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Tempo ce ne è voluto ma in seguito sono entrato prepotentemente nel ruolo!

di FBASS [user #22255] - pubblicato il 20 luglio 2022 ore 16:54
Tempo ce ne è voluto ma in seguito sono entrato prepotentemente nel ruolo!
Titolo alternativo: "Quando mi arresi al 4 corde". Era la fine del 1968 quando il gruppo musicale di cui all'epoca facevo parte e che provava nel cinema-teatro dell'Oratorio Salesiano di Bellavista-Portici,, molto poco democraticamente mi impose il ruolo di bassista essendo dovuto partire per il servizio militare di leva obbligatorio, Giovanni, quello che l'aveva coperto quel ruolo fin dagli inizi (io però avevo già sostituito, per lo stesso motivo, Peppe, il chitarrista solista). Poi mi rassegnai e quando la famiglia si trasferì di nuovo a Napoli, in Via Duomo proprio difronte alla Cattedrale, un giorno che mi ero recato a comperare dei dischi in un negozio nei pressi di Piazza Mure Greche, dove noleggiavano Juke Box e vendevano 45 giri con le facciate con brani di interpreti diversi, incontrai un gruppo di ragazzi della mia età che avevano già formato un gruppo nella loro zona, cioè Capodimonte Porta Piccola, a cui era venuto a mancare il bassista per dissapori interni. Entrai così a far parte dei "Sauri" di cui ho ancora contatti con il batterista e che avevano un chitarrista più che bravo a nome Romeo che vedi imbracciare per la prima volta una Gibson, una Melody Maker modello SG Pelham Blue... Poi un concorso vinto nelle Ferrovie dello Stato, allora Azienda Autonoma, mi costrinse a trasferirmi a Torino e dovetti lasciare quel gruppo che mi avevano anche fatto modificare le mie prefernze nel ruolo, era l'anno 1972.... Dopo varie vicissitudini e istanze per il trasferimento, mi fu accordato il 1 febbraio 1980 (c'era il vincolo dei 5 anni) e fui assegnato al Deposito Locomotive di Napoli Smistamento, ma il giorno dopo passato all'adiacente Squadra Rialzo dove conobbi Aniello e Gennaro, chitarrista e tastierista, che mi assoldarono detto fatto, facendomi entrare nel gruppo che spesso suonava al DLF di Napoli Campi Flegrei di cui loro facevano parte. Ho suonato poi sempre con loro, alternando periodi in cui ho usato i bassi Ibanez (dallo RS924 al TOP Musician 940 fretless), a quelli poi definitivi in cui suonavo (e suono) esclusivamente Fender (non per niente il basso elettrico, così come lo conosciamo oggi, fu inventato da Leo Fender nel 1951), salvo per il fretless che dal Precision 1978, usato per un decennio, sono passato al Music Man Ernie Ball modello Sterling. Eccoli in ordine i miei fretless compresso il primo tentativo, un Melody Rondò Bass:

Tempo ce ne è voluto ma in seguito sono entrato prepotentemente nel ruolo!
 

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Ridete pure, tanto dopo il cenone a voi uomini di casa vi spetta quest'incombenza ... Happy New Year!
Merry Xmas and Happy New Year, by Francesco!
Io che ero un purista del Made in USA, ne ho comperato invece 3 in un anno spendendo pure poco!
Ho fatto la mia scelta per entrambi i Brand più famosi ... anche se anche le Made in Japan mi piacciono!
Scambi e baratti ... poi ti ritrovi con una chitarra che mai ti saresti sognato di comperare!
C'è Epiphone ed Epiphone, delusioni e buone riuscite...
Fino a poco tempo fa comperavo solo Fender Made in USA salvo un paio giapponesi e koreane.
Le due chitarre Fender più costose ma che rischiarono di essere tolte dalla produzione agli inizi degli anni 70's.
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di DAME54 [user #53104]
commento del 23/07/2022 ore 21:16:44
Suggestive le foto. Restituiscono il look e l'atmosfera di quegli anni magici e irripetibili, anche perché avevamo 50 anni in meno
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