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| Caccia grossa
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Il sole si alzava ormai sopra la cresta degli alberi e la pelle si imperlava di gocce di sudore. Stavo fermo, aspettavo. La terra, di tanto in tanto, si smuoveva e, allora, le tortore eccitate ululavano come pazze; le mosce azzannavano la pelle e fischiavano come pallottole intorno alle orecchie. Ma io non mi muovevo. Aspettavo, con la pala in mano, fissando quel punto di terra smossa. Al momento giusto (a dire il vero, era il quinto tentativo), sradico dal suolo una zolla di terra enorme e lì dentro ecco la talpa. Quella prova a fuggire, io la agguanto e la ficco in una gabbietta per uccellini trovata in cantina. Poi la libero in un campo vicino. Si sarà presa un bello spavento, ma molti contadini mozzano il capo col badile alle talpe sulle quali riescono a mettere le mani. Insomma, le è andata benone.
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Il sole si alzava ormai sopra la cresta degli alberi e la pelle si imperlava di gocce di sudore. Stavo fermo, aspettavo. La terra, di tanto in tanto, si smuoveva e, allora, le tortore eccitate ululavano come pazze; le mosce azzannavano la pelle e fischiavano come pallottole intorno alle orecchie. Ma io non mi muovevo. Aspettavo, con la pala in mano, fissando quel punto di terra smossa. Al momento giusto (a dire il vero, era il quinto tentativo), sradico dal suolo una zolla di terra enorme e lì dentro ecco la talpa. Quella prova a fuggire, io la agguanto e la ficco in una gabbietta per uccellini trovata in cantina. Poi la libero in un campo vicino. Si sarà presa un bello spavento, ma molti contadini mozzano il capo col badile alle talpe sulle quali riescono a mettere le mani. Insomma, le è andata benone. |
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