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Un Altro muro e' crollato...o no?

di Amaranto [user #60621] - pubblicato il 03 febbraio 2022 ore 03:41
Stavo guardando video su Fender e le sue produzioni e mi sono imbattuto sullo sfogo di Gary' Guitars di cui lascio il Link



E' un filmato sottotitolato di soli 6 minuti ma la cosa che mi ha incuriosito sono stati poi i vari commenti,.. Ovviamente il Muro di cui parlavo e' puramente relegato al tipo di mentalita' di pubblico e al proprio approccio al marchio.  Un Salutone e buone Corde a voi ;-) 

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di zabu [user #2321]
commento del 03/02/2022 ore 05:32:21
Secondo la mia modesta opinione la verità sta un po' nel mezzo. Che la fabbrica di Ensenada in Messico e quella di Corona siano integrate nella produzione, me lo diceva già nei primi anni '2000 un responsabile vendite di un grosso negozio di Roma. Questa persona aveva avuto modo infatti in quegli anni di visitare per lavoro la fabbrica di Corona.

Posso anche essere d'accordo che la Fender abbia alzato l'asticella dei prodotti messicani. D'altro canto questi si trovano a competere nella sempre più agguerrita fascia medio/medio-economica. Da qui a dire però che le nuove messicane Player siano l'equivalente delle vecchie Standard americane ce ne corre, non fosse solo a livello di hardware e accessori. La versione moderna della vecchia Standard è infatti l'American Professional.

Riguardo il cambio di mentalità non so. Quando leggo certi commenti su internet mi pare molti facciano un po' come la volpe e l'uva. Senza nulla togliere ai pure ottimi strumenti messicani intendiamoci.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 03/02/2022 ore 07:40:55
Io non sono un FENDERIANO, ma dovete spiegarmi na cosa:
Come mai le American Standard, visto che le nomini, erano così blasonate?
Io sono ignorante, però ho avuto nel 2005 una Strato natural 1979, quando la comprai, sempre nel 2005, provai prima delle American Standard, e in confronto alla mia del 79 non suonavano, e mi sembravano, a memoria, anche un po' plasticose, cioè, non sono esperto e non posso di certo fare considerazioni oggettive, ma sequel giorno in negozio non avessi provato la Strato natural del 79, non avrei di certo comprato un American Standard.
Questione di gusti, sono stato sfortunato io, oppure le strato American Standard non erano poi così quel capolavoro di modello Stratocaster?
Rispondi
di KJ Midway [user #10754]
commento del 03/02/2022 ore 09:26:20
bah io ho una AMSTD da più di vent'anni e non sono mai state chitarre blasonata, semmai erano il naturale passo successivo alla classica ARIA PRO con cui si iniziava.
Le Fender al tempo che facevano gola erano le AVRI, le CS erano ancora roba inarrivabile.
Ho provato qualche volta chitarre tardo 70 inizio 80 e non è che mi siano sembrate migliori, anzi.
Poi bisogna sempre contestualizzare uno strumento, non esiste uno migliore a prescindere (sempre ovviamente confrontando di strumenti di buona qualità), la loro realizzazione erano anche dettata dalle mode e richieste del momento, negli anni '80 si trovavano strumenti mediamente con output più elevati degli attuali ed è questo che solitamente confonde le idee, i meno esperti pensano: "suona più forte = suona meglio". i pu della Strtato normalmente hanno output tra i 5.8 ed i 6.2, le Strato anni '80 che montavano gli X-1 avevano output da 7.5 o più... e poi erano dei magicni.
Rispondi
di Ampless utente non più registrato
commento del 03/02/2022 ore 10:42:26
Bene, più o meno hai confermato le mie impressioni di tanti anni fa, io comunque non sono mai stato un chitarrista da Fender, però quella che avevo del 79, a parte che pesava come un ancora, aveva una pasta sonora che mi piaceva, mentre invece non ho percepito la medesima pasta durante la prova negozio con le American Standard .. grazie dei feedback.
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 03/02/2022 ore 13:42:0
Hai ragione non erano un capolavoro. Nel periodo in cui è stata in produzione la Standard era semplicemente uno strumento abbastanza "solido" da essere utilizzato in contesti semi professionali e anche professionali e abbastanza abbordabile. Si prestava poi bene a modifiche tipo il cambio pickups senza fare scassi aggiuntivi sul corpo. Per molti era poi segnavaun po' il passaggio al primo strumento "serio". Bisognerebbe poi contestualizzare gli anni di produzione. Le American Standard era una serie che ha avuto nel corso degli anni delle evoluzioni. Nell'ultina incarnazione aveva vernici meno plasticose rispetto a quella serie che avevi provato tu nel 2005 (che tecnicamente si chiamava American Series all'epoca) e pickups Custom Shop '50 di serie. La grossa pecca di quella che avevi provato tu erano effettivamente i pickups. Io avevo una Tele di quella serie e cambiati pickups la chitarra era rinata.

Il punto secondo me della questione rispetto al video della discussione però è un altro. L'American Standard ora si chiama semplicemente Professional. Le messicane magari sono un po' migliorate ma se si vanno a vedere le specifiche la Fender fa bene attenzione a distinguere eccome gli strumenti USA da quelli prodotti in messico. Ad esempio il ponte delle Player mica è della stessa qualità di quello della Professional. Purtroppo sono i prezzi ad essere aumentati tantissimo.
Rispondi
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di Ampless utente non più registrato
commento del 03/02/2022 ore 13:53:00
Grazie mille dei feedback, Anche tu hai confermato le mie vecchie sensazioni
Rispondi
di francesco72 [user #31226]
commento del 03/02/2022 ore 11:49:16
E' innegabile che oggi la provenienza geografica di uno strumento sia assai meno determinante che sino a pochi anni fa. D'altra parte questo è anche un segnale (buono) di recupero del valore del marchio che è, appunto, quell'elemento che dovrebbe garantire al consumatore determinate qualità. Inoltre credo anche che l'innalzamento della qualità di strumenti di fascia economica costringa i blasoni a stare con le antenne ben dritte.
Ciao
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 03/02/2022 ore 19:09:03
Concordo sul discorso dell'innalzamento della qualità degli strumenti economici, che ha portato anche i grandi marchi a dover proporre in quella fascia prodotti competitivi. D'altro canto però se parliamo di luogo di produzione, gli strumenti USA stanno diventando sempre più esclusivi. Gibson e Fender hanno ritoccato negli anni i listini di parecchio verso l'alto, rendendo il made in USA se vogliamo anche meno raggiungibile da parte di molti. Non credo da questo punto di vista che la gente faccia meno caso al luogo di provenienza, ma che semplicemente si sia alzata la soglia di costo degli strumenti USA ad un punto che per molti non sono più una alternativa.
Rispondi
di Amaranto utente non più registrato
commento del 03/02/2022 ore 22:18:24
Premetto che anche io non sono ne Fenderiano ne Gibsoniano, o meglio, lo sono tutti e due ma in attesa ancora della prima vera Gibson Les Paul che a quanto vedo sembra sempre piu' lontana visto che i due modelli che vorrei toccano quasi il 4 come numero iniziale e poi il continuo rialzo dei prezzi non aiuta anzi, scoraggia in certi momenti l'acquisto,.. colpa del Covid, colpa della qualita' che si e' alzata, e comunque c'e' anche da dire che sfido a lavorare male con macchine cnc, non e' che le AM Custom le fanno con un macchinario e le Player con un altro, discorso a parte invece riguardo al tipo di materiale impiegato, legni in primis, rifiniture particolari che giocoforza devono essere eseguite manualmente e componenti di intonazione e ponti vari migliori rispetto allo standard e qui mi viene spontanea una domanda,.. La serie player body quanti pezzi saranno ? e ancora, tralasciando questo primo quesito, visto che si parla spesso di rincari dei costi anche per la bonta' eccellente della parte ferramenta, ma se uno acquista una Player Series che suona bene diciamo, e sostituisce chiavette e ponte con il top sul mercato, questa chitarra potrebbe andare in guerra ? nel senso potrebbe essere utilizzata tranquillamente da un professionista su di un palco ? oppure ci sono altre controindicazioni da tenere in considerazione ?
Rispondi
di zabu [user #2321]
commento del 03/02/2022 ore 23:22:47
Una Player può essere assolutamente utilizzata per uso professionale anche senza alcuna modifica, volendo. Come si diceva sopra, gli strumenti medio/economici sono diventati eccellenti da questo punto di vista. Ci saranno anzi sicuramente professionisti che -magari si con qualche piccola modifica- utilizzano questi strumenti tanto per le sessioni di registrazione che live. Però questo va al netto del fatto che comunque alla Fender sono molto attenti a diversificare la componentistica tra le varie serie. Una Professional ha hardware diverso, pickups diversi, viene con la custodia rigida etc. Poi sta all'acquirente decidere se vale la pena di spendere in più per il "pacchetto completo" che viene con l'americana o risparmiare un po' di soldi. Il punto è che comunque le fasce di prodotto rimangono differenziate.
Rispondi
di Amaranto utente non più registrato
commento del 04/02/2022 ore 23:02:41
Ben detto,.. non c'e' altro da sapere 😉
Rispondi
di pelgas [user #50313]
commento del 03/02/2022 ore 22:31:11
1) una volta arrivati a un livello "serio", ogni minimo dettaglio insignificante fa lievitare il prezzo. sicché fra 500euro e mille c'è differenza, ma non tanta che c'è fra mille e mille e cinque. per non parlare poi nella fascia 1500/2000 (pro II) in cui veramente paghi solo il dettaglino.
2) la fender non è ente benefico, qualche affare prima sul nuovo lo si faceva, ad esempio qualche manico mexico classic fra la fine dei 90 e l'inizio del 2000 era veramente manici super. come le "standard" vecchiotte che qualche stupidotto si è venduto in passato per 700euro circa ma che veramente secondo me erano validissime.
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di Amaranto utente non più registrato
commento del 04/02/2022 ore 23:01:02
Concordo con quello che hai detto, non erano solo mie impressioni, infatti avevo postato questo video per avere pareri in merito anche qui tra noi su accordo. Unico neo che rimane sono i balzelli di aumento di questi strumenti, se continua cosi' per molti l'acquisto non sara' facile se mettiamo sul piatto che gli stipendi italiani sono fermi con rivalutazione minima da almeno 15 anni se non 20.
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