra' su alcune fasce di prezzo un incremento
Rispondi
di Tubes [user #15838]
commento del 07/09/2022 ore 17:09:26
Ciao Stef, anche io penso che gli strumenti di fascia alta non conosceranno flessioni significative di vendita, pure se subiranno rincari, proprio perchè destinate a una clientela che generalmente può assorbire rincari sostenuti. Concordo con chi sostiene che invece proprio le entry level, che inevitabilmente subiranno aumenti a causa dei materiali, potranno presentare dei cali di fatturato, visto che le persone preferiranno pagare la luce piuttosto che comprare una nuova chitarra. Ma la cosa che mi spaventa di più è proprio questo : se veramente arriveranno delle bollette stratosferiche come in parte già sta succedendo, le fasce più deboli della popolazione che già faticano a pagare quelle ordinarie, come si porranno di fronte allo spettro del mancato pagamento? Temo che stiamo andando incontro ad una stagione di fortissime tensioni sociali.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 07/09/2022 ore 18:23:25
Si purtroppo la cosa spaventa, ma non solo le fasce più deboli, ma anche le imprese che danno da lavorare a migliaia di famiglie se non cambia qualcosa sui costi delle utenze, rischiano la chiusura definitiva centinaia di imprese..
Prova a pensare a quante imprese usano forniture luce e gas h24 per sfornare i loro prodotti..
Nel Modenese, dove il gran fatturato arriva dall'industria ceramica, già a inizio anno con i primi rincari hanno messo in cassa un sacco di gente, secondo me se rincarano ancora gli danno il colpo di grazia, io parlo solo in quel settore, ma prova a pensare anche a tutto il resto,
ci sono fornai, pasticceri, albergatori, ristoratori, a cui se prima pagavano 1900€ di luce, ora ne pagano 9000€
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 07/09/2022 ore 17:34:47
quando ho letto il titolo pensavo si iniziasse a parlare di sostenibilità della chitarra elettrica in funzione del consumo energetico dell'amplificatore, mi ero già preparato a consigliare l'acustica come panacea anche per riscaldarsi le mani il prossimo inverno.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 07/09/2022 ore 18:10:43
Beh sulle acustiche con me sfondi una porta spalancata, per me che suono di più l'acustica che l'elettrica negli ultimi anni, non mi dispiacerebbe assistere a dei veri unplugged show, un po' alla vecchissima maniera, un bel ensemble di strumenti acustici che suonano tutti scollegati, per me sarebbe una figata pazzesca..
mi successe solo una volta, ad un contest per chitarristi acustici, ove partecipai pure io, ci fecero suonare dentro un piccolissimo auditorium e suonammo tutti con la nostra chitarrina nuda e cruda senza fili e senza effetti;)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 07/09/2022 ore 19:37:
Ciao Ampless, crisi energetica ... deve passare l'inverno, il russo minaccia e strilla sempre più forte, segno che le sanzioni l'hanno stremato, uno studio USA dice che hanno finito le riserve monetarie, non possono più comprare materie prime e le fabbriche ... non fabbricano, gli scaffali dei supermercati sono vuoti ormai da mesi, vendono quel poco che hanno solo a Cina e India, non pagano da mesi i soldati che rifiutano di arruolarsi e non riportano a casa i morti per non rifondere i famigliari, così questi soldati sono semplicemente "scomparsi. Fra un paio di mesi comparirà il "Generale Inverno", che stavolta giocherà loro contro. Dobbiamo aspettare ancora qualche mese ... qualche sacrificio, niente in confronto a quelli che stanno facendo gli ucraini e sarà finita. Se poi si ribalterà la situazione in Russia e verrà una nuova era, ci sarà un nuovo mercato, chissà che le cose non diventino migliori di quanto pensiamo. Ciao, Paul.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 07/09/2022 ore 20:03:25
Grazie mille per questo tuo pensiero molto positivo, visto il clima generale dell'Europa e del globo..
Ci vuole ogni tanto di pensare anche in maniera positiva, fai una buona serata!
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 07/09/2022 ore 21:05:47
io credo che l'unica cosa che interrompera' l'inviluppo sarà la bomba russa sulla centrale nucleare.
a quel punto la nato scioglierà la riserva e colpirà la russia.
se putin si calma allora questo scenario non accadrà. se.
Rispondi
di Oreande utente non più registrato
commento del 08/09/2022 ore 04:06:3
Ciao Pelgas, quello che dici e' forte e spero non avvenga mai. Sono appassionato di Astronomia e astrofisica, e conosco come tanti, le conseguenze di un inverno nucleare ( Freddo, cielo scuro, impossibilita' di coltivazione ed in fine estinzione globale ) basta una notte lunga un anno, detta appunto Inverno nucleare. Spero che la Nato non arrivi a tanto, un solo errore metterebbe fine alla vita stessa su questo pianeta. La gente pensa che basterebbe colpire la Russia per far finire tutto,. appunto, (TUTTO). Persino Putin sa benissimo i rischi di tutto cio', altrimenti non manderebbe inutilmente uomini a morire, ma chiuderebbe in un attimo la partita. La Russia ha armi e mezzi potenti, che non sono quelli che vediamo sul campo ora, ( ricordiamoci che ogni esercito ha sempre un asso nella manica) Ma muovere certi contingenti, costa, e succedera' solo in caso di guerra globale, la bomba sara' l'ultima in tutti i sensi, ma spero non succedera' mai... e per fortuna, anche la NATO lo sa, percio' sorridenti e con una mano sugli zebedei, andiamo avanti serenamente, per quanto possibile ;-)
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 08/09/2022 ore 09:51:08
Ciao Pelgas, è vero, sono un inguaribile ottimista, ma quello che ho scritto sopra è conseguenza di quanto letto in questi giorni da una fonte solida, IL SOLE 24 ORE,
vai al link
Poi come si evolverà la cosa non è dato sapere, ma occorre fare tutto il possibile affinché non si avveri il sogno del russo: ricostruire "La grande Russia" che, ATTENZIONE, oltre l'Ucraina comprendeva altre nazioni, lui però non sà, evidentemente, che "La vera grande Russia" era quella del medioevo, molto più grande, quando tutto era "Principato di KIEV", la città ucraina che i russi considerano la vera capitale della Russia e verso la quale dovrebbero portare ben più rispetto, e penso che almeno la metà dei russi non sia d'accordo, compresi tutti i dissenzienti messi in galera, con quanto sta succedendo. Vedremo. Ciao, Paul.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 08/09/2022 ore 00:14:46
Purtroppo la maggior parte delle analisi riportano un quadro molto meno roseo di quello che citi tu. Le sanzioni non hanno avuto gli effetti che si sperava. C'è stata un forte inflazione in Russia all'inizio del conflitto, ma poi si è stabilizzata. Non ci sono segni nemmeno di un imminente crollo o cambio dell'attuale regime. Certamente alla lunga gli effetti delle sanzioni si faranno sentire, ma probabilmente ci vorranno anni non mesi. Se non si rimette in moto un po' la diplomazia la vedo dura.
Rispondi
di reca6strings [user #50018]
commento del 08/09/2022 ore 11:17:32
In realtà che le sanzioni funzionino ce lo dicono due cose (a detta degli osservatori internazionali).
In primo luogo non è vero che l'economia russa si è stabilizzata o meglio, si è stabilizzata al basso e tende a decrescere: -4/6% nel 2022, da -1 a -4% nel 2023, quindi decrescita. Aggiungiamo anche che questi dati non sono reali, perchè il governo di Putin ha messo in campo operazioni di cosmesi pesanti: ad esempio, per legge, se un condomino non può pagare le utenze le devono pagare direttamente gli altri, non è ammessa morosità, il che significa che, sulla carta, non ci sono poveri fin quando (breve periodo) il sistema reggerà. E' vero che hanno il gas, ma se non lo vendono all'Europa bensì alla Cina, non sarà a 280 dollari al kw/ora e questa sarà una riduzione delle entrate più che notevole.
Dall'altro lato la guerra costa e molto: un carro armato di ultima generazione costa quasi 4 milioni di dollari, uno datato non meno di 2 e siccome siamo alla guerra di fanteria, questi sono soldi da pagare veramente.
Altro dato sottolineato dagli analisti sono le recenti minacce dirette dei vertici Russi, fra cui lo stesso Putin, verso l'Europa ed il ricatto di chiudere il gas chiedendo esplicitamente l'eliminazione delle sanzioni. E' banale, ma se queste fossero sopportabili, il super capo non si sarebbe certo dato da fare a strillare ai quattro venti.
E' vero che ci vorrà del tempo, ma non anni: la manifattura russa è già al collasso per mancanza di semilavorati soprattutto in ambito tecnologico. Anche noi non siamo messi bene, ma se riusciamo a sfangare l'autunno/inverno (ossia i prossimi sei mesi) non dovremmo patire il tracollo. Su questo potrebbero e dovrebbero aiutarci i paesi che stanno facendo ottimi profitti (USA e Novrvegia, ad esempio) ridistribuendone un po'; se vale il "tutti per uno" per sostenere le sanzioni dovrebbe valere anche l'uno per tutti a favore delle conomie in difficoltà.
Scusa la lunga risposta, ma preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno.
Buona musica
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 08/09/2022 ore 11:32:25
Mi piace leggere cosa pensa la gente, e mi piace anche leggere commenti positivi, o comunque chi la vede anche un po' col bicchiere mezzo pieno come hai scritto, grazie del commento.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 08/09/2022 ore 14:13:06
La situazione è complicata. Intendiamoci, io sono favorevole alle sanzioni, ci mancherebbe. Quello che mi preoccupa è la mancanza di prospettive. Non vedo l'avvicinarsi di una conclusione. Spero di sbagliarmi, ma se l'obiettivo è quello di un cambio di regime in Russia, la vedo dura. Sembra che il regime sia ancora molto stabile, anche perché non è che prima la maggior parte dei russi vivessero comunque nel lusso. Magari una certa fascia sociale che vive nelle città, ed ha uno stile di vita più occidentalizzato, ha risentito il colpo. Per una grande fetta della popolazione poco è cambiato.Temo inoltre che se anche dovesse cambiare repentinamente regime in Russia, forse dovremmo preoccuparci delle possibili conseguenze. La Federazione Russa è di per se una polveriera, visto che forzatamente ci convivono etnie diverse che hanno forti pulsioni autonomistiche. Si rischia il caos totale con l'aggravante di tutti gli armamenti atomici di cui per altro sono dotati da quelle parti.

Tornano al conflitto in Ucraina, dal punto di vista militare, non so che pensare. Abbiamo notizie sempre molto contraddittorie su questa guerra. Si parlava di controffensiva ucraina, ma si è visto poco finora. D'altro canto pare che i russi abbiano fatto delle scelte strategiche volute, tipo non avere praticamente utilizzato l'aviazione. Il conflitto rischia di trasformarsi in una guerra di posizione che duri anni. Se da un lato i russi hanno problemi di truppe, rifornimenti etc., pure gli ucraini sono allo stremo. E intanto la gente (soprattutto gli ucraini) continua a morire.

Come diceva Eduardo de Filippo "Adda passà 'a nuttata", speriamo bene...
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 07/09/2022 ore 21:01:5
se il metano finirà a natale (le nostre scorte nazionali), da gennaio si rivoluzionerà l'europa, non l'italia.
e se si rivoluziona l'europa sarà un casino. se il metano non finirà, comunque il mio misero stipendio varrà comunque sempre meno, fino al punto di passare un inverno peggiore degli altri, senza una lira. l'unica consolazione sarà (come col covid) incontrarci più o meno legalmente di sera in casa con amici e buttare giu' due note. anche perché i locali pubblici aumenteranno i prezzi e ci andrà un pubblico sempre più eletto. cosa ne consegue? che gli strumenti saliranno ancora di prezzo inesorabilmente, usati e nuovi ma... sulla pelle dei disperati i collezionisti potranno fare affari d'oro (gente che si toglierà la les paul per pagare il riscaldamento ai bambini)
Rispondi
di Oreande utente non più registrato
commento del 08/09/2022 ore 03:40:04
Ciao Ampless. e' un po' lunga, ma credo ti interessera', almeno per conoscermi un po' di piu' ;) Io sento che siamo sull'orizzonte degli eventi ( nome in gergo dato in astronomia a quella linea di non ritorno che circonda un buco nero) Siamo sull'orlo di un tempo che sta cambiando e che non tornera' piu'. L'avevo detto a inizio Covid 19 ( Dopo nulla sara' piu' come prima) non tanto per il covid stesso, ma per tutta una macchina che si sarebbe messa in movimento. L'Europa non ha portato i benefici che si voleva, gli stipendi in Italia sono fermi al 2010 e anche prima, in questa Italia venduta a brandelli, e dove le aziende sono in estinzione e parte della popolazione, vive con il reddito di cittadinanza sbagliato o giusto che sia. Ricordo negli anni 80, i paesi limitrofi al mio ( Seveso/ Diossina ) esponevano il cartello di benvenuto con la scritta .. ^ Comune Denuclearizzato. ^ Come dire, ci opponiamo alla costruzione di Centrali Nucleari e ne siamo fieri, perche' qui da noi, siamo sicuri e non succedera' mai nulla. ..peccato che a 30 Km, la Svizzera oggi ne ha 3, percio' tanto sicuri non eravamo, e oggi, non essendo produttori energetici, oltre a non rivenderla, ne paghiamo lo scotto in bollette. Ma questa e' solo una. In tempo di crisi, si salva chi ha cercato prima di mettersi al riparo, Se costruisci una casa, il tetto non lo fai per ultimo, perche' se piove, poi non puoi lavorarci per portarla avanti, ma da noi, sembra che in 30anni, si sia lavorato solo per mettere i soldi in tasca, fregandosene dei problemi, e questa crisi, non fa altro che mettere in risalto. fare venire a galla, le lacune di un paese, e credimi, non sono pessimista, ma molto realista. In questa nuova era di cambiamento globale, solo il forte sopravvive, ma noi non siamo abbastanza forti. In tempo di massima Pandemia, la gente non muovendosi ha risparmiato per poi buttarsi al nuovo acquisto ( parlo ora in ambito musicale) ma i giochi adesso sembrano chiusi, la pandemia c'e' ancora ma la gente pensa che essendo vaccinati, tutto e' finito, tutto e' ok, anzi no, non e' proprio cosi', e purtroppo questa brutta bestia, ha lasciato strascichi, e penso che sia anche stata la miccia di inizio, per dare il via ad un cambiamento globale che era gia' in atto, ma in sordina. Ora che ci troviamo in difficolta'.con le aziende che chiudono, le bollette alle stelle, il malumore aleggia e nelle case, dove prima al risveglio, un occhio cadeva sempre sul gioiellino del momento, ( parlo dell'ultima chitarra acquistata) se aprendo il frigorifero ti accorgi che il latte per i bimbi e' finito, quel gioiellino avrai sempre meno voglia di guardarlo, e neppure comperarlo visti i prezzi,... che poi, a essere sinceri, noi Italiani, potremmo permetterci di acquistare una chitarra da 2000 euro, e dico tutti, ma non e' cosi', proprio perche', riallacciandomi a cio' che ho detto prima, gli stipendi sono bloccati da quando si e' deciso di congelare anche la scala mobile, ma guarda caso, a Bruxelles in questi mesi, si sta proprio parlando di re-introdurla.. chissa' come mai ? mi sembra pero' che ci abbiano impiegato un tantino per arrivarci. Questi signori, pensando che avendo un Europa unica e unita, l'avrebbero trasformata in una roccaforte inespugnabile, si sono dimenticati che l'Europa unita e' un puzzle che sta in piedi da solo, ma ogni pezzo, deve funzionare bene ( non e' il caso dell'Italia) perche' se un pezzo non funziona, cade, e con lui, si porta a dietro anche il resto dei pezzle. Mi sembra stia succedendo piano piano, anche io ho accantonato ogni acquisto, e la chitarra dei miei sogni, sembra sempre piu' lontana, ma ci dormo ugualmente, chissenefrega, anzi, messo la GAS da parte, ho piu' tempo per guardare, curare e giocare ed andarne fiero, di quello che gia' ho, che di questi tempi non e' poco. Ok, Ok, non avro' ampli da 2000 euro, oppure chitarre da 3000, ma non fa nulla se penso che in certe famiglie, l'appassionato come noi, non riesce nemmeno a comperarsi un pedale da 30 Euro.. Io sono fortunato :-) e credimi, non dovrei dirlo, sono entrato in ospedale per un operazione di innesto di protesi femorale, ma per un errore loro, mi ritrovo con la spina dorsale e le gambe rovinate, e su una sedia elettronica che sembra uscita dalla NASA.. Guariro' ? non si sa', ci stanno lavorando, forse ? speriamo. ;) ( scusa lo sfogo, di solito non racconto mai nulla) ma questa situazione che si sta creando e di cui si parla in ogni social, mi rattrista, e un po' mi fa incazzare, perche' siamo 8 miliardi di anime in balia di un pugno di ingordi che decidono a scommessa la nostre sorti, e la povera gente ne paga le conseguenze. Caro Ampless, io non sono pessimista, anzi, sono ottimista ma anche realista al massimo, e in tempo di crisi, affronto i problemi con coraggio e sorriso, perche' un sorriso e' sempre una bella cosa da vedere, e la gente in questi periodi, ne ha proprio molto bisogno, ed e' con il piu' bel sorriso che voglio salutarti :-) Long live my Friend ! ;)
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 08/09/2022 ore 07:35:04
Diagnosi perfetta, condivido tutto quanto, mi spiace per la tua situazione di salute,
purtroppo ognuno ha la sua croce, anche io ho un grave problema diverso dal tuo, ma ormai qui sopra lo sanno pure i muri, non sto ad annoiarti con le mie paturnie, grazie mille per il bellissimo commento, un abbraccio forte:)
Rispondi
di Oreande utente non più registrato
commento del 08/09/2022 ore 23:41:
Tranquillo che non annoi mai, comunque conosco la tua situazione, ho letto i vari post passati e me ne dispiace tanto, ma vedendo i tuoi video sul tubo, mi trovo sempre davanti un vero guerriero sempre sul pezzo, e con tanta voglia dentro... sei una bella persona, una persona a modo ed e' un piacere leggerti. Sia chiaro che la mia e' solo una forma di gentilezza, cortesia e comprensione, non vado in giro a lodare chiunque, a parte le persone che dicono e danno qualcosa in maniera positiva,.. OK Ok ora mi fermo, poi mia moglie si ingelosisce hehehe!! :-) Un Abbraccio anche a te, un salutone ;)
Rispondi
di Oreande utente non più registrato
commento del 08/09/2022 ore 04:52:48
A proposito, riguardo a come dicevi tu, non sapere quanto saranno le spese per gas e luce in futuro, stavo guardando questa previsione a Dicembre 2022 e per il 2023, molto interessante dato che fino ad ora, con 179mila iscritti, ha detto sempre tutto giusto ;) LINK vai al link FOLLIA PURA :)
Rispondi
di theoneknownasdaniel [user #39186]
commento del 08/09/2022 ore 15:47:20
Io starei molto calmo. Come sai viaggio molto in Europa (Germania, Francia, Svizzera, Belgio, Austria) e siamo messi tutti nella stessa maniera. A livello dei singoli individui ci saranno delle differenze, ma a livello macro non siamo così diversi.
Si è fatto poco per fronteggiare questa situazione? A livello di Europa la chiusura dei rubinetti russi del gas vorrebbe dire, con i dati di ieri dati dai media elvetici, rinunciare al 9% di tutto il gas necessario per l'Europa. Secondo me in questi mesi è stato fatto molto per ridurre la dipendenza dalla Russia, sebbene questo 9% totale sia da dividere sul totale del fabbisogno dei 27 paesi e non per tutti, anche per problemi legati ai gasdotti, non c'è una "ragnatela" in grado di distribuire il gas come se fosse elettricità. Ma, guarda guarda, l'Italia non è tra quelli messi peggio. Per cui vorrei che ci sentissimo un po' più tutelati e tranquilli. O perlomeno, sapere che c'è qualcuno che se ne occupa mentre altri non pensano altro che fare campagna elettorale 24 ore su 24.

Detto ciò, la risposta naturale alla domanda sull'energia sarebbe l'utilizzo di tecnologia digitale, in quanto consuma molto meno di un ampli a valvole. La penuria di componenti tuttavia ne mina la reperibilità, per cui la cosa migliore da fare è suonare l'acustica o la classica, o magari esercitarsi in cuffia col pc. Dal vivo... il gestore farà pagare di più, per coprire le spese della corrente. Tutti i prezzi sono destinati ad alzarsi, alimentari compresi, e gli stipendi anche: il problema è la non sincronizzazione di questi eventi, per cui i prezzi si alzano prima dei contratti nazionali di lavoro.
Ma tant'è, a molti politici questa situazione fa solo comodo per poter avere una popolazione ridotta allo stremo delle forze che chiede a gran voce un intervento radicale, situazione già verificatasi più volte nel corso della storia e del vicino (ma sembra da tutti dimenticato) '900. Spero che, indipendentemente da chi vinca, si smetta di pensare solo alla propaganda (o di incentrare un governo solo sulla propaganda, come fatto da un certo NSDAP negli anni '30 in Germania) e lavorare sodo.

Un abbraccio caro Stefano, teniamo duro e suoniamo in elettrico finché sarà possibile!
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 08/09/2022 ore 16:28:39
Un abbraccio anche a te, e grazie del tuo intervento.
Rispondi
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