Ieri mattina mi sono svegliato un pò prima, la sveglia ha suonato alle sei e mezza anzichè le sette, ed io sono saltato giù come non facevo da tempo, per arrivare alla zona ospedaliera evitando il traffico.
Ho aspettato una mezz'ora nel centro trasfusionale, uno dei reparti più puliti ed accoglienti dell'ospedale, per quanto un ospedale possa ispirare bellezza.
La donazione consiste nel prelievo di un sacchetto da 450 ml, non è troppo: poco meno di una busta di latte (anche se a dirla così fa un pò impressione).
Sono un donatore abituale, ci vado ogni tre mesi, il tempo minimo che deve intercorrere tra un prelievo e l'altro affinchè ci sia una rigenerazione delle cellule perse.
Ho delle agevolazioni su visite mediche ed altro e, visto che a Settembre dovrò sottopormi ad un piccolo intervento chirurgico al naso per respirare meglio, ho potuto fare una serie di accertamenti in via del tutto gratuita che privatamente costerebbero un occhio.
Tra una quindicina di giorni mi arriveranno a casa i risultati che contengono tutte le informazioni utili rilevabili dal sangue: più o meno manca solo il test del DNA! ;-P
Oltre a questo sono stato in radiologia per prenotare una radiografia al torace e me l'hanno fatta seduta stante, una efficienza tale che mi sembrava di stare in una puntata di ER: davvero complimenti (anche se un pò è dovuto al fatto che siamo ad Agosto e gli ospedali sono semideserti).
Ho approfittato del giorno di riposo post donazione per fare il tagliando alla macchina e cambiare le pastiglie dei freni.
E' venuto a costare poco perchè ho un amico meccanico ma se ne sono andati altri 150 Euro: un altro prelievo di sangue! :-(
Nel pomeriggio ho seguito la rituale lezione di canto a Pontecagnano che è andata piuttosto bene: ho ancora difficoltà nella copertura delle note ed a riuscire a non cambiare continuamente il tipo di voce durante un brano, ma il maestro mi dice che sto facendo progressi.
Insieme a me c'era anche mia sorella e, nei momenti di riposo miei, si esercitava lei e viceversa.
Lei si sta preparando ad una audizione teatrale e tra le varie prove che dovrà affrontare ce ne sarà anche una di canto.
A tale proposito le dovrò registrare la base di un'aria d'opera che si chiama "lasciatemi morire" (roba allegra per così dire) e devo decidere come suonarla visto che è per pianoforte.
Proprio riguardo questo ultimo punto, come avevo anticipato ieri, alla fine della serata sono tornato a casa con un bel regalone: un piano elettrico Yamaha Clavinova YP40.
E' enorme e pesantissimo ed ha messo a dura prova la mia schiena: al mio rientro mia madre non l'ha presa molto bene: un altro ostacolo quando fa le pulizie nella stanza! ;-P
L'ho provato a basso volume data l'ora tarda ma mi è piaciuto molto: non vedo l'ora di imparare a suonare qualcosa!
Stamattina ho sentito un brano di Stevie Wonder alla radio che mi ha fatto venire il prurito alle mani!
L'ho preso tramite il mio insegnate di canto alla modica cifra di 900 Euro, a patto di liquidarlo poco per volta, un tanto al mese.
Se imparo a suonarlo come si deve, magari alla prossima jam vengo con quello! ;-P
Ciao,
Njuletto