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Tremolo e mascherine autocostruiti, dubbi di pre-lavorazione

di GianniErre [user #62575] - pubblicato il 25 luglio 2022 ore 16:07
Buongiorno a tutti, sono nuovo del forum e mi sono iscritto perchè mi sono costruito qualche chitarra elettrica con macchine CNC, il tutto ad utilizzo personale, ora vorrei eliminare parti commerciali, quindi  "mettere sotto" un grezzo di acciaio inox da tempra per realizzare un tremolo a 7 corde in stile Floyd con opportune modifiche estetiche, in più lavorerei anche delle mascherine per humbucker da profilato in ottone,  ho già i progetti pronti, secondo voi un tremolo inox temprato con blocco inerziale in ottone e le mascherine in ottone comporterebbero problematiche di suono?
Preciso che la chitarra che vorrei modificare ulteriormente ha 7 corde, corpo e manico in black limba neck-through, tastiera in Ziricote e una coppia di humbucker D-Activator.
Non vorrei perdere un paio di settimane inutilmente, anche se tra pezzi unici Vs. pressofusi non c'è paragone.
Ringrazio vivamente chi mi saprà dare un riscontro.
Cordialmente.

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di DiPaolo [user #48659]
commento del 25/07/2022 ore 18:15:19
Ciao Gianni, sicuramente un ponte in metalli (acciaio e ottone) torniti dal pieno suonerà decisamente più forte che in metalli pressofusi (zama, ma il Floyd è in parte di acciaio) e cromati. Che frequenze poi assorba complessivamente, ma più specificatamente quali non assorba e lasci a vibrare alle corde non è dato sapere. I costruttori usano spesso materiali pressofusi, ma nel tempo, seguendo le richieste del mercato, hanno variato le composizioni metalliche per correggere l'aspetto TONO, quindi non è detto che, pur avendo una voce più forte, il tuo prodotto finale abbia anche un tono migliore, c'è anche da dire che qualsiasi ponte commerciale montassi, comunque non ne avresti due con lo stesso risultato di equalizzazione. Ciao, Paul.
Rispondi
di GianniErre [user #62575]
commento del 25/07/2022 ore 18:44:08
Ciao Paolo e grazie, mi è sorto un certo timore ricordando quanto ho letto su questo sito, ma che non trovo più, mi sembra riguardo un ponte Strato ma non ne sono sicuro, qualcuno aveva ovviato aumentando lo spessore di gommapiuma posto sotto i pickup, cosa che non credo abbia a che vedere col ponte ma neanche escludo, si parlava di campi magnetici incontrollabili a cui ovviare, in secondo luogo il mio fornitore di parti mi sconsigliava un ring di ottone per i pickup informandomi che molto facilmente possono "innescare", (ma l'ottone non è magnetico o conduttore di magnetismi), quindi creare interferenze o sibili strani, d'altra parte in commercio ci sono, quindi la situazione mi lascia titubante e spiazzato. Ho un Floyd originale montato su una replica Jem che mi sono costruito, non so cosa possa avere di acciaio dato che sotto alla piastra si vedono i segni degli estrattori da pressofusione e gli stessi morsetti sono passibili di quelle imperfezioni che si verificano in stampaggio, quindi dei 400 e fischia Euro di tremolo che ho ingenuamente pagato per un sei corde, 350 sono di marchio e commercio, ma non escludo che un tremolo in zama smorzi alcune vibrazioni che possano portare a difettose risonanze, D'altro canto fresare ed elettroerodere tutti i componenti porterebbero i costi a dieci volte.
Il discorso inox temprato e lucidato a pasta diamantata lo adotterei per ovviare a problemi di sudorazione del polso/palmo, sulle zame cromate la cromatura sfiorisce lasciando porosità simil ruggine tipiche del materiale sottostante, ne è una prova il mio tremolo LO Pro Edge della mia UV7BK del '92 che sulla parte superiore pecca di ossidazione nonostante lo pulissi sempre con panno di daino alla fine di ogni utilizzo, stesso discorso per la serie oro, visto in vendita usato su ebay ed inguardabile.
Ribadisco che lo costruirei in unico esemplare ed a mio solo utilizzo, sarebbe una grande soddisfazione se non desse problemi, ma una grande delusione se......
Grazie, saluti.
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 25/07/2022 ore 19:34:3
Ciao Gianni, tralasciando il discorso relativo ai campi magnetici (esterni, a cui sono sensibili i microfoni, e per la cui ragione si arriva a schermarne le cavità nel corpo in legno con foglia di rame adesivo, poi messo a massa), il materiale del ponte non ha niente a che vedere con campi magnetici (che non è in grado di produrre, non essendo alimentato e non essendo magnetizzato), ma è comunque messo a massa tramite un filo collegato in quanto le corde, come antenne, rilevano i campi magnetici esterni e passano proprio sopra ai microfoni. Nel Floyd, la piastra con le due lame di coltello dovrebbe (dovrebbe, ma non l'ho mai verificato) essere in acciaio, mentre il blocco inerziale sottostante è sicuramente in zama nudo e le sellette superiori con tutto l'armamentario di contorno in zama cromato. Per la mia strato japan dell' '83 comprai nell' '84 un ponte mobile Gotoh/Ibanez OGE1086TFB a 2 viti (pivot) fatto già così, era ed è la norma. Riguardo alle cromature, nichelature, dorature ecc. è solo una questione di qualità e spessore, se prendi parti Schaller, non si consumeranno mai (sulla mia Fender Flame dell' '85, ponte e cordiera, sono ancora cromate perfettamente), figurati che la doratura che si fa con ORO è la più delicata, "a tal deg, a 100€/gr.", ma se lo spessore è di 40/60 micron allora tiene, infatti le parti schaller dorate costano 1,5 volte quelle degli altri 4 colori. Tieni anche presente che parte del suono FenderStrato è dato dalla vibrazione delle molle, quindi 3 suoneranno diversamente da 4 e/o 5, c'è poi chi monta quelle verniciate "antironzio" mai sentito ronzare le mie, sicuramente spegneranno un po' di vibrazioni ... in meglio o in peggio? tante, troppe variabili. Se credi di poter costruire il ponte fallo, personalmente userei acciaio inox per la piastra e le sellette e bronzo (come le campane) per il blocco inerziale. Unico consiglio: "occhio alle altezze", fai tutto il lavoro considerando di poter abbassare le sellette, specie i due MI fino ad appoggiare le corde sulla tastiera. Io, per poter abbassare il cantino a 0,8 al 21° ho dovuto tagliare da lastra uno spessore d'acciaio inox da 1 mm. ed interporlo fra base e manico (maple neck monoblocco) e ... sorpresa la voce è risultata più forte, più piena e più calda ... ed ho raggiunto il risultato voluto, ora potrei appoggiare le corde sui tasti. Ciao, Paul.
Rispondi
di GianniErre [user #62575]
commento del 25/07/2022 ore 22:00:21
Grazie ancora Paul, mi ha fatto piacere ricevere commenti tecnici di questo spessore, da chi insomma ci ha messo mano e riconosce l'importanza di una passione anche se il tempo è poco, ma nel mio caso, in vista di ferie a km 0....
Mi serviva questo impulso, dunque procederò a breve, ho un modello 3d in base ad un raggio tastiera di 430 che corrisponde alla mia, non dovrei avere problemi e sostituirò finalmente un tremolo sottomarca provvisorio da 30€ con qualcosa di più decente.
P.S. : la mia passione costruttiuva è inversamente proporzionale alla capacità di suonare, ma lo faccio ugualmente :) Saluti !!
Rispondi
di DiPaolo [user #48659]
commento del 27/07/2022 ore 15:28:00
Ciao Gianni, caspita 430 mm. di raggio, quasi 17 ", la tastiera è praticamente piatta, meglio, disegnare l'arquatura del ponte sarà più semplice. Ciao, Paul.
Rispondi
di coprofilo [user #593]
commento del 25/07/2022 ore 23:30:08
Che invidia, vorrei avere anche io una 5 assi cnc con cui giocare!!
Non so se l'inox dal punto di vista sonoro è la scelta migliore; ho dato un'occhiata al sito di callaham e per i suoi ponti strato usa acciaio al carbonio trafilato e nichelato, viti indurite, viti inox per l'assemblaggio.
Anche il floyd originale dovrebbe essere in acciaio, poi ogni costruttore avrà i suoi segreti, dire acciaio al carbonio vuol dire tutto e niente...
Per il blocco inerziale c'è chi usa l'ottone, chi l'acciaio, chi il titanio, oltre al materiale cambiano gli spessori, ci sono varie ricette.
Allontanarsi dalla strada conosciuta è rischioso, potresti trovarti con un ponte bellissimo ma che non suona bene, oppure potrebbe suonare bene ma consumarsi nel caso i perni risultassero più duri.
Potresti provare a realizzare una versione semplificata, sentire come suona e se ti piace fare la versione definitiva, così puoi correggere il progetto più facilmente.
Rispondi
di GianniErre [user #62575]
commento del 26/07/2022 ore 18:37:07
Ciao, purtroppo a questi livelli costruttivi si deve lavorare tutto l'insieme, non risulterebbe possibile creare una versione semplificata da correggere successivamente, magari soltanto rifare alcuni componenti con altro materiale, ma da qui nasce una sorta di sconforto che mi porterebbe ad abbandonare il tutto non sapendo da dove possa nascere il problema, seguirei invece il percorso del " o la va (bene), o la spacca (lo metto sulla scrivania) " e tutto finisce, troppe risorse di tempo, macchine, utensili ed energia.
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 26/07/2022 ore 09:23:03
ti porto una mia esperienza molto diversa ma che dovrebbe darti un'idea del possibile risultato.

anni fa ho costruito una doppio manico di alluminio interamente smontabile: era composta da due lastre di mandorlato tenute insieme da una serie di piloncini laterali ricavati da una barra 10x10mm sempre di alluminio, il tutto tenuto insieme a vite.
anche per le fasce laterali ho usato il mandorlato avvitato, l'interno era vuoto se non per il telaio fatto con i profilati di acciaio.

la chitarra sotto era elettrica, quella sopra acustica con le sellette piezo.

premesso che la suonabilità era pari a zero vista la forma e la totale mancanza di ergonomia, la parte elettrica suonicchiava, ma la parte acustica aveva un suono della madonna!
nonostante la costruzione molto particolare suonava meglio delle 3 o 4 acustiche amplificate che avevo io ed i miei amici: tutti strumenti di fascia media, ma comunque fatti di legno.

vista l'impossibilità di usarla in qualunque contesto nel 2020 ho deciso di rifarla da capo ma di legno, che di alluminio sarebbe venuta comunque insuonabile ed instabile come l'originale.
ho riutilizzato le stesse sellette e lo stesso preamplificatore ma suona diversa, tutta la componente acustica è sparita.

tutto questo per dire che un progetto che sulla carta era considerato folle e senza speranza ha dato risultati inaspettati.

ti consiglio vivamente di provare a fare il ponte, secondo me non solo non te ne pentirai ma, se ti viene bene dal punto di vista meccanico, ne sarai più che felice anche dal punto di vista sonoro.

qui c'è una foto di come era lo strumento prima vai al link e di come è ora vai al link con relativa registrazione.
Rispondi
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di GianniErre [user #62575]
commento del 26/07/2022 ore 11:05:08
E' un vero spettacolo in entrambe le versioni, mi ci vedo ancora nel 2018-2019 quando le fresavo e modificavo le sedi per gli inserimenti delle parti, quando per incollare un top su un body tipo Gibson Les Paul ho appoggiato uno stampo in acciaio da 150Kg per una notte sopra il sandwich di legni per fare aderire la Titebond, quando scallopavo la tastiera con frese a sfera e la intarsiavo in sagoma con inserti di madreperla e abalone naturali con fresa da 0,5mm per garantire gli incastri sia su legno che su madreperla. quando passavo le notti a cercare gli schemi elettrici sulla rete che puntualmente erano criptati e rilasciati previa registrazione. Che bei periodi, ora sono giù di mano e testa, ma conto di riprendere, ho in sospeso una doppio manico sempre in Black Limba da finire, modello Jimmy Page EDS 1275, 6/12 corde già intarsiata ma rimasta nello scatolone sopra uno scaffale, tutte le meccaniche, pickup e potenziometri in altra scatola chissà dove... , un disegno di una Explorer, ma vista la tua mi è passata la voglia di metterlo in opera, hai realizzato un vero capolavoro, complimenti !!!!!
" Se ti viene bene dal punto di vista meccanico, ne sarai più che felice anche dal punto di vista sonoro ":
prendo questa citazione come stimolo per tutto il lavoro.
Per Coprofilo: bastano 4 assi per un realizzo, o meglio ne bastano tre, il quarto solo per le forature inclinate dei passaggi cavi pickup, il resto sono maschere di fissaggio per tenere centrato il body sia sopra che sotto, poi il tempo si trova, pazienza della coniuge permettendo.
Quando ti costruisci uno strumento a tuo piacimento è sempre una grande soddisfazione, quelle finite suonano bene, le ho fatte provare da un professionista e mi ha promosso. La problematica attuale è quella di non sapere dove metterle, per ora sono tutte in un armadio tra giacche e camicie da cerimonia :) e non ho ancora trovato una vetrinetta con faretti che possano far risaltare i riflessi degli intarsi, non mi va di fare anche quella.
Grazie a tutti per le Vs. opinioni !!!
Rispondi
di pg667 [user #40129]
commento del 27/07/2022 ore 11:07:49
quando sarà finito ti prego posta un po' di foto dettagliate!
se funziona ti chiederò (se possibile) i disegni, che il mio batterista lavora l'ottone con macchine CNC e nel caso provo a farmene fare uno anche io.

buon lavoro!
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